Cesare Cadeo
UN GENTLEMAN MENEGHINO DI STAMPO ANGLOSASSONE
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Cesare Cadeo nasce a Milano il 2 luglio 1946,
la madre Lina fa la casalinga, il padre Luigi è un dentista, i fratelli Maurizio
e Giuseppe faranno i dentisti. La sua prima casa milanese è in
Via Lusardi, una traversa di Corso Italia: “Vicino c’era la Chiesa di Santa
Maria dei Miracoli, ricordo che il sabato andavo a strimpellare l’organo, vedevo
le spose portare i fiori alla Madonna di San Celso. Ricordo ancora oggi il suono
delle campane della Chiesa che entrava in casa, ha accompagnato la mia infanzia
e la mia adolescenza. Il suono delle campane durante le ore del giorno era per
me un momento di grande riflessione. Mio padre aveva il suo studio medico a
Palazzo Carminati dove c’erano le insegne luminose, mi affascinava vedere i
capannelli di persone che discutevano di politica all’ingresso della Galleria
sulla piazza del Duomo. Ricordo il fascino dei Navigli che erano diversi dai
Navigli di oggi”. Cadeo parla della Milano della sua adolescenza, studi dai
padri barnabiti all’Istituto Zaccaria di Milano: “C’era un modo diverso di
intendere il rapporto fra la famiglia e la scuola. C’era una sorta di
partecipazione notevole fra genitori ed insegnanti, la scuola fu per me il
momento di maggior formazione e anche il periodo dei sogni perché essendo una
scuola maschile per cercare le ragazzine andavamo al liceo Berchet.
Fra i miei compagni di classe c’erano Marco Cefis, Marco Tronchetti Provera, e
tanti altri con i quali ancora oggi ho rapporti professionali e di amicizia. La
grande borghesia milanese era molto diversa da quella attuale, noi ragazzi non
avevamo molti soldi in tasca e andavamo a scuola a piedi o in tram. C’era un
modo di educazione dei ragazzi diverso da quello di oggi, vi era una severità ed
un rigore che si sono persi. Sono grato ai miei genitori che mi hanno insegnato
il valore del denaro, pur essendo benestanti, me ne hanno dato poco per i
divertimenti, non mi mancava assolutamente nulla, ma mi dovevo guadagnare la
paghetta. Oggi i ragazzi vanno a scuola accompagnati dagli autisti o in moto, la
nostra generazione, per dirla come il povero Giorgio Gaber, ha perso, anche
perché non ha saputo o voluto educare i propri figli”.
Ai tempi dell’Università Cadeo, unitamente a Vincenzo Franceschelli, figlio del professor Remo, e a Fabrizio del Noce è fra i fondatori della Confederazione Studentesca che si oppone al Movimento Studentesco. “La Confederazione Studentesca nacque dopo l’occupazione dell’aula 208 dell’Università Statale e della contestazione al professor Trimarchi, il nostro gruppo comprendeva benissimo che il sistema universitario andava riformato, ma voleva ottenere una riforma col dialogo e non lo scontro”. Dalle parole di Cesare si evince un grande amore per la sua città: “Milano dà ancora molte emozioni, dipende da come uno le va a cercare. Ad esempio, la Milano dei locali tipici, la possiamo ancora trovare con un gruppo di amici, chiudendo gli occhi e godendo del rapporto sentimentale con le persone a noi care, pensando che intorno vi sia qualcosa di diverso. Vi sono ancora delle osterie dove ancora si respira l’atmosfera degli anni della nostra gioventù, anche se bisogna andare fuori Milano. Ultimamente mi è capitato di recarmi all’Osteria della Stella di Cassignanica, una frazione di Rodano, e di sentire ancora il sapore della Milano anni ‘60”.
Dopo gli studi classici Cesare su laurea in giurisprudenza all'Università Statale di Milano, quindi fa un master a Brighton (in Inghilterra) e consegue un'altra laurea presso la Pro Deo University di New York, nel 1966 conosce Lalla che nel 1973 diventerà sua moglie, dal matrimonio nasceranno Alessandra (classe 1976), Filippo (classe 1980) e Caterina (nata nel 1982). "Mia moglie è volitiva, ma anche dolce. E' grintosa e organizzativa, casa e figli li ha gestiti lei. Mia moglie da quella donna straordinaria che è non ha mai interferito nelle mie scelte professionali. Se le chiedo un parere me lo dà, altrimenti non si intromette. La massima libertà. Io le voglio bene proprio per questo. Anche nei momenti di crisi mi ha fatto sempre sentire un uomo libero. Alcuni anni fa orientati verso l'idea di una separazione le dissi che comunque le lasciavo la firma sui conti, che poteva prendere tutto quello che voleva, non ha mai sgarrato di cento lire. A me è spiaciuto non averle dato quello che lei avrebbe meritato. L'ho conosciuta a 19 anni, a 26 eravamo sposati, erano altri tempi e se potessi tornare indietro con la bacchetta magica le darei di più, poverina, le darei di più perchè rispetto a quello che lei ha dato a me, io ho dato poco"
Ultimati gli studi Cesare inizia a lavorare nell’ufficio stampa della Sea,
collabora quindi con uffici stampa e come responsabile delle relazioni esterne
di altre aziende, all’inizio degli anni ‘70 è responsabile delle relazioni
esterne del Milan di Felice Colombo e Vittorio Duina, Cadeo è anche Presidente
provinciale milanese dell'Associazione sportiva Polisportiva Libertas. Nel 1975 Cadeo viene
chiamato da Marcello Di Tondo, amministratore delegato di Tvm66,
una delle prime
emittenti televisive milanesi con sede a Porta Romana. “Marcello mi disse:
‘Cesare hai una bella voce, vieni a condurre il nostro telegiornale Accettai, un
pò per scherzo, non immaginando che questa sarebbe diventata l'occupazione
principale della mia vita. Era ancora
un telegiornale nel corso del quale si leggevano le notizie, anche la Rai, del
resto, da pochi anni era passata all’ampex e all’uso di filmati”.
Cadeo rimane a Tvm66 quasi due anni, nel 1977 segue Di Tondo, diventato nel
frattempo amministratore delegato di Telemilano 58: “Marcello mi convinse a
lasciare Tvm, allora radicata nel territorio, dicendomi: ‘Vieni con me Cesare,
Telemilano è stata rilevata da una persona simpaticissima,
un po’ pazza, ma
straordinaria, un certo Silvio Berlusconi…’ Il “pazzo” - prosegue Cadeo - era
riferito al fatto che Berlusconi pagava i propri collaboratori puntualmente
tutti i mesi”. Avevo sentito parlare di Berlusconi come costruttore edile,
quando lo conobbi personalmente al Jolly Hotel, mi accolse con un sorriso,
iniziai a lavorare al telegiornale diretto da Vittorio Buttafava. Quello di
Telemilano fu il primo telegiornale condotto da due voci, una maschile ed una
femminile, le voci femminili che si alternavano con me e Buttafava erano Daniela
Poggi e Tiziana Ferrario. A Berlusconi va
la mia eterna gratitudine per avermi fatto vivere l'esperienza umana e
professionale più esaltante della mia vita”.
Chiacchierando con Cesare Cadeo ho la conferma di un’indiscrezione raccolta da
qualche anno, ed interpretata come leggenda metropolitana, indiscrezione già
riportata su L’opinione della Domenica e mai smentita dall’interessato: Silvio
Berlusconi acquistò TelemilanoCavo, poi
TeleMilano58, per offrire il servizio
aggiuntivo di
televisioncina via cavo ai potenziali acquirenti di case.
Non aveva quindi l’intenzione di fare l’imprenditore televisivo, l’idea gli
nacque quando, strada facendo, intuì che anche la televisione, ingrandita e via
etere, avrebbe avuto un futuro. Berlusconi inoltre, a differenza degli altri
imprenditori televisivi, non ebbe mai quale obiettivo superare la concorrenza
degli altri privati, ma superare la Rai: lo presero per pazzo… Da Telemilano 58
a Canale5, da Canale5 alla Fininvest, dalla Finivest a Mediaset:
redattore, conduttore, telecronista, inviato, televenditore e presentatore: "ho
avuto la fortuna di assistere alla più grande rivoluzione del sistema televisivo
e del mondo pubblicitario che si ricordi, per lo meno a livello europeo".
Dopo avere partecipato alla realizzazione del Mundialito di calcio con Marcello
Dell'Utri e Paolo Taveggia, commenta dallo studio i principali eventi sportivi
di Canale5. Cadeo conduce Buongiorno Italia e una rubrica dedicata ai
personaggi di spicco dell'economia italiana, realizza servizi per le
trasmissioni sportive coordinate da Paolo Taveggia e
Rino Tommasi.
Nella stagione 1982/83 Cadeo conduce Goal con Enzo Bearzot, ct della Nazionale campione del mondo in Spagna. Dal 1984 al 1988 è l'inviato speciale di Mike Bongiorno a SUPERFLASH e a PENTATLON dove intervista i principali protagonisti della vita politica, economica, della cultura, dello sport e dello spettacolo, Mike le definisce "le interviste in pantofole". Cadeo lavora anche con Sandra Mondaini nel programma Five Album.
Nel 1983/1984 Cadeo conduce Record e Super Record, il primo quiz sportivo della storia della televisione italiana con ospiti fissi Rino Tommasi (boxe e tennis), Maurizio Mosca (calcio), Andrea Adamich (automobilismo), Dan Peterson (basket), Nico Cereghini (moto), Mario Cotelli (sci) e Guido Bagatta (football americano). Al fianco di Cadeo ci sono Paola Ferrari e Alba Parietti. Nel 1986/87 conduce Cadillac, settimanale dedicato al mondo delle automobili con Paola Perego e le rubriche Siamo fatti così e Dallo sport con sentimento, poi è la volta di Estate 5 con Marco Columbro. Nel 1988 con Linda Lorenzi conduce il quiz giornaliero dedicato ai più piccini FANTASIA, alla fine del 1988 cura alcune cronache delle Olimpiadi di Seul per TeleCapodistria. Sempre per TeleCapodistria conduce il programma domenicale di sport e spettacolo NOI E LA DOMENICA. Fra le altre trasmissioni condotte negli anni '80 da Cesare per la Fininvest ricordiamo: Un anno di sport, Studio 5, Incontri d’estate.
Dal 1986 al 1996 Cesare Cadeo è stato consigliere di amministrazione dell'Ac Milan.Dal 1991 al 1993 Cadeo conduce Calciomania per Italia 1 con Maurizio Mosca, Cristina Parodi, Luana Colussi e Paola Perego. Dal 1992 al 1996, sempre per Italia1, conduce L'ITALIA DEL GIRO programma dedicato al giro ciclistico d'Italia con Emanuela Folliero e Miriana Trevisan, nel 1994/95 conduce con Patrizia Rossetti Buona giornata in onda su Canale5 per la regia di Tiziana Martinengo. Nel 1995/96 il ritorno ad Italia1 con ITALIA1 SPORT, notiziario sportivo, fra gli altri programmi condotti per la Fininvest ricordiamo: IL GIRASOLE TOUR e BUONA GIORNATA.
Nel 1999 è a METEORE con Gene Gnocchi, Giorgio Mastrota e Alessia Mertz, dal 1999 è assessore allo Sport, Idroscalo e Turismo della Provincia di Milano. Nel nuovo millennio Cadeo conduce su Canale5 con Lorenzo Battistello MEZZOGIORNO DI CUOCO, poi è la volta di ORARIO CONTINUATO, unico talk-show non urlato della televisione italiana, in onda su Telelombardia. Quindi il passaggio a Odeon Tv (stagione televisiva 2002/2003) con STAGE programma registrato al Teatro Ariberto di Milano.
I salotti e i
faccia a faccia televisivi di Cadeo sono familiari, amichevoli, in tutta la
storia della televisione italiana vi è un solo precedente, quello de Il Signor
delle 21 di Ernesto Calindri. Signore Cadeo lo è anche come assessore
provinciale: “Un’esperienza straordinaria che mi ha dato modo di entrare in
contatto col territorio e di imparare come si amministra, di ascoltare, tramite
gli interventi degli altri consiglieri rappresentanti dei cittadini, i problemi
della nostra Provincia.
Sono venuto in possesso di un bagaglio che, sia se proseguirà sia se si
interromperà, rimarrà sicuramente nella mia formazione come un’esperienza
positiva che mi ha aiutato e che mi aiuterà anche nel lavoro futuro, in
qualsiasi ambito lavorerò”. Nel panorama amministrativo milanese e lombardo mi
capita spesso di vedere i politici l’un contro l’altro armati: pettegolezzi,
cattiverie e dicerie anche fra colleghi di partito. Cesare Cadeo non ha mai
parlato male di nessuno, analogamente nessuno, di destra, di sinistra, di
centro, ha mai parlato male di Cesare. Diamo a Cesare ciò che è di Cesare: è
impossibile parlare male di Cadeo, gentiluomo di stampo anglosassone nato a
Milano.
Dalla stagione 2004/2005 Cesare Cadeo è passato a
Telenova,
conduce Vicini di casa, Cesare Cadeo è il nostro vicino di casa, bonario,
rassicurante e amico.