VIDEOMUSIC
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L’emittente
nasce per iniziativa di Guelfo Marcucci, il progetto viene steso dall'avvocato
Michele Lo Foco di Roma che mette Marcucci in contatto con il discografico
Bisquet e con Ciro Dammico, con questi, la figlia Marialina Marcucci, il 13
novembre 1983 firma un accordo di società per la fondazione della prima rete
videomsicale italiana. Videomusic nasce ufficialmente
l’1 aprile 1984 negli studi de Il Ciocco, che avevano già ospitato la nascita di
Teleciocco e di
Tele Elefante. L’iniziativa è del gruppo Beta
Television s.pa., controllata
dal gruppo Marcucci, industriali farmaceutici l
ucchesi. La proprietà è
della stessa società del satellite televisivo Superchannel che dal Nord Europa
trasmette in 23 paesi un palinsesto multilingue. I Marcucci producevano
anche apparecchiature radiotelevisive e vantavano dei crediti dal gruppo Rizzoli.
Fallito il tentativo rizzoliano di Pin con i soldi ricavati i Marcucci diedero
vita a questa nuova emittente, unica nel suo genere. In alcune regioni il gruppo
Marcucci strinse accordi con altre emittenti che ripetevano i suoi programmi al
fine di potenziare il proprio segnale, Videomusic arrivò ad essere ricevibile in
tutta Italia. Fu il cantante Ciro D’Ammico
(ex Daniel Santacruz Ensamble), a suggerire ai Marcucci di una tv musicale, e D’Ammico
fu il primo direttore artistico dell’emittente. A mezzanotte dell’1 aprile 1984
dagli studi del Ciocco vennero irradiate le prime trasmissioni, la sigla di
apertura fu il videoclip All night long di Lionel Ritchie, seguita da
Video Kill the Radio Star dei Buggles. Il logo è una grande lettera M verde,
l’emittente si ispira all’americana Mtv ma propone musica italiana, anche se è
attenta alle tendenze musicali del momento. Videomusic si ritaglia un proprio
pubblico ed una personalità, nel giro di pochi mesi, è la prima televisione
musicale italiana ed europea che si rivolge ad un pubblico di giovani fra i 20 e
i 30 anni. Il palinsesto ha un andamento circolare, basato su un'ora tipo,
oltre ai comunicati commerciali vi sono esclusivamente videoclip musicali
presentati dai vee jay (versione video del dj), Videomuisc si rifà
all'esperienza di Mtv, l'emittente nordamericana che conta 17 milioni e mezzo di
abbonati. Videomusic è specializzata in videoclip ed informazioni musicali
che si susseguono per 24 ore al giorno, con la copertura del 75% del territorio
italiano, per la Toscana sui canali uhf 51 e uhf 61. Vengono prodotti notiziari
internazionali, rivolti con le news ad un pubblico prettamente giovanile in
collaborazione con Superchannel, 4 milioni di spettatori al giorno e 30 miliardi
di fatturato alla fine del 1989, 350 punti di trasmissione e di fatto una
collaborazione con la Rai e l'Eurovisione che fin dall'inizio la pone di diritto
al riconoscimento di network, per prima rispetto alle altre, una bella vittoria.
Molti i concerti trasmessi in esclusiva o prodotti per la Rai che in
contemporanea li manda in onda con il marchio Vm. L’emittente subito conquista un pubblico di nicchia affezionati ai
numerosi programmi prodotti con pochi mezzi ma con molta volontà come SEGNALI DI
FUMO condotto da Paola
Maugeri, CAFFE’ ARCOBALENO, un primo tentativo di rendere
più televisivo, più simile a un vero programma un contenitore video, in onda per
tre volte al giorno e condotto da Lorenzo Scoles e Alessandra Luna.
Molti
videoclip, classifiche internazionali, servizi speciali, interviste, notiziari,
film dedicati alla musica e tanti altri programmi fra i quali COLORATIO condotto da Dj Mix Bo,
Roberto Gentile e Lucia Schillaci, ZONA MITO con Paola Rota, e, ancora, HOT
LINE, BLUE NIGHT (programma di tendenza, un magazine culturale notturno), ROCK
REVOLUTION (programma sulla storia della musica anni ’60-’80 col recupero del
materiale d’archivio), METROPOLIS (dedicato alla cultura e libri). Le
case discografiche puntano sul videoclip come strumento promozionale, ma trovano
difficoltà a farlo circolare, Videomusic si offre come spazio disponibile ed è
subito successo. Il pubblico giovanile si affaccia su Videomusic per “vedere” la
sua musica preferita, così come si era sintonizzato sulle radio private per
ascoltare le radio del momento. Videomusic è il risultato di un paradosso:
mentre le altre emittenti televisive hanno relegato la musica sempre più
nell’angolo, Videomusic ha saputo credere nella musica ottenendo notevoli
ascolti.
Videomusic propone anche un telegiornale giovanile, dove il tradizionale “Buongiorno” viene sostituito col confidenziale “Ciao”, in onda dal gennaio 1992, dal 7 ottobre 1991 parte il telegiornale Videonews che dal 15 giugno 1992 viene ribattezzato Vm giornale (diretto da Daniela Brancati, futura direttrice del Tg3, poi da Tana De Zulueta, poi deputato del Pds, e infine da Marco Giudici che dal 19 maggio 1995 ribattezza il notiziario VUEMMEGI, successivamente FLASH), e un programma cult come ROXY BAR, condotto da Red Ronnie (in onda dal 1991, prima trasmissione al di fuori del duopolio Rai-Fininvest a cui sia stato assegnato un Telegatto di Tv Sorrisi e Canzoni nel 1994), hanno caratterizzato Videomusic. Fra gli altri programmi cult ricordo: PRURITI (dove si affermano nuovi comici), ARRIVANO I NOSTRI (stagione 1993/94) e ARIA FRESCA (stagione 1995/1996), HELP (condotto da Red Ronnie), MAZZI QUOTIDIANI (rubrica condotta da Don Antonio Mazzi). Nel 1994 l’emittente vanta 100 dipendenti, 15 giornalisti, 3 sedi, un magazzino con oltre 15.000 videoclip, e mille ore di speciali e concerti registrati e un fatturato pubblicitario di 19 miliardi.
Allorquando l’emittente sembra
darsi maggiori obiettivi (la Beta Television dei Marcucci aveva acquistato anche
la maggioranza del pacchetto azionario di Superchannel, televisione inglese via
satellite, il cui segnale raggiungeva tutta Europa, e trasmetteva un palinsesto
a base di musica, news, cinema e cultura), e aveva avuto inizio il programma
IL FORMICAIO, condotto da Daniele Formica, nel giugno 1995 i Marcucci cedono
l’emittente a Vittorio
Cecchi Gori. Il nuovo editore affianca Videomusic a
TeleMontecarlo. La nuova Videomusic gestione
Cecchi Gori si trasforma e si divide in due reti: la notte e la mattina solo
trasmissioni musicali col marchio Videomusic, il pomeriggio e la sera programmi
nuovi e vari targati
Tmc2 e nel giugno 1996 Videomusic
viene completamente ripensata ed inizia una strana convivenza con un secondo
canale denominato
Telemontercarlo2 (Tmc2): dall’1 di notte
alle 18 Videomusic rimane uguale e trasmette i soliti video e i soliti programmi
mentre nella fascia serale cede il passo alla programmazione di
Tmc2
fatta di telefilm, cartoni animati, informazione e film dal target
prevalentemente giovanile. Ma questa formula non ha successo: il pubblico
giovanile si trasferisce su
Mtv, nel 1997 il marchio Videomusic sparisce
definitivamente e la rete diventa ufficialmente
Tmc2, per un paio d’anni
Tmc2
conserverà ancora qualche programma della vecchia Videomusic (come ROXY BAR). Ma
il pubblico giovanile si trasferisce su Rete A e Mtv.
Tmc2 cessa praticamente di esistere
nell’estate 2001 con la nascita de La7., le frequenze della vecchia Videomusic e
di
Tmc2 vengono cedute alla nemica storica
Mtv.

MASSIMO EMANUELLI (coordinatore del portale www.storiaradiotv.it), PAOLO LUNGHI (autore del libro 30 ANNI DI RADIO), l'editrice Olivieri, e l'onorevole Tana De Zulueta (direttrice del tg di Videomusic ed oggi deputato) alla Fiera del Libro di Torino 2007.