Roberto Poletti
IL PROFETA DELLE SCURE MARIA
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Roberto Poletti nasce a
Feltre, in provincia di Belluno, il 29 luglio 1971, sul finire
degli anni ’80 inizia a collaborare con periodici e radio locali della
provincia di Belluno, e con la redazione bellunese de IL GAZZETTINO. Nel 1991
passa a L’INDIPENDENTE diretto da Vittorio Feltri, giornale per cui lavora anche
durante le direzioni di Pia Luisa Bianco, Luigi Bacialli e
Daniele Vimercati.
Poletti, che intanto collabora con EPOCA, PANORAMA, CENTO COSE, ENERGY e PRIMA
COMUNICAZIONE, lascia l’indipendente con
Vimercati e si trasferisce in Brasile,
a Rio de Janeiro, dove per conto della Camera di Commercio italiana di San Paolo
coordina un progetto di comunicazione ed integrazione degli italiani emigrati in
Sudamerica. Conduce anche un telegiornale in lingua italiana su una rete
televisiva brasiliana, ed è corrispondente dal Brasile per i quotidiani IL
GAZZETTINO, IL TEMPO, IL GIORNALE DI SICILIA, LA SICILIA e L’ECO DI BERGAMO. Nel
1997 rientra in Italia, fa il giornalista a LA PADANIA, nel 1998 diventa
caporedattore de LA PADANIA, direttore di RADIO PADANIA LIBERA, ed inizia a
lavorare per Telelombardia. Dopo avere
partecipato ai gruppi di lavoro per la nascita di Radio 24, l’emittente de Sole
24 Ore, per cui è anche inviato e conduttore di un programma in diretta dalle
diverse piazze d’Italia, sul finire degli anni ’90 viene chiamato da
Daniele Vimercati a Telelombardia. Nel 2000
Poletti conduce su Telelombardia la rassegna stampa del mattino e i programmi di
informazione della fascia preserale. Nel 2001 idea e conduce CLASSE POLITICA,
talk show in diretta con i politici seduti fra i banchi di una classe a ricevere
il voto del pubblico da casa, e BUONGIORNO LOMBARDIA, rassegna stampa del
mattino che ospita politici locali e nazionali e prevede l’interazione del
pubblico da casa. Oltre a proseguire con BUONGIORNO LOMBARDIA,
conduce
PRIMA
SERATA, ed ha ideato un nuovo programma dedicato alle
canzoni popolari, TUTTAUNALTRAMUSICA, un originale viaggio attraverso le più
diverse espressioni della musica popolare lombarda e dell'Italia delle mille
culture. Poletti instaura uno stupendo rapporto col pubblico, molto più
diretto e genuino rispetto a quello dei network nazionali, le sue “sciure Maria”
lo adorano. Nella stagione 2002/2003 altri record, altri successi: mattina e
sera, è uno stakanovista del video. Uno dei colpi da manuale di Poletti è stato
quello di far scappare l’ex presidente della Rai Roberto Zaccaria, che
evidentemente aveva qualcosa da nascondere, in diretta televisiva. Qualsiasi
altro giornalista si sarebbe preoccupato dell’abbandono del programma da parte
di Zaccaria, personaggio potente da cui avrebbe potuto ottenere qualcosa, e
invece Poletti gli ha detto: “prego si accomodi”. L’elenco dei personaggi che,
smascherati da Poletti, non sapendo cosa dire se ne vanno dallo studio, è
enorme, ricordo ancora l’ex sindaco di Milano Marco Formentini, che ha
addirittura minacciato Poletti in diretta televisiva. Memorabili ancora uno
scontro con il vice-presidente del Corerat (comitato regionale radiotelevisivo)
Maurizio Gussoni, e un litigio con i leghisti che costano a Poletti minacce di
morte. E ancora: è Poletti a bloccare l’aumento di stipendio dei consiglieri
della Regione Lombardia denunciando questa ipotesi in tv.
E’ Poletti a dare l’idea di utilizzare Canale6, seconda rete di Parenzo,
acquisita da Ligresti all’inizio degli anni ’90, e rimasta fino a quel momento
in balia delle televendite, per farne Telelombardia2. Parte il teatro dei Legnanesi, e la trasmissione
CA' NOSTRA, grazie all’ingegno di Poletti Canale6 e Telelombardia, aumentano l’audience. Grazie a Poletti si ritorna
ai mitici tempi delle televisioni regionali, ai programmi fatti per la gente e
dalla gente. Aumentano gli sponsor, il successo è incredibile. Aldo Grasso loda
le virtù di Poletti e delle tv locali sul Corriere della Sera.
Ma evidentemente ciò interessa poco, arrivano i bavagli. Poletti lascia e nel
marzo 2004 passa ad Antenna 3 Lombardia. Parte Piazza Pulita,
nel promo Roberto
Poletti è in silenzio di fronte a una telecamera, mostra dei fogli di carta e.
lentamente, li fa scivolare, uno alla volta, sul pavimento del mitico Studio 1
di Legnano. Foglio numero uno: “Roberto Poletti ha cambiato canale”, foglio
numero due: “Qui potrà finalmente parlare…”, foglio numero tre: “tutte le sere”.
Le idee di Poletti si rivelano vincenti: la cabina telefonica senza filtro, la
“valletta” sciura Mafalda, saggia popolana, le “sciure” in ghingheri, che
affollano il mitico studio 1 di Antenna 3, era dai tempi de La Bustarella di
Ettore Andenna che lo studio non era gremito. Signore con messa in piega e
profumo, odoranti di lacca che s’annusa fuori dagli studi dell’emittente e
vestite con abiti della festa al sapor di naftalina. Era da tempo che la
“ggente”, per dirla alla Funari “la ggente” non andava in tv, e che non parlava,
era da troppo tempo che la “piazza” non urlava. Ecco l’arma vincente di Poletti.
Roberto ha appreso la lezioni del suo maestro
Vimercati che a sua volta aveva
presente quella di Indro Montanelli, essere al servizio solo del lettore, in
questo caso del telespettatore. Poletti non a caso dedica le sue trasmissioni “a
Daniele Vimercati, maestro di giornalismo e di libertà”. A nemmeno un mese dal
suo arrivo ad Antenna 3 (fonti Auditel) il sorpasso a Telelombardia. e a Iceberg
è effettuato.
La sperimentazione di Poletti, non più recepita a Telelombardia, si rivela
vincente. Appuntamento fisso tutte le sere (tranne il sabato) e la domenica
pomeriggio.
Roberto Poletti, per il piglio, la tenacia, la caparbia, la
determinazione, la cocciutaggine e l’aggressività, il più degno erede di
Daniele Vimercati. Durante la campagna elettorale per le elezioni provinciali
milanesi del 2003, ospite
il candidato alla presidenza di Forza Italia e A.N.
Ombretta Colli, un colpo
sensazionale: Silvio Berlusconi telefona in diretta a Piazza pulita. Berlusconi
parla con la simpatia che gli è solita, si sente a proprio agio nello studio
nazionalpopolare, in effetti “il Berlusca”, come ama essere chiamato alla
milanese, uomo di televisione, non dimentica gli inizi goliardici di
Telemilano 58 (l’antenata di Canale5), il contatto diretto col pubblico e coi conduttori. Berlusconi sostiene Ombretta Colli, fa le sue proverbiali battute, ringrazia
Poletti per lo spazio concessogli, e dichiara di apprezzare il clima disteso di
Piazza pulita. Poletti a questo punto cede la parola alla sciura Mafalda e la
invita a colloquiale col presidente del consiglio, i due discutono sui problemi
degli anziani e sulle pensioni. Mafalda parla per tutte le sciure Maria, il
presidente del consiglio apprezza i suoi modi pacati e scherza allegramente con
lei. La puntata con l’intervento telefonico di Berlusconi va considerata un
pezzo di storia della televisione italiana. Poletti, non si prostra al
presidente del consiglio (non l’ha mai fatto con nessuno), discute con lui come
con la sciura Maria. L’allievo supera il maestro, possiamo dire. Durante un
intervento di Berlusconi negli studi di Telelombardia con
Daniele Vimercati, il
compianto maestro di Poletti si era sentito ad un certo punto in difficoltà, al
punto che Berlusconi aveva detto a Vimercati: “lei è un rompiscatole”, Poletti
ha invece dimostrato di sentirsi a suo agio, senza timori reverenziali né
piaggeria, col presidente del consiglio, trattato alla stregua di tutti gli
altri politici e di tutti gli altri cittadini.
Nel luglio 2004 Poletti riceve il premio L’ala d’oro del successo, assegnato in
passato a personaggi del calibro di Pippo Baudo,
Mike Bongiono, Enzo Tortora,
Ruggero Orlando, Umberto Veronesi. Gli viene riconosciuta la grande capacità di
avere rinnovato il linguaggio televisivo grazie ad uno stile particolare che ha
recuperato i valori delle tradizioni folckloristiche musicali lombarde
aggiornandole secondo le novità di un’esposizione propria della televisione,
diventando quindi un conduttore dall’impronta inconfondibile, fra i più graditi
dal pubblico ed apprezzati dalla critica.
Altra invenzione di Poletti è l’appuntamento della domenica pomeriggio FESTA IN
PIAZZA, geniale
l’idea di abbinare sport e spettacolo, Maurizio Mosca e Roberto Poletti, e di
rilanciare personaggi come Lorenzo Pilat (già membro del Clan Celentano, autore
ed interprete di successo degli anni ’60 e ’70), Tony Santagata
(vincitore di
Canzonissima 1974 con Lu maritiello), Christian (cantante icona degli anni ’80,
chi non ricorda Daniela, Un’altra vita un altro amore, Cara???). FESTA IN PIAZZA
è un contenitore musical-sportivo-ludico-informativo che fa breccia nel cuore di
migliaia di telespettatori e di telespettatrici di diverse emittenti locali del
Nord Italia collegate con l'emittente di Legnano. Era dai tempi
de L’altra domenica di Renzo Arbore che il pomeriggio del giorno festivo non
aveva una trasmissione innovativa: mentre Buona domenica e Domenica in sono
sempre più ingessate, il programma di Poletti rivitalizza lo stanco mondo
televisivo, il pubblico, partecipa, il mitico studio 1 di Legnano, che fu de La
bustarella e dei altri programmi storici, torna ad essere pieno di persone.
Agosto 2004: lo stakanovista Poletti fa compagnia alle “sciure Maria” e ai
milanesi in città, nonché ai milanesi che trascorrono le loro vacanze in
Padania, ai laghi e ai monti. Blob trasmette spezzoni dei suoi programmi, rimane
nella storia della televisione italiana un ballo dei politici vestiti da Babbo
Natale con Leone Di Lernia, che cantano Melanzan.
Per la nuova stagione sono previste novità, ma in pieno agosto scoppia una bomba
nel panorama televisivo lombardo (e forse nazionale).
Sandro Parenzo aquisisce
Antenna 3, e Poletti, sentendo nuovamente aria di “bavagli” scompare. L’ultima
sua apparizione lunedì 30 agosto, poi stop, dal 31 agosto Antenna 3 trasmette
film e scende in ascolti.
Indiscrezioni lo vogliono a 7 Gold. se tali voci saranno confermate per
l’emittente sarà un colpo sensazionale, come ha saputo alzare gli ascolti di
Antenna 3 superando Telelombardia senz’altro accadrà con la nuova emittente, si
perché Poletti, essendo al servizio dei cittadini non faticherà per ritrovarli,
invitandoli a sintonizzarsi sulla sua nuova emittente.
Le indiscrezioni trovano conferma: e Poletti riparte all’inizio di settembre
2004 da Italia7 Gold. Piazza pulita si trasforma in Aria pulita, il titolo non è
scelto a caso: di aria pulita abbisogna infatti la politica italiana. Per la
prima volta nella storia della tv italiana c’è una trasmissione che sconvolge il
palinsesto, che parte dalla gente, una trasmissione senza filtri, dove la gente
non rincoglionisce davanti a Costantino, Ascanio, Patrick, ai grandi fratelli e
alle isole dei famosi. Dove la gente non assiste alle marchette degli impiegati
della tv, così bisogna definire i giornalisti padroni dei salotti televisivi.
Aria Pulita, in onda su 7 Gold. tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 13:40
alle 14:20, e il lunedì e il giovedì in prima serata, sempre rigorosamente in
diretta, è un programma dedicato a temi politici e di grande attualità, trattati
e dibattuti con una prospettiva molto vicina alla gente comune. Il focus è in
particolare su tutte quelle tematiche che più toccano la vita quotidiana del
cittadino, come sanità, scuola, burocrazia, pensioni, immigrazione. E’ a
disposizione del pubblico un numero verde nazionale che consente di intervenire
in trasmissione in modo diretto, senza centralino di smistamento e senza alcun
tipo di filtro alle telefonate. Il successo è incredibile: Poletti riesce grazie
alle proteste dei telespettatori a bloccare un aumento del finanziamento ai
partiti, ormai è sul nazionale, tutti lo chiamano, arrivano migliaia e migliaia
di fax. Al "fenomeno Poletti" si interessa la stampa nazionale, iniziando da
Aldo Grasso sul Corriere della Sera, i fax più significativi sono raccolti nel
volume L'ITALIA IN PIAZZA CON ROBERTO POLETTI edito dalla Greco & Greco Editori
di Milano.

A questo punto Poletti è ormai un personaggio nazionalpopolare, è in onda non più sul locale, ma in nazionale, 7Gold ha un’audience incredibile, iniziano ad interessarsi di lui anche i quotidiani nazionali, ad Assago, ove vi è la sede lombarda del consorzio 7Gold, si pensa a costruire nuovi studi per lui. L’aumento del finanziamento pubblico ai partiti non passa, Poletti prepara una nuova battaglia: quella contro i diversi costi del pane. Ma poi qualcosa si rompe, inspiegabilmente, dopo due mesi di Aria pulita, Poletti lascia 7Gold e torna ad Antenna 3 Lombardia. Nel dicembre 2004 parte Carta straccia, da un piccolo studio, niente più il mitico Studio 1. Poletti non è più innovatore, sempre gli stessi temi, gli stessi ospiti, trasmissioni noiose, ripetitive. Nell’estate 2005 parte Carta straccia estate, Poletti ritorna nello studio 1 e sembra ritrovare la verve di un tempo, ma è un fuoco di paglia. Con la ripresa dopo la pausa estiva si appiattisce, perde di mordente, le trasmissioni sono monotone, ripetitive. Dal 23 settembre 2005 parte GIORNO DI MERCATO, un nuovo format, in onda tutti i venerdì in tarda serata, dove Poletti intervista i politici al mercato, fra un banco di frutta e verdura, dal pizzicagnolo, nelle varie bancarelle, Poletti e il suo ospite illustre di turno (che deve fare la spesa con soli 10 euro) si immerge fra la sua gente, che fa fatica a tirare la fine del mese.
Poletti conduce anche
CHIARO & TONDO sulle frequenze di Radio Lombardia ogni mattina dalle 8 alle
9,30. Nelle altre serate continua stancamente CARTA STRACCIA, Poletti è l’ombra di sé stesso. Poi compare a LA
TALPA, i suoi nemici tirano un
sospiro di sollievo, i suoi ex amici, uno dei quali ha coniato per lui il
soprannome “pollo”, sono spietati. Io pur avendo avuto stima di Poletti
professionalmente mi domando come abbia potuto fare una comparsata in tale
programma, avrà avuto le sue ragioni.
Eppure da un personaggio così imprevedibile, genio e sregolatezza, quale è,
Roberto Poletti, che ha sette vite come i gatti, sta preparando un ritorno,
qualcosa di imprevedibile, come è sempre stato lui, aspettiamo…
Questo scrivevo qualche mese fa, poi nel febbraio 2006 ecco la scoop: Roberto Poletti sarà candidato al Senato nelle liste Verdi: DALLA CAMICIA VERDE AI VERDI, SIAMO VERDI DI RABBIA, intitolano alcuni giornali, anche questa volta Roberto Poletti stupisce tutti.