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ARTIGIANI A MILANO

di Erika Fumagalli 

E’ uscito il volume ARTIGIANI A MILANO: 243 BOTTEGHE E LABORATORI, STORIE E LUOGHI DELLA MANIFATTURA ARTISTICA realizzato dall’Unione Artigiani della Provincia di Milano in collaborazione con l’Atm e il Tourting Club Italiano. Il volume ha un’introduzione di Carlo Sangalli (presidente della Camera di Commercio), una di Roberto Ruozi (Presidente del Touring Club Italiano) e una di Marco Accornero (segretario generale dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano). Il volume ripropone in una veste ricca ed esauriente il lavoro di numerosi maestri delle professioni di maestri artigiani, alcuni dei quali abbiamo già conosciuto nell’ambito del programma televisivo MESTIERI ARTIGIANI.  E così possiamo leggere la storia di alcuni maestri artigiani che abbiamo già visto in tv, come, ad esempio, i fratelli Conti Borbone dell’omonima lega, il maestro Prinzivalli (sartoria), Renato Grassi (vetrate artistiche), Fantini Mosaici ed altri.

Sfogliando le pagine ARTIGIANI A MILANO: 243 BOTTEGHE E LABORATORI, STORIE E LUOGHI DELLA MANIFATTURA ARTISTICA si ha la netta impressione di intraprendere un meraviglioso viaggio nella creatività e laboriosità artistica di coloro che da sempre sono depositari di valori e tradizioni uniche. Uomini e donne che mettono la loro opera al servizio della qualità e della bellezza, che hanno contribuito ad estendere in tutto il mondo la fama dell’artigianato italiano e che, nonostante oggettive difficoltà, continuano ad animare le vie e le piazze rivendicando con tenacia il loro ruolo di “cuore pulsante” della città.  “Il sostegno e la promozione della attività artigiani nel centro della città è per noi dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano un impegno forte e costante, e questa iniziativa va certamente nella direzione di rilanciare la visibilità dei laboratori e delle botteghe presso i cittadini milanesi, perché possano ritrovare il senso di una tradizione fortemente legata alla storia della città, ma anche alle loro esigenze quotidiane, presso i giovani, perché “scoprano” l’importanza di tante professioni e intraprendano il lungo percorso formativo che li conduca a un mestiere qualificato e gratificante, e anche presso tutti coloro che frequentano Milano per motivi di lavoro o turismo, proponendo loro un intenso itinerario nella qualità e nella bellezza”.

Leggete il volume che merita una doppia e tripla lettura, io e un'altra giornalista della redazione di www.storiaradiotv.it, che faremo anche da redazione a MESTIERI ARTIGIANI in tv, l’abbiamo fatto, ma vi assicuriamo che lo rileggeremo ancora, merita. Ecco, in sintesi, e a titolo esemplificativo, due capitoletti.    L’argentiere Vincenzo Balducci (abilissimo sia nell’arte dello sbalzo sia in quella del cesello, da oltre 40 anni crea raffinati piatti, elaborati candelabri, e le salieree di stampo rinascimentale che riprende dai disegni del ‘500 con decori di putta o di frutta, o i cestelli traforati e le scatole, cesellate come fossero pizzi. Nel suo laboratorio, alle spalle della stazione di porta Genova, Balducci crea oggetti di ogni dimensione: lampade, statue, specchiere, brocche, saliere, cestini portadolci. Agli appassionati di collezionismo segnaliamo che Vincenzo Balducci crea anche soldatini.

Anna Laura Monzi produce invece bijou, e cosa dire del laboratorio di Adele Paccagnella, figlia di un eccelso tornitore di nome Urbano, che oltre a fabbricare ciottole in legno e ringhiera per le scale, fabbrica bocce talmente perfette che persino Re Vittorio Emanuele III gliele commissionò. Albano Paccagnello aveva inventato anche uno strumento speciale per ridare rotondità alle bocce ovalizzate dal lusso. E per questo divenne noto in tutta Italia. Oggi, nella stessa bottega da lui aperta nel 1936, c’è la figlia Adele, che continua l’attività di restauro, con le stesse procedure artigianali e i segreti del mestieri appresi dal padre.    Oltre 200 mestieri artigiani raccontati nel libro, e, speriamo di no, data la mole di lavoro, 200 puntate di MESTIERI ARTIGIANI.