MAURIZIO SEYMANDI
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Maurizio Seymandi nasce a Bengasi il 22 luglio 1939: “mio padre e mia madre
erano in Libia, allora colonia italiana, per ragioni di lavoro”. Seymandi resta
in Libia dieci mesi, poi allorquando la famiglia torna in patria, vive a Milano:
“Abitavamo in via Senofonte 7, vicino a piazza Giulio Cesare, il mio primo
pseudonimo come autore di canzoni sarà infatti Senofonte. Nel 1943 sfollai a
Mariano Comense, dove feci la prima elementare, gli anni fra il 1943 e il 1945
furono drammatici sia per la guerra che per la morte di mio zio a soli 24 anni
(per malattia), di mio nonno a 56 anni e di mio padre a 36 anni, entrambi
azionisti parriani, uccisi in circostanze mai chiarite. Rientrai a Milano nel
dopoguerra e terminai le elementari alla scuola di Via Ruffini, nei pressi della
Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Ricordo piazza Giulio Cesare diroccata, e
tutta la città distrutta. Nel 1946 mi trasferii a Merate al collegio Cazzulani
dove ultimai le elementari, all’esame venni interrogato dal professor Vinicio
Biondi, padre di Alfredo, attuale deputato di Forza Italia. Ultimate le
elementari tornai a Milano ma iniziai a soffrire di bronchi, mia nonna mi fece
fare una visita da uno specialista Virginio Ferrari, futuro sindaco di Milano,
fu questo il mio primo incontro con un sindaco di Milano. Ferrari consigliò
disse a mia nonna: “questo ragazzo avrebbe bisogno di un po’ di mare”, mia nonna
decise allora di iscrivermi in un collegio di Nervi dei padri Somaschi. Ritrovai
come docente di matematica il professor Vinicio Biondi che si era anch’egli
trasferito, ricordo che fu lo stesso professore a riconoscermi: “tu eri al
collegio di Merate”, ed io che non ero molto forte in matematica, divenni il suo
“chiocchino” come usava dire in toscano. Rimasi a Nervi per otto anni, e fino
alla maturità mio docente di matematica fu il professor Biondi, di cui conobbi
anche i figli Alberto e Alfredo che, se non ricordo male, frequentavano lo
stesso collegio”. Vinicio Biondi, pur essendo un docente di matematica, era un
poeta, ricordo che all’inizio dell’anno scolastico preparava un madrigale che
leggeva nel cortile del collegio ai colleghi e agli studenti. Il figlio maggiore
Alberto, laureatosi in fisica fu il mio docente di fisica l’ultimo anno di
scuola.
“Tornavo a Milano durante le vacanze scolastiche, per me Milano, era
paradossalmente il luogo delle vacanze, io sognavo Milano perché a Nervi l’acqua
era cattiva. Negli anni ’50 non c’era l’acqua minerale, si pasteggiava con
l’acqua del rubinetto, solo i privilegiati potevano diluirla con l’Idrolitina,
la Salitina e l’Idrix, l’acqua minerale la si trovava solo al ristorante o negli
ospedali per gli ammalati. L’acqua di Milano rispetto a quella di Nervi era
molto buona, Milano per me era la città dell’acqua e della neve, durante le
vacanze natalizie, che passavo a Milano, speravo nevicasse sia per giocare che,
per stare a casa da scuola, ricordo nevicate con un metro e mezzo di neve…
Mentre i miei amici milanesi invidiavano il sole e il mare, a me mancava
l’acqua, la neve, e gli stessi amici milanesi coi quali giocavo a macchinine e a tollini per le strade della zona della Fiera Campionaria, allora non c’erano
automobili per le strade, ricordo il verde dei prati poi cantato da Celentano ne
Il ragazzo della via Gluck…”. Seymandi ricorda che nell’inverno 1954 con alcuni
amici scavalcò un muretto che da via Senofonte, passando per piazza Giulio
Cesare si intrufolò alla sede Rai della Fiera di Milano per andare a fare la
clac di Un, due, tre, mitico programma condotto da Ugo Tognazzi e Raimondo
Vianello.
Nel 1956 rimasi in pianta stabile a Milano poiché mi iscrissi all’Università
Cattolica, ricordo che prendevo il tram numero 11 per andare da casa mia alla
Cattolica. Nel 1958 partecipai ad un concorso Rai, la sede milanese di Corso
Sempione era a due passi da casa mia, vinsi il concorso e, paradossale per un
milanese, venni assegnato alla sede di Roma, iniziai come “sonorizzatore”,
esperienza fondamentale che mi insegnò a realizzare una trasmissione, quali sono
le persone che cooperano, che collaborano, che fanno nascere una trasmissione.
Due anni e mezzo dopo tornai a Milano con l’incarico di funzionario di alcuni
programmi radiofonici e televisivi.”
Seymandi scrive testi con Marcello Marchesi, lavora al fianco di Mike Bongiorno,
Mario Riva, Corrado, Gino Bramieri, è la mente occulta di popolarissimi
programmi radiofonici e televisivi quali Batto Quattro e Rischiatutto, cura i
programmi Il bambulto condotto da Maria Monti, Ferma la musica e Giromike
condotte da Mike Bongiorno, Il Gambero, condotto da Enzo Tortora e Franco
Nebbia. Seymandi è anche paroliere di alcune canzoni fra le quali Croce d’oro
(Cross of gold) cantata da Nilla Pizzi, E’ sabato, interpretata da Mia Martini,
ed altre canzoni interpretate da Mino Reitano, Orietta Berti. In Rai Seymandi
conosce colei che sarà la sua futura moglie: “ci sposammo dopo quattro anni di
fidanzamento alla Chiesa dei Santi Nabor e Felice, vicino alla Caserma
Perucchetti, in zona Viale Primaticcio.” Gli anni ’60 e ’70 vengono ricordati da
Seymandi, interista sfegatato, con gioia per via delle vittorie dell’Inter:
“sposatomi andai ad abitare proprio vicino allo stadio, dal balcone vedevo San
Siro… Ricordo anche gli anni ’60 e ’70 perché nell’auditorio C della sede Rai
dopo avere terminato la realizzazione di programmi radiofonici e televisivi con
comici di grande calibro come Gino Bramieri, Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto,
Massimo Boldi (che allora suonava con La pattuglia azzurra, un complesso col
fratello Fabio), e un’esordiente Gianfranco Funari, ultimate le registrazioni
andavamo al Derby, dove incontravamo Pippo Franco, Enzo Jannacci, Paolo
Villaggio ed altri. Era naturale per me passare dal Derby perché per andare
dalla Rai a casa mia, in zona San Siro, dovevo per forza passare per Viale
Monterosa, mangiavo un risottino, e ridevo e chiacchieravo con gli amici, poi
tornavo a casa… A volte frequentavo anche l’Intra’s Club, del mio conduttore
Franco Nebbia, un jazzista romano trapiantato a Milano, che aveva fra l’altro
scritto una canzone il cui testo era fatto coi nomi dei titoli di borsa…”
Nel 1974 Seymandi lascia la Rai ed inizia l’attività giornalistica a Tv Sorrisi
e Canzoni, allora di proprietà dei fratelli Campi, è chiamato da
Gigi Vesigna,
storico direttore di SORRISI, che ha voluto il trasferimento della redazione del
settimanale da Roma a Milano, nella centralissima Corso Europa, vicino alle
grandi case discografiche. Seymandi si occupa dapprima di musica leggera, è il
periodo della riforma Rai e della nascita delle televisioni private. “Nel 1975
conobbi il sindaco Aniasi, il Comune di Milano aveva patrocinato, unitamente a
Sorrisi, un concorso al Museo della Scienza e della Tecnica, i bambini dovevano
mandare delle lettere al sindaco, in tale occasione intervistai il sindaco. Fino
al 1977, anno in cui iniziai Superclassifica Show, in occasione di tale concorso
interv
istai il sindaco di Milano, nel frattempo ad Aldo Aniasi era succeduto
Carlo Tognoli. Nel 1976 viene affidata a Seymandi la rubrica settimanale di
SORRISI dei dischi più venduti della settimana. All’inizio del 1977 Seymandi è
caposervizio di Sorrisi, parte anche la Superclassifica delle discoteche (nel
frattempo è esploso il fenomeno della disco-music), ed è fra gli organizzatori
di Vota la voce. Le superclassifiche dei dischi, che fino a qualche anno prima
erano rilevate con i dati di vendita di un centinaio di negozi sparsi per
l’Italia, vengono realizzate per conto di Sorrisi dalla Infra-Test, società di
sondaggi, sono exit poll in anteprima. Nel 1977 Seymandi viene incaricato da
Gigi Vesigna,, che già sul finire del 1976 ha preso la decisione di pubblicare
sotto forma di inserto sulle pagine di SORRISI i palinsesti di alcune
televisioni private locali, di effettuare un’inchiesta sulle televisioni
private. Seymandi gira per l’Italia e realizza servizi su
TeleAltoMilanese, Tve
Canale 48 Firenze,
Antenna 42 di Livorno,
Tele Tirreno 1, TeleUmbria,
Gbr, TeleRoma,
Quinta Rete, Teleciociaria,
TeleNapoli,
Video Siracusa, e
Videolina di Cagliari. “Trovai moltissime realtà locali: case private che in una
stanza avevano la telecamera ed un arredamento tale da fungere da studio
televisivo, il titolare faceva tutto da sè... Le televisioni meglio organizzate
avevano al massimo due dipendenti... Vesigna ebbe la felice intuizione di capire
che il futuro della televisione italiana sarebbe passato attraverso queste
emittenti. Da questi servizi a largo raggio, pubblicati in tre puntate, nacque
qualche anno dopo l’idea dell’inserto delle televisioni private, ne furono
censite circa 200. Erano i proprietari delle stesse emittenti a chiamarci in
redazione e a farci pervenire i loro palinsesti con lo scopo di pubblicizzare la
loro televisione. Anche Pino Callà e molte altre persone, fotografi e
giornalisti, alcuni collaboratori di SORRISI, che abbandonarono la professione
per dedicarsi alle emittenti private, furono presi per pazzi, ma i fatti gli
hanno poi dato ragione... Nel gennaio, mentre tornavo in macchina a Milano da
Tele Lecco (sul cui nome si ironizzava) mi venne l’idea di realizzare la
classifica dei dischi che curavo in video e distribuirla alle emittenti locali,
ne parlai a Vesigna e al mio editore (allora era Giuseppe Campi) nel febbraio
1977 a Sanremo dove era inviato al Festival per Sorrisi. Fra una conferenza
stampa, una foto, una cena di lavoro, se ne parla con
Gigi Vesigna e Pino Callà.
E sono state le canzoni del Sanremo ’77 a tenere a battesimo SUPERCLASSIFICA
SHOW. Anzi, il primo che avrebbe dovuto condurla, avrebbe dovuto essere Turi, il
cantante dei Collage che con TU MI RUBI L’ANIMA si piazzarono al secondo
posto...”

Non
si sa per quale ragione Turi non condusse il programma
(onestamente non me lo
ricordo) allora decisi che a condurre fossero il Discolaccio (antenato del Telegattone), i Metropolitani Scalzi, Prinz ed altri pupazzi.
All’inizio SUPERCLASSIFICA SHOW, che va in onda su
TeleAltoMilanese, e su altre
cinque emittenti locali ad orario e giorno della settimana diverso, viene
realizzata in economia, il regista è Pino Callà, un fotografo amico di Seymandi,
collaboratore di Vittorio Salvetti, e
ideatore dei primi videclip in Italia.
Il nostro giornalista non compare in
video nel numero 0, solo successivamente
inizierà a condurre. La prima puntata viene registrata in uno studio di Viale
Legioni Romane, ove vi era la sede della scuola di cinema della Regione Lombardia. Qualche puntata venne registrata negli studi di Telebaggio, piccola
emittente che trasmetteva dall’omonima zona di Milano sul canale 36, altre negli
studi di Tele 2000, altra emittente
zonale milanese che trasmise per pochi mesi da viale Primaticcio, proprio nella
stessa via dove oggi vi è il quartier generale di
www.storiaradiotv.it (corsi e ricorsi
della storia...)..
La puntata numero 1 di SUPERCLASSIFICA SHOW va in onda a colori, novità per quel
tempo, il 15 sette
mbre
1977, la regia è di Enzo Trapani, la sigla rimarrà sostanzialmente inalterata
per 18 anni, salvo alcune modifiche grafiche e nel testo della canzone il cui
testo è scritto da Seymandi su musica di Walter Camurri, un musicista
prematuramente scomparso. All'inizio della prima puntata compare Il Discolaccio,
un pupazzone ideato da Giorgio Ferrari con la voce di Franco Rosi, sorta di
Gabibbo ante litteram, lo stesso imitatore Franco Rosi fornirà la voce ad alcuni
personaggi come Stanlio ed Ollio, Gary Cooper e il Telegattone Oscar, altro
pupazzone. Oscar è l'interprete della sigla (la voce è di Franco Rosi):
"come tutti i gatti vivo sopra i tetti, appeggiato all'antenna centrale, io
controllo la tv locale. / Sono il gatto sul tetto che ascolta, tutto, come fosse
la prima volta... gli artisti sono matti, matti si, ma matti da legare" e
chiudeva con un "se vi piaccio chiamatemi Oscar".
Le prime emittenti a mandare in onda il programma (oltre a
TeleAltoMilanese),
sono Telerubicone, TeleFano,
A.t.r. Rovigo,
Rtr Veneta,
TeleRadio Erre di Foggia,
Videolina,
Canale 21 Napoli, Teleradiocittà Modena,
TeleFriuli,
SAVONA TV, TeleRoma Europa,
Tele Toscana Nord,
Telecentro, Primo Canale, TeleMontepenice, Radio Tele Spazio,
Telecolor Tvp,
Antenna Sicilia, Telenorba,
Teleregione Color, Telecolor. Qualche mese dopo SUPERCLASSIFICA SHOW
sarà trasmessa di domenica alle ore 12 su Telemilano 58, un’emittente televisiva
che Silvio Berlusconi ha da poco acquistato da Giacomo Properzy
e da Alceo Moretti (socio di maggioranza). L'obiettivo era
quello di coprire tutto il territorio nazionale (già alla fine del 1977 aumentò
il numero delle emittenti che lo mandavano in onda) e di dare visibilità a TV
SORRISI E CANZONI, alle sue classifiche e, naturalmente, ai cantanti.
SUPERCLASSIFICA SHOW andava in onda su ogni emittente due volte la settimana,
una volta in replica, a giorni diversi, per avere
così una continuità.
“... All’inizio non avevamo neppure le telecamere per fare la trasmissione e
dovevamo farcele prestare. Un valido aiuto mi venne
da Pino Callà che ebbe
alcune felici intuizioni poi sfruttate da STRISCIA LA NOTIZIA. Ricordo che
usammo uno spezzone del film TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE per fare una
parodia della redazione di TV SORRISI E CANZONI, uno dei nostri bersagli vittima
dell’ironia fu il collega Paolo Cucco... SUPERCLAS
SIFICA SHOW nacque come
programma promozionale a SORRISI ma presto diventerà una trasmissione molto
seguita dal pubblico. Non avendo le telecamere io e Callà, che allora
collaborava con Telecapodistria, inventammo un rudimentale videoclip per
accompagnare i motivi di successo. Nel corso delle prime puntate non apparii in
video, ma mi limitai ad usare spezzoni di film doppiati per creare la
presentazione del brano musicale. Il vero punto di forza era la sigla animata,
amata dai bambini, dove compariva il supertelegattone, simbolo della
trasmissione...”
Alla fine del 1978 il programma va in onda su ottanta emittenti televisive locali sparse in tutta
Italia, poi nel 1980 passa su Canale5, ogni domenica a mezzogiorno. Molti sono i
giovani di quel periodo (oggi trenta-quarantenni) che mi hanno scritto per
ricordarmi: "Maurizio quando appariva la sigla di SUPERCLASSIFICA SHOW era il
segnale che era arrivato mezzogiorno", o, ancora "sono cresciuto con Seymandi",
oppure: "era appena arrivato in casa il secondo televisore, mia madre e mio
padre guardavano la Rai, io e mio fratello, nell'altra stanza, guardavamo
SUPERCLASSIFICA SHOW". Con l’inizio
degli anni ’80 all’interno di SUPERCLASSIFICA SHOW
compaiono nuovi personaggi:
il D.J. super X che annuncia i dischi, e Oscarino (poi Oscar),
un nuovo pupazzo,
nipote del Telegattone, all’interno di SUPERCLASSIFICA SHOW viene presentato
anche IL CINERACCONTO DELLA SETTIMANA, rubrica dedicata ad un film che è nelle
sale cinematografiche. Anche la sigla a cartoni animati con il pupazzo
Oscar viene leggermente modificata e rinnovata nel testo: "Sono il
Altro
pezzo forte della trasmissione è la sigla a cartoni
animati con il pupazzo Oscar: “ Sono il telegattone, miaoo! / Rocky, Rambo,
Sting e Lucio Dalla, grazie a me stan sempre a galla. Supertelegattone… Gullit,
Biagi, Prinz e Ramazzotti io li ho visti ragazzotti, senza me Kabir Bedi non
sarebbe che un baby”
Oscar, il Super Telegattone, e' stato per anni il personaggio chiave della
trasmissione SUPERCLASSIFICA SHOW. Il suo Miao hoop e' entrato di diritto
nella storia della TV. Superclassifica show ha ormai perso le caratteristiche
del programma casereccio iniziale, ora vie
ne
registrata negli studi di Cinisello
Balsamo, in viale Segantini 31/L, inaugurati da Pino Callà, negli stessi studi
dove si registrava Colpo Grosso, altro programma cult degli anni ‘80. A a
partire dal 1981 vanno in pensione i Metropolitani Scalzi, Prinz e gli altri
pupazzi ed inizia a condurre direttamente Seymandi che fra un video e l'altro
intervista i cantanti ironizzando e creando proverbiali battute. Fino a quel
momento i cantanti erano stati sul piedistallo, i giornalisti che li
intervistavano li osannavano, io ho cercato di farli scendere dal piedistallo,
smitizzandoli. Se ell'immaginario collettivo sono rimasti i dischi che
Semandi lanciava addosso ai cantanti nel corso dell'intervista, molti sono gli
aneddoti, che ripercorreremo a puntate su
www.storiaradiotv.it Ad esempio in una puntata con ospite Franco Battiato,
Semandi disse al cantante: "guarda che abbiamo soltanto due minuti per
l'intervista", Battiato mentre era intervistato continuava a guardare
l'orologio...
Superclassifica show ha
anticipato il videoclip poi popolarizzato da VIDEOMUSIC, ha precorso il KARAOKE
facendo cantare il pubblico, ha consacrato nuovi cantanti ed artisti, ed ha
anticipato STRISCIA LA NOTIZIA mediante l’uso di filmati doppiati ironicamente,
il pupazzo Discolaccio, e poi Oscar il Telegattone, sono una sorta di Gabibbo
ante litteram, pupazzo simpatico e grottesco che si muoveva fra le rotative di
TV SORRISI E CANZONI miagolando il suo “miao-oop”. SUPERCLASSIFICA SHOW ha
inoltre fatto aumentare l’audience delle piccole televisioni private che
mandavano in onda il programma fin dal lontano 1977, è stata poi la prima
trasmissioni di Canale5.
Nel 1987, in occasione del decennale, SUPERCLASSIFICA SHOW, entra in una nuova
fase. La sigla viene rinnovata in occasione della puntata
numero 600, il Telegattone Oscar (la cui voce è sempre dell’imitatore Franco Rosi) ha cambiato
compagni: l’unico confermato sarà il sempreverde Lucio Dalla, accanto al
cantautore bolognese arrivano i nuovi miti: Enzo Biagi, Rud Gullit, Vasco Rossi,
Zucchero, Madonna ed Eros Ramazzotti. Seymandi compare attorniato di belle
ragazze, e lancia i dischi portati dai cantanti, Oscar, dal canto suo, è
attorniato da splendide gattine, miagolando il suo mitico: "MIAO-OP". Il
programma è ormai un cult, anticipa tante trasmissioni future: TARGET NON SOLO
MODA, STRISCIA LA NOTIZIA, BLOB, KARAOKE ecc. SUPERCLASSIFICA SHOW vive in
perfetta simbiosi con TV SORRISI E CANZONI, settimanale comprato nel frattempo
da Silvio Berlusconi, di cui ne anticipa approfondimenti e contenuti.
Molti sono gli aneddoti e le leggende su SUPERCLASSIFICA SHOW, il D.J super X
con gli occhiali da sole, che leggeva le classifiche dei 33 e dei 45 giri, e che
diceva: “passo la linea a te Maurizio”, ricordate la sua testa il cui viso era
formato dalla ripr
esa di una palla da discoteca? Bene, qualcuno afferma che la
testa in questione appartenesse a Federica Panicucci, ma Seymandi ha sempre
smentito. L’incontro e il futuro matrimonio fra il cantante Christian e Dora
Moroni nacque sul set di SORRISI i due dovevano registrare una puntata, Seymandi
li
convocò alla stessa ora, e così sbocciò l’amore…
Sull’onda del successo di SUPERCLASSIFICA SHOW nascono sul finire degli anni ’80
altri programmi ideati e condotti da Maurizio Seymandi in onda su Italia 1 e su
Canale 5: MUSICA E’, in onda ogni sabato è un programma musicale e
pubblicitario, coprodotto con Marco Mignani, famosissimo pubblicitario ideatore
dello slogan MILANO DA BERE per la Ramazzotti.
SORRISI SUPERSTAR è invece un programma che va in onda su Canale 5 nel quale
Seymandi rivisita la storia degli anni passati attraverso la musica e lo
spettacolo.
Nonostante SORRISI SUPERSTAR, MUSICA E’, ed altre trasmissioni ed iniziative di
successo realizzate successivamente, il nome di Maurizio Seymandi resta sempre
legato alla SUPERCLASSIFICA SHOW.
“Gli anni ’80 furono quelli della Milano da bere, li vissi in pieno perché oltre
a fare il giornalista facevo il conduttore e il produttore di ben tre
trasmissioni” Seymandi ha anche un cameo nella fiction televisiva in due
puntate L'ODISSEA per la regia di Beppe Recchia,
una parodia dell'opera di Omero.
Nel 1995 SUPERCLASSIFICA SHOW tocca il record storico di 900 puntate, Seymandi
festeggia l’evento con Michela Grandi, studentessa universitaria bolognese
iscritta alla facoltà di giurisprudenza, scelta fra le tante aspiranti al titolo
di RAGAZZA SORRISI. 18 anni, 900 puntate, oltre 50.000 minuti di programmazione.
Lucio Dalla, Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Zucchero, Gianni Morandi, Vasco
Rossi, tutti i grandi della canzone italiana sono passati per il salotto di
Maurizio Seymandi. Tre mesi dopo i festeggiamenti per la puntata numero 900, e
cioè con la puntata numero 911, Seymandi apprenderà da TV SORRISI E CANZONI, il
giornale presso il quale lavora, che non condurrà più SUPERCLASSIFICA SHOW, al
suo posto, per qualche mese, arriverà Gerry Scotti, poi sostituito da Ambra, da
Elenoire Casalegno, indi da Laura Freddi, il programma diventa SUPER, ma è tutta
un’altra cosa. Lasciata la conduzione di SUPERCLASSIFICA SHOW Seymandi torna
alla carta stampata, lavora per un quotidiano, IL TELEGIORNALE, diretto da Gigi
Vesigna, e si occupa ancora delle classifiche dei dischi più venduti, la rubrica
SUPERCLASSIFICA SHOW torna sulla carta stampata, ma purtroppo l’avventura de IL
TELEGIORNALE dura poca poiché il quotidiano, ennesima prova del fallimento di un
quotidiano popolare in Italia, chiude. Nella secon
da metà degli anni ’90 Seyman
di ritorna in televisione
su TeleReporter con il programma AGENTE OO6YMANDI, resta negli annali della
storia della televisione il suo duetto con il cantante
Gianni Drudi che presenta in anteprima da
Seymandi la canzone FICKY FICKY, un cult. Seymandi ritorna quindi in radio, il suo primo amore, conduce con Gigi Vesigna una rubrica sui
programmi televisivi della settimana sulle frequenze di RADIO ITALIA SOLO MUSICA
ITALIANA.
Seymandi interviene spesso nelle trasmissioni radiofoniche L’ANGOLO DELLA SCUOLA
e SCHEGGE DI CINEMA, condotte da Massimo Emanuelli su CIRCUITO MARCONI (network
della Curia di Milano), RADIO VILLAGE (radio ufficiale dello stadio di San Siro)
e RADIO PLANET.
Seymandi collabora quindi con la casa editrice De Agostini: “Gli anni ’90 sono
stati grigi e plumbei per Milano, con il passare del tempo diminuiscono gli
entusiasmi e aumentano i ricordi. Con il nuovo millennio vi è stata una ripresa
di Milan
o, forse perché si sta rivedendo gli anni ’80, forse perché ci si vuole
rivivere quegli anni nel nuovo millennio. Dopo una lunga stasi è biologico che
ci sia una reazione, è finita una pausa naturale e c’è una voglia di tornare
all’attacco, si è giocato in difesa, oggi si gioca in attacco. Ed ecco che mi
chiamano in televisione per rievocare gli anni ’80, o forse per riviverli…” Seymandi è ultimamente comparso a La notte vola, programma condotto da Lorella
Cuccarini, Quelli che il calcio, condotto da Simona Ventura, e Cocktail d’amore,
condotto da Amanda Lear. Seymandi oggi vive fra Milano e il lago di Garda,
immerso nella lettura dei classici letterari: “ho un contratto esclusivo con la
pigrizia – mi dice - sono un pensionato anche perché non mi va di lavorare a
vuoto, bastano i flash-back, ho molte idee, ma se deciderò di fare qualcosa mi
dovrò divertire”. Chissà se lo rivedremo ancora in video con il suo inseparabile
Oscar? Per il momento accontentiamoci di rivedere Seymandi, ospite di qualche
programma rievocativo, per rivedere la Superclassifica show accorre fare zapping
nelle ore notturne: Seymandi viene intervistato da Gigi Marzullo; i videoclip
dei cantanti, a cui Seymandi lanciava amichevolmente dischi addosso, compaiono
in immagini di repertorio negli special dedicati a Loretta Goggi, Mia Martini,
Raffaella Carrà, I Pooh, ecc su Rete4.
Dal dicembre 2005 Seymandi fa qualche comparsata su Telenova, a Mestieri
Artigiani e a Vicini di casa, ha in parte rotto il “contratto in esclusiva con
la pigrizia” per doveri d’amicizia con Massimo Emanuelli, con Ruggero Muttarini e con Cesare Cadeo. Nel 2006 riecco Seymandi su un network nazionale, All Music, nell'ambito
del programma ONE SHOT EVOLUTION, con Dj Francesco . Nel marzo 2007 Seymandi
è membro della giuria del Gran Premio Oscar Tv della Rai, nel luglio 2007 è
nella giuria del Gran Galà dello Sport e della Tv di Alghero, con Mario
Monicelli, Bigas Luna ed altre personalità. Anche nel 2008 altre
apparizioni in tv e festival radiotelevisivi e della canzone.
Maurizio Seymandi, unitamente a Gigi Vesigna, Enzo De Mitri e Massimo Emanuelli, è fra i fondatori del portale www.storiaradiotv.it

Nel 2008 Seymandi conduce il Festival della Canzone Bolognese, è di nuovo giurato al Premio Regia Televisiva, e al Festival Internazionale di Alghero, partecipa a QUELLI CHE IL CALCIO, SCORIE, TUTTI PAZZI PER LA TELE condotto da Antonella Clerici, e torna in radio con Massimo Emanuelli in streaming per R COME RADIO, la storia della radio italiana.



Dal 2009 Maurizio Seymandi è presenza fissa del programma televisivo di Canale Italia OGGI HO IMPARATO UNA CANZONE condotto da Povia.