V.G.A. TELERIMINI
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L’emittente nasce via cavo e in via sperimentale con il nome di Babelis Tv nell’ottobre 1971, il via ufficiale, dopo la messa in onda del monoscopio e di alcuni programmi sperimentali è domenica 5 dicembre 1971 con la messa in onda dell’incontro di calcio Rimini-Spal. Il nome di Babelis Tv deriva dalle iniziali dei fondatori Giuseppe Bagnolini (titolare di un negozio di articoli sportivi), Romano Bedetti (che cura la parte giornalistica), Luciano Liuzzi (capitano d'industria, a capo di una grossissima cooperativa), Carlo Soci (fotografo che ha una telecamera Akai in vista nel negozio, che userà per la televisione). Ai fondatori si aggiungeranno successivamente anche Natale Montebelli Bonizzato, Morosetti, De Donaro e Sardi. La prima sede dell'emittente è in casa di Giuseppe Soci in zona Lagomaggio. Romano Bedetti è il primo giornalista italiano ad effettuare una telecronaca su un'emittente privata, da quel momento seguirà il Rimini Calcio in casa e in trasferta. Il palinsesto dell'emittente propone anche appuntamenti con i teatri cittadini e con i cinematografi, servizi su Rimini e sulla Romagna, il programma IL PARERE DEGLI SPORTIVI ed altre trasmissioni, l'annunciatrice è Silvana Pivi, che di li a poco sarà affiancata da Paola Mancini. Babelis Tv è quindi la terza emittente privata italiana via cavo (dopo TeleDiffusione Italiana e TeleBiella) ma è la prima a proporre telecronache di incontri di calcio. Nel 1972 mentre ogni domenica prosegue la messa in onda delle partite del Rimini, la sede dell'emittente viene trasferita in via Soardi, sempre a Rimini. I cavi vengono stesi in Corso Augusto, in via Gambalunga, vengono allacciati il condominio Ferrari e il Palazzo Fabbri, Babelis Tv ha superato ormai i 1000 utenti. Il 26 maggio 1973 viene registrata presso il Tribunale la testata giornalistica Vga Telerimini: l'avvocato Giuliano Bonizzato redige l'atto, il magistrato che la riconosce è il Dottor Sesti. Con il riconoscimento della testata giornalistica finisce Babelis Tv e inizia Telerimini che continua a trasmettere via cavo. Parte un tg al quale collaborano fra gli altri Silvano Cardellini (poi a IL RESTO DEL CARLINO, scomparso nel luglio 2007), Gianfranco Carasso (che poi passerà al Tg3), Paola Massera, Daniele Anghileri (servizi speciali), Ornella Paci (Tg Dossier) e Romano Bedetti (che cura lo sport). Babelis TeleRimini vanta una ventina di collaboratori, fra tecnici e giornalisti.
UN TG DI BABELIS TV: LE ANNUNCIATRICI, SILVANO CARDELLINI E GIANFRANCO CARASSO
Nel 1976, dopo la
sentenza della Corte Costituzionale, l’emittente via cavo
Babelis Tv si converte all’etere
irradiando i suoi programmi dal canale uhf 46, facendo giungere il proprio
segnale in tutta Rimini città e nei comuni periferici, e assume il nome di
Telerimini - Articolo 21 tv, con riferimento all’articolo 21 della Costituzione.
Articolo 21 è anche il titolo di una trasmissione (che si affianca alle partite
e agli spettacoli, nel corso della quale si discute sulla libertà di stampa. Nel
1977 la tv assume il nome di TeleRimini, trasferisce la sede in Via Veronese, e
presenta un palinsesto ben strutturato con una programmazione quotidiana per
cinque ore al giorno, che diventeranno di li a poco dodici, fino a giungere ad
una programmazione non stop con le repliche notturne. L’emittente, diretta da
Guerrino Pari, propone un videogionale (Vga, cioè Video Giornale Adriatico),
film, telefilm, cartoni animati ricordiamo la mitica serie, le partite del
Rimini Calcio e del Riccione Calcio e di altre squadre locali, un quiz (Il
rubamazzo condotto da Vittorio Corcelli e Luciano Vasini) e la messa in onda del programma di
Maurizio Seymandi Superclassifica show costituiscono il palinsesto. Telerimini
propone anche film, telefilm, le comiche di Ridolini, cartoni animati (il mitico
Betty Boop), la Rubrica dell’albergatore e la messa in onda di commedie teatrali
in dialetto romagnolo. Telerimini propone anche altre rubriche sportive e il
Concorso Galbani sponsorizzato dall’omonima azienda. Annunciatrice di
TeleRimini è Cinzia Alessi che
così viene presentata da TV SORRISI E CANZONI: "è una diciottenne graziosa e
intraprendete, che riesce a conciliare gli studi con la sua attività di
annunciatrice di Vga Telerimini. Dopo avere vissuto molti anni in Svizzera è
tornata in Romagna dove la perfetta conoscenza del tedesco ha fatto di lei
un’ottima presentatrice". Il 6 giugno 1977 va in onda la prima puntata di
ITINERARI TURISTICI, destinato a diventare un appuntamento fisso.
Nella stagione 1978/79 inizia anche la trasmissione
In zir per la Romagna, programma di
folklore, dialetto, liscio, visite a parsi della Romagna e delle Marche
settentrionali con chiacchierate in dialetto ed esibizioni di orchestre
romagnole; sempre nella stessa stagione parte Bar sport, programma dedicato al Rimini e alle squadre di
calcio locali, programmi che, modificando di poco il titolo o la formula, durano
ancora oggi. Telerimini è una delle prime, se non la prima, emittente privata
italiana ad effettuare un collegamento con la Germania mandando in onda un tg in
lingua tedesca per i turisti della riviera romagnola provenienti dalla Germania,
esperienza che durerà anche nel corso degli anni ’80. Altri programmi cult: le
rubriche Filo diretto e Viale Ceccarini, incontri di basket delle squadre locali
e il programma hard della notte Sexy show dal Richie Monde.
Nel 1979 Telerimini allarga il proprio bacino di utenza irradiando i suoi
programmi anche dal canale uhf 61 ed arrivando ad essere vista fino a Pesaro e a
Bologna, sconfinando fino ad Ancona. Il 1979 è anche l’anno del primo del
Meeting dei Popoli organizzato da Comunione e Liberazione a Rimini, e le
telecamere della nostra emittente sono presenti in piazza Boschovic (li si svolge
il primo meeting, poi si trasferirà alla Fiera vecchia, quindi alla Fiera
Nuova), da allora Telerimini è sempre stata presente con propri inviati a tale
manifestazione.
Nel 1981 l’emittente assume la denominazione di V.G.A. Telerimini, e trasferisce
la propria sede in via Emilia. Il 29 agosto 1982 vengono effettuate riprese in
occasione della visita di Giovanni Paolo II a Rimini, Wojtla celebra una Messa
in piazza Boscovich al porto Canale, debitamente ripresa dalle telecamere di
Telerimini. Sempre nel 1982 un giornalista di Telerimini intervista il campione
di motoclismo Graziano Rossi che presenta ai telespettatori il proprio figlio di
tre anni, si chiama Valentino Rossi, è questa una delle immagini più rare che si
possono trovare nell’archivio di Telerimini.
Nel 1982 parte IL
TOMBOLONE, programma condotto da Gilberto Gattei.
storica voce di
Radio Rimini e di
Radio Sabbia
(oggi a
Radio San Marino).
Negli anni ’80 V.G.A. – Telerimini inizia a trasmette anche sul canale uhf 38 e
allarga il proprio bacino di utenza. Con l’avvento dei network V.G.A. Telerimini
aderisce al consorzio Rete A e manda in onda programmazione nazionale di tale
emittenti (televendite di Guido Angeli e Wanna Marchi), ma conserva il proprio
spazio locale. All’interno dello spazio locale vanno in onda il tg locale V.G.A.,
lo sport, commedie dialettali, quiz, le rubriche varie, fra le quali della
Confartigianato locale, e il programma ormai cult
In zir per la Romagna. Iniziano
anche i talk-show che ospitano politici e personaggi locali e Bar contro bar
condotto da Vittorio Corcelli e Luciano Vasini.
Negli studi di V.G.A. Telerimini si registra il programma
Gran Bazar, alla cui
conduzione si alterneranno Raffaele Pisu,
Enzo
Cerusico, Giorgio Ariani,
Claudio Lippi,
Marisa Del Frate
e altri, Gran Bazar è mandato in onda sui network
nazionali.
Nella seconda metà degli anni ’80 nuovo trasloco in via Sassonia 22 a Rimini, parte il programma Notturno romagnolo, nel
1987 V.G.A. Telerimini lascia il consorzio Rete A torna autonoma, nel 1990
aderisce al consorzio Junior Tv. Fra i programmi cult degli anni
'80: BUONA DOMENICA, ASPETTANDO MEZZOGIORNO IN DIRETTA (con Fiorella Casadei),
SPAZIO DUE (settimanale per la regia di Paolo Canotti), IL FILOTTO (gioco a
premi fra squadre condotto in studio da Fiorella Casadei con la partecipazione
dei Gazzima, per la regia di Stefano Papini), e le longeva INSIEME A PADRE
GIUSTINO e In zir per la Romagna
condotto da Marco Magalotti. Sul finire degli anni '80 l'emittente si
affilia a Junior Tv. Nell’estate del 1993 Federico Fellini, indubbiamente il più grande riminese del
secondo dopoguerra, si sente male al Grand Hotel di Rimini, Vga – Telerimini, a
differenza delle emittenti nazionali, che addirittura danno la notizia della
morte del regista quando è ancora in agonia, effettua dei servizi a scopo
informativo, senza disturbare il “maestro” e ledere la privacy della famiglia. I
giornalisti di V.G.A. - Telerimini non si allineano al gran chiasso che fanno i
colleghi di reti nazionali, quasi interpretando alla lettera le parole che
Fellini fa dire a Benigni nella scena finale de La Voce della Luna: “e se tutti
facessimo un po’ di silenzio”… Allorquando giunge la notizia della morte di
Fellini Vga – Telerimini sospende per un minuto le trasmissioni in segno di
lutto. E’ la nostra emittente a mandare in onda, unitamente alla Rai, in diretta
i funerali di Fellini.
Nel 1994 iniziano la rubrica sportiva Bar sport e Auguri sul pentagramma
trasmissione di dediche musicali che nasce da una costola di
In zir per la Romagna.
Nel 1999 l’avventura del consorzio Junior Tv si conclude, a questo punto Natale Montebelli, l’ultimo degli editori storici (gli altri gli avevano ceduto le loro
azioni precedentemente ed erano usciti dalla società) cede l’emittente a Luigi
Ferretti, titolare di 7Gold,
Nuova Rete e Rete8. La storica emittente riminese
si trasferisce in via Principe Amedeo 11, nei pressi della stazione ferroviaria,
nel grattacielo dei giornali riminesi, e assume la denominazione Rete 8, la
scritta V.G.A. Telerimini Rete 8 Vga la scritta Telerimini Vga compare solo
durante la programmazione locale (unitamente al logo Rete 8).
Vga – Telerimini continua ad effettuare riprese di alto livello al Meeting di
Comunione e Liberazione, ripresa che in
qualche occasione gli sono acquistate
dai network nazionali.
Nel 2000 lo storico programma Auguri sul pentagramma si allunga e si trasforma
in Ascolta il mio disco titolo che ancora oggi mantiene. Continua
In zir per la Romagna, che però viene ora condotto da Paolo Teti
a seguito della scomparsa del conduttore storico
Marco Magalotti. A seguito della morte del direttore storico
Guerrino Pari, avvenuta nel gennaio 2003, dirigono oggi l’emittente Cesare Tesini e Paolo Teti.
Molte delle notizie inerenti V.G.A. Telerimini mi sono state fornite da Mario
Lugli, Stefano
Tapini e da Luciano Draghi, che lavorano a V.G.A. dalla fine degli anni ’70 e che
sono le memorie storiche dell’emittente.
Nel 2004 la rubrica Bar Sport è andata in onda in diretta dall’albergo Le
Meridien, tale esperienza si rivela particolarmente fortunata per l’Hotel, che
aumenta la propria clientela, e per l’emittente, che aumenta l’audience, ed
anche per la squadra di calcio del Rimini che torna in serie B dopo parecchi
anni di assenza.

Nell’aprile 2005 scompare Papa Giovanni Paolo II e V.G.A. Telerimini manda in
onda le immagini di repertorio girate nel 1981 in occasione della visita del
Santo Padre a Rimini, l’archivio dell’emittente è una preziosa fonte non solo
per ricostruire la storia della tv, ma anche ricostruire la storia della Romagna
di questi ultimi trent’anni.
Nel 2005 Rete 8 – V.G.A. Telerimini manda in onda la programmazione nazionale di
Rete 8, nonché quella di Video Italia (che ha ratificato un accordo con Rete8),
ma mantiene una programmazione locale (che è maggiore rispetto a quella di altre
sedi di Rete8).
Nel corso della stagione 2004/2005 il palinsesto locale è consistito nel tg
locale (Video Giornale Adriatico), diretto da Marcello Bartolini, in tre
edizioni (13,45; 19,30 e 23), nelle rubriche Romagna Romantic, Consiglio
comunale di Rimini, le rubriche sportive Motori e Bar sport, Confartigianato
news e televendite. Molto gradite sono ancora oggi le repliche di vecchie
puntate di In zir per la Romagna. Il programma culto e, anche uno dei più
seguiti, è Suona il mio disco, un programma di intrattenimento giornaliero con
musica, dediche e canzoni a richiesta, trasmesso tutti i giorni (domenica
compresa) e condotto da Vittoria. Dal 2006 Vga- TeleRimini ha assunto la
denominazione di Rete8 - V.G.A. Fra i programmi in onda nella
stagione 2007/2008, il tg (Video Giornale Adriatico),
In zir per la Romagna (oggi
condotta da Tiziano Arlotti), BAR
SPORT (il programma più longevo dell'emittente), ULTIMO CHILOMETRO (programma dedicato al podismo e alla bicicletta
condotto da Luciano Draghi), I NOSTRI TESORI condotto da
Tiziano Arlotti e SUONA IL MIO DISCO
condotto da Vittoria. Dall'estate
2008 parte anche una rassegna stampa mattutina realizzata in collaborazione con
IL RESTO DEL CARLINO, in onda in diretta dalla Darsena di Rimini.
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CRONACHE MALATESTIANE.
TeleRimini, Atto Secondo. I protagonisti.
LUCIANO LIUZZI E CARLO SOCI, DUE DEI FONDATORI DI BABELIS TV
Primo Direttore Responsabile del VideoGiornale Adriatico fu un Prete-Pubblicista, Don Domenico Calandrini che accettò cristianamente, per pochi mesi, il rischio di rappresentare una potenziale Associazione a delinquere -per di più laica- prima della liberatoria Sentenza 10 luglio 1974 della Corte Costituzionale. Fu quindi il turno ,quando l’atmosfera cominciò a schiarirsi, di altri bravi giornalisti: Gianfrancesco Carasso, seguito da Giancarlo D’Orazio cui subentrò Fiorello Paci che teneva ancora per mano Daniele, il futuro celebre Procuratore della Repubblica della Uno Bianca. Infine il timone passò nelle mani del Comandante di Lungo Corso Guerrino Pari che, (dal 1978 al dicembre del 2002, giorno della Sua improvvisa scomparsa) pilotò con maestria la navicella di TeleRimini nelle onde burrascose di un etere progressivamente invaso dalle potenti astronavi dell’Impero Galattico Berlusconiano. I primi arditi collaboratori della redazione sportiva si affiancarono a Romano Bedetti e Franco Brandi quando ancora l’ingresso delle telecamere private negli stadi era considerato fatto illecito e furono Romano Sartini, Agostino Vignali, Paolo Piomboni, Pasquale Adorante e Giorgio Betti. Sul versante dello spettacolo e della satira, al tempo in cui alle ballerine televisive venivano imposti tragici mutandoni, si collocò l’indimenticabile duo di conduttori Vasini-Corcelli, magro e compassato il primo, imponente ed estroverso il secondo, protagonisti di disinibite trasmissioni come “Il Rubamazzo”, “Petrolio e Sangiovese” e “Bar contro Bar”. Venivano agevolmente superate le autocensure che ingessavano la noiosissima TV di Stato. Ad esempio con “Hyde Park” che dava voce in diretta alle proteste dei comuni cittadini, fatti salire secondo le più consolidate tradizioni britanniche su una cassetta di frutta e verdura posta dinanzi alla gigantografia di un Parco. La trasmissione era talmente temeraria per quei tempi da essere affidata…all’avvocato. Il quale dietro le quinte non solo era in grado di intervenire con un potente altoparlante, dissociando l’emittente dalle più terrificanti invettive degli improvvisati oratori, ma poteva anche interromperli azionando una sirena. Per completezza d’informazione: l’avvocato ero io. Calatomi completamente in questo mondo di entusiasmante creatività, ideai e diressi oltre a quella trasmissione, numerose altre, tutte rigorosamente dal vivo come “La Ciacareda” “Ci dica Onorevole” “Contromano” che, bando alla falsa modestia, anticiparono di almeno un decennio i talk-show della Rai. Alcuni collaboratori erano …intercambiabili. Paolo Piomboni, redattore Sportivo, riusciva a trasformarsi in un amabile conduttore di Spettacoli per bambini, come in “Fuori dal banco”; Titti Corbelli fu dal ’76 all’86 co-direttrice dei programmi oltre che Segretaria di Redazione; Antonio Gregori ragioniere di TeleRimini per un quarto di secolo, si riciclava Giudice di Gara nei tornei televisivi di biliardo e di tressette. Mario Lugli era non solo il fido cameraman ma anche il più stretto collaboratore di Marco Magalotti nell’ormai storica trasmissione “In zir per la Rumagna”. Silvano Morsetti, che dirigeva le riprese in studio, curò anche la regia di numerosi spettacoli, così come Carlo Angelici, scenografo, fu ideatore di programmi e all’occorrenza, alter ego del “Mago delle Luci” Pasquini. Diego Grassi, tecnico audio , affiancava spesso nelle riprese Leo ed Antonio d’Agostino,Gino Vichi, Davide Santi e Paolo Papini. L’emittente, nata da un gruppo di “creativi” amici tra loro, visse una prima lunga fase di entusiasmo e di passione che, prescindendo da ogni calcolo utilitaristico, privilegiava l’iniziativa e l’inventiva dei singoli dando ampio spazio alla sperimentazione. Lo spirito di corpo dell’Azienda ne usciva esaltato. Gli attuali operatori Stefano Papini e Renzo Sartini entrati giovanissimi in TeleRimini assieme a Sandro Zanotti rivivono quarantenni, alla “consolle”, con immutato entusiasmo e fantasia, il mito di Carlo Pianori e Loris Gianni.
E che dire di Luciano Draghi, cameraman, intervistatore e regista, da decenni anima televisiva del ciclismo nostrano, sempre disponibile nei momenti d’emergenza? O dell’eterno simpaticissimo inviato da Cattolica e da Riccione, Edmo Vandi? O di Maurizia Nucci, Lettrice e collaboratrice del Video-giornale dal 1977? Marco Magalotti –the Voice- (scomparso nel 2003) rimane il simbolo dell’Emittente con i suoi trent’anni di ininterrotta preziosa collaborazione che gli hanno valsero la Croce di Cavaliere della Repubblica e il Paul Harris Fellow del Rotary. Se poi si dovessero elencare i nomi di tutti coloro che hanno collaborato “no-profit” a TeleRimini ,a partire da autori di commedie dialettali come Amos Piccini, Guido Lucchini ed Enzo Corbari e relativi interpreti, non basterebbe questa pagina. L’emittenza privata locale (soprattutto nel periodo 1973-1981, prima cioè dell’avvento dei grandi network nazionali) fu in grado, grazie ai suoi vasti spazi di trasmissione e agli introiti pubblicitari non ancora fagocitati dal “mostro” Mediaset, di calamitare la creatività altrimenti inespressa, di innumerevoli cittadini. Un piccolo esempio, tra i tanti. Il Direttore dell’INPS di quegli anni era un vero appassionato del Circo. Per questo rispettabilissimo funzionario era, allora, la cosa più naturale del mondo, recarsi ad intervistare, per il puro piacere di farlo, domatori, trapezisti, pagliacci, equilibristi… Ma questo valeva per tutti. Per l’Avvocato Piero Spadaro, appassionato cinofilo, che organizzava e presentava meravigliose sfilate di cani di razza in studio. Per Ferruccio Farina e Piergiorgio Pasini che “traducevano” in filmati televisivi i contenuti della loro Rivista “Romagna Arte e Storia”. Per un altro Avvocato, Gaetano Rossi, che vinse per TeleRimini il prestigioso Premio televisivo Venezia con un suo documentario sul “Passatore”. Per il poeta O’Brien Olmeda che ogni sera, a chiusura del video-giornale improvvisava, in puro idioma corianese, versi ispirati alle cronache locali…
Mi accorgo di “essermi fatto prendere la mano”. Scusatemi. Succede, quando tanti cari amici si affollano nel ricordo ….
Soprattutto che ora, la vera TeleRimini non esiste più.
Giuliano Bonizzato.
TELERIMINI. DAL CAVO ALL’ETERE,
di Giulio Bonizzato
Lì per lì non mi resi conto che la questione era solo apparentemente modesta. Il codice postale e delle telecomunicazioni allora vigente, vietava infatti ai privati l’installazione di impianti telegrafici, telefonici e radioelettrici, ma non aveva previsto l’uso di un nuovo protagonista: il cavo coassiale. Di conseguenza, il collegamento in diretta via cavo dallo Studio Soci alla Piazzetta doveva considerarsi pienamente legittimo. Ma andiamo per ordine.
A Rimini, con l’avvento delle prime telecamere e registratori amatoriali, si era formato un gruppo che, spiritosamente, si era denominato “ Babelis”, dalle lettere dei rispettivi cognomi: Bagnolini, Bedetti, Liuzzi, Soci, tutti con una formidabile “cotta” per le nuove possibilità espressive e divulgative del mezzo. Fu uno di loro, Romano Bedetti, (bancario con l’hobby della cinematografia, nonché, sempre per hobby, cronista sportivo, oggi un vero esperto di archeologia, insomma, il classico geniaccio riminese) che, ai primi del 1972, piombò nel mio studio, chiedendomi se fosse lecito collegare un cavo coassiale (da una telecamera sita nello studio fotografico di Carlo Soci in Via Cairoli) a un televisore posto nella “Piazzetta delle poveracce”, onde effettuare in diretta un dibattito sportivo tra noti personaggi del calcio locale. Fino a quel momento la “Babelis” si era limitata a trasmettere le registrazioni delle partite di calcio del Rimini in circoli privati e Cinema cittadini riscuotendo un successo incredibile. Insomma, come si disse poi, “trasmetteva via piede”.
Mi appassionai subito al problema. Nell’inverno del ’72, assieme a Romano e a un tecnico, andai a visitare, a Biella, il giornalista Beppe Sacchi che aveva già iniziato da qualche tempo trasmissioni via cavo , “invadendo” il centro storico della città nonchè il Presidente di quel Tribunale che aveva consentito all’iscrizione, nel registro dei periodici, della testata “Telebiella”. Ebbi subito dopo un colloquio con il dottor Salvatore Sesta, allora Presidente del Tribunale di Rimini che, esaminata la questione sotto ogni profilo giuridico, si dichiarò d’accordo con il magistrato piemontese. Fu così che Telerimini ( e questo, perdonatemi, è un mio vanto personale) divenne la seconda testata giornalistica televisiva italiana privata dopo Telebiella * mentre un magro e audace elettricista si aggirava nottetempo sui tetti della nostra città, collegando le antenne centralizzate dei televisori condominiali al nostro primo modesto Studio Televisivo sito in un appartamentino di Via Soardi. Il virus si trasmise rapidamente in tutta Italia dove sorsero una trentina di emittenti via cavo, tra le quali ricordo con particolare affetto e simpatia Telenapoli, la prima e la più fantasiosa emittente del Sud, in grado di effettuare collegamenti in diretta in tutte le zone della città, spostando velocemente, di volta in volta , a seconda delle esigenze e con i mezzi più disparati chilometri e chilometri di cavo …
Preso atto della ribellione al Sacro Monopolio Statale, il Governo se ne uscì con un decreto legge talmente restrittivo** da vietare, come qualcuno di noi disse e scrisse, perfino l’uso del tam tam.
Cominciava la battaglia ed i pionieri si riunirono attorno al fuoco del bivacco. Al convegno di Piancavallo (maggio 1973) si respirava un’atmosfera da carbonari affratellati dall’art. 21 della Costituzione “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Ero allora l’unico avvocato di questa Associazione per delinquere di cui il compianto, caro amico Enzo Tortora, che aveva in quel periodo mandato al diavolo la Rai bacchettona, si presentava come “Uomo Immagine”. Con lui e con Beppe Sacchi elaborai e lessi la mozione, poi approvata all’unanimità da quell’assemblea, secondo la quale si sarebbe continuato a trasmettere in ogni città sino… all’ultimo cavo, affrontando i relativi procedimenti penali e sollevando in ognuno di essi la questione di costituzionalità della legge. Le emittenti divennero dunque tanti Fort Alamo assediati, con implacabili funzionari governativi che procedevano alla recisione dei cavi, mentre le vittime trasmettevano in diretta la telecronaca del massacro (a Telenapoli ci fu perfino, un “ammaina-bandiera”!) , fino al drammatico spegnimento del segnale. Decine di Pretori in tutta Italia, spesso sensibilizzati dalle autodenunce dei titolari delle piccole private, ebbero allora il merito di sbloccare la situazione ravvisando la non manifesta infondatezza delle eccezioni di incostituzionalità della legge avanzate dal difensore. L’arrivo del 7° Cavalleggeri fu rappresentato dalla fondamentale sentenza della Consulta del 9 luglio 1974 che, dichiarando incostituzionale la norma perché contraria ai principi di eguaglianza e di libera manifestazione del pensiero, dava via libera alle trasmissioni via cavo in ambito locale. Tale delimitazione, infatti, escludeva ogni rischio di monopolio od oligopolio privato dell’informazione.
A questo punto era d’obbligo porsi una domanda: perché il cavo locale sì e l’etere locale no? Occorre considerare che il monopolio Statale dell’etere si reggeva su una colossale panzana tecnica che occorreva sfatare con i fatti: la limitatezza dei canali disponibili. “Se i canali sono pochi -aveva argomentato la Corte Costituzionale sin dal 1960- occorre riservarli allo Stato, onde evitare che essi cadano preda di monopoli privati”. Vi fu, a Torino, nel 1976, un nuovo bivacco, affollato, questa volta, da numerosi avvocati e giornalisti, al termine del quale sessantadue piccole emittenti in tutta Italia, abbandonato il cavo, spararono nell’etere i loro segnali. La dimostrazione tecnica della possibilità di trasmissione via etere in ambito locale era data e la Corte Costituzionale , nuovamente interpellata, spianò ai pionieri anche le vie del cielo. Era il 28 luglio 1976. Fatidica data! Telerimini divenne Videogiornale Adriatico, aggiungendo al proprio nome quello del suo bacino d’utenza (Telerimini V.G.A.). L’entusiasmo salì alle stelle. In pochi mesi sorsero in Italia più di settecento emittenti locali, numero destinato ad incrementarsi ulteriormente.
Sembrò di assistere a un piccolo Rinascimento, con la Televisione Cittadina al centro di un incredibile flusso di energia creativa che nasceva nella Città e per la città. Poi…
Poi il Capitale cominciò a muoversi come un carro armato nel negozio dei giocattoli invadendo progressivamente l’etere nazionale. Il Pretore di Roma che in ossequio ai principi sanciti dalla Corte Costituzionale aveva osato “spegnere” le tre emittenti Berlusconiane che trasmettevano illegittimamente, sull’intero territorio, fu a sua volta “spento” da un decreto legge “craxiano”. Alle piccole private, che a quei principi avevano creduto e che per essi si erano battute, mancò, improvvisamente, il vitale ossigeno fornito dalla pubblicità nazionale. Agli snelli e ben retribuiti spot che lasciavano tanto tempo libero alla creatività e all’informazione locale, si sostituirono ore ed ore di asfissiante e sottopagata pubblicità locale. E poi i Maghi, gli Astrologi, gli imbonitori…. Si registrarono centinaia di decessi per asfissia.
Tutto cambiò.
In meglio? In peggio?
Fate voi. Io, tra tante balle che qualcuno ha sparato, vi ho voluto semplicemente trasmettere il mio “servizio in diretta”.
* Iscrizione in data 26 maggio 1973.
** d.p.r. N. 156 del 29.3.1973 ( c.d. decreto “Gioia”). Art. 1: “ I servizi di Telecomunicazione appartengono in esclusiva allo Stato”. Semplice, spietato e definitivo!
PAOLA MASSERA, ORNELLA PACI E PAOLA MANCINI, I VOLTI FEMMINILI DI BABELIS TV
PALINSESTI 1977
PALINSESTO SETTIMANA 13 MARZO – 19 MARZO 1977
DOMENICA 13 MARZO
RIPOSO
LUNEDI’ 14 MARZO
20,00 SPORT
21,00 VIDEOGIORNALE
21,10 VIDEOSPORT
21,30 MUSICALE CON BRUNA LELLI
Sempre bella, sempre giovane e più che mai romagnola. Bruna Lelli è un grosso personaggio a livello nazionale che si è inserito con disinvoltura nell’ondata buona del liscio. A Sanremo debuttò nel 1961 e replicò l’anno successivo. Sposata e mamma di un figlio di 14 anni, Bruna Lelli ha avuto un fortunato rilancio televisivo con la trasmissione musicale intitolata BIM BUM BAM. La cantante romagnola divideva il compito di guidare il programma con Bruno Lauzi e Peppino Gagliardi.
23,00 VIDEONOTTE
LUNEDI' 14 MARZO 1977
RIPOSO
MARTEDI’ 15 MARZO 1977
19,30 SPORT
21,00 VIDEOGIORNALE
21,20 SPORT
21,20 IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA.
21,40 FILM: TEPEPA
23,40 VIDEONOTTE
MERCOLEDI’ 16 MARZO 1977
RIPOSO
GIOVEDI’ 17 MARZO 1977
19,00 I BAMBINI E IL TEATRO. CON I BAMBINI DEL MINI-TEATRO DI RICCIONE
20,00 SPORT
21,00 VIDEOGIORNALE
21,10 VIDEOSPORT
21,30 COMMEDIA DIALETTALE. MAL D’LA CASTIASA. CON LA COMPAGNIA DEL TEATRE RIMINES
23,30 VIDEONOTTE
VENERDI’ 18 MARZO 1977
20,00 RUBRICA PER GLI ALBERGATORI.
21,00 VIDEOGIORNALE
21,20 VIDEOSPORT
22,00 MUSICALE: ORNELLA VANONI E SANDRO GIACOBBE. VEDI COLLEGAMENTO IPERTESTUALE
23,00 VIDEONOTTE
SABATO 19 MARZO 1977
RIPOSO
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MARTEDI' 6 GIUGNO 1977
19,00 ITINERARI TURISTICI
19,30 VGA IN LINGUA
19,45 DOVE ANDIAMO STASERA?
19,50 QUI PER OSPITI
19,55 VGA RIVIERA
20,15 I PARTITI
20,45 FILM
22,15 VARIETA'
22,45 RIVIERA DI NOTTE
23,00 VGA IN LINGUA
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Dal portale Palinsesti storici
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lunedì |
martedì |
giovedì |
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venerdì |
Mercoledì riposo,
e così il sabato e la domenica. |
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SETTIMANA 21 AGOSTO - 27 AGOSTO 1977
DOMENICA 21 AGOSTO 1977
Dalle 18,30 alle 24 collegamento in diretta dall’ippodromo di Cesena per la gare di trotto.
LUNEDI' 22 AGOSTO 1977
RIPOSO
MARTEDI’ 23 AGOSTO 1977
18,30 TROTTO
20,15 ITINERARI TURISTICI
20,45 VG ESTERO
21,00 VG ADRIATICO
21,15 VIDEOSPORT
21,30 L’OMBRELLONE
22,00 NOTTURNO DALLA RIVIERA
23,00 VG ESTERO – VGA NOTTE – DA CESENA IN DIRETTA GARE DI TROTTO
MERCOLEDI’ 24 AGOSTO 1977
20,15 ITINERARI TURISTICI
20,45 VG ESTERO
21,00 VG ADRIATICO
21,15 VIDEOSPORT. A CURA DI A.VIGNALI
21,30 FILM
23,00 NOTTURNO DALLA RIVIERA
23,00 VG ESTERO – VGA NOTTE – DA CESENA IN DIRETTA GARE DI TROTTO
GIOVEDI’ 25 AGOSTO 1977
18,30 TROTTO
20,15 ITINERARI TURISTICI
20,45 VG ESTERO
21,00 VG ADRIATICO
21,15 VIDEOSPORT. A CURA DI A.VIGNALI
21,30 L’OMBRELLONE
22,00 FUMETTI
23,00 VG ESTERO – VGA NOTTE – DA CESENA IN DIRETTA GARE DI TROTTO
VENERDI’ 26 AGOSTO 1977
18,30 TROTTO
20,15 ITINERARI TURISTICI
20,45 VG ESTERO
21,00 VG ADRIATICO
21,15 VIDEOSPORT. A CURA DI A.VIGNALI
21,30 L’OMBRELLONE
22,00 FUMETTI
23,00 VG ESTERO – VGA NOTTE – DA CESENA IN DIRETTA GARE DI TROTTO
SABATO 27 AGOSTO 1977
18,45 ITINERARI TURISTICI
19,15 VG ESTERO
19,45 VG ADRIATICO
20,15 MUSICALE
21,30 L’OMBRELLONE
22,15 VIDEOSPORT A CURA PAOLO ALUGI
22,30 SPECIALE DA RICCIONE
PALINSESTI 1978
Dal portale Palinsesti storici
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lunedì 2
ottobre 1978 |
martedì 3
ottobre 1978 |
mercoledì 4
ottobre 1978 |
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giovedì 5
ottobre 1978 |
venerdì 6
ottobre 1978 |
sabato 7
ottobre 1978 |
Domenica riposo.
Palinsesto V.G.A. Telerimini settimana 8- 14 ottobre 1978
| Domenica | Lunedì | Martedì | Mercoledì | Giovedì | Venerdì | Sabato |
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Riposo
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19,30
Itinerario turistico 20- Cartoni animati 20,30 Estate notte 20,40 VG adriatico 21,15 Telefilm 22 Lunedì sport 23 - VGA estero VGA adriatico
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19,30 Telefilm 20,30 Estate notte 20,40 VGA estero 21 VG adriatico 21,30 L'ombrellone 22 Show musicale 23 VGA estero
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19,30 Telefilm 20,30 Estate notte 20,40 VGA estero 21 VG adriatico 21,30 Film 23 VGA estero VGA notte
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20 Cartoni animati 20,30 Estate notte 20,40 VGA estero 21 VG adriatico 21,30 Film 23 VGA estero
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19,30 Itinerario
turistico 20- Cartoni animati 20,30 Estate notte 20,40 VGA estero 21,30 Problemi del turismo 22 Show musicale VGA notte
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19,30 Telefilm 20 Anteprima sport 20,30 Estate notte 20,40 VGA estero 21 VG adriatico 21,15 Trotto 21,30 Viale Ceccarini 22 Telefilm 23 VGA notte - Sexy show - Trotto |