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GIANNI MORANDI

Gianni Morandi nella storia del costume italiano ha rappresentato la ripresa, una ripresa un pò tardiva rispetto alle altre nazioni europee, che è iniziata alla fine degli anni '50. In ANNI LUCE lo abbiamo rivisto nel programma ALTA PRESSIONE condotto da Renata Mauro, cantava TWIST GO KART ed era l'idolo delle ragazzine di allora. Lo abbiamo visto nel film I RAGAZZI DELL'HULLY GULLY per la regia di Marcello Giannini e in IN GINOCCHIO DA TE di Fizzarotti. Il documentario de  La7 si è soffermato logicamente sugli anni '60 (e infatti alla fine di quel decennio scomparvero definitivamente i cinegiornali con l'avvento della tv, la Rai, grazie all'apparire delle prime tv private aumentò le edizioni del proprio tg e i cinegiornali scomparvero).  Il documentario su Morandi è stato quindi uno spaccato dell'Italia di Bartali e Coppi, di Motta e Gimondi, l'Italia che andava in bicicletta, che si emozionava quando un gregario vinceva una tappa e diceva al microfono: "Ciao mamma, sono contento di essere arrivato uno, la prossima volta spero di fare meglio".

GIANNI MORANDI LA BIOGRAFIA

Gianni Morandi nasce a Monghidoro, in provincia di Bologna l'11/12/1944, Monghidoro è un paesino che ha avuto l'onore di una citazione in una poesia di Eugenio Montale.  Morandi lavora come ciabattino, poi vende gelati all'interno del cinema parrocchiale del suo paese, ed inizia a cantare per diletto, “iniziai a cantare a tredici anni, nel maggio 1958, era un pomeriggio d’aprile – ricorda Morandi – in una balera di Alfonsine, vicino a Ravenna, una Casa del Popolo, ricordo ancora un grande ritratto di Stalin e poi altri di Lenin, Marx, Gramsci e Togliatti. E’ un posto dove sono tornato spesso, il ritratto di Stalin adesso non c’è più”. Un giorno Morandi canta MADONNINA DEL VAJONT brano famosissimo a metà degli anni '50, portato al successo da Claudio Villa, è il barbiere di Monghidoro a convincere il padre a fargli fare la trafila dei primi concorsi, poi finalmente arriva a Roma nel 1962. Un suo provino attira l’attenzione di Franco Migliacci, l’abile paroliere collaboratore di Modugno, che gli affida un twist per cui non riusciva a trovare l’interprete adatto, Andava a cento all’ora. Migliacci quindi scrive con Louis Enriquez Bacalov, uno degli arrangiatori del momento assieme a Morricone, Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte. Altri successi del periodo sono Go kart-twist, Son contento, Corri corri, Che ne importa del latino, La mia ragazza, E’ colpa mia. Nel 1963 incide il suo primo album intitolato semplicemente Gianni Morandi, cui seguirà, l’anno successivo Ritratto di Gianni. Fra il 1964 e il 1965, complici i vari Cantagiri e Festival delle Rose, Morandi infila una formidabile serie di successi discografici, tutti con testo di Migliacci: In ginocchio da te, Non son degno di te, I ragazzi dello shake, Notti di ferragosto, Si fa sera, Mi vedrai tornare, La fisarmonica, Povera piccola e Se non avessi più te. Morandi è un personaggio amato dai giovani e dalle mamme, è un personaggio famigliare, ispira sicurezza per la sua faccia pulita, il suo volto compare in tv (dal debutto ad Alta pressione, poi è sempre ospite di programmi musicali), e al cinema (è interprete di molti musicarelli). Ma cos'erano i musicarelli?  Spieghiamolo ai nostri giovani lettori che, complice internet, mezzo di comunicazione da loro molto usato, forse non lo sanno. I musicarelli erano film la cui sceneggiatura partiva da una canzone di successo, all’inizio degli anni ’60, quando la beat-generation era rappresentata da cantanti come Gianni Morandi, Rita Pavone,Caterina Caselli, Little Tony, imitazione trasteverina di Elvis Presley, i testi delle canzoni ispirarono decine di film musicali creando un genere cinematografico che la critica ha poi ribattezzato come “musicarelli”. Anche se diretti da registi come Sergio Corbucci ed Enzo Trapani la sceneggiatura e dialoghi si basavano solo sui testi delle canzoni. Questo ne decretò il successo tra i giovani che riempivano le sale per vedere Gianni Morandi e Laura Efrikian in NON SON DEGNO DI TE (1965) e cantare con lui. Indimenticabili anche i film con Rita Pavone come RITA LA ZANZARA diretta da Lina Wertmuller con l’esordiente Giancarlo Giannini. Lo specialista dei musicarelli fu il regista Ettore Fizzarotti, il più noto fra i musicarelli i è In ginocchio da te, ma Gianni Morandi recita anche in CHIMERA e QUANDO DICO CHE TI AMO.  Sposatosi con Laura Efrikian (conosciuta sul set del film CHIMERA) dalla quale avrà due figli, Laura e Marco, e dalla quale poi si separerà.  Nel 1964/65 vince Canzonissima, che in quell'anno si chiamava LA PROVA DEL NOVE. Nel 1966 altro trionfo al Cantagiro, incide l’album Gianni 3, e porta al successo C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones. Negli anni '60 il ciclismo era in Italia molto popolare, come la musica leggera, Ezio Radaelli propose quindi un accostamento, un apparentamento, quasi una fusione. Nacque il Cantagiro, una manifestazione che aveva le caratteristiche di una corsa ciclistica, ma i partecipanti erano cantanti. Gianni Morandi vinse due Cantagiri. Per vivacizzare la gara si inventavano delle rivalità, quali, ad esempio, Celentano contro Morandi, ma Morandi non aveva bisogno di rivalità per essere gradito, piaceva perchè era circondato da gente semplice, da gente come lui. L'idea di Radaelli era quella di fare le tappe del Cantagiro in paesi dove gli abitanti non avevano mai visto i cantanti che venivano salutati dai residenti che davano ai cantanti grandi dimostrazioni di affetto, rincorrendo dietro all'idolo che sfrecciava in macchina. I cantanti infatti avevano l'obbligo di arrivare con una macchina scoperta all'interno della città dove la sera si sarebbe svolto lo spettacolo, per mettersi a disposizione della folla: era un bagno di folla totale. I successi di Morandi della seconda metà degli anni '60, precisamente fra il 1966 e il 1968, sono: Mondo d’amore, Questa vita cambierà, Dammi la mano per ricominciare, Mille e una notte, Una domenica così, Chimera, La mia ragazza sa, Il giocattolo, Prendi prendi, raccolti negli album Gianni 3 (1966) Per magia per magia (1967) e Un mondo d’amore (1967). All’edizione 1968 di Canzonissima Morandi presenta Tu che mi hai preso il cuor, poi parte per Madrid per partecipare ad una trasmissione della tv spagnola. Salendo sull’aereo che lo riporta a Roma apre il Corriere della Sera che intitola Otto milioni di cartoline a Morandi. Il divo Morandi spacca l’Italia del periodo che si divide fra il pubblico di mezza età, che fa il tifo per Claudio Villa, e quello dei giovani schierato per lui. Altri successi fra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 sono: Parlami d’amore, Belinda, Scende la pioggia (altro successo a Canzonissima). Nel 1970 spopola ancora con Occhi di ragazza e con Al bar si muore, contenuti negli album Gianni 4 Un mondo d’amore (1967), Gianni 5 (1968), Gianni 6 (1970), e Gianni 7 (1970).  All’inizio degli anni ’70 Morandi si accorge che il mondo musicale sta cambiando, dopo avere pubblicato l’album Un mondo di donne (1971) decide di impegnarsi in alcuni progetti televisivi e cinematografici (lavora con Luciano Salce e con Pietro Germi), e nel teatro musicale (Jacopone). Nel 1972 esce l’album Vado a lavorare, nel 1974 presenta il singolo Un mondo di frutta candita, nel 1976 è la volta dell’album Per poter vivere, decide di concedersi una pausa di riflessione e di ricominciare da capo. Studia per un anno al Conservatorio e si ripresenta nel 1977 con Sei forte papà, sigla televisiva molto apprezzata dai bambini, e con gli album Morandi (1978) e Abbracciamoci (1979). Negli anni ’80 Morandi si presenta come artista diverso e maturo, e vive una seconda giovinezza. Da questo momento in poi è tutto come prima: partecipazioni a Sanremo, grandi successi di vendite, partecipazioni televisive a non finire, sia come ospite che come conduttore, un successo la cui formula rimane immutata negli anni. Nel 1980 propone a Sanremo Mariù brano di Francesco De Gregori, poi si affianca a Mogol che è autore delle canzoni contenute nell’album Canzoni stonate. Morandi impone il suo nuovo personaggio e trionfa con brani come: Marinaio, Grazie perché. La mia nemica amatissima, Mi manchi, Nel silenzio splende, Dimmi dimmi, Bella signora, Varietà, 1950, e Uno su mille, brano autobiografico in cui canta le difficoltà di chi, come lui, deve ricominciare da capo. Gli album degli anni ’80 sono: Cantare (live, 1980), Morandi (1982), La mia nemica amatissima (1983), Immagine italiana (1984), Uno su mille (1985), Morandi in teatro (live, 1986), Dopo essere stato chiamato dalla tv per realizzare uno special sulla sua vita, Morandi prosegue come attore di fiction in Voglia di volare, nel 1987 torna a Sanremo che vince, in trio con Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri, con Si può dare di più. Dopo avere inciso l’album Le italiane sono belle (1987), Morandi decide di intraprende un tour con Lucio Dalla che sarà registrato nell’album Dalla – Morandi (1989). Gli anni ’90 saranno ancora ricchi di album di successo: Varietà (1990), Morandi & Morandi (1992), Morandi (1995). Nel 1995 torna a Sanremo con Barbara Cola con In amore seguono gli album Celeste azzurro e blu (1997), 30 volte Morandi (1998). Protagonista ancora nel nuovo millennio nel 2000 ritorna a Sanremo con Innamorato, cui seguono gli album Come fa bene l’amore (2000), L’amore ti cambia la vita (2002). Dopo avere lavorato costantemente e seriamente in quarant’anni di carriera, Morandi è oggi un artista completo, amatissimo dal pubblico, lo testimoniano i trionfali ascolti di C’era un ragazzo (1999) e del recente Uno di noi (2002), spettacolo abbinato alla Lotteria di Capodanno, nel quale ha riproposto le tappe della sua carriera e della canzone italiana. Nel 2004 esce A chi si ama veramente, suo 33° album.  Nel 2005 Morandi è stato protagonista di un nuovo show televisivo, nel 2006 è uscito il libro DIARIO DI UN RAGAZZO ITALIANO, libro in cui Gianni riporta 50 anni di riflessioni annotate giorno per giorno. Sempre el 2006 viene dedicata a Gianni Morandi una puntata di ANNI LUCE, programma condotto da Enrico Vaime su LA7. Nel 2007 esce una maxi raccolta in 3 cd intitolata GRAZIE A TUTTI, che raccoglie il meglio della produzione di Morandi (50 brani selezionati fra gi oltre 400 del suo repertorio) con tre chicche: UN MONDO D'AMORE versione inedita eseguita dal vivo con l'orchestra di Ennio Morricone, SE NON AVESSI PIU' TE in coppia con Claudio Baglioni arrangiata da Ennio Morricone, e l'inedito scritto da Pacifico STRINGIMI LE MANI Gianni Morandi è un personaggio fuori dal tempo, l'eterno ragazzo. Non c'è un filtro che ha donato a Morandi un patto col diavolo, e neanche con l'Enpas (la mutua degli artisti), Morandi riesce a mantenersi giovane e gradevole perchè è generoso, perchè è perbene.  E questa la formula per rimanere ragazzi. 

 

2011 e 2012 Sanremo