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RENZO ARBORE

Renzo Arbore è sempre stato legato alla Rai, non ha mai lavorato per alcuna emittente privata nazionale, nè tantomeno locale. Arbore con QUELLI DELLA NOTTE e INDIETRO TUTTA ha anticipato in modo graffiante la critica alla deriva commerciale della tv, degenerazione avviata negli anni '80 da Mediaset, cui farà seguito la stessa Rai, fra l'altro Arbore ha sempre mantenuto fede alla sua idea di fare tv di alta qualità e non ha mai ceduto alle sirene della tv commerciale.  Renzo Arbore a dire che presto qualcosa cambierà nell'ormai monotona tv italiana. Arbore ha infatti recentemente denunciato l'involuzione della tv italiana da lui definita "televisione da pianerottolo". Renzo ha frequentato l'America per ragioni di lavoro ed ha giustamente notato che "il tipo di tv che oggi piace molto in Italia andava di moda qualche anno fa, accendendo i canali americani sembrava che ci fosse solo quella tv, poi, all'improvviso, la gente si è stufata ed ha iniziato a migrare fra i tanti canali satellitari a tema, alla ricerca di una tv di qualità che molti pensavano fossero scomparsa".

Renzo Arbore nasce a Foggia il 24 giugno 1937, fin da giovane ha una solida formazione jazz, la svolta per Renzo e per altri adolescenti degli anni '50 fu con l'arrivo del rock and roll: "il rock arrivò a noi attraverso le sale cinematografiche - ha dichiarato recentemente Arbore - grazie al film IL SEME DELLA VIOLENZA.  A Foggia arrivroano le gesta dei ragazzacci di Milano che avevano organizzato il Festival del Rock". I primi passi nel mondo dello spettacolo Arbore li muove nel quartiere napoletano di Napoli dove suona nella banda Dixieland dei South Railway Travellers, ma non tralascia lo studio, infatti si trasferisce a Roma dove si laurea  in giurisprudenza, vince quindi un concorso ed entra in Rai con la qualifica di maestro programmatore di musica leggera. Arbore, con Adriano Mazzoletti e Gianni Boncompagni, è lui ad ideare BANDIERA GIALLA (che fu anche una rubrica del RADIOCORRIERE TV firmata dallo stesso Arbore per parecchi anni), programma cult degli anni '60.   Nel 1966 Arbore crea con Enrico Roda PER VOI GIOVANI, programma radiofonico estivo in cui vengono sperimentate nuove forme e viene dato spazio all'emergente cultura e contestazione giovanile. Nel 1969 conduce in tv SPECIALE PER VOI, un programma musicale che, senza artificiose forzature come avviene nella televisione di oggi, testimonia fedelmente il clima di confronto e contestazione dell'epoca. Un programma che tiene a battesimo nomi come Lucio Battisti, tanto per farne uno. Il pubblico in sala interviene e critica (anche apertamente) gli ospiti che vengono ad esibirsi. E' nato così il primo talk-show della televisione italiana.

Nel 1970 con ALTO GRADIMENTO inventa una formula rivoluzionaria per la radio, basata sull'improvvisazione e sull'utilizzo inedito, al contempo intelligente e demenziale.  La prima puntata di ALTO GRADIMENTO andò in onda il 7 luglio 1970, dalle 13 alle 14, e così sarà per oltre sei anni. Al fianco di Arbore e di Boncompagni c'erano Giorgio Bracardi, Mario Marenco, ed altri pomeriggi. Arbore ha dichiarato che l'idea di ALTO GRADIMENTO nacque da un film americano che aveva avuto successo negli anni '50: HELZAPOPPIN' di Henry G.Potter: una successione ininterrotta di battute e situazioni, a volte idiote, ma capaci di far ridere, a volte sorprendenti per la loro capacità di stravolgere le convenzioni. Max Vinella, il colonnello Buttiglione, Scarpantibus, la Sgarambona, il professor Aristogitone, lo studente Verzo, il tenente Catenacci, furono personaggi che entrarono nell'immaginario collettivo.  ALTO GRADIMENTO fu uno stralunato gioco dissacrazione delle regole della radio, della pubblicità di prodotti inesistenti e surreali, del ricorso sistematico alla tecnica del tormentone.  ALTO GRADIMENTO è stato un fenomeno di costume, il modello di tutte le radio libere nate negli anni '70, e tuttora influenza moltissimi programmi radiofonici. Come ha giustamente osservato Denis Gianniberti: "Al di là di tutto quello che si può dire, delle parole che si possono spendere, degli elogi che si possono fare, io inviterei semplicemente ad ascoltare qualche brano del programma radiofonico scegliendo uno qualsiasi dei files audio. Vi ritroverete a divertirvi ascoltando qualcosa che codificherete come attuale e moderno; sotto questo aspetto (ma soltanto sotto questo aspetto...) è come se accendeste la radio oggi. "Alto Gradimento", che Arbore firma e conduce (ancora in tandem con Boncompagni), risale a 35 anni fa. Ma non ve ne accorgerete affatto. Se poi vogliamo dire che è stata un'indimenticabile e indimenticata trasmissione radiofonica, che ha segnato la storia della radio sostituendo il vecchio copione con una dirompente e geniale improvvisazione e che ancora oggi viene presa da esempio come massima espressione della diretta radiofonica, possiamo farlo perchè siamo certi di affermare il vero. Arbore farà dell'improvvisazione un credo artistico per tutti i suoi futuri programmi, radiofonici e televisivi, interpretando la filosofia del jazz nella sua forma più libera e pura. Una scelta che nasce dal modo d'interpretare l'idea stessa di intrattenimento, creando un clima spontaneo e confidenziale, divertente di conseguenza".

Gigi Vesigna ha dichiarato che scrivendo Renzo Arbore per il RADIOCORRIERE TV, settimanale concorrente di TV SORRISI E CANZONI, non ha potuto averlo, come il suo sodale Gianni Boncompagni, a SORRISI, anche se Arbore ha presentato nel 1972 ESTATE INSIEME iniziativa patrocinata da TV SORRISI E CANZONI in quel di Rimini, e se TV SORRISI E CANZONI ha dedicato molto copertine ad Arbore. 

Le idee sviluppate da Arbore vengono riprese e adattate al video in altri programmi storici quali L'ALTRA DOMENICA (1976), QUELLI DELLA NOTTE (1985), INDIETRO TUTTA (1987), caratterizzate da un'impostazione ironica con ampi spazi all'improvvisazione, programmi che dissacrano le convenzioni della televisione.

Ma torniamo al 1976, per alcuni storici l'anno della fine di ALTO GRADIMENTO, ma a nostra avviso tale format prosegue con RADIOTRIONFO (stagione 1976/77), NO NON E' LA BBC (stagione 1978/79), di nuovo ALTO GRADIMENTO (stagione 1979/1980), RADIO ANGHE NOI (stagioni 1981/1983).

Il 1976 è l'anno del programma televisivo L'ALTRA DOMENICA, gli italiani, abituati alla domenica televisiva di "Domenica In" scoprono che sull'altro canale Rai, "il 2°", c'è "L'Altra domenica".  La prima puntata va in onda il 28 marzo 1976 alle ore 13, con Maurizio Barendson e Renzo Arbore ci sono:  Remo Procacci, Gianni Minà, Michelle Pergolani, Giorgio Bracardi, Patrizia Schisa, Fiorella Gentile, Francoise Riviere, Milly Carlucci, Silvia Annichiarico. Renzo Arbore inventa questo show "alternativo" che diventa ben presto un cult della televisione. Il pubblico entra in diretta col programma per la prima volta. Lancia Roberto Benigni (nelle improbabili vesti di critico cinematografico), il cugino americano Andy Luotto, i cartoni animati di Maurizio Nichetti, i collegamenti con Mario Marenco da Roma e Isabella Rossellini da New York, e, ancora, le sorelle Bandiera.  Da marzo a giugno, e da settembre ad ottobre 1976, Arbore è il padrone incontrastato della domenica televisiva pomeridiana, soltanto a partire dall'1 ottobre 1976, quando sul primo programma Rai ha inizio la DOMENICA IN di Corrado, vi sarà competizione. Due Italia diverse sono davanti al video: quella ufficiale, perbenista, conservatrice, bacchettona e famigliare sul primo canale con Corrado, e quella progressista, giovanile, innovatrice, dinamica e proiettata verso il futuro con Renzo Arbore.

Nel 1980 l'incontro con il cinema (a dire il vero Arbore si era già cimentato con il grande schermo come attore in due film: GIU' LA TESTA... HOMBRE e PER UNA BARA PIENA DI DOLLARI di Demofilo Fidani del 1971) come autore, regista ed interprete de IL PAPOCCHIO, protagonista con Roberto Benigni, un film che tenta di assimilare il sacro al profano televisivo. Il rapporto con il cinema continuerà negli anni successivi: regista e sceneggiatore di F.F.S.S. CIOE' CHE MI HA PORTATO A FARE SOPRA POSILLIPO SE NON MI VUOI PIU' BENE;  attore in QUASI QUASI MI SPOSO per la regia di Vittorio Sindoni, ODORE DI PIOGGIA di Nico Cerasola e IL FRATELLO MINORE di Stefano Gigli. Nel 1981 Arbore conduce in tv TAGLI, RITAGLI E FRATTAGLIE, al suo fianco Luciano De Crescenzo e Lory Del Santo. Quindi è la volta di TELEPATRIA INTERNATIONAL, in cui debutta come cantante-clarinettista proponendo come sigla la stravagante ed allusiva "Smorza 'e llights" (un must nei suoi futuri spettacoli live). Esce il suo primo album "Ora o mai più, ovvero cantautore da grande".   Nel 1984 è la volta di CARI AMICI VICINI E LONTANI programma nel quale sono ripercorsi con i protagonisti i primi sessant'anni della radio italiana. Arbore coinvolge per la prima volta la tv in un festoso ed inedito gemellaggio celebrando i miti della Radio, che finalmente tornano ad essere protagonisti assieme alla radio stessa. Come sempre nei suoi programmi. E nel suo cuore. Arbore inoltre sottolinea come il linguaggio radiofonico e televisivo siano per lui complementari.

Il 1985 è l'anno di QUELLI DELLA NOTTE,  programma TV che inaugura la "seconda serata" nella quale Arbore troverà poi la sua collocazione più propria. La trasmissione è il trionfo dell'improvvisazione al suo stato più alto, imponendo uno stile nuovo, in cui i protagonisti nel salotto "cazzeggiano" chiacchierando a ruota libera seguendo solo un filone decretato dal tema della puntata, sfociando in una comicità sorprendente in quanto improvvisata ed improvvisa. Un'arte più unica che rara, questa, nella televisione odierna. Massimo Catalano, Maurizio Ferrini, Andy Luotto, Maurisa Laurito, Riccardo Pazzaglia, Simona Marchini, Roberto D'Agostino, Renato Salvatori e Giorgio Bracardi fanno parte del cast.  Nel 1986 Arbore partecipa al Festival di Sanremo con IL CLARINETTO, un brano che è un classico della canzone italiana, Maurizio Seymandi con la troupe di SUPERCLASSIFICA SHOW intervista il nostro. . Nel 1987 parte D.O.C., programma musicale con "Denominazione di Origine Controllata", come avverte il titolo, che Arbore collocherà un anno dopo nella fascia oraria "notturna" a lui prediletta nella trasmissione dal titolo "International D.O.C. Club". E, ancora, MARISA LA NUIT, programma nel quale Arbore è la voce fuori campo, anticipatore del modo di fare televisione della Gialappa's Band. Ma questo è l'anno di INDIETRO TUTTA, programma satirico che fotografa e stigmatizza sul nascere la televisione che oggi vediamo (se proprio non possiamo farne a meno...). Arbore è ammiraglio di questa nave che naviga all'indietro, coadiuvato, nelle 65 puntate quotidiane, dal "bravo presentatore" Nino Frassica, a Mario Marenco, Alfredo Cerruti, Nando Murolo, Arnaldo Santoro, Fulvio Falzarano, Franco Caracciolo.  Una ciurma bizzarra che, vedendo la televisione di oggi tra "quizzoni", "veline coccodè" e "sponsorao col cacao meravigliaio", ci aveva preso in pieno in tutto e per tutto!.  Molte sono le copertine di Tv Sorrisi e Canzoni, allora diretto da Gigi Vesigna, dedicate a Renzo Arbore.

 

Nel 1990  è la volta de Il Caso Sanremo, dove in un processo simulato è giudice su fatti e misfatti della storia canora sanremese attorniato da una improbabile corte ed avvocati interpretati da Michele Mirabella e Lino Banfi.     Due anni dopo rende un sentito omaggio televisivo a Totò con "Caro Totò… ti voglio presentare". Un programma per celebrare la grandezza artistica del più grande in assoluto: il Principe della risata.     Nel 1991 Arbore propone ROSAMUNDA, OVVERO CHE MAGNIFICA SERATA.   Dal 1991 Arbore ha concentrato il suo impegno artistico sull'Orchestra Italiana da lui fondata, che lo accompagna in tournèe in tutto il mondo. Fondata nel 1991 l'Orchestra è composta da quindici grandissimi strumentisti ed ha lo scopo di diffondere la canzone napoletana nel mondo.   Nel 1993 Arbore ha un trionfale successo al Radio City Music Hall di New York.   Nel 1996 Arbore viene nominato direttore artistico dei programmi radiofonici della Rai. Sempre nel 1996 conduce senza sosta per 22 ore "La Giostra", in diretta via Satellite per Rai International di cui è diventato intanto direttore Artistico e Testimonial.  Fondatore e Presidente dell'Associazione Italiana Dj (Aid). Acclamato negli Stati Uniti Arbore si icontra con il Presidente americano Bill Clinton, suo fan.

Nel 2001 Arbore ha riproposto su RaiSat il suo show cult L'ALTRA DOMENICA, e ha presentato tre speciali sul Giappone: ITALIAN SUSHI, SOTTO A CHI TOKYO, UN ITALIANO A TOKYO. Nel maggio 2002 torna in radio per condurre, assieme a Nick the Nightfly, APERITIVO CON SWING su Radio Capital.  Sempre nel maggio 2002 Arbore è protagonista del Maurizio Costanzo Show nel quale viene rievocata la sua  carriera.  Negli ultimi anni le apparizioni di Arbore in tv si sono diradate per lasciare posto in tutto il mondo con l'Orchestra Italiana. Arbore è lontano dal video che ritiene troppo legato alle leggi commerciali dell'auditel. Nel 2005 Arbore è tornato in tv con il programma SPECIALE PER ME, in onda su Rai1, Arbore ancora una volta dimostra di esssere avanti a tutti di almeno un decennio. Realizza un programma televisivo (fascia notturna, of course!) in cui i televisivamente "maleducati" spettatori di oggi scoprono di divertirsi ascoltando un pezzo di musica jazz (addirittura!!!), tra una battuta e un'altra, passando per la rivisitazione di reperti televisivi "dispersi" di grandi artisti che hanno caratterizzato la televisione italiana. Tra i profumi deliziosi dei mangiarini preparati da Marisa Laurito (che il redattore non avrebbe mai creduto fossero reali, se non li avesse assaggiati personalmente in trasmissione!), aiutata - Marisa - dallo chef "che è stato anche in Francia", ad un "volo alto" di cultura garantito dal... fratello di Michele Mirabella (per il quale il fratello "è un perdi giorno!"); da un'improvvisazione a un'altra di Renzo Arbore con i suoi ospiti-amici ad un pezzo jazz puro o d'avanspettacolo, come il tormentone "Voglio fare la modella" del maestro Leo di San Felice. E ancora tanti esilaranti spezzoni televisivi e cinematografici, alcuni dei quali chissà se e quando avremmo potuto rivedere. Insomma, una trasmissione da godere "tutttatuttatutta", come la bevanda antiruggine che il presentatore Stornaiuolo si ostina a far bere ad Arbore dopo anni di inattività televisiva. Un programma (non chiamatelo "format"!) con cui Renzo si oppone con forza e chiarezza allo strapotere dell'auditel. Ma "Meno siamo, meglio stiamo" è stato un vano auspicare: le previste 4 puntate iniziali, dato il successo strepitoso di pubblico, si sono moltiplicate per cinque.  Nel 2007 Arbore ha riscosso un grandissimo successo con l'Orchestra Italiana in Cina.

Conduttore, musicista, uomo di spettacolo a tutto campo, Arbore si è cimentato con tutti i media: radio, televisione, musica, cinema, e internet. I programmi di Renzo Arbore hanno segnato la storia della radio e della televisione italiana. Come ha giustamente scritto Aldo Grasso: "Arbore può essere considerato quella coscienza mediologica della televisione di cui spesso si sente la mancanza, si è dimostrato il solo capace di ricomporre la frammentarietà il mezzo e di afferrarne la natura eterogenea. Ha fatto televisione sapendo che essa è anche radio, cinema, teatro, giornale".

Segnaliamo il sito www.arboristeria.it curato da Denis Gianniberti, già curatore del sito di radio Stramilano, figlio di Willy, il mitico fondatore di Radio Stramilano, oggi collaboratore di Renzo Arbore. Caro Denis, gli anni di conoscenza, di battaglie comuni, e direi di amicizia (io non faccio come certi ragazzini che usano tale parola così facilmente), mi consentono di farti i miei complimenti per il sito.  Fare i complimenti a Renzo Arbore è cosa scontata, lui è un grande della radio e della televisione, nonchè della musica. E non solo italiana, ma mondiale.  Le tv e le radio locali? Non ci risulta (Denis confermalo) che Arbore abbia mai lavorato per una tv locale, ma in radio?  Beh la sua ALTO GRADIMENTO fu la "mamma" di tante radio locali.  Non ricordo (sei tu che gestisci direttamente l'archivio di Radio Stramilano) se Arbore partecipò mai ad una trasmissione di questa mitica emittente, ma ricordo benissimo (presto sarà in streaming) un simpatico intervento telefonico di Renzo Arbore al programma L'ANGOLO DELLA SCUOLA in onda sulle mitica Radio Palmanova e su Circuito Marconi, Network della Curia di Milano..  

Grazie a Denis Gianniberti e a Renzo Arbore, è Renzo Arbore l'unico Renzo nazionale (ed internazionale) della televisione.

Nel 2008 il nome di Renzo Arbore viene indicato come Presidente della Rai: "ma il mio nome non passerà -dice in chiusura di una registrazione de IL GRANDE TALK - la tv non può svincolarsi dalla politica. Io sono super partes e non sono legato a nessuno; e poi credo di avere già dato".  In merito alla tv attuale Arbore ci tiene a dire che "la fiction è buona, popolare e abbastanza nobilitante. L'informazione è salvabile. Persino i quiz si sono aggiustati, con buona pace della Carrà non si contano più i fagioli. Il problema è l'intrattenimento: programmi che razzolano fra cucine, bambini e gossip, alla disperata ricerca di un filone."  Una sofferenza per chi, come lui, dell'intrattanimento Rai è stato l'inventore: "con SPECIALE PER VOI e BANDIERA GIALLA sono stato l'antesignano di programmi come AMICI. Solo che io portavo in tv giovani diversi: oggi secondo l'Auditel i nostri ragazzi sono interessati solo a sport e pettegolezzi, una maggioranza poco scolarizzata che AMICI o X FACTOR non aiutano ad educare".  Pollice verso anche per vari talk-show, imbalsamati: "il cantante che canta la canzone dell'ospite, il comico che arriva e fa il suo pezzo, le solite sfilate di vip, paravip, personaggi già visti e pagati a seconda della serie a cui appartengono: A, B, C.".  Esaurita per Arbore anche la carica rivoluzionaria dei reality: "spettegolieri, dai contenuti discutibili e spesso terribili, decadenti, attraenti per una fetta di pubblico che si interessa dei casi altrui: casi non esemplari ma squallidi".

Ma allora perchè gettare la spugna e non tornare in tv con una programma "alla Arbore"?

Non mi sono mai ritirato. La tv è una passione e io sono un appassionato telespettatore oltre inventore di format e programmini. Solo che io me li tengo per me: ormai, in giro, c'è aria da spionaggio industriale"