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Zero Assoluto

 

Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci, in arte gli Zero Assoluto, si conoscono al liceo classico Giulio Cesare, cantato da Antonello Venditti in una sua canzone, Nel 1999 incidono il loro primo singolo, ULTIMO CAPODANNO, il video che lo accompagna vede la partecipazione straordinaria di Francesco Totti nel ruolo di sé stesso e di altri giocatori della Roma. Matteo e Thomas iniziano ad affermarsi come cantautori rap dell’underground romano. Nel 2003 esce MAGARI MENO, singolo che diventa un manifesto di quell’ansia da prestazione che caratterizza il sabato sera e di alcune feste nelle quali “ci si deve divertire sempre per forza”, E TU COME STAI, il cui video vince il premio per la miglior fotografia al M.I. nel 2003.  Sempre nel 2003 esordiscono in tv conducendo TERZO PIANO INTERNO BIS su Hit Channel. Nell’aprile 2004 parte l’avventura su Rtl 102,5:  la loro SUITE 102,5 in onda dal lunedì al venerdì dalle 21,30 alle 24 diventa in breve tempo un cult: sempre più ragazzi e ragazze intervengono al programma per dichiarare: “io sto bene nella suite!”.

Alternando l’impegno radiofonico a quello musicale, gli Zero Assoluto fondano una casa di produzione, la Sugo srl, e pubblicano MEZZORA, una ballata malinconica e intima che anticipa l’uscita del loro primo album SCENDI.  Il brano SEMPLICEMENTE, scartato dal festival di Sanremo viene trasmesso da molte radio per tutta l’estate. Le dodici tracce che lo compongono sono fotografie di esperienze dirette, vissute. L’album vende 5000 copie in dieci giorni e fa degli Zero Assoluto i migliori esordienti dell’anno, in tutto SCENDI venderà oltre 40.000 copie, una delle migliori performances per un album d’esordio. Nel frattempo si impone nelle radio il secondo singolo MINIMALISMI.  Nell’estate 2005 propongono SEMPLICEMENTE che viene incluso nelle maggiori compilation dell’estate, diventa una hit delle radio italiane ed entra nella classifica dei singoli più venduti (a fine 2005 sarà settima in assoluto, classifica Nielsen).  SEMPLICEMENTE è la canzone con cui gli Zero Assoluto si presentano alla finale del Festivalbar, è il loro primo disco d’oro, resta in classifica per ben 30 settimane e diventa disco di platino.

Nel 2006 esordiscono a Sanremo, che li aveva rifiutati l’anno prima, con SVEGLIARSI UNA MATTINA nella categoria Gruppi e arrivano in finale al Festival.  Dopo quattro settimane di permanenza nella classifica il brano conquista il primo posto tra i singoli più venduti: al Disco d’oro segue in poco tempo il disco di platino, in coincidenza con la conferma al primo posto. SVEGLIARSI UNA MATTINA è uno dei brani più trasmessi dalle radio, resta in testa alla classifica dei singoli più venduti per otto settimane consecutive, oltre a risultare per due settimane il brano più scaricato in internet seconda la nuova classifica Top Download Nielsen Fim e restare a lungo sul podio.  Il video di SVEGLIARSI LA MATTINA per la regia di Cosimo Animà diventa il più trasmesso dalle tv italiane.  Il 30 giugno 2006 esce il singolo per l’estate SEI PARTE DI ME che raggiunge la vetta delle classifiche dei dischi più venduti in Italia confermando gli Zero Assoluto come fenomeno musicale del momento. Nell’estate 2006 sono impegnati nella tournèe estiva della SUITE 102,5 dal nome del programma che conducono su Rtl 102,5.  Uno spettacolo live che tocca 40 tappe in tutta Italia che si compone di una parte di animazione con i dj di Rtl e di una parte concertistica che vede gli Zero Assoluto sul palco eseguire i loro brani. Matteo ha anche pubblicato due libri e ne ha in preparazione un terzo SPIELBERG TI ODIO.  Nel 2007 partecipano al Festival di Sanremo con APPENA PRIMA DI PARTIRE,  dal 15 ottobre 2007 conducono su Mtv VALE TUTTO ogni giorno alle 14,30, subito dopo Trl. VALE TUTTO si svolge per strada: in ogni puntata protagonista è un concorrente che deve rispondere a nove domande di cultura pop, il quiz si svolge in strada, il concorrente può usare qualsiasi stratagemma, come chiamare a casa, interrogare un passante o recarsi a un internet point.  L'esordio degli Zero Assoluto su Mtv segue un'operazione tv più musica, ed è quindi naturale. "Non ci travestiamo da Gerry Scotti e da Mike Bongiorno - ha dichiarato Matteo Maffucci anche a nome di Thomas De Gasperi - e non ci prendiamo troppo sul serio. E' una scommessa che però prendiamo con leggerezza". Gli Zero Assoluto si possono considerare artisti multimediali: fanno radio, scrivono libri e canzoni, fanno tv, ed hanno aperto una società che produce format per la televisione.

 

IL GRUPPO ROMANO TORNA AL FESTIVAL DOPO UN SOLO ANNO

di Gigi Vesigna

ZERO ASSOLUTO NUMERI UNO.

 

Da un  Sanremo all'altro sempre in hit parade. Thomas e Matteo, amici da 10 anni, hanno trovato il modo di trasformare il loro legame in successo. Da record.  Se, nel 1995, un meteorite non avesse minacciato di distruggere la terra e due ragazzi, Matteo e Thomas, non avessero chiesto l’aiuto di Francesco Totti, che con un potente sinistro riuscì a respingere il corpo celeste salvando il mondo, oggi non esisterebbero gli Zero Assoluto. L’intervento del capitano della Roma fu un brillante pretesto per lanciare con un video-clip il disco Ultimo capodanno, ma segnò anche l’inizio della brillante carriera di due amici, Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci, compagni di scuola dal 1995 al liceo classico "Giulio Cesare" di Roma, che oggi sono diventati dei veri fenomeni nel mondo della musica leggera, collezionando record senza precedenti nelle classifiche.   Esordienti a Sanremo un anno fa con Svegliarsi una mattina (ma già avevano preparato il successo con Semplicemente), sono entrati nella hit parade dopo il Festival e ci sono rimasti un anno, tanto che l’ultima classifica del Televideo Rai li vede ancora oggi, che al Festival sono tornati con Appena prima di partire, in settima posizione. Un vero record, che li ha visti al primo posto per 44 settimane; e oggi hanno raddoppiato con l’entrata, da 31 settimane, di Sei parte di me.

Tra dischi, Internet e telefonini avete superato il milione tra copie vendute e contatti tramite computer. Nessun artista era mai rimasto in classifica da un Sanremo all’altro...

«Beh, sono cose che fanno piacere», risponde Thomas, «perché sono il frutto di un’amicizia che dura da 10 anni e ci regala un divertimento che non ha prezzo. Se poi arrivano i dischi di platino, i record, va bene, ma l’importante è che ciascuno di noi possa, pur lavorando insieme, mantenersi i propri spazi. Matteo, per esempio, scrive i suoi libri di notte mentre di giorno, non so come faccia, è sveglio e iperattivo. Certo che nell’ultimo suo libro non s’è sprecato troppo e ho voluto sottolinearlo nella controcopertina: "Matteo, ma ’sto libro non è un po’ corto?"».

L’oggetto del contendere è un romanzo-diario che si intitola Spielberg ti odio ed è la storia di Filippo, che ha appena lasciato la sua ragazza Elisa ma già è pentito. Lavora in una videoteca dove nei troppi momenti di stanca passa il tempo a vedere film di tutti i tipi (il libro è una sfida ai cinefili perché scovino le citazioni occultate dappertutto). Ma nel finale c’è una sorpresa...   I due amici, entrambi del ’78, vivono praticamente insieme. Da una radio romana, RTL, trasmettono ogni giorno Suite 102,5, dove trattano a loro modo gli argomenti del giorno con gli ascoltatori, in un appuntamento quotidiano divenuto una specie di cult.

Un anno indimenticabile e adesso siete di nuovo al Festival. Che cosa vi aspettate quest'anno da Sanremo? «  Ce la siamo presa con calma, al Festival siamo arrivati addirittura qualche giorno prima di tutti gli altri. Il motivo? Quello di poterci scegliere le camere migliori, perché un soggiorno a Sanremo è un vero delirio, un incubo di impegni ai quali non puoi sottrarti: conferenze stampa, prove, vere e proprie catene di montaggio di interviste».

Un anno in classifica e poi l’idea di scomporre il vostro album in tanti singoli. Praticamente avete rilanciato quello che una volta era il 45 giri...

«È vero, e chissà che non ci venga in mente di far tornare di moda il mangiadischi degli anni ’60...».

Dopo il duetto con Nelly Furtado, che in fondo ha costituito il clou della vostra presenza, vi occuperete del lancio del nuovo album che si intitola proprio come la canzone in gara al Festival, Appena prima di partire?

Il ghigno dei due è molto eloquente: prima di partire per il Festival mi avevano fatto ascoltare la canzone, poi a casa avevo ricevuto l’album. C’era solo una scritta: «Per scaramanzia non abbiamo messo il pezzo di Sanremo».

Ho ascoltato con piacere le 11 canzoni. In verità le nuove sono otto, perché tre sono quelle che hanno fatto trionfare gli Zero Assoluto: Sei parte di me, Svegliarsi una mattina e Semplicemente.

Mi è parso di cogliere nel vostro stile, ormai inconfondibile, un cambiamento appena percettibile, che secondo me è segno di maturità e di crescita intelligente perché, pur migliorando, siete riusciti a restare voi stessi...

«È una diagnosi perfetta e ci fa molto piacere, perché è proprio quello che volevamo ottenere per trasmetterlo a chi ci ha seguiti per un anno intero...».

Un anno probabilmente irripetibile, ma certi record sono fatti apposta per essere battuti. La musica degli Zero Assoluto è rimasta lieve, piacevole, le loro canzoni sono sempre adatte per un ascolto romantico, tanto per usare un termine fuori moda, ma che Thomas e Matteo mimetizzano abilmente.

Certo che quel record di 44 settimane al primo posto, e il fatto di essere ancora nelle classifiche a 12 mesi di distanza, è davvero esaltante, ma farebbe tremare chiunque. Matteo, Thomas, dài, provateci ancora.