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ANTENNA 3

di Massimo Emanuelli

Nata da una scissione di TeleAltomilanese nella seconda metà del 1977 con il nome di Canale 3 Lombardia, trasmetteva sul canale uhf 52 da Brunate. Inaugurata il 3 novembre 1977 col nome di Antenna 3 Lombardia con un incontro di pugilato del boxeur Sandro Mazzinghi, che tornava sul ring dopo dieci anni di assenza, l’investimento iniziale si diceva fosse stato di 2 miliardi. Oltre ai fondatori (Renzo Villa, Enzo Tortora e Lucio Flauto, provenienti da TeleAltomilanese) sono presenti numerose personalità del mondo dello spettacolo italiano, alcuni sono già famosi, altri lo diventeranno fra poco grazie all’emittente: Walter Chiari, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Milva, Amanda Lear, Massimo Boldi, Teo Teocoli.
L’emittente diventa ben presto la prima nel Nord Italia. Autoproduzioni di chiaro impatto partecipazione diretta del pubblico a quasi tutte le trasmissioni ne consacrarono l’affermazione. Nel 1980 Antenna 3 Lombardia contava 50.000 soci, ciascuno con un’azione di 10.000 lire, i telespettatori erano stati infatti invitati ad acquistare un’azione per sostenere la televisione che non chiedeva il canone. “La pubblicità la raccogliamo noi – raccontò Enzo Tortora al quotidiano LA REPUBBLICA – risparmiando il 40%. Per due terzi è pubblicità nazionale, per un terzo pubblicità locale.” Antenna 3 Lombardia realizza in proprio il 90% dei programmi trasmessi, in un centro di produzione a Legnano, alle porte di Milano, fra i migliori messi in piedi in quegli anni.  Gli inserti commerciali erano curati da Enzo Meli, la mente commerciale dell'emittente.
Antenna 3 Lombardia è stata una delle tv più seguite già dagli albori, ricca di personaggi famosi e trasmissioni cult, fra di essi ricordiamo Lucio Flauto con il suo POMOFIORE, Renzo Villa con IL BINGOO, una grossa tombola, Almo Alberto Montarese con OCCHIO AGLI OCCHI, Ettore Andenna con LA BUSTARELLA (gioco a squadre rimasto nell’immaginario collettivo), NAPOLEONE (una gara fra città con relative Miss sempre con Ettore Andenna) e FIL ROUGE, Enzo Tortora con CONTROPELO, nella quale intervistava un ospite, mentre un barbiere lo insaponava, gli faceva la barba, gli teneva su il naso, gli tirava le guance. E, altri programmi sempre condotti da Enzo Tortora, Totobugiardo, con Franco Franchi e Walter Valdi e Aria di mezzanotte.
IL POMOFIORE, IL BINGOO e LA BUSTARELLA avevano tantissimo pubblico non solo a casa ma anche nella sala del teatro (seicento posti sempre gremiti) di Castellanza, a metà strada fra Milano e Varese, dove si svolgevano i giochi. Lo stesso Tortora dichiarava ai giornalisti: “Noi offriamo spettacoli popolari, veramente alternativi a quelli della televisione di Stato. Certe sere abbiamo un pubblico che raggiunge le 700.000 persone, superiore, nel nostro bacino di utenza, al secondo Canale Rai” Ad Antenna 3 Lombardia vi fu anche il clamoroso ritorno de I Gufi (MEGLIO GUFI CHE MAI), lo storico quartetto dei Navigli si era sciolto alla fine degli anni ’60, come i Beatles, lo storico quartetto di Liverpool, ma per i Beatles non c’è stata un’Antenna 3 Lombardia. A Legnano lavorano anche il Quartetto Cetra (La storia secondo i Cetra per la regia di Guido Stagnaro, 1980), i Gatti di Vicolo dei Miracoli (DIRE FARE E BACIARE per la regia di Beppe Recchia, 1983),  Massimo Boldi e Teo Teocoli, Gerry Bruno con SE NON LO SAPESSI MA LO SO, furono altri mattatori di Antenna 3 che ebbe altre trasmissioni cult come GRAN BAZAR e BAZAR ’80, un gioco fra dilettanti condotto da Lucio Flauto (da non confondere con un omonimo programma distribuito in diverse emittenti regionali, che ebbe fra i conduttori Giorgio Ariani, Raffale Pisu, Enzo Cerusico ed altri), CLASSE DI FERRO, incontro-scontro fra scuole e ZECCHINO D’ORO STORY. Mitiche le pubblicità locali di concessionari d’auto, mobilieri, e salumifici (Salumi Brianzoli e Salumificio La Rocca). Per il telegiornale Antenna3 Lombardia si avvaleva della collaborazione de IL GIORNO, in cambio della pubblicità gratuita allo stesso quotidiano dell’Eni, la sigla del tg era OXYGENE di Jean Michelle Jarre. Inoltre andava in onda una rubrica giornalistica condotta da Enzo Catania in diretta dallo studio 4, Parliamone stasera, aperta alle telefonate del pubblico. Fra gli altri programmi cult ricordiamo:
IL GIRANDOLONE con Franco Romeo, STRANO MA VERO e SECONDO ME con Ric e Gian (valletta è Donatella Rettore, chiamata dai due comici "Rettuar"), Ciao come stai varietà del mercoledì sera con Walter Chiari. ARIA DI MEZZANOTTE con Enzo Tortora. Sono gli sponsor a regalare ai loro dipendenti e ai loro clienti i biglietti gratuiti per accedere alle trasmissioni. L’emittente propone anche film, telefilm e cartoni animati (manda in onda ad esempio la serie Jeeg robot d’acciaio, la serie La principessa di Zaffiro e la serie Lupin III). Di notevole interesse anche i programmi per ragazzi (utilissimi per la loro impostazione pratica e didattica) programmi come TELEBIGINO (nel corso del quale Roberto Vecchioni, cantautore e docente dava consigli agli studenti che facevano i compiti nelle ore pomeridiane), o GEBRICOLA (in onda il mercoledì alle 16,30) condotto da Stefania Maroni e Jolanda Meli. Stefania Maroni si occupava anche dall'angolo del bricolage dando dimostrazioni pratiche ai bambini sulle innumerevoli utilizzazioni che si potevano ricavare dagli oggetti che li circondavano.  Un altro personaggio cardine, che lavora dietro le quinte, è la mitica centralinista di Antenna 3 Lombardia, Angela Barcella. E poi le annunciatrici Rossana, Monica Limido, Diana Scapolan, Luisa Silvani, Silvia Sala, Adriana.

L'unico colpo non riuscito fu l'ingaggio Paolo Villaggio, annunciato da Renzo Vila (che da buon promoter teneva direttamente i contatti con la stampa): sul numero 29 del 1980 TV SORRISI E CANZONI diretto dal nostro Gigi Vesigna annuncia che Villaggio condurrà lo show del sabato sera MASCALZONE, regia di Beppe Recchia, Villaggio - si legge su SETTEGIORNI TV - rivisiterà alla sua maniera i miti degli anni '50.  Il programma però non partirà a causa del forfait di Paolo Villaggio all'ultimo momento.   Renzo Villa è stato definito dal quotidiano LA REPUBBLICA “il padre padrone presentatore, protoleghista con passioni eccessive per l’azzardo” oggi lavora ancora, seppur dietro le quinte, ad Antenna 3, ma sono parecchi coloro che sognano di rivederlo sul video. Antenna 3 Lombardia è l’emittente più seguita nel Nord Italia, e al contempo, l’emittente privata al primo posto in Italia prima della apparizione nel mondo televisivo di Silvio Berlusconi. Fino ai primi anni ’80, quando Canale5 lancia la sua sfida alla Rai e agli altri network privati nazionali (Rete4 e Italia1) Antenna 3 Lombardia mantiene le prime posizioni, seppur scalzata nel primato assoluto, grazie a diverse emittenti collegate in Lombardia e Piemonte.
 

Antenna 3 vive la sua stagione migliore negli anni fra il 1977 e il 1986, fra gli altri spettacoli cult ricordiamo: Effetto spettacolo, condotto dallo studio 1 da Daniele Piombi (regia di Enzo Gatta, con Pamela Prati, Franca Bianca e Luciano Mastellari),  all'interno di questo programma c'è un gioco a premi con i telespettatori INDOVINATE IL PERSONAGGIO MISTERIOSO;  Venerdì all’italiana con Luciano Tajoli e Renzo Villa;    Incrocia la fortuna condotta da Cino Tortorella e Gerry Bruno;    Il Piramidone con Enzo Tortora e Liliana Feldmann, Il talentiere tv, gente nuova per lo spettacolo, condotto da Teddy Reno, madrina Rita Pavone e l’orchestra diretta da Pino Calvi. Ric e Gian Graffiti, Lo squizzofrenico, Gioie del mattino, proposte commerciali condotte da Ettore Andenna, che conduce anche le proposte commerciali notturne Nice price, e poi Il parapiglio, spettacolo di Gianni Magni e Roberto Brivio per la regia di Beppe Recchia.  Il 19 gennaio 1984 parte IL GUAZZABUGLIO spettacolo condotto da Teo Teocolii e Gerry Bruno, musica originale ed orchestra diretta da Roberto Negri regia di Beppe Recchia, con Fausto Fidenzio, Giorgio Faletti  e Armando Celso detto Ossario. TV SORRISI E CANZONI dedica a IL GUAZZABUGLIO la copertina di SETTEGIORNI TV intitolando, QUANDO L'AVVOCATO FA IL GUAZZABUGLIO, riferendosi a un giovanissimo Giorgio Faletti. Fra gli ultimi successi della prima stagione dell’emittente ci sono: Mezzogiorno di gioco, programma condotto da Walter Chiari e Patrizia Caselli, poi condotto da Raffaele Pisu, e poi da Edoardo Vianello fu una delle ultime regie di Enzo Gatta, che morì poco dopo.  E, ancora, Mai dire spettacolo, programma condotto in diretta dallo studio 3 da Fausto Fidenzio, Roberto Montresor e Marina Fabbri, con la partecipazione di Billy Dardes. Tantissimi sono i premi assegnati ad Antenna 3 da prestigiose riviste quali Millecanali, Onda Tv e Tv Sorrisi e Canzoni.

CINO TORTORELLA, RENZO VILLA, ENZO MELI, TINO PIGNI, LUCIO FLAUTO, LUISON (TITOLARE DI UN NOTO RISTORANTE E AMICO DI LUCIO FLAUTO) E IL PRODUTTORE DEL PRIMO FILM SU PAPA WOJTLA.

 

PREMIO ONDA TV D'ORO RENZO VILLA, ENZO GATTA, IOLANDA, STEFANIA MARONI, ORESTE, PREMIO A IL BINGOO E A GEBRICOLA


Hanno lavorato inoltre ad Antenna 3 Lombardia nella sua prima stagione
Federico l'Olandese Volante, (conduttore di Mixage, un’ora musicale e non, per la regia di Enzo Gatta), Gino e Michele (Quiz) e Anna Mazzamauro (Caffè doppio). La prematura scomparsa di Gatta, l’abbandono di alcuni personaggi storici, la vicenda giudiziaria, prima, e la tragica morte, poi, di Enzo Tortora, segnarono l’inizio della fine della prima stagione dell’emittente. Nel frattempo l'emittente ha aderito alla syndacation Euro Tv, esperienza che durerà dal 1982 al 1985. Una difficile situazione economica determina il fallimento dell'emittente nel 1987. Per tutto l’anno si parla del possibile nuovo acquirente dapprima si fa il nome di Marco Bassetti, poi, arriva a sorpresa un nuovo gruppo.   Nel 1988 Antenna 3 viene rilevata da un gruppo di imprenditori guidati da  Maurizio Giunco, Felice e Pietro Bernasconi (editori di Espansione Tv di Como) cui si uniscono Giorgio Panto, titolare di un’industria leader in Italia nel settore degli infissi, e la famiglia Bernardi, dinastia industriali veneti;  l'emittente modifica il proprio nome in Nuova Antenna3.  Ha inizio la seconda fase della storia dell'emittente: dopo un breve periodo di crisi Antenna3 si riprende e, pur senza tornare ai fasti di un tempo, si ritaglia una nicchia di pubblico. I contatti medi – stando a cifre dichiarate dall’allora proprietà dell’emittente – superano il milione al giorno, a Maurizio Giunco va l'indubbio merito di avere salvato una testata storica, che di li a poco ritornerà ai fasti di un tempo.. Gli studi sono a Legnano, ma lo studio 1 viene subafittato per registrare dei programmi di Mediaset. La nuova direzione apre uno studio e una redazione a Milano (prima in via Dogana, ora in Via Spinola, in zona Fiera) da qui giornalisti confezionano il tg serale e gli speciali dedicati alla città come gli eventi fieristici e della moda. La nuova dirigenza punta sullo sport e sull’informazione e si concentra sulla cronaca cittadina. Nel 1988 parte I giganti dello sport, programma condotto da Guido Oddo, nel 1989 è la volta di Terre dimenticate, programma condotto da Alessio Butti, nel 1990 arriva Paola Protasi (ex di Telelombardia , già conduttrice di Buongiorno Lombardia) che presenta Bianco e nero. Nel 1992 vanno in onda Marina Suma Goal, condotto da Marina Suma, e La fabbrica del vero condotto da Silvio Ceccato.  Dal 1993 l'emittente propone in diretta le sedute del consiglio comunale di Milano. Sempre nel 1993 va in onda La voglia matta, programma condotto da Mauro Di Francesco. Ne 1993 Antenna 3 Lombardia manda in onda il programma ZONA franca condotto da Gianfranco Funari. Un altro programma del periodo è KA VICKUA NATAN una sit-.com ambientata in un locale notturno, direttore, mattatore e animatore del night è Mauro Di Francesco, al suo fianco il "cumenda" Guido Nicheli,  nel cast vi sono anche Marco Milano, Ugo Conti, Patrizia Sala e Giorgio Porcaro, l'atmosfera è quella un pò osè di un locale notturno.  

A metà degli anni ’90 sparisce la dicitura Nuova, si riprende con la denominazione storica Antenna 3,editori restano Giunco e Bernasconi, l'emittente guida un circuito denominato Italia3, viene firmato un accordo di collaborazione con Foxy Kids, uno dei maggiori produttori di programmi per bambini d’Europa. Nel 1996 parte Appuntamenti, programma condotto da Elisabetta Viviani; nel 1997 arriva da Telenova Maurizio Mosca che conduce i programmi sportivi con Fabio Ravezzani e con la partecipazione di Franco Scoglio e di Aldo Serena. Sempre dal 1997 arriva Roberto Vallini che cura l’informazione. Arrivano anche Josè Altafini, Roberto Scarnecchia e Domenico Marocchino e prestigiose firme del giornalismo sportivo.  Collegatasi alla syndacation Junior Tv, Antenna 3 manda in onda i cartoni animati, i telefilm e altri programmi di questo consorzio, ma continua a proporre anche trasmissioni autoprodotte. Fra i nuovi programmi SILENZIO STAMPA contenitore condotto da Marcello Veneziani, prima e da Oliviero Beha, poi, quindi da Gigi Moncalvo, infine da Milo Infante; SPICY TG, curioso esperimento di tg sexy, VOCI DELLA NOTTE, talk-radio con il professor Maurizio Bossi, il varietà UNA GARA TUTTA DA RIDERE, STATE BBONI condotto Leo Valli (imitatore di Maurizio Costanzo), il contenitore quotidiano PRONTO SONO IO, e i programmi sportivi AZZURRO ITALIA, ANTENNA 13, A TUTTO CALCIO condotti da Sandro Sabbatini e Maurizio Mosca. Nel 1998 inizia a lavorare ad Antenna 3 Lombardia Francesca Senette che realizza servizi di attualità e di cronaca locale, e conduce il tg e due programmi in prima serata sulla realtà di Milano e della Regione. Sempre nella seconda metà degli anni ’90 parte RING programma condotto dal giornalista Franco Rossi, da qui muoverà i suoi primi passi televisivi, che poi lo porteranno alla conduzione di trasmissioni proprie, il vulcanico, estroso e polemico Piergianni Prosperini.
Dal febbraio 2002 direttore dell’informazione di Antenna 3 è Milo Infante, ex LA NOTTE, ex Telelombardia, Infante presenta inoltre un talk-show, SILENZIO STAMPA, con il chiaro intento di fare concorrenza a quelli di Telelombardia. I programmi di Atenna3 sono film, AL LUPO, AL LUPO (programma che andrà in onda fino al 2001 ogni venerdì sera), L’INTERROGATORIO condotta dal filosofo Stefano Zecchi, e la rubrica LIBERAMENTE, curata da Vittorio Feltri. Non mancano infine le repliche dei vecchi programmi, in primis LA BUSTARELLA. Alcuni dei programmi attuali di Antennna3 si vedono in tutta Italia attraverso alleanze con altre emittenti, il segnale smargina dalla Lombardia al Piemonte, alla Liguria e all’Emilia.
Nel 2002 nella proprietà di Antenna 3 entra anche la famiglia Lagostena con il 12%. Antenna 3 (dati auditel 2002) ha 1.053.000 di auditel, con un incremento del 18,4% rispetto al 2001. Nel 2002, grazie ad un accordo con Stream Tv, va in onda Lingua d’Italia talk-show condotto da Ilaria D’Amico con ospiti fissi Sandro Curzi e  Vittorio Feltri.
Dal 2003 va in onda Antenna 3 Graffiti, il meglio dei programmi storici dell’emittente, sempre nel 2003 va in onda Una gara tutta da ridere, programma per la regia di Riccardo Recchia.
Nella primavera 2004, lasciata l’emittente Milo Infante, passato in Rai, ad Antenna 3 arriva Roberto Poletti, anch’egli già di Telelombardia. Il promo che annuncia l’arrivo di Poletti ad Antenna 3 Lombardia è provocatorio. Poletti compare in silenzio davanti a una telecamera, mostra dei fogli che fa scivolare, uno alla volta, sul pavimento dello studio 1. Foglio numero uno: “Roberto Poletti ha cambiato canale”, foglio numero due: “Qui potrà finalmente parlare…”, foglio numero tre: “tutte le sere”. Poletti propone il suo talk show politico Piazza pulita, con la sigla scritta da  Lorenzo Pilat. Il “profeta delle sciure Maria” riesce a trasferire buona parte del suo pubblico su Antenna 3, fa riaprire il mitico studio 1 che torna ad essere frequentato dal pubblico come ai tempi gloriosi. La gente balla e canta felice. Poletti, anticonformista, sceglie per valletta una donna di quasi 70 anni, la signora Mafalda, una saggia donna, tessitrice in pensione. Altra invenzione di Poletti è l’appuntamento della domenica pomeriggio, geniale l’idea di abbinare sport e spettacolo, Maurizio Mosca e Roberto Poletti, e di rilanciare personaggi come Lorenzo Pilat (già membro del Clan Celentano, autore ed interprete di successo degli anni ’60 e ’70), Tony Santagata (vincitore di Canzonissima 1974 con Lu maritiello), Christian (cantante icona degli anni ’80, chi non ricorda Daniela, Un’altra vita un altro amore, Cara???). Era dai tempi de L’altra domenica di Renzo Arbore che il pomeriggio del giorno festivo non aveva una trasmissione innovativa: mentre Buona domenica e Domenica in sono sempre più ingessate, il programma di Poletti rivitalizza lo stanco mondo televisivo, il pubblico partecipa coinvolto. Le idee di Poletti si rivelano vincenti: la cabina telefonica senza filtro, la “valletta” sciura Mafalda, le “sciure” in ghingheri, che affollano il mitico studio 1 di Antenna 3, era dai tempi de La Bustarella di Ettore Andenna che lo studio non era gremito. Signore con messa in piega e profumo, odoranti di lacca che s’annusa fuori dagli studi dell’emittente e vestite con abiti della festa al sapor di naftalina. Era da tempo che la “ggente”, per dirla alla Funari “la ggente” non andava in tv, e che non parlava, era da troppo tempo che la “piazza” non urlava. Ecco l’arma vincente di Poletti. Roberto ha appreso la lezioni del suo maestro Vimercati che a sua volta aveva presente quella di Indro Montanelli, essere al servizio solo del lettore, in questo caso del telespettatore. Poletti non a caso dedica le sue trasmissioni “a Daniele Vimercati, maestro di giornalismo e di libertà”. A nemmeno un mese dal suo arrivo ad Antenna 3 (fonti Auditel) il sorpasso a Telelombardia e a Iceberg è effettuato.
Durante la campagna elettorale per le elezioni della Provincia di Milano del 2004, ospite Ombretta Colli, Poletti effettua un colpo sensazionale: Silvio Berlusconi telefona in diretta a Piazza Pulita. Berlusconi parla con la simpatia che gli è propria, si sente a suo agio nello studio nazionalpopolare, il Berlusca, come ama essere chiamato alla milanese, uomo di televisione, non dimentica i tempi di TeleMilano58 (l’antenata di Canale5). Berlusconi sostiene Ombretta Colli, fa le sue proverbiali battute, ringrazia Poletti per lo spazio concessogli, e dichiara di apprezzare il clima disteso di Aria pulita. Poletti cede la parola alla signora Mafalda e la invita a colloquiare col Presidente del Consiglio. Berlusconi e Mafalda discutono sulle pensioni e sui problemi degli anziani, Mafalda parla a nome di tutte le sciure Maria, Berlusconi apprezza i suoi modi pacati e scheza allegramente con lei. La signora Mafalda mi ha confidato di non essere stata per niente tesa durante il suo colloquio telefonico col Presidente del Consiglio, e ha aggiunto: “guardi sono un po’ tesa adesso, che parlo con lei, professore…”
La sperimentazione di Poletti, non più recepita a Telelombardia , si rivela vincente. Nel luglio 2004 Poletti riceve il premio L’ala d’oro del successo, assegnato in passato a personaggi del calibro di Pippo Baudo, Mike Bongiono, Enzo Tortora, Ruggero Orlando, Umberto Veronesi. Gli viene riconosciuta la grande capacità di avere rinnovato il linguaggio televisivo grazie ad uno stile particolare che ha recuperato i valori delle tradizioni folckloristiche musicali lombarde aggiornandole secondo le novità di un’esposizione propria della televisione, diventando quindi un conduttore dall’impronta inconfondibile, fra i più graditi dal pubblico ed apprezzati dalla critica.
Nell’agosto 2004: lo stakanovista Poletti fa compagnia alle “sciure Maria” e ai milanesi in città, nonché ai milanesi che trascorrono le loro vacanze in Padania, ai laghi e ai monti. Blob trasmette spezzoni dei suoi programmi, rimane nella storia della televisione italiana un ballo dei politici vestiti da Babbo Natale con Leone Di Lernia, che cantano Melanzan.
Per la nuova stagione sono previste novità, ma in pieno agosto scoppia una bomba nel panorama televisivo lombardo (e forse nazionale). Sandro Parenzo acquista la maggioranza della azioni di Antenna 3, e Poletti scompare. L’ultima sua apparizione lunedì 30 agosto, poi stop, dal 31 agosto Antenna 3 trasmette film e scende in ascolti. A questo punto è Eugenio Ban, che già aveva preso il posto di Poletti su Telelombardia e su Canale6, a sostituirlo ad Antenna 3. Alcuni conduttori di Telelombardia passano ad Antenna 3. Ha inizio la terza fase della storia di Antenna 3 Lombardia. Nel settembre 2004l, in occasione della presentazione di un libro di Aldo Grasso, Parenzo ritrova Gianfranco Funari: “A Parè rifamo telepannocchia” gli dice Gianfranco, una stretta di mano fra i due un mese dopo parte Il curioso, nuovo talk-show di Er Funaro, su Antenna 3 Lombardia. Ma dicembre 2004 vi è un nuovo cambio: su Antenna 3 torna Poletti, mentre Funari tornerà a Odeon. Intanto ad Antenna 3 torna anche Ettore Andenna  che propone Telemattina, Roberto Poletti invece propone un nuovo format Carta straccia, ma non dallo studio 1. Solo nell’estate 2005, quando prende il via Carta straccia estate, Poletti torna nello studio 1.
Il palinsesto della stagione 2005/2006 presenta: Telemattina, contenitore condotto da Ettore Andenna, programma nel corso del quale va in onda Gonfalone, alla scoperta dei comuni lombardi; Festa in piazza, musica popolare lombarda con Eugenio Ban, Monoscopio, talk-show condotto da Francesco Specchia, Scusate se insisto, rubrica con il sindaco di Milano Gabriele Albertini. E, ancora, Carta straccia, attualità e informazione condotta da Roberto Poletti,, Carta straccia ore 12, Giorno di mercato (sempre a cura di Roberto Poletti). Per lo sport segnaliamo la rubrica Azzurro Italia, Sport Daily condotta da Maurizio Mosca, Il pallone nella rete condotto da Tiziano Crudeli, Gazzaniga contro tutti, Calcio in faccia condotta da Fabio Ravezzani.

Nel febbraio 2006 Roberto Poletti lascia la conduzione di CARTA STRACCIA per candidarsi alle elezioni politiche, viene sostituito da Manuela Ferri. Dal marzo 2006 anche su Antenna 3 parte ORARIO CONTINUATO, in onda dalle 12 alle 13, condotto da Stefania Cioce, che poi prosegue come ideale continuazione su TeleLombardia col classico orario dalle 13 alle 14 con la conduzione di Giuseppe Ciulla.  Nel settembre 2006 riprende LA BUSTARELLA, programma storico dell'emittente, conduce naturalmente Ettore Andenna , il format è lo stesso di allora, cambia solo il titolo GRAN BUSTARELLA SHOW.  Nella sostanza i palinsesti di queste ultime stagioni sono inalterati: squadra che vince non si cambia, il motto calcistico si addice a questa emittente che ha il record degli ascolti lombardi e che è prossima a festeggiare il proprio trentennale. Attualmente Antenna 3 Lombardia irradia i suoi programmi dal canale uhf 30, oltre allo storico uhf 52, il suo palinsesto propone FESTA IN PIAZZA (spettacolo musicale condotto da Eugenio Ban), TERRA ITALIANA (rubrica di costume, società, storia, tradizioni e luoghi della nostra Italia), ORARIO CONTINUATO, le rubriche sportive LUNEDI' DI RIGORE (condotta da Fabio Ravezzani), AZZURRO ITALIA, CALCIO CAFE' (rassegna stampa mattutina). E, ancora, TELEMATTINA condotta da Clara Taormina, SPAZIO DISPONIBILE (attualità e notizie) e, immancabili, le commedie dei Legnanesi.  Dal 2006 al 2008 Antenna 3 ha molte sinergie con Telelombardia , nell'estate 2008 Antenna 3 propone CINEMA ESTATE, grandi film in prima serata il lunedì, martedì e giovedì. Sempre nel 2008 gli studi storici di Antenna 3 vengono unificati con quelli di Telelombardia, studi ed uffici di Legnano probabilmente saranno riconvertiti in un food shop contadino di prodotti locali. Il 25 settembre 2008 in prima serata parte la sitcom dei Legnanesi, dieci puntate di un'ora e mezza ciascuna, in dialetto, sponsorizzata dal gorgonzola Plazola.

Il 16 dicembre 2010 muore Renzo Villa mitico fondatore dell'emittente, la sua ultima fatica è stata quella di pubblicare un libro che ricorda i tempi eroici dell'emittente.

 http://www.millecanali.it/e-morto-renzo-villa/0,1254,57_ART_7566,00.html

 

Renzo Villa è stato ricordato da Roberto Poletti, con interventi di Cino Tortorella, Ettore Andenna e Massimo Emanuelli. La moglie Wally e la figlia Roberta continuano a ricordare Renzo e la storia di Antenna 3 presentando il volume in diverse città della Lombardia.

Ad Antenna 3 Lombardia è stato dedicato un gruppo di fb.

http://www.facebook.com/#!/groups/199433986649/

 

L'attuale Antenna 3 Lombardia fa capo a Sandro Parenzo, editore di Telelombardia, di Milanow e di altri canali. 

 

Il 3 novembre 2011 al Teatro di Via Dante di Castellanza è presentato Ti ricordi quella sera?... La leggenda di Antenna 3 Lombardia, in occasione dei 34 anni dalla nascita dell'emittente il teatro ospita Cino Tortorella, Clara Taormina, Ettore Andenna, Ric,  Rossana Carnovali, Tino Pigni e Massimo Boldi che arriva a sorpresa riconoscendo il ruolo fondamentale che l'emittente ha avuto per la sua carriera e per quella di altri comici.

 

La crisi di Antenna 3 (e delle altre emittenti del gruppo Mediaspason (Telelombardia, Top Calcio 24, Milanow) inizia, come quella di tutte la altre tv locali italiane, con l'avvento del digitale terrestre. Il polo televisivo regionale guidato da Sandro Parenzo che controlla anche il 50% della concessionaria Publis e l'80% di Festa in Piazza s.r.l. sprofonda in un abisso profondo.

Mediapason continua ad annaspare, chiudendo anche il bilancio 2013 con un grave rosso di 5,4 mln di euro (la sequenza negativa era stata interrotta solo nel 2012 grazie a proventi eccezionali pari a 11 mln dovuti alla dismissione di due mux): il fatturato risulta in netto calo dai 16,5 mln del 2010 agli 11,5 mln del 2013 (-30,3%) – degli 11,5 mln di fatturato, 5,9 derivano dalla pubblicità tabellare, 1,7 mln dalle televendite, 1,9 mln da prodotti editoriali venduti alle altre tv e un milione circa dall’affitto di banda - e il trend negativo sta coinvolgendo irreparabilmente anche l’anno in corso. Nel mese di giugno 2014 infatti la controllata Telelombardia, dopo aver concesso un periodo di cassaintegrazione, si è trovata con le spalle al muro e ha licenziato 26 dipendenti. Ma non solo, la tv milanese ha accumulato anche insoluti con le banche, dato che dal giugno 2014 Mediapason non ha pagato la rata in scadenza su un finanziamento concesso da Mediocredito Italiano – come riporta un articolo di ItaliaOggi di mercoledì 10 settembre, le rate insolute ammonterebbero a circa 1 milione di euro -. Eventi preoccupanti, dato che l’indebitamento complessivo societario si aggira attorno ai 33,1 mln di euro, di cui 7,7 verso le banche e 19,1 verso altri finanziatori: gli amministratori non nascondono “incertezze e dubbi significativi sulla capacità del gruppo di operare sulla base del presupposto della continuità aziendale”. Una incertezza così grande che sia il collegio sindacale, sia la società di revisione marcano la loro “impossibilità nell’esprimere un giudizio in merito all’approvazione del bilancio Mediapason”. Sul fronte degli ascolti, Telelombardia resta pur sempre la prima tv locale regionale, con i suoi 590.907 contatti netti giorno medio (Auditel luglio 2014), seguita da Antenna 3 Lombardia a 3 a quota 482.198 (Top Calcio 24 registra 503.477 contatti). Per il futuro, il piano industriale 2013-2018 (aggiornato, rivisto e presentato alle banche lo scorso 2 luglio) potrebbe far ben sperare dal momento che le previsioni riguardano un debito positivo per  Telelombardia e un risultato netto complessivo con segno + nel 2016, grazie all’introduzione di nuovi business, che però per il momento non paiono dare sufficienti garanzie, nemmeno agli addetti ai lavori

Nel luglio 2014 Mediapason annuncia il licenziamento di 54 lavoratori sugli attuali 128. In una nota arrivata il 26 giugno a Cgil, Cisl e Uil, Telelombardia - secondo i sindacati - ha comunicato di non essere in grado di sottoscrivere un accordo di solidarietà in alternativa alla procedura di licenziamento collettivo, "a causa dell'organizzazione del lavoro in essere". La società editrice Mediapason (azionista di riferimento Sandro Parenzo) rappresenta la più importante struttura dell'emittenza locale del Nord Italia e una delle prime a livello nazionale e quindi la situazione è veramente molto delicata e preoccupante. In questi giorni i sindacati hanno tenuto un presidio davanti alla Regione Lombardia, per chiedere il ritiro dei licenziamenti e (nuovamente) l'applicazione dei contratti di solidarietà.
Come scrive il sito www. newslinet.it, «l'azienda - spiega in una nota Sabria Sharif della Fistel Cisl Milano Metropoli - ha dichiarato di voler procedere alla riduzione di 54 lavoratori sugli attuali 128 in forza. Nonostante le dichiarazioni fatte in sede istituzionale in cui Telelombardia aveva dichiarato la propria disponibilità a prendere in considerazione il contratto di solidarietà in alternativa alla procedura di licenziamento collettivo, in un'ultima nota pervenuta il 26 giugno ai sindacati, l'azienda ha comunicato di non essere in grado di sottoscrivere tale accordo a causa dell'organizzazione del lavoro in essere".
I sindacati denunciano l'assenza di un vero confronto di merito sulla questione e diffidano l'azienda dal procedere al licenziamento dei 54 lavoratori che si troverebbero senza protezione sociale. "Chiediamo alla società di rivedere questa posizione al fine di salvaguardare l'occupazione e le professionalità delle persone che hanno permesso la crescita di Telelombardia" - sottolinea la Fistel, che spiega come la crisi dell'emittenza privata, in alcuni casi, sia diventata l'alibi per tagliare i "rami deboli" e meno tutelati. L'azienda, per conto proprio, fa sapere che per i lavoratori dovrebbe arrivare il sì alla proroga della cassa in deroga, attiva da un paio d'anni, fino al 31 agosto. Quanto ai contratti di solidarietà, ha spiegato Fabio Ravezzani, direttore del gruppo Mediapason, “da un anno diciamo ai sindacati che non si possono adottare in un'emittente televisiva come la nostra, perchè l'evoluzione tecnologica ha fatto sì che certi reparti, come quello tecnico, siano sempre meno fondamentali rispetto ad altri, per esempio quello giornalistico”».
Si spera ora in un accordo in extremis per evitare un taglio doloroso che evidenzia ancora - se ce n'era bisogno - la situazione precaria di molte strutture televisive locali (o di 'grandi Tv locali', come in questo caso). Nel frattempo l'Agcom ha predisposto un provvedimento (per fortuna non ancora definitivo) che aumenta in modo 'drammatico' (e di fatto non sostenibile) anche per le Tv locali i contributi annuali dovuti per l'utilizzo delle frequenze. Come dire, piove sul bagnato.