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MAURIZIO BOSSI

 

Maurizio Bossi nasce il 28 giugno 1950,

Come era la Milano della sua infanzia?

Ricordo Milano come ... una città d'acqua! No, non mi confondo con Venezia! Sono nato presso il Naviglio Grande, ho giocato lungo la Darsena e spesso mi soffermavo ad osservare i "barconi" carichi di sabbia che transitavano. Milano era allora un porto. Non so quanto fosse sicuro ma mi piace ricordarlo così. Erano più di sessant'anni fa!

Quale è il suo primo ricordo televisivo (da telespettatore)?

Ho un problema, lo ammetto. I miei neuroni carburano lentamente durante le prime ore del giorno. Poi, verso sera si attivano cosicché sin da piccolo la notte ero insonne. All'esordio della TV mi ritrovavo spesso a casa di uno zio ricco (ricco perché possedeva un televisore) a guardare i programmi RAI di cui però non sopportavo la precoce fine serale con quel cinescopio grigio che, sulle note di una bella musica classica, .... spiralava verso il silenzio. Mi andava bene anche "l'Approdo": il rotocalco culturale, ma ho sempre detestato le partite di calcio!

Maurizio frequenta il liceo scientifico Vittorio Veneto e poi si iscrive all'Università Statale di Milano, si specializza in chirurgia a Genova e in Andrologia a Pisa, lavora al'ospedale Maggiore Milano. Specializzato in andrologia si specializza in sessuologia ed è docente di sessuologia all'Università dell'Aquila.

Come è arrivato alle tv locali, dottore?

"In mundo non datur casus", abbiamo studiato a scuola. Non è vero, almeno per me! La conoscenza occasionale di un giornalista ( Il compianto Adolfo Caldarini) , un periodo storico in cui, dopo la liberazione sessuale degli anni 60, improvvisamente l'opinione pubblica si trovava di fronte al problema AIDS con fame di sapere e sete di conoscere. Anche un modesto andrologo, quale ero io, poteva fungere nel divulgare poche ma sensate idee. La televisione di Stato ancora paludata, non affrontava "certe tematiche". Mi hanno chiamato ad Antenna 3 Lombardia. Ho raccontato quel che sapevo. Così è stato.

Come nacque l’idea di AL LUPO AL LUPO?

Grazie a mio Fratello Daniele, sono stato indotto a raccogliere in un libretto, dal titolo omonimo, (www.mauriziobossi.it) esperienze di vita vissute con i pazienti sulle tematiche sessuali. Queste pagine sono state lette da qualche giornalista e ne è nata l'idea di tradurle in un "confessionale aperto" a cui gli utenti televisivi potessero afferire raccontando le loro storie di vita. Ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada la giovane e brillante Raffaella De Riso che, con impareggiabile entusiasmo, Lei, già pratica di telecamere, mi ha aiutato e supportato. Con Lei in video, rigorosamente in diretta, abbiamo raccolto migliaia di testimonianze.

Se non ricordo male il programma andò in onda dal 1992 al dicembre 2001, vero?

Preceduto da alcune esperienze "test", sempre su Antenna tre ("Lui e Lei", "Angoli di sessualità" ecc.), in un caldo settembre, con una scenografia un po' raffazzonata, si cominciò. Con Raffaella che apriva le porte del salotto televisivo (si fa per dire) alle tante Signore Giulia che avevano da ridire sul comportamento di mariti, compagni amanti. Lo ammettiamo: è stato un successo. Fin dalla seconda edizione il programma, prodotto e realizzato da Antenna 3 Lombardia Viene trasmesso in diretta attraverso ponti radio ad altre emittenti regionali del nord (Primo Canale in Liguria, Quarta Rete in Piemonte) e ben presto, nella medesima stagione, in differita di pochi giorni, ad un lungo elenco di emittenti regionali (27) attraverso un sistema di "cassettato" fino ad arrivare alla copertura nazionale. La voce del prof. Bossi, insieme ad una delle sue prime e più preziose collaboratrici, Giovanna Salvatori, coordinati dal dee jay Paolo Cavallone, viaggia nel frattempo attraverso l’etere, sulle onde di Radio 105 nel programma culto: "Tabù" le cui tematiche sono le medesime di Al lupo al lupo, rivolte ad un pubblico più giovane.  Il successo è imprevedibile: ogni giorno alle ore 19.00 in auto o a casa le radio sono sintonizzate su 105… la gente si racconta…il prof (che si guadagna sul campo il nickname di White Old Bossi (c’era anche chi lo chiamava Fox ) risponde…. Fabbri Editori sulla scorta dell’esperienza della trasmissione radiofonica, pubblica nel 1995 un’enciclopedia con 40 audiocassette su temi sessuologici e naturalmente dal titolo: "Tabù". Ormai il prof. Bossi va in onda su quasi tutta la penisola poichè Al lupo al lupo viene proposto anche su Telenorba, Super 3, e su altre emittenti del centro-sud.   In quasi tutta Italia la sera del venerdì qualche marito si doveva difendere da una donna che gli diceva: " Hai visto che sbagli, si deve fare così! L'ha detto la TV !!!" Tutta questa diffusione si ebbe grazie anche a sponsor che credettero nel progetto. Desidero ricordare e ringraziare in particolare Milanfarma S.p.A e Opportunity S.r.l. (con i loro precursori test di menopausa). La nostra amicizia va a Cristiana Sartorio e al Dr.Claudio Hofmann.   Dopo una significativa esperienza con un programma di confessioni (non solo sessuologiche però) "Voci nella notte" nel 1998 curato da Maurizio Palladino e con la collaborazione di Angelo Baiguini di Radio RTL, bisognerà aspettare l’autunno del nuovo millennio per rivedere il prof. Bossi nuovamente su Antennatre (la collaborazione in RAI è stata "fugace") in una ricca e nuovissima edizione di Al lupo al lupo, affiancato dalla bella Lisa Ronan. Un "Al lupo al lupo" moderno ed informatizzato: posta elettronica, short messages, gli opinion leaders e tanti altri spunti innovativi.

 

http://www.youtube.com/watch?v=BW6igr9BFoQ&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=qGfmbt-Whuo

http://www.youtube.com/watch?v=WpzH-NGMI0I&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=mwo7pgHwsu8&feature=related

 

In dieci anni di trasmissioni avrà senz’altro mille aneddoti da raccontare, quale è il più curioso?

Il maschio latino , diciamocelo si è palesato poco "lover". Le donne, come sempre , più disponibili al dialogo ed all'esternazione hanno rappresentato il fulcro delle testimonianze. Una sera una signora, dopo aver detto peste e corna del suo incapace compagno di letto e di vita veniva invitata da me a "passare la cornetta" al poco virile amico che lei stessa aveva dichiarato essere presente in casa. Ciò che la Signora non aveva dichiarato è che il compagno durante la Sua confessione-sessuale-fiume era presente ma… dormiva. Svegliatolo di soprassalto,Lei apostrofava il malcapitato con "Parla...... c'è la televisione al telefono che Ti deve fare delle domande". Il poveretto, ancora nel mondo dei sogni ma con molta educazione, si approcciava al telefono dicendo: " Pronto, buonasera mi chiamo NOME e COGNOME, ho 48 anni, ditemi...) Noi non avevamo nulla da dire ma nel frattempo Lui aveva così dichiarato tutta la sua anagrafe e indirettamente messo al corrente tutta l'Italia di qualche sua parafilia! Storie che ci hanno insegnato molto. Molto più di tanti libri di sessuologia. Ed oggi la storia continua con Class Tv con la collaborazione di Illy Colzani e Marianna Di Tommaso: http://www.youtube.com/user/TVradioblueangel?feature=mhee e http://webtv.cubovision.it/video/lifestyle/societa/doctor_2+/listing?&hits=25&offset=1&type=3