





LA 7


Dalla storica emittente
TeleMontecarlo e da
Telemontercarlo2, ex
Videomusic, il 17 giugno 2001 parte la
campagna pubblicitaria della nuova emittente centrata sull’immagine simbolo di
un nanetto muticolore e sullo slogan:
“difficile spegnerla”. I nanetti appaiono
su manifesti, quotidiani e internet. La7 nasce ufficialmente domenica 24 giugno
2001, viene effettuata una serata di presentazione condotta in pompa magna da
Fabio Fazio, con Giuliano Ferrara, Gad Lerner,
Luciana Litizzetto, Andrea Monti,
Roberto Giovalli, pian piano scompare il logo di Tmc e compare quello da La7 nel
corso della serata. La7 ha l’ambizione di diventare il terzo polo in alternativa
a Rai e a Mediaset. Viene annunciata a mezzo stampa una campagna acquisti
miliardaria che dovrebbe portare a La7 Enrico Mentana,
Teo Teocoli, Michele
Santoro (che però rimarranno alle loro rispettive emittenti), pochi mesi dopo il
gruppo Telecom-Seat-Tin.it, editore della nuova emittente, passa da Roberto
Colanino e Lorenzo Pelliccioli a Marco Tronchetti Provera, e il nuovo network
abbandona presto le sue aspirazioni di essere il “terzo polo”, la nuova
proprietà cede subito, Fabio Fazio (con il talk-show previsto per la seconda
serata FAB SHOW che avrebbe dovuto fare concorrenza a Bruno Vespa e a Maurizio
Costanzo), che avrebbe dovuto essere il mattatore della rete, rinuncia. Dopo il
plof La7 prosegue a trasmettere i film, i telefilm, i cartoni animati acquisiti
da
TeleMontecarlo e, novità, quiz come Call game, il primo programma
interattivo di quiz, puzzle, e rebus enigmistici; e Quiz al 100%, il
primo game show condotto da una voce fuori campo. Altri programmi de La7 sono il
varietà Fascia protetta con Platinette e Roberta Lanfranchi; il programma
culturale Sfera di Andrea Monti, Il volo con Fabio Volo, Ibiza
con Andrea Pellizzari, Tema con Rosita Celentano. Otto e mezzo
con Gad Lerner e Giuliano Ferrara, prima, e con Giuliano Ferrara e Rita Armidi,
L’infedele con Gad Lerner, Stargate – Linea di confine con Fabio
Tamburini e Roberto Giacobbo, Altra storia con Pierluigi Battista e Paolo
Mieli, Il processo di Aldo Biscardi, i documentari di National
Geographic, il reality gay I magnifici cinque, Markette di Piero
Chiambretti. LA7 un proprio tg (diretto da Giulio Giustiniani), un buon
magazzino film e telefilm, ma non ha centrato, almeno per il momento, i suoi
obiettivi iniziali, anche se rimane una tv di qualità rispetto alle altre tv
generaliste. Altri programmi: Le invasioni barbariche condotto da Daria
Bignardi, i documentari History Channel, Omnibus, condotto da
Antonello Piroso, L’infedele di Gad Lerner, La settimana di Elkann,
il varietà Settima dimensione, la rubrica culturale Punto tg. Due
minuti un libro.
Nel nuovo millennio alla direzione di La7
arriva Antonio Campo Dall’Orto (proveniente da Mtv) direttore delle news è
Antonello Piroso, Molto interessante dal punto di vista culturale è Anni Luce,
programma che ripercorre la storia e il costume d’Italia attraverso interviste e
documenti dell’Istituto Luce, condotta da Enrico Vaime. Interessante, per i
cinefili, la rassegna del lunedì sera, La valigia dei sogni, film di
qualità e ottima presentazione iniziale. La7 si è assestata su uno share
del 3,1%: “le tv generaliste – ha dichiarato il direttore dell’emittente Antonio
Campo Dall’Orto – perdono terreno: Mediaset è in crisi culturale e subisce la
concorrenza di Sky, che è la vera tv commerciale; la Rai deve rispondere al suo
ruolo di servizio pubblico. La7 invece cresce, dovrebbe crescere ancora di più,
anche se ha un fatturato lordo di 5 milioni di euro, contro i 3 miliardi degli
altri due colossi. Noi siamo paragonabili a una quarta rete Rai, per il mix di
intrattenimento e di informazione”.
Nell’estate 2006 propone il
varietà CROZZA MIX ESTATE. Per la stagione 2006/2007 sono previsti un restyling
del tg delle 20, la conferma di Giuliano Ferrara, Gad Lerner, Daria Bignardi,
Piero Chiambretti e Mauro Crozza; il nuovo programma sportivo in onda il lunedì
sera al posto del processo di Biscardi sarà condotto da Darwin Pastorino,
Nirvana, nato da una costola di Stargate, Mitiko con il comico
Natalino Balasso, che narrerà i miti greci in rapporto con l’attualità
avvalendosi del commento di Lella Costa e Marco Travaglio. A
Paola Maugeri sarà
affidato il programma sul cinema 25ora, alcune serate saranno dedicate
alla rievocazione di alcuni eventi: l’attentato alle Torri Gemelle (11
settembre) e Marcello Mastroianni (19 dicembre). La7 proporrà anche una mini
fiction sulla mafia di Cipri e Maresco, una nuova trasmissione di
Victoria Cabello e il ritorno di
Camilla Raznovich.
Nella
stagione 2007/2008 ritorna sul video grazie a La7
Daniele Luttazzi con DECAMERON anche se
poco dopo viene nuovamente oscurato, Giuliano Ferrara a causa di impegni
elettorali lascia OTTO E MEZZO al fianco di Ritanna Armeni c'è ora Lanfranco
Pace.
Nell'aprile 2008 Giovanni Stella si insedia ai vertici della televisione di
Telecom Italia, se ne va Antonio Campo Dall'Orto; Stella così parla di
La7: "trasmette programma da fighetti che tengono lontani gli inserzionisti
pubblicitari. In questi anni i più contenti di tutti sono stati i fornitori a
cominciare dai produttori di programmi ai quali La7 ha regalato un sacco di
soldi". Si preannunciano quindi novità e un drastico
ridimensionamento dell'emittente molta apprezzata dai critici ma bocciata
dall'audience. Il nuovo direttore de La7 è Lillo Tombolini, nel settembre 2008
alla conduzione di OTTO E MEZZO arrivano Lilli Gruber e Federico Guglia. Nel
settembre 2008 viene annunciato il licenziamento di 25 giornalisti, lasciano
l'emittente anche
Piero Chiambretti, Giuliano Ferrara e Daria Bignardi
(che ultimato il ciclo invernale di LE INVASIONI BARBARICHE passerà a Rai2).
Nel luglio
2010 alla direzione del tg de La7 arriva Enrico Mentana che in pochi mesi riesce
a sfondare la soglia del 10% di share e a superare i due milioni di spettatori.
Quattro edizioni (7,30; 13,20; 20,00 e 23,30).

Dal
28 marzo 2011 parte la nuova grafica, un brand più vicino ai
telespettatori, con uno stile innovativo e immediato.
Un'evoluzione che si distingue per i colori intensi e l'impatto
più immediato, con il giallo predominante e uno stile caldo e
solare, ma anche per un logo riadattato al nuovo layout, più
grande e ancor di più al centro del brand della Rete. I nuovi
Ident e Promo, realizzati in varie location e piazze d'Italia,
con la partecipazione e il coinvolgimento della gente comune,
saranno caratterizzati da una musica esclusiva firmata dal
compositore Joe Glasman, autore delle colonne sonore di famosi
spot pubblicitari e vincitore di numerosi premi in carriera.
Nel corso dei prossimi mesi il rinnovamento grafico sarà
declinato anche su tutte le piattaforme dell'area multimediale,
dal sito internet www.la7.it fino a www.la.tv, fino ai canali
dedicati sui Social network, con Youtube - una vera e propria
vetrina degli Ident della Rete - Facebook e Twitter. Un
cambiamento che arriva in occasione dei dieci anni di vita del
canale e che interpreta il nuovo modo di comunicare di LA7, pur
rimanendo nel solco di quella specificità che ha sempre
contraddistinto la Tv di Telecom Italia Media: una Rete
qualificata ma nel contempo familiare ed accogliente, originale
e seria nel racconto della realtà, consapevole della sua storia
e interprete del cambiamento.
Un'evoluzione rappresentativa di ciò che la LA7 è e vuole
essere: un network protagonista dell'informazione e
dell'approfondimento, un brand multipiattaforma che propone
contenuti di qualità e differenti modalità di fruizione. Grazie
al racconto libero, pluralista ed autorevole della realtà che ci
circonda, LA7 ha saputo costruire un rapporto di fiducia con il
pubblico, sempre crescente, ed ha assunto un'identità chiara e
definita, che ora si evolve in direzione di una maggior
accessibilità e di una immediata riconoscibilità.
Il nuovo progetto di rebranding è stato sviluppato, in stretta
collaborazione con Telecom Italia Media, dalla società di
comunicazione inglese RedBeeMedia.
Nel marzo 2013 dopo mesi di trattative
(iniziate l'anno precedente) inizia un nuova capitolo de La7:
nuovo editore è Urbano Cairo, ultimo di una serie di proprietari
che hanno tentato, senza riuscirci, di intaccare lo strapotere
della Rai e di Mediaset senza mai riuscirci fino in fondo.