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TELEMARKET

L’emittente nasce a Roncadelle, in provincia di Brescia nel 1976 con il nome di Brescia Tv Shop e propone, prima forse in assoluto in Italia, quasi interamente televendite; la sua zona di copertura è Brescia e provincia. Nel 1977 assume la denominazione di Tv Shop Canale4, per poi assumere quello definitivo di Telemarket nel 1983 allorquando venne rilevata da Giorgio Corbelli (un imprenditore considerato "vicino" all'esponente politico democristiano Prandini). TeleMarket è una tv che veicola le opere d'arte al di fuori delle gallerie e dai musei tradizionali. L'area di copertura dei primi anni '80 sono le regioni Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.  Dal 1987 TeleMarket diventa rete nazionale facendosi ritrasmettere da una rinata rete di ripetitori dei fratelli Marcucci che riesumano lo scomparso marchio di Elefante limitandosi a ripetere la tv di origine bresciana rilevata da Giorgio Corbelli. L’obiettivo è sempre quello di portare più vicino al pubblico gli oggetti d’arte di tutti i tempi e ovviare alle difficoltà di accesso all’arte anche da parte di un pubblico di non esperti, per sciogliere il nodo che lega la fruizione dell’arte ai luoghi un po’ ingessati che ne ospitano la presentazione.  Nasce una sorta di joint-venture fra i Marcucci e Corbelli.  Su Telemarket inizia il programma ACCENDI UN’AMICA condotto da Guido Angeli, sempre su Telemarket fa le sue prime comparse Vanna Marchi. Lavora a Telemarket anche Bijan Barvizjar, un televenditore persiano di tappeti, altro volto noto dell’emittente.

Corbelli per qualche anno dispone anche di una seconda emittente denominata T.R.E. 60 (dagli uhf sui quali trasmetteva) che propone, oltre alle televendite, film, telefilm, Rotociclismo, rubrica di ciclismo a cura di Fabrizio Biondi, Pomeriggio insieme, giochi condotti da Gilberto Givelli, e che mandava in onda alcuni programmi musicali di Videomusic. T.R.E. cesserà le trasmissioni nel 1987, mentre le continuerà  Telemarket, che, oltre alle vendite di opere d’arte in alcuni momenti della giornata ripete (seppur per un breve periodo) altri canali come Music Box, Videomusic e la Cnn.

Durante la gestione Cobelli l’emittente, che all’inizio degli anni ’90 diventa semplicemente Telemarket, riesce ad avere il riconoscimento di rete nazionale con la legge Mammì, Corbelli ha infatti acquistato altre emittenti (Antenna Sud Vesuvio di Napoli, Delta Tv di Napoli, Delta Tv di Bari, Rete Sicilia di Catania, Tvm di Palermo ed altre) e a coprire tutta la penisola. Un lancio pubblicitario di 8 miliardi dell’epoca, un palinsesto di 24 ore al giorno, la copertura del 77% del territorio nazionale, una catena di 500 ripetitori.  Nei tre studi televisivi della sede centrale di Brescia vengono mandate in onda in diretta tutte le trasmissioni, i venditori si alternano in studio 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

Negli anni ’90 alle tradizionali televendite (di oggetti ed opere d’arte come quadri antichi, orologi, gioielli, tappeti, mobili, porcellane, dipinti d’antiquariato), l’emittente affianca rubriche come Laser a cura di Laura Carli, Rotocalco, rubrica di ciclismo a cura di Fabrizio Biondi, la rubrica sportiva Dirittura d’arrivo, Controcorrente, lo spettacolo di varietà, giochi e novità commerciali L’emozione e l’occasione presentato da Claudio Sottili e Sara Cino, documentari, telefilm e film. L’emittente proponeva anche incontri di calcio femminile, incontri di pallavolo della serie A1 maschile, i varietà A tutta birraTutto fa brod… way, spettacolo con Victor Fusco, la rubrica culturale Museo studio condotta da Massimo Costa, Alta fedeltà, panoramica sul mondo dell’hi-fi, e Pomeriggio insieme, giochi, musica e novità commerciali, condotte in alternanza a seconda dei giorni della settimana, Giacomo Fassino, Paolo Cambini, Gilberto Rivelli.  Telemarket propone anche un tg:  Ruggero Orlando è nominato responsabile dei servizi giornalistici di una redazione in cui spicca anche il nome di Gigi Moncalvo. Secondo il curatore del portale Palinsesti storici il tg (prima denominato ELEFANTE NOTIZIE, poi TN NEWS) era prodotto dai Marcucci (ma precisa di non averne la certezza). La società concessionaria di Telemarket si chiama Sit Teleservice, nel 1994 i Marcucci vendono il loro 50% del marchio della rete a Corbelli;  nel 1998 parte un TG DELL'ARTE prodotto da TeleMarket.  Fra gli anchor man storici dell’emittente vi sono anche critici d’arte di fama come Vittorio Sgarbi e John T.Spike;  i più noti televenditori sono Roberto Artegiani, Paolo Tandini, Laura Carli, Cesare Apresano, e, soprattutto, Francesco Boni e Paolo Frattini.

Nel marzo 2002 Telemarket finisce nell’occhio del ciclone: la sua credibilità è messa in crisi da un’inchiesta aperta dalla Procura di Bari che arresta Corbelli, allora presidente del Napoli calcio e altre otto persone con l’accusa di truffa e associazione per delinquere. Si ipotizza la vendita di migliaia di quadri falsi, in particolare quelli del pittore Michele Cascella. Le trasmissioni di Telemarket vengono interrotte per alcuni giorni, poi riprendono, a Corbelli vengono prima concessi gli arresti domiciliari, successivamente il gip revoca il provvedimento a suo carico.

Telemakert cessa di esistere l'1 novembre 2005 allorquando le sue frequenze sono cedute alla Telecom (La7 ed Mtv Italia), il marchio di Telemarket viene rilevata da una multinazionale, che rilancia l'emittente sul satellite e sul digitale terrestre.

Telemarket oggi è sempre specializzata nella vendita in tv di oggetti ed opere d’arte. In Italia è visibile su tutto il territorio ed è fra i network con concessione nazionale, all’estero è visibile mediante il satellite Hot Bird. Il nostro obiettivo – si legge sul sito ufficiale dell’emittente - è quello di portare più vicino al pubblico gli oggetti d’arte di tutti i tempi e ovviare alle difficoltà di accesso all’arte anche da parte di un pubblico di non esperti, per sciogliere il nodo che lega la fruizione dell’arte ai luoghi un po’ ingessati che ne ospitano la presentazione. 

La sede centrale di Telmarket è a Roncadelle, in provincia di Brescia, l’emittente è ancora oggi fra i network con concessione nazionale. I suoi presentatori sono esperti conosciuti e collaudati che attraverso la tv portano gli oggetti d’arte direttamente a casa del cliente grazie a 24 ore di diretta televisiva. Si tratta di opere d’arte contemporanea, dipinti antichi, mobili, tappeti, argenti, gioielli, oggetti di antiquariato, porcellane, orologi. Nei tre studi della sede centrale di Brescia vengono mandate in onda in diretta tutte le trasmissioni.  Telemarket si riceve in Piemonte, Liguria e Lombardia sulle frequenze di TeleStar;  in Veneto sulle frequenze di Tv Set;  a Roma sulle frequenze di TeleCampione 3;  dal satellite Hit Bird, con decoder Sky sul canale 831, con decoder free sulle frequenza 11.179 orizzontale (H).  Fra i programmi cult lo speciale di dipinti antichi condotto da Francesco Boni.

Nel nuovo millennio i programmi di TeleMarket sono tornati ad essere visibili anche sul terrestre in Liguria, Piemonte e Lombardia sulle frequenza terresti di TeleStar Liguria, TeleStar Piemonte e Telestar Lombardia

Le avvisaglie della fine si hanno dal 2013, a causa della crisi economica e delle tv locali: il 22 gennaio 2013 campeggia in sovraimpressione sul video la scritta: "Telemarket chiude, liquidazione totale".

Alle ore 01.00 del 1 gennaio gennaio 2014 dopo 32 anni di attività Telemarket ha chiuso la sua programmazione con l'ultima trasmissione in diretta della sua storia. Dalle  ore 09.00 dello stesso giorno, la tv ha preso ora la nuova denominazione di Cagnola. L'emittente propone al pubblico i prodotti dell'omonima azienda (che si occupa di vendita merci per conto terzi) che ha sede in via Enrico Mattei a Roncadelle (Brescia).