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ZUCCHERO

di Massimo Emanuelli ed Emanuele Ambrosio

Zucchero (nome d’arte di Adelmo Fornaciari, Roncocesi, Reggio Emilia, 25/9/1955): si trasferisce giovanissimo con la famiglia a Forte dei Marmi, tutti lo chiamano Zucchero, soprannome datogli dal maestro elementare. Costituisce le sue prime band, fin dagli esordi ha un ritmo blues, per poter vivere deve però scrivere canzoni interprate da altri (Donatella Milani, Stefani Sani, Iva Zanicchi, Fred Bongusto, Michele Pecora). Nel 1981 partecipa al Festival di Castrocaro vincendolo con Canto per te, nel 1982 esordisce a Sanremo con Una notte che vola via, di nuovo a Sanremo con Nuvola, nello stesso anno esce il suo primo album intitolato Un po’ di Zucchero. Nel 1983 è presente a Sanremo con ben cinque canzoni: Volevo dirti (cantata da Donatella Milani), Stiamo insieme cantata da Richard Sanderson, Complimenti cantata da Stefano Sani, E la neve scende cantata da Brunella Bruciani), e Nuvola, che interpreta lui stesso. Nel 1983 incontra a San Francisco Corrado Rustici che lo presenta a Randy Jackson, fra i due nasce un feeling musicale. Il primo successo arriva proprio da Sanremo, nell’edizione 1985, quando propone Donne, insieme alla Randy Jackson Band. Nel 1985 Zucchero torna in Italia con una nuova e formidabile band esce l’album Zucchero & the Randy Jackson Band (1985). Nel 1985 presenta a Sanremo Donne, nel 1986 è ancora a Sanremo con Canzone triste, nello stesso anno esce Rispetto, album inciso a San Francisco. Ormai Zucchero, che giunge in testa alle classifiche, si è dato definitivamente al soul. Nel brano Come il sole all’improvviso interviene anche Gino Paoli, autore del testo. Ormai Zucchero è un mito, i suoi album spopolano anche a livello internazionale: Blue’s (1987), album interamente dedicato alla musica nera (oltre 1.000.000 di copie di vendita), Snack bar Budapest (colonna sonora dell’omonimo film di Tinto Brass, 1988), Oro incenso & Birra (1989), Zucchero (1990), Live at the Kremlin (1991), Miserere (1992), Diamante (1995), Spirito divino (1995), The best of Sugar Fornaciari’s – Gretest hits (1997), Blue Sugar (1998), Overdose d’amore (1999). Unico italiano invitato alla riedizione 1994 di Woodstock, Zucchero ha partecipato a varie manifestazioni di prestigio internazionale come invitato d’onore (Grammy, Oscar ecc.). Nel 2001 ha pubblicato il singolo Balla, nel 2002 esce il cd Shake, nel 2004 esce VEDI TITOLO, cd che contiene i duetti incisi da Zucchero negli ultimi quindici anni di carriera (B.B.King, Eric Clapton, Tom Jones, Miles Davis, Macy Gray, J.Hooker, Luciano Pavarotti, Paul Young ecc.), anticipato dal singolo Il grande baboomba. Zucchero ha effettuato un’opera di sprovincializzazione delle canzone italiana coniugando la metrica e lo stile italiano con il ritmo e la musica afro-americana. Nel 2005 Zucchero entra con l’album Zu & Co. nel quale duetta, fra gli altri, con Sting, Sheryl Crowe, Luciano Pavarotti, B.B.King, Eric Clapton e Marcy Gray, raggiunge in una sola settimana il numero 85 delle top 200 del settimanale Bilboard. Il cd, pubblicato negli States, su etichetta Concorde Records, vende oltre 200.000 copie. Apprezzatissima star internazionale Zucchero ha dimostrato come si possa suonare un’ottima soul music imitando i neri d’America ma con testi tutti in italiano. Zucchero si è esibito in tour nelle principali capitali europee, ha duettato con Eric Clapton, I Queen, Randy Crawford, Luciano Pavarotti, Sting, Joe Cocker, Paul Young ed altre star internazionali. Ha lanciato successi per il mercato discografico internazionale, ha collaborato con grandi artisti italiani come Gino Paoli (Come il sole all’improvviso), Francesco De Gregori (Diamante), Ennio Morricone (Libera l’amore), Luciano Pavarotti (Miserere). Quella di Zucchero è una miscela di soul, beat, blues e folck.