Il vuoto lasciato da Alex Baroni

21 Luglio 2021
louis

Forse non tutti lo conoscono bene, anche se le sue canzoni ci hanno fatto spesso sognare, e qualche volta magari anche innamorare; oggi ricorderemo un gran bravo ragazzo di nome Alex Baroni, una delle voci più calde ed emozionanti che l’Italia abbia mai conosciuto e che, purtroppo, ci ha prematuramente lasciati perdendo la vita in un incidente stradale. Appena 5 albums registrati in studio e 3 raccolte tra il 1994 ed il 2002, oltre ovviamente ai vari concerti dal vivo, e la sua relazione sentimentale con la cantante Giorgia, sono le cose che ricordiamo di questo bravissimo e sfortunatissimo cantante che, se non fosse scomparso così prematuramente, oggi sarebbe sicuramente al top di tutte le classifiche.

Moltissimi gli omaggi e le commemorazioni che il cantante milanese ha ricevuto nel corso degli anni a partire dal 2002, anno in cui purtroppo perse la vita in un tragico incidente stradale; appena 4 giorni dopo la sua scomparsa, il cantante Jovanotti gli dedicò il suo concerto di Ancona, e nello stesso anno la sua compagna Giorgia scrisse per lui la canzone Marzo, dal cui testo estrapolerà poi il titolo della sua successiva raccolta (dedicata interamente ad Alex) dal titolo Le cose non vanno mai come credi. Anche Eros Ramazzotti, suo scopritore, incide per lui i brani Un’emozione per sempre, inclusa nel suo album ‘9’, ed Infinitamente, inclusa invece nell’album Noi.

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I Genesis, storia di uno dei gruppi simbolo del progressive-rock britannico

27 Ottobre 2020
louis

Il periodo che va dalla metà degli anni sessanta fino quasi alla fine degli ottanta, ha portato nel mondo della musica una ventata di novità e nuovi stili emergenti che hanno senza dubbio fatto storia; è stato il Regno Unito il principale focolaio della loro diffusione, ma Italia, Francia, Germania e gli altri principali paesi europei hanno seguito immediatamente la sua scia, consacrando per esempio il successo straripante del progressive-rock, uno stile musicale che affonda le sue radici nel rock psichedelico britannico e nelle sue successive evoluzioni, e che ha trovato in gruppi storici come Emerson Lake and Palmer, gli Yes, i Jethro Tull, i King Crimson alcuni tra i suoi principali esponenti.

Era proprio questo il contesto in cui si facevano poco a poco strada a piccoli passi vari gruppi musicali, che crescevano e miglioravano in silenzio nell’underground londinese, ed all’inizio del 1967 un giovanotto chiamato Jonathan King, che aveva già qualche esperienza precedente come cantante e produttore discografico, decise di formare un nuovo gruppo e presentarsi alla Decca Records. Stava per nascere uno dei gruppi rock più carismatici che la musica abbia mai conosciuto: i Genesis.

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Enrico Nigiotti: tutto su questo romantico della musica pop italiana

24 Aprile 2020
louis

Enrico Nigiotti è uno dei molti nomi nuovi che il panorama della musica italiana ha offerto negli ultimi anni, un ragazzo destinato certamente a far parlare di se in futuro visto il grande talento che ha dimostrato di avere. Nato a Livorno nel 1987, Enrico è apparso subito molto portato per la musica ed in particolare per il blues, passione questa che deve principalmente a suo padre Stefano e che gli servirà tantissimo per la sua crescita musicale.

Anche se ha iniziato a scrivere testi e musica già a 16 anni, le sue prime vere composizioni sono datate 2008 quando, ventunenne, viene scritturato dall’etichetta discografica sugar music di Caterina Caselli; la famosa ex cantante (di cui certamente ricorderemo il grande successo ‘Nessuno mi può giudicare’), attrice e presentatrice televisiva, ma soprattutto produttrice discografica e talent scout, si accorge presto di lui, ed in breve tempo questa collaborazione si materializza nel suo primo singolo dal titolo ‘Addio’, che vede tra l’altro la preziosa presenza di Elisa negli arrangiamenti dei cori.

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