ORNELLA VANONI
Ornella Vanoni (Milano, 15/9/1934):
inizia la sua attività come attrice alla scuola del Piccolo Teatro
di Giorgio Strheler, è proprio il grande regista a convincerla ad interpretare
un repertorio di canzoni popolari francesi e milanesi (queste ultime scritte
appositamente per lei). Nasce così la “cantante della mala”, Ornella porta al
successo brani come Ma mi, Hanno ammazzato il Mario, Senti come la vusa la
sirena, Le mantellate, La solfara. Con gli anni ’60 Ornella si svincola
dall’etichetta di “cantante della mala” e si avvicina alla canzone d’autore,
incide Me in tutto il mondo e Senza fine di Gino Paoli, da questo
momento realizza brani diventati poi dei classici: Che cosa c’è, Non dirmi
niente (da un pezzo di Bacarach), Ricorda, Tu si na cosa grande
(con cui vince il Festival di Napoli nel 1964 in coppia con Domenico Modugno),
Io ti darò di più (presentata a Sanremo nel 1966), La musica è finita
(Sanremo 1967, di Nisa, Califano e Bindi). Seguono: Il mio posto qual è,
Un’ora sola ti vorrei, Tristezza, Eternità, Una ragione di più, Casa
bianca (1968), L’appuntamento (1970), Sto male (cover di un
brano portato al successo in Francia da Dalida, 1973), Quei giorni insieme a
te (colonna sonora del film Non si sevizia un paperino). Da questi
brani emerge la sua personalità interpretativa, che sa trasfomare una voce
spigolosa, aspra e tavolta nasale, in uno strumento dallo stile inconfondibile
ricco di fascino. Ornella Vanoni ha intepretato brani dei cantautori italiani,
francesi, brasiliani, evergreen nazionali ed internazionali, è, con Mina, una
delle più grandi interpreti italiane del dopoguerra. E’ stata la prima
interprete italiana ad esibirsi in recital teatrali, come hanno fatto all’estero
Barbara Straisand e Liza Minnelli. Fra i recital di maggior successo ricordiamo
Ai miei amici cantautori e Ah l’amore l’amore quante cose mi fa fare
l’amore. La Vanoni ha inoltre cantato brani di Gino Paoli, Umberto Bindi,
Memo Remigi, Joao Gilberto, Lucio Dalla, Gerry Mulligan, Vinicious De Moraes,
Toquinho, Charles Aznavour, e di tutti i grandi della canzone d’autore
internazionale. Nel 1974 lascia la Ariston da vita ad una propria casa
discografica, la Vanilla, esordendo con un album dal titolo significativo A
un certo punto. Realizza quindi un disco con Vinicio De Moraes e Toquinho (La
voglia, la pazzia l’incoscienza l’allegria), e si esibisce in tour con i New
Trolls con cui incide anche un
disco. Sul finire degli anni ’70 inizia a
storicizzare sé stessa proponendo i quatro album Oggi le canto così. Nel
1980 la Vanilla viene assorbita dalla Cgd, la Vanoni rinnova il repertorio e
propone Ricette di donna, con brani di Gianni Bella, Paolo Conte, Mimmo
Cavallo, Leonard Cohen, Fabrizio De Andrè, Chico Barque de Holland e Cristiano
Malgioglio. Nel 1982 realizza Duemilatrecentouno parole, con un’originale
copertina disegnata da Giorgio Forattini, a metà degli anni ’80 si esibisce con
Gino Paoli in un fortunato tour, da questa esperienza nascerà l’album
Insieme. Torna in teatro al fianco di Giorgio Albertazzi riscuotendo un
grande successo di pubblico. Sul finire degli anni ’80 propone l’album
Ornella &… nel quale canta brani d’autore. Nel 1989, dopo diciannove anni di
assenza, torna al Festival di Sanremo con Io come farò, un brano di Paoli.
A Sanremo tornerà nel 1996 con Bello amore e nel 1999 con Alberi
in coppia con l’autore Enzo Gragnaniello. Attiva ininterrottamente da oltre
quarant’anni, i suoi album sono: Ornella Vanoni (1961), Rugantino
(1963), Le canzoni di Ornella Vanoni (1963), Caldo (1965),
Ornella (1966), Ornella Vanoni (1968), Ai miei amici
cantautori (1969), Io si: Ai miei amici cantautori n.2 (1970),
Ah l’amore l’amore quante cose fa fare l’amore (1971), Un gioco senza
età (1972), Dettagli (1973), Ornella Vanoni e altre storie
(1973), A un certo punto (1974), Uomo mio bambino mio (1975),
La voglia la pazzia, l’incoscienza, l’allegria (1976), Più (1976),
Io dentro io fuori (1978
), Vanoni (1978), Ornella Vanoni oggi le
canto così vol.1 (1979), Ornella Vanoni oggi le canto così n.2
(1980), Ricette di donna (1980), Duemilatrecentoun parole (1981),
Ornella Vanoni oggi le canto così n.3 (1982), Ornella Vanoni oggi le
canto così n.4 (1983), Uomini (1983), Vanoni e Paoli Insieme
(1985), Ornella &… (1986), Oh (1987), Il giro del mondo
(1989), Quante storie (1990), Ornella Vanoni adesso live (1996),
Ornella Vanoni 5/5/1982 concerti live Rtsi (2001), Un panino, una
birra e poi… (omaggio ai cantautori e alle hits degli anni ’70 e ’80 del
2001), E poi la tua bocca da baciar (2002), Sogni proibiti (2003,
un omaggio a Bacarach, il grande compositore americano, con i suoi brani più
noti tradotti in italiano, e un pezzo inedito, suonato al piano dallo stesso
Bacarach). Nel 2003 Ornella Vanoni incide Signora grandi firme, raccolta
di suoi vecchi successi arrangiati, con sei poesie di Vivian Lamarque, una
rilettura di Bocca di rosa di Dè Andrè, due duetti con Claudia Gerini, e
l’inedito Noi le donne noi, sigla della fiction televisiva Il bello
delle donne 3, i brani ricantati ex novo con una maturità e un contesto
sonoro strabiliante, dovuto allo scambio dei canzoni fra i suoi due produttori
storici: Sergio Bardotti e Mario Lavezzi. Nel 2004 si ritrova con Gino Paoli con
il quale pubblica il libro Noi due una lunga storia, cui segue il cd
Ti ricordi? No, non mi ricordo, una serie di concerti, e il doppio cd-dvd
Vanoni-Paoli live, proposta dell’emozionante concerto con 26 brani
indimenticabili delle loro carriere e brevi monologhi e una chicca: il duetto
inedito di T’innamorerai, canzone misconosciuta presa dal vecchio
repertorio di Paoli. Nel 2007 esce il suo 53° album, UNA BELLISSIMA RAGAZZA, che
contiene brani scritti per lei da Ronf, Pacifico, Grazia Di Michele Renato Zero.