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ADRIANO CELENTANO

 

di Nicolò Perone


Ecco la biografia di Adriano e la storia dell'incontro con il mio idolo.

La mia passione per Adriano nasce nel 1999 quando, all'età di dieci anni, vedevo i suoi film ed ascoltavo le sue canzoni. Da quel momento ho collezionato tutto ciò che riguarda "il molleggiato", libri, dischi, dvd, video, articoli di giornale ecc. Poi, grazie al prof.Massimo Emanueli, mio insegnante all'Istituto Cesare Correnti di Milano, ho scoperto che in quella stessa scuola aveva fatto un corso per orologiaio proprio Adriiano.  Vicino al Cesare Correnti abitava Mike Bongiorno, precisamente in via Giovanni da Procida, che conosceva il prof. come giornalista, grazie ai consigli di Massimo Emanuelli, Mike Bongiorno e a Gigi Vesigna, ho iniziato a mettermi sulle tracce di Adriano improvvisandomi giornalista. Qualche anno dopo ho saputo da un mio amico che c'era una webradio (Radio Bla Bla) che mandava in onda un programma sulla scuola condotto da un prof.simpatico che intervistava anche i cantanti, ho ascoltato la trasmissione L'ANGOLO DELLA SCUOLA ed ho subito riconosciuto l'indimenticabile voce del prof.Emanuelli. Ho telefonato in radio e qualche settimana dopo ero ospite negli studi. Abbiamo fatto un'indimenticabile puntata dedicata al Cesare Correnti la scuola dove Adriano era stato studente (corso per orologiaio), abbiamo lanciato un appello ad Adriano per intervenire in trasmissione, al telefono con noi c'era Gino Santercole, nipote di Adriano, bravissimo cantante e autore di alcune canzoni di Adriano, una bellissima esperienza, che mi ha fatto dapprima collaborare con www.storiaradiotv.it sito per il quale mi occupo delle biografie dei cantanti e naturalmente di Adriano Celentano), poi a Radio Bla Bla, e, infine, a conoscere personalmente Adriano Celentano.  Era il 2 ottobre 2011 grazie alla radio sono riuscito a sapere che Adriano stava registrando a Milano il nuovo album, mi sono piazzato davanti allo studio,  dopo ore di attesa, ho visto la porta dello studio spalancarsi. Voci e risa accompagnavano l’uscita di quelle poche, fortunate, persone che si trovavano all’interno. Ecco emergere la sua inconfondibile voce che precede, di pochi lunghissimi secondi, l’uscita e la visione del Mito in carne ed ossa.

Grazie Adriano, grazie  Gino Santercole, grazie professor Massimo Emanuelli

 

Chi è Adriano Celentano?

E¢ difficile da spiegare perché Adriano Celentano è un uomo dalla personalità multipla; cantante, attore, regista, sceneggiatore, produttore, montatore, scenografo... E¢ senza dubbi il più celebre cantante italiano degli ultimi cinquant’ anni.

Tutto cominciò il 6 gennaio del 1938 quando in via Cristoforo Gluck al numero 14, in una Milano non ancora del tutto metropoli, Adriano arriva sulla Terra.

Nasce da Leontino e Giuditta Giuva, originari di Foggia, trasferiti al nord per motivi di lavoro.

 

 

con la mamma Giuditta
 

Nel 1944 il sonno gli salva la vita; è il primo giorno di scuola e lui preferirebbe starsene a dormire. Mamma Giuditta una volta tanto lo asseconda perché teme dei bombardamenti particolarmente intensi nella zona della stazione centrale e così lo tiene a casa. Decisione saggia perché quella mattina la scuola elementare di via Sondrio viene bombardata e tutti i bimbi che vi sono dentro rimangono uccisi.

 

 

La scuola comunque non è il suo forte e Adriano l’ abbandona definitivamente a dodici anni. Svolge diversi impieghi come quello di aiuto tornitore, idraulico, meccanico motorista e orologiaio. Quest’’’ ultimo è il mestiere che più lo appassiona e decide così di frequentare dei corsi presso l’’ istituto Cesare Correnti.

Nel 1957 viene indetto un concorso per gli imitatori dell’ attore americano Jerry Lewis. Adriano si mette davanti allo specchio e prova a imitare quelle orribili smorfie del picchiatello statunitense; lui è convinto di potercela fare mentre mamma Giuditta lo osserva di nascosto mentre si allena. L’ intervento di Ivonne, moglie di suo fratello maggiore Alessandro, è decisivo: senza dire niente a nessuno raccoglie le foto del cognato in versione Jerry Lewis e le spedisce al concorso. Adriano strappa il primo premio. L’ intera famiglia quando viene raggiunta dalla notizia della vincita di 100.000 lire scoppia in lacrime.

 

 Adriano che imita Jerry Lewis

 

Il maggio del 1957 al palazzo del ghiaccio il ballerino Bruno Dossena, poi morto tragicamente, organizza il primo festival italiano del Rock and Roll. Tra i partecipanti  c’ è anche Adriano, unico cantante rock, accompagnato per l’occasione dal suo complesso, i Rock Boys, una band i cui elementi faranno con lui la storia della musica italiana.

Alla chitarra c’è Giorgio Gaber, al pianoforte Enzo Jannacci e al sax Luigi Tenco. Il pezzo “Ciao ti dirò” sconvolge la platea di giovani.

Il 13 luglio del 1959 al Festival di Ancona “Il tuo bacio è come un rock” vince il primo premio. E¢ il momento del decollo. La canzone dominerà tutte le classifiche.

 

 Adriano durante il servizio militare

 

1961: Adriano parte per il servizio militare ma riesce comunque a partecipare al Festival di Sanremo con “24.000 baci” in coppia con Little Tony. Si classifica al secondo posto, ma il suo sarà il disco più venduto (supera il milione di copie). Desta scalpore il fatto che al Festival si presenterà sul palco dando “le spalle” al pubblico. Da allora ancora oggi trasgressione, irregolarità e libertà fanno parte del suo essere artista e uomo.

Nel 1961 Adriano fonda il Clan e il primo disco inciso con questa etichetta è “Stai lontana da me”. Ancora oggi è l’unica casa discografica rimasta totalmente italiana che compete con le multinazionali.

I suoi successi continuano con “Ciao ragazzi, Pregherò, Grazie prego scusi”.

Singolare l’incontro tra Adriano e Claudia: rimangono a parlare tutta la notte nel salottino dell’albergo, poi ognuno se ne va nella sua stanza. Dopo dieci minuti nella camera di Claudia suona il telefono. Claudia: “Chi parla?”

Adriano: “Sono Adriano Celentano, volevo dirle che... mi sono innamorato di lei”

Claudia: “Anch’ io”

Coro dei due: “Buona notte”.

14 luglio 1964 ore 3.00 del mattino Adriano e Claudia si sposano.

L’ anno 1966 è fatidico. Adriano partecipa al Festival con il suo più grande successo “Il ragazzo della via Gluck”, una ballata autobiografica. Viene eliminato al primo colpo però questo brano si riscatta rapidamente: la storia di Celentano, raccontata in note, vende milioni di copie e viene tradotta in 18 lingue.

Altro grande successo è “Mondo in Mi 7a”, una ballata che resterà nella storia musicale. La canzone parla di guerra, di atomica, di fame, di ipocrisia, di morti e anticipa una lunga stagione di progresso “devastante”.

Il 1968 è l’anno di “Azzurro” scritta da Paolo Conte; l’ album vende più di 2 milioni di copie e questo brano è considerato l’ inno di Celentano... quasi un inno nazionale. Altri brani di grande successo sono “Una carezza in un pugno”, “La coppia più bella del mondo”, “Tre passi avanti” con il quale riconosce il valore del movimento antagonista, ma non si identifica con la nuova onda americana: la cultura beat. Il prologo è una lettera aperta, Adriano critica la moda dei capelli lunghi, l’ uso degli stupefacenti, il distacco dalla famiglia.

Nel 1969 è la volta di “Storia d’amore”, una delle canzoni più passionali, aspre e intense di questo periodo.

Nel 1970 Adriano e Claudia partecipano al Festival di Sanremo e trionfano con “Chi non lavora non fa l’ amore”; fa ancora scandalo perché per ben due volte interrompe           l’ orchestra e dice: “Rifacciamo”. E¢ un inno ironico contro lo sciopero; nascono tantissimi fan club (ancora oggi attivi), il più celebre è “I figli della foca”.

1972, “Un albero di trenta piani” è uno dei brani dal successo internazionale, che riprende il tema dell’’ ambiente e della nostalgia per una Terra non ancora devastata dal cemento e dall’ inquinamento.

Nello stesso anno esce “Prisencolinensinainciusol”, un’ anticipazione mondiale del rap esercitato come una provocazione linguistica. Adriano brevetta la sua lingua che mischia il gioco fonetico a un inglese più che inventato “parlato”. Fa impazzire non solo l’ Italia e l’ Europa, ma arriva perfino alla blindata classifica statunitense.

Nel 1973 la canzone “L’’ unica chance” è la prima al mondo contro l’ inquinamento e la sofisticazione alimentare.

Nel 1974 Adriano dirige, scrive, sceneggia, interpreta e produce il film “Yuppi du”; il film incassa 5 miliardi.

1976, è la volta di “Svalutation” ed è subito successo anche all’’’ estero. Questa canzone è il manifesto di una società che svaluta il denaro e i sentimenti, e precipita verso la “modernità”. Svalutation appare come un’ anticipazione del futuro, un’ analisi di un mondo dove “si vive più di armi che di pane”. La canzone darà il titolo al programma ideato e condotto dallo stesso Adriano nel 1992.

La colonna sonora dell’ estate del 1979 è “Soli”.

Alla fine del decennio decide di chiudere con i concerti dopo che, nel 1979, raduna nelle piazze e negli stadi oltre 950.000 persone.

 

 

Le sue discusse apparizioni televisive lasciano sempre il segno: “Fantastico 8” (1987-88) è, infatti, un’ edizione che rimane nella storia della televisione in quanto “rivoluzionaria”. Adriano si abbandona a lunghi silenzi, invita il pubblico a votare contro il nucleare e la caccia. Per la prima volta otto milioni di persone spengono il video per ben cinque minuti su invito di Adriano. Uno show imprevedibile e inimitabile. Le seguenti apparizioni in tv, sempre memorabili sono “Svalutation” e “Francamente me ne infischio”, che grazie a una  formula originale conquista 14 milioni di persone.

Nel 1998 incide un album con Mina; i due vendono ben 1 milione 600 mila copie.   Il 1999 è l’’ anno di “Io non so parlar d’amore”, scritto con Mogol e Gianni Bella che raggiunge i 2 milioni di copie vendute.

Adriano a Rockpolitik

 

Nel 2000 esce “Esco di rado e parlo ancora meno”; 1 milione e 800 mila copie vendute e l’ album entra trionfalmente nel nuovo millennio. In tv è l’ ora di “125 milioni di caz...ate” che scatena una marea di polemiche per il titolo e i monologhi, ma come sempre gli ascolti sono altissimi. Nell'ambito di questo programma Adriano ospita Giorgio Gaber, i due vecchi amici ricordano i loro esordi con nostalgia, è l'ultima apparizione pubblica di  Gaber che poco dopo morirà.  Il nuovo album di Celentano è “C’è sempre un motivo” (2004) che contiene il brano “L’ indiano” scritto da Paolo Conte.

Il 20 ottobre 2005 inizia lo show televisivo “Rockpolitik”. Una lotta con i dirigenti della Rai per ottenere completa libertà editoriale: è il risultato di un enorme successo e ascolti record. Nel 2006 esce “Unicamente Celentano” un cofanetto di tre cd che raccoglie 42 canzoni di Adriano dal 1957 a oggi. C’è anche un inedito duetto con Paul Anka “Oh Diana”. Il 2 dicembre 2006  Adriano è ospite di Fabio Fazio alla trasmissione “Che tempo fa” dove i temi affrontati sono scottanti. Ancora una volta       l’ intervento di Adriano è molto discusso ma la trasmissione quella sera è stata vista da oltre sei milioni di telespettatori. Il 23 novembre 2007 esce l'album Dormi amore, la situazione non è buona, il 26 novembre su Raiuno Celentano torna in diretta con lo spettacolo La situazione di mia sorella non è buona, il programma è visto da 9.200.000 telespettatori. Sabato 5 gennaio 2008 per festeggiare i suoi settanta anni Raiuno propone Buon compleanno Adriano. Celentano ricompare in pubblico l'8 marzo 2008 allo stadio Meazza di Milano per festeggiare il centenario dell'Inter.  Il 28 novembre 2008 esce l'album Sognando Cernobyl, cui segue, il 24 dicembre, L'animale. Nel 2011 in occasione dei referendum e delle elezioni comunali Adriano si esprime sul Corriere della Sera ed interviene alla trasmissione di Michele Santoro Annozero schierandosi a favore di Giuliano Pisapia. 

Il 2 ottobre 2011 grazie alla radio sono riuscito a sapere che Adriano stava registrando a Milano il nuovo album, mi sono piazzato davanti allo studio, dopo ore di attesa, ho visto la porta dello studio spalancarsi. Voci e risa accompagnavano l’uscita di quelle poche, fortunate, persone che si trovavano all’interno. Ecco emergere la sua inconfondibile voce che precede, di pochi lunghissimi secondi, l’uscita e la visione del Mito in carne ed ossa.

Il 29 novembre 2011 esce l'album Facciamo finta che sia vero. Dopo l’uscita dell’album del 29 Novembre, viene annunciata dal direttore artistico Gianmarco Mazzi la sua partecipazione in qualità di ospite alla sessantaduesima edizione del Festival di Sanremo. Soltanto l'annuncio della sua partecipazione come guest star al festival fa iniziare subito alcune polemiche:  si parte con l'evidenziare il suo alto compenso, nonostante Adriano dichiara fin da subito che esso sarà devoluto interamente in beneficenza.   Come in ogni sua apparizione, anche questa volta, non sono i temi che Adriano toccherà sul palco dell’Ariston ma certamente la cosa che fra tutte ci si aspetta è la possibilità si sentirlo cantare. In un video sul Corriere della Sera il critico televisivo Aldo Grasso aveva accusato il Molleggiato di “farsi vedere” in giro soltanto quando doveva promuovere i suoi dischi. Prendendo spunto dall’annunciata partecipazione a Sanremo, Grasso parlava del palco dell’Ariston come del culmine di una campagna promozionale che aveva visto, tra le altre cose, anche la partecipazione di Claudia Mori a Che tempo che fa.

La risposta di Celentano è arrivata il giorno dopo:  “Caro Grasso non hai capito niente. A Sanremo non ci vado per la promozione del disco, ci sono altri modi per farlo. Ci vado per parlare, anche di te e di quelli come te.” Adriano. Un ingresso sicuramente notevole con un forte effetto scenico e visivo, durante la prima puntata del Festival (14 febbraio) precede il suo discorso sull’Italia, sulla religione, la Chiesa, la politica, il senso dei referendum, dell’essere sovrano. E soprattutto della grandezza fisica e morale. Giornali inutili, come l’Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente. Si occupano di politica e delle beghe nel mondo anziché parlare di Dio e dei suoi progetti”. Così Adriano si rivolge ai due giornali i quali precedentemente avevano polemizzato sulla beneficienza secondo loro “promozionale”. Pochi secondi dedicati anche, come promesso, ad Aldo Grasso durante i quali lo definisce "un deficiente che scrive delle idiozie sul Corriere della Sera". Magistralmente canta “Dimmi ancora che mi amila cover del brano “You are my sunshine” di Ray Charles, “Hot dog buddy buddy", “Prisencolinensinainciusol” , Thirteen women” di Bill Haley, “Il forestiero”, “Facciamo finta che sia vero” tratta dall’ultimo album. A causa delle sue dichiarazioni, il Molleggiato riceve forti attacchi dai mass media. La serata finale del 18 febbraio sarà ricordata anche per le contestazioni a Celentano. Claudia Mori, nel lasciare l'Ariston, si è avvicinata a Verro, che era in prima fila in platea, gli ha stretto la mano e detto "Complimenti per la buffonata che avete organizzato". Durante il suo intervento nel quale ribadisce insistentemente quanto detto nel suo primo intervento, canta due pezzi dell’ultimo album: “La cumbia di chi cambia” e “Ti penso e cambia il mondo”.

Adriano Celentano tornerà dal vivo all'Arena di Verona con due concerti previsti per l'8 e il 9 ottobre 2012. L'evento si chiamerà Rock Economy e verrà trasmesso in diretta sulla rete ammiraglia di Mediaset Canale 5. Era il 1994 quando, al Forum d’Assago di Milano, Adriano si esibisce per l’ultima volta. Blindatissime le prove dello spettacolo, l’attesa cresce, nulla di certo sui contenuti, gli spot che vanno in onda sulle reti Mediaset fanno presagire qualcosa di epico. Adriano è pronto a stupire, come sempre. Adriano e la moglie Claudia Mori hanno studiato una rivoluzionaria scenografia che farà letteralmente "esplodere" l'anfiteatro romano e lascerà a bocca aperta il pubblico. Da una parte del palco l'orchestra, composta da 18 musicisti, e dall'altra "la zona della memoria". Qui la scenografia ricostruirà un bar dove si accomoderanno anche i cantanti che duetteranno con il big interpretando i suoi pezzi storici. Sempre in questa area ci sarà anche un orologio che con i suoi rintocchi aprirà la serata.  E¢ stato definito un’’ icona del rock, il molleggiato, il Re degli ignoranti, il celebre, il profeta... Tutto questo è Adriano Celentano, un uomo impeccabile, imperscrutabile, carismatico... Adriano, sei forte!