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LE TV VIA CAVO

LA STORIA DELLE TELEVISIONI VIA CAVO

LE TV DEL NORD ITALIA

 

AVVERTENZA: Questo lavoro è stato realizzato da Massimo Emanuelli con la supervisione di Gigi Vesigna e l’amichevole collaborazione di Maurizio Seymandi (Veneto, Trentino e Friuli), Claudio Giannattasio (Piemonte e Valle d’Aosta), Aloisio Bonfanti, Francesca Fiocchi, Erika Fumagalli (Lombardia), Emiliano Rosasco, Antonino Di Bella e Claudio Giannattasio (Liguria).  Un gruppo di altri giornalisti è al lavoro sulle tv via cavo del Centro e del Sud Italia (sui prossimi aggiornamenti a cura di Ruggero Righini). Ringraziamo anticipatamente Fabrizio Soletti (Lazio), Massimiliano Marchi e Ruggero Righini (Toscana), Marcello Finetti e Nico Patrizi (Umbria, Molise), Agostino Rosa (Marche ed Emilia Romagna), Luciano Alonzo (Abruzzo), Gianni Marzullo (Campania), Enzo De Mitri (Puglia, Basilicata e Calabria), Carlo Puddu (Sardegna), Calogero Carini (Sicilia).

 

LE TV VIA CAVO

 

LA STORIA DELLA TELEVISIONE PRIVATA E' PASSATA PER LA TV VIA CAVO.

Per anni si è erroneamente presentata TeleBiella come la prima emittente via cavo nata in Italia, poi si è scoperto che ancor prima di Peppo Sacchi, Pietrangelo Gregorio fece partire la sua TeleDiffusione Italiana - TeleNapoli. Ma come non dimenticare gli esperimenti dei fratelli Judica-Cordiglia in quel di Torino? o Tvl e Tempo Tv, tutti antecedenti gli anni '70. Oppure, ancora, Tele Torino 1, emittente sulla quale ci ha mandato alcune notizie il nostro Ruggero Righini. Per stabilire una volta per tutte le paternità bisognerebbe metterci d'accordo su cosa si intenda per televisione alternativa al monopolio di Stato, se una tv (via cavo o via etere) nata soltanto giuridicamente, oppure una tv che abbia effettuato, sia pure per un brevissimo tempo (ore o giorni) programmi sperimentali, oppure una tv con un palinsesto strutturato. Ad ogni modo cercheremo di presentare tutte le tv, un lavoro di Sisifo. Invitiamo coloro che hanno notizie su altri tentativi di rottura del monopolio (verificatisi o falliti) a contattarci.

 

 

Mappa tv via cavo

N° STORICO DI TV SORRISI E CANZONI ANNO 1973

N° zero MILLECANALI

 

 

 

                                                                                          

 

TV SORRISI E CANZONI E MILLECANALI SONO LE TESTATE CHE HANNO TENUTO A BATTESIMO LE TV VIA CAVO E LE HANNO SOSTENUTE NELLA LORO BATTAGLIA.  IL 21 GIUGNO 2007 GIGI VESIGNA E MASSIMO EMANUELLI SI SONO INCONTRATI CON MAURO ROFFI E I REDATTORI DI MILLECANALI.  RICOSTRUIAMO IL PASSATO VISTO CHE CON NOI CI  SONO MOLTI DEI TESTIMONI DEI FATTI , MA STIAMO PENSANDO ANCHE AL FUTURO. PRESTO ON LINE IL GRANDE EVENTO CHE TUTTI ASPETTANO DA MESI.

LA STORIA DELLE TV VIA CAVO

GIA’ A PARTIRE DALL’APRILE 1973 TV SORRISI E CANZONI SI OCCUPAVA DELLE TV VIA CAVO NELL’ARTICOLO   QUANDO LA TV CORRE SUL FILO. SPAZIO A TELEBIELLA E ALLE EMITTENTI VIA CAVO ESISTENTI O IN VIA DI ALLESTIMENTO. QUATTRO MESI DOPO LA SENTENZA N.225 E la sentenza N.226 del 9 luglio 1974.    FINO A QUEL MOMENTO I PIONIERI DELL’ETERE (NON IL SOLO PEPPO SACCHI IL CUI CASO EBBE SOLTANTO MAGGIOR RISCONTRO DA PARTE DELLA STAMPA) ERANO CONSIDERATI “I TUPAMAROS DEL VIDEO”.  PERCHE’ TUPAMAROS?  DAL NOME DEI RIVOLUZIONARI SUDAMERICANI (I TUPAMAROS) VISTO CHE L’IMPRESA DI ROMPERE IL MONOPOLIO ERA CONSIDERATA RIVOLUZIONARIA.  E I “TUPACKAMAROZ DEL VIDEO”?  CHI SARANNO MAI?  FORSE GLI SQUILIBRATI… SQUILIBRATI CHE SCRIVONO PAROLE INESISTENTI, MENZOGNE E COSE NON RISPONDENTI AL VERO.  NON COMMENTIAMO, RIDIAMO SOLTANTO. 

MA PER TORNARE ALLA STORIA SERIA (E NON COMICA) I “TUPAMAROS DEL VIDEO” VINSERO LA LORO PRIMA BATTAGLIA CON LE SENTENZE DEL 9 LUGLIO 1974 LE QUALI, NELLA SOSTANZA, STABILIVANO CHE TRASMETTERE VIA CAVO NON E’ REATO. TV SORRISI E CANZONI RIPORTA IMMEDIATAMENTE LA NOTIZIA, E JACOPO CASTELFRANCHI (PRIMO EDITORE DI MILLECANALI) DECIDE DI FONDARE UNA RIVISTA SPECIALIZZATA, NASCE COSI’ MILLECANALI.

 

UNA CURIOSITA’:

T.D.I. Televisione Democratica Italiana era una società costruitasi nell’ottobre 1974, la sede era a Parma, si trattava di una società che collegava via cavo alcune città dell’Emilia Romagna, del Veneto e della Lombardia, in occasione del Capodanno 1975 Tdi distribuì alle emittenti via cavo un programma condotto da Ugo Frisoli, programma che, più che al modello di CANZONSSIMA (in crisi proprio quell’anno) guardava all’ED SULLIVAN SHOW e al DEAN MARTIN SHOW.

LE TV VIA CAVO DEL NORD ITALIA

Iniziamo con le tv via cavo del Nord, sul prossimo aggiornamento (inizio agosto) sarà la volta delle tv via cavo del Centro, a settembre presentazione delle tv via cavo del Sud Italia.  Saranno inoltre aggiunte altre emittenti terrestri (con tanto di palinsesti), emittenti sulla cui storia stiamo lavorando.

LE TV VIA CAVO DEL NORD ITALIA

 

PIEMONTE

TELEBIELLA

TELEVERCELLI

CANALE3 TORINO

TELETORINO

TELESUPERGA

TELE PINO

TV ASTI

TELE NOVARA

TELEVERBANIA

TELE IVREA

TELE MONFERRATO

TELE CUNEO

TELE ALESSANDRIA AUDIO VOX

TELE PO

COLLETTIVO VIDEO SERA

TV CAVO ALBA

TELE BORGO

 

LIGURIA

TELEGENOVA

TELE RAPALLO:

TELE CAMOGLI GOLFO PARADISO

TELE SAVONA

TELE LIGURIA

TELE SUPERBA

TV GENOVA

TELE CHIAVARI

TELE GALLINARA

TELE SANREMO

 

TELESANREMO UNO

TV GE TELEVISIONE GENOVESE

 

FRIULI VENEZIA GIULIA

TELE ADRIA

TELE TRIESTE

VIDEO R PORDENONE

TELEUDINE

TELEGORIZIA

STVS EDITRICE TELESTAMPA

RAIPHON TELE CAVO

 

TELE S.MARCO

 

 

VALLE D’AOSTA

TELE AOSTA

 

LOMBARDIA

TELEMILANO

VIDEONOSTRO.

TELELARIO

TELENORD

TELELECCO

TELEVARESE

TELEBUSTO

TELEVIGEVANO

TELE CREMA:

R.T.L.

TELEMANTOVA

TELELASER

TELEVOGHERA

TELESTUDIO UNO BRESCIA

TELEBRESCIA

TELE BRESCIA VIDEO SYSTEM

TVRS VAILATE

 E/TV/C MILANO

TELEMILANOCAVO

TELE BERGAMO

LOMBARDIA 1

TELE OLTREPO

TELE PAVIA

TELE SONDRIO

 

VENETO

TELEDOLOMITI

TELE NORD EST

TELE BERICA

TELE CASTELFRANCO VENETO

TELEVENETO

TELEVICENZA

TELE VERONA

TV VENETA

TELEARENA

 

TRENTINO ALTO ADIGE

TELE TRENTINO SPA

TELEMERANO

 

P.S.: Ringraziamo tutti i pionieri che ci hanno contattato inviandoci documenti, fonti e fotografie, presto la storia di ogni singola tv via cavo sarà ampliata. Ci scusiamo con le cinque emittenti del Nord Italia che non abbiamo ancora citato (e con i loro fondatori o eredi) a la documentazione ci è pervenuta da pochi giorni.  Le emittenti mancanti saranno presto on line.

                                  

        ALTRE CURIOSITA’

 

Dall’8 ottobre  1974 diciannove emittenti via cavo trasmettono contemporaneamente sotto la sigla di Rete A21 ne da notizia TV SORRISI E CANZONI che intervista Giuseppe Sacchi.  Il circuito si finanzierà con la sola pubblicità, accanto al palinsesto comune, ogni stazione potrà produrre programmi per la realtà locale nella quale opera.  A partire dall’ottobre 1974 Gigi Vesigna prende una decisione storica: pubblicare i palinsesti delle tv via cavo.  Già avevo pubblicato il palinsesto di TeleBiella a fianco di quello dei due canali Rai allora esistenti e di quelli delle tv straniere che si ricevevano in Italia (TeleMonteCarlo, TeleCapodistria, Svizzera, Tv francese e Tv tedesca per la zona di Bolzano). La mia era una provocazione: io ero per la libertà dell’informazione, per la televisione privata. TeleBiella era considerata un’emittente clandestina, e proprio come provocazione pubblicai il suo palinsesto al fianco di quelli della Rai.  Molte erano le tv via cavo che nacquero sulle scia di Telebiella.  A questo punto decisi di pubblicare i palinsesti di una decina di emittenti anche se erano molte di più quelle che ce li inviavano.  Non chiedevamo nulla dal punto di vista economico, certo non potevamo accontentare tutti, pertanto la scelta cadde su TeleNapoli (che risulta essere antesignana di TeleBiella), TeleTorino, TeleBiella, Tele Adriatica, TelePiombino, TeleRubicone, Tele Udine, Video R Pordenone, TeleAbruzzo, poi fu la volta di altre emittenti (TeleCiociaria, TeleUmbria, TeleRoma56, Tv Campania, TeleSanbenedetto, Video Siracusa, Tele Etna, Tele Firenze, TeleAltoMilanese, Telemilano cavo, Tele Livorno, Tele Tirreno Uno, Tvc Canale 40, Gbr Roma, alcune delle quali iniziarono a trasmettere via etere.   Nel 1976 si passa all'etere, alla dicitura tv via cavo (o Catv, come venivano chiamate da MILLECANALI) si passa a quella di tv regionali.  Fin dal mese di febbraio MILLECANALI si era già chiesta: “la tv via cavo è stata un miraggio?”.  Nel 1976 TV SORRISI E CANZONI diretto da Gigi Vesigna usa lz dicitura “tv regionali”, le emittenti sono ormai quasi un centinaio, alcune sono nate direttamente via etere, altre si sono convertite dal cavo all'etere.  Nel frattempo, per monitorare con maggiore attenzione le emittenti che nascevano, presi la decisione di far pubblicare sul giornale il seguente comunicato: “Da questa settimana avete la possibilità e la comodità di trovare nelle pagine dei programmi televisivi uno spazio riservato alle televisioni libere o private o l’uno e l’altro insieme. In questo spazio riportiamo tutti i programmi completi di queste emittenti regionali che sono in espansione, possiamo dire, giornaliera. Approfittiamo di questa occasione per invitare gli addetti ai lavori e i responsabili di queste antenne “libere” di segnalare a TV SORRISI E CANZONI tempestivamente la scaletta giornaliera delle loro trasmissioni e a tenersi in contatto con la nostra redazione per le eventuali variazioni di orario e di programmi. Questo è un invito ad essere utili a sé stessi. Più precise e a tempo saranno le segnalazioni dei vostri programmi e più fattivo potrò essere il servizio che il nostro giornale darà. Inoltre, sempre da questa settimana, per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori, esigenze relative alla ricezione la più fedele delle emittenti che trasmettono dalla loro regione, iniziamo una rubrica che tratterà appunto i problemi inerenti e risolverà i singoli casi strettamente collegati alla televisioni regionali. Una nuova rubrica, quindi, al servizio dei nostri lettori. Se avete dei quesiti da porre, delle curiosità legate a questa nuova realtà da soddisfare, sapete, dunque, che TV SORRISI E CANZONI è sempre a vostra completa disposizione” (numero 49/1976, settimana 5-11 dicembre 1976).

 

 

UN PO’ DI NUMERI

Dodici erano le emittenti che facevano parte dell’Associazione A21: Video R (Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste), Telepiombino, TeleVerona, TeleBrescia, TeleVarese, TeleCaltanissetta, TeleAltoMIlanese, TeleBiella, TeleReggio (Reggio Emilia), TeleAncona, TeleRimini, Teleolie. (1974).  All’inizio del 1975 vi sono in Italia 40.000 teleutenti delle tv via cavo. Quattro erano le associazioni di tv via cavo. Non solo la A21 di Peppo Sacchi (la più nota, visto che aveva come testimonial Enzo Tortora), i falsificatori omettono la Tdi sede a Parma la quale fra l’altro distribuisce il programma condotto da Ugo Frisoli. C’era poi anche la  Flet Cavo (Federazione Editori Televisivi) presieduta da Veniero De Giorgi di TeleAbruzzo, e la TeleDistributori Cavo che raggruppa 43 emittenti (che era l’associazione con più rappresentanti). Ringraziamo chi ci ha inviato i documenti inerenti la nascita della Flet (ha chiesto al momento di rimanere anonimo), prova inconfutabile che questa associazione anticipò la sempre citata A21.  Presto on line anche l’elenco delle emittenti che aderirono alle altre associazioni e la storia (quella vera) delle altre associazioni e degli altri pionieri.  Nel luglio 1976, alla vigilia della famosa sentenza della Corte Costituzionale del 28 luglio, erano ben 115 le tv via cavo funzionanti in Italia.

 

ALTRE CURIOSITA’

 

I primi incontri fra i pionieri delle tv via cavo si svolsero a Venezia e a Torino (presto on line la cronaca degli eventi) nel 1973. Il 20 e 21 novembre 1974 a Milano si svolse un convegno, organizzato dalla Fondazione Angelo Rizzoli al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, il convegno aveva per tema LIBERTA’ D’OPINIONE DI MASSA NEL MONDO CONTEMPORANEO, in tale occasione venne distribuito il numero 0 di MILLECANALI. Nel marzo 1975 si tiene a Milano la prima mostra-convegno Tv nazionali via cavo.

 

NOI C’ERAVAMO

Ai convegni di Venezia e Torino erano presenti Giorgio Betti, Nuccio Messina, a Milano Giancarlo Danielli (collaboratore di www.storiaradiotv.it e regista) presto on line le testimonianze di Nuccio Messina, Giorgio Betti junior, e Giancarlo Danielli (con tanto di fotografie). A Milano era presente anche un imprenditore televisivo che aveva da poco rilevato una tv via cavo, lo ringraziamo anticipatamente per avere contattato Gigi Vesigna.  Presto on line anche la storia (vera) di quella televisione e del suo acquisto.

AVVERTENZA: Abbiamo cercato di ampliare le scarne notizie disponibili sulle tv via cavo, ci sono pervenute altre notizie su emittenti storiche e stiamo completando quelle incomplete. Ringraziamo anticipatamente tutti coloro che ci hanno scritto.

 

 

COSA SUCCEDEVA IN ITALIA (E NEL MONDO)

Mentre nascevano in Italia le tv via cavo accadevano altri eventi, ne ricordiamo qualcuno.

 

1973

 

Il 23 gennaio muore l'ex Presidente americano Lyndon Baines Johnson, il 26 gennaio viene sequestrato il film ULTIMO TANGO A PARIGI di Bernardo Bertolucci con Marlon Brando e Maria Schneider con l'accusa di "oscenità".  Il 2 aprile si spegne all'età di 89 anni il pittore Pablo Picasso, lo scandalo Watergate minaccia Nioxn.  Alla fine di agosto un'epidemia di colera esplode a Napoli, l'11 settembre 1973 una giunta militare impone al presidente cileno Salvator Allende di abbandonare il potere, alcuni caccia bombardano il palazzo presidenziale e le sedi di diversi ministeri, i militari occupano le stazioni radio e proclamano lo stato d'assedio in tutto il Paese, il presidente viene ucciso da soldati nella giunta penetrati nel palazzo.  Il 2 dicembre 1973 è una domenica decisamente insolita per gli italiani costretti a non usare l'automobile, il divieto di circolare in macchina nei giorni festivi costituisce uno dei punti della strategia adottata dal governo per risparmiare carburante al fine di far fronte alla crisi petrolifera.

 

1974

L'anno inizia con un grave lutto nel mondo dello spettacolo: muore Gino Cervi, attore di teatro, cinema e televisione, famosissimo per il PEPPONE di Guareschi al cinema e per il COMMISSARIO MAIGRET in televisione. Il 21 aprile un volantino delle Brigate Rosse rivendica il sequestro del sostituto procuratore della Repubblica di Genova Mario Sossi. Quando i militari assumono il potere generalmente sospendono la Costituzione e le libertà civili, ma in Portogallo nel 1974 avviene il contrario: una giunta di sette uomini rovescia il premier Marcelo Caetano e pone fine a 40 anni di dittatura, la popolazione civile copre di garofani le truppe ed offre loro bottiglie di vino. Il generale Spinola esilia Caetano nell’isola di Madera e promette riforme democratiche, libere elezioni per la costituzione dell’assemblea nazionale.  Il 13 maggio si svolge in Italia il referendum sul divorzio, vincono i sostenitori della legge che raccolgono il 59,2% dei voti contro i 40,9% degli antidivorzisti.  In Francia muore il presidente della Repubblica Pompidou, gli succede Valere Giscard D’Estaing,a New York muore Duke Ellington.  Il 7 luglio la Germania Federale vince il campionato mondiale di calcio, in agosto il presidente americano Nixon si dimette a causa dello scandalo Watergate. Il Mozambico e l’Angola ottengono l’indipendenza dal Portogallo. Il 13 novembre muore Vittorio De Sica, il 5 dicembre ci lascia anche Pietro Germi, altro grande regista, purtroppo poco ricordato.

 

1975

Federico Fellini vince il quarto Oscar per AMARCORD, in Germania inizia il processo contro la banda Bader-Meinhof, alle elezioni amministrative italiane che si svolgono il 15 giugno 1975 per rinnovare i consigli comunali, provinciali e regionali si registra un netto “slittamento a sinistra”. Il Pci ottiene il 33,5% dei voti e compie così nelle regionali (che costituiscono il dato politico più attendibile perché sono assenti le liste locali e perché è possibile un raffronto con le elezioni precedenti) un balzo in avanti del 5,5% rispetto al 1970.  

 

LE TV DEL CENTRO ITALIA

 

 

EMILIA ROMAGNA

TELERUBICONE

BABELIS TV V.G.A. TELERIMINI

TELERAVENNA1

TELEROMAGNA CAVO

L.A.S.E.R ELETTRONICA:

QUI TELEMODENA

TELE FORLI'

TELEREGGIO (REGGIO EMILIA)

TELESCANDIANO:

TELE SASSUOLO

TELEBOLOGNA

TELEPARMA:

TV PIACENZA

 

MARCHE

TELERADIOEMMANUEL ANCONA

TELE ANCONA CONERO

TELE MARCHE  

 

TELEFANO:

TELE JESI

TELE PORTO SAN GIORGIO

TELECAVO COLOR SAN BENEDETTO

 

TOSCANA

TELE SAN MINIATO

TELEPIOMBINO COSTA ETRUSCA 

ETRUSCA TV

TELE PONTEDERA

TELEGROSSETO

TELEVERSILIA

TELE EMPOLI:

TELE SARZANA:

 

TELEVALDARNO

FIRENZE LIBERA

TELE FIRENZE

TELETOSCANA

TELECARRARA

TELETRURIA:

CLUB AMATORI NUOVI SISTEMI TELEVISIVI:

 

UMBRIA

A.I.A:

TELE UMBRIA

 

TELETERNI

 

LAZIO 

TELETRASTEVERE

TELE VIA VENETO:

TELECIOCIARIA

TELELAZIO

 

TELE LATINA

TELEROMACAVO:

L’EMITTENTI

 

ABRUZZO

TELEABRUZZO 

TELEAQUILA

A21 TELEINFORMATORE

TELEROSETO:

TELE MARSICA

 

TV ATRI

TELE TERAMO

TELE ADRIATICA

TV AQUILA

 

PIETRANGELO GREGORIO (TELEDIFFUSIONE ITALIANA - TELENAPOLI), IL GIORNALISTA E CRITICO TELEVISIVO ANDREA CASON, FRANCO BATACCHI E MADARO (TELEVENETO) A VENEZIA AL I CONVEGNO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA TELEVISIONI VIA CAVO (FIET).

Il 16 maggio 1973 a Venezia (Palazzo Sheridan) si svolse la prima assemblea della Federazione Italiana Editori Televisioni Via Cavo, l'assemblea vene riprese da TeleToscana che successivamente mandò in onda le immagini. Abbiamo avuto gli atti del convegno da un pionere presente all'evento che ci ha chiesto al momento di non pubblicare il suo nome. Lo ringraziamo comunque per la fiducia e cerchiamo di rispondere alla sua domanda "come mai colui che pretende di essere l'inventore della televisione privata italiana non c'era?".  Da quanto sta emergendo dopo studio attento e comparato con altre fonti e con l'analisi degli atti il sedicente inventore della televisione privata italiana non sarebbe stato il primo semmai, come è stato già riconosciuto, fu il più abile nel creare il caso. Qualcuno ha sostenuto che si fece denunciare da un amico per far parlare di sè e della sua emittente, questo non possiamo provarlo. Possiamo invece scrivere che oggi, per far parlare di sè, assieme ad un altro personaggio patetico, usa un sedicente giornalista condannato dal Tribunale di Milano.  La storia si scrive con fonti e documenti, non con le testimonianze di sedicenti inventori riportate da sedicenti storici-giornalisti-docneti-giuristi, tuttologi insomma, che sono interesse soltanto degli psichiatri.  Ci stupisce che chi, in buona o in cattiva fede, voglia far parlare di sè, usi tali personaggi.

Molti sono i documenti dei quali siamo in possesso, indispensabili per ricostruire la storia delle emittenti via cavo (e non solo) italiane, li pubblicheremo gradualmente. Non ci stupiamo se fra qualche settimana appariranno su wikipedia dietro la quale si cela il sedicente giornalista nei confronti del quale (unitamente a tutti coloro che "di diritto e di fatto" agiscono di concerto con lui) sono in corso nuove indagini giudiziarie. 

Iniziamo a pubblicare lo Statuto dell'Associazione Italiana Federazione Italiana Editori Via Cavo.

Ecco il testo inviato dall'assemblea all'onorevole Ugo Lamalfa.

"Federazione Italiana Editori Televisione Cavo costituitasi oggi in Venezia esprime sua responsabile riconoscente e totale solidarietà sua responsabile riconoscente totale solidarietà sua azione politica tendente salvaguardare libertà fondamentali cittadini profondamente lesi recente testo unico incostituzionalmente disciplinante divieto attività televisione via cavo. "

 

ECCO UN ARTICOLO APPARSO SUL SETTIMANALE L'EUROPEO NEL GIUGNO 1973. FONTI E NON CHIACCHIERE...

 

 

LE TV VIA CAVO DEL SUD ITALIA

CAMPANIA

TELEDIFFUSIONE ITALIANA - TELENAPOLI  

TELE DI FATA

TELE AVERSA

TELENAPOLI

 

TELE OPERATIVO REGIONE CAMPANIA

TELETTR0NICA CAMPANIA

TELE LASER

.

 

PUGLIA

TV JONICA:

TELE MARTINA FRANCA

 TELE LECCE

TELEBARI

TELESUD FOGGIA

 

TELERADIOERRE FOGGIA

TELE FOGGIA

TELE BRINDISI

BARI CATV

.

CALABRIA

TELEREGGIO (REGGIO CALABRIA)

 VIDEO FATA MORGANA

 

TELEROSSANO

 

 

SICILIA

TELECAVOSIRACUSA

VIDEO SIRACUSA

VIDEOSIRACUSA

TELE SUD

TELE ACIREALE

TELE IBLEA

TELENISSA

 

TELECALTANISSETTA

KATANA CATV

TELE MESSINA

TELE PALERMO

TELEOLIE

.TELETNA

TELE TERMINI

 

 

SARDEGNA

 TELE CAGLIARI

TELESARDEGNA

TELE SASSARI

 

TELE SARDEGNA

TVC 4 MORI

 

UN PO' DI CIFRE (E DI STORIA)

Nel 1980 TV SORRISI E CANZONI annuncia in copertina che le emittenti private (ormai inizia ad essere usata tale definizione) sono ormai 400 e che questo potrebbe essere l'anno del sorpasso delle locali nei confronti della Rai. 

 

 

1980

NEI PROSSIMI AGGIORNAMENTI DI www.storiaradiotv.it PRESENTEREMO 400 EMITTENTI E RIPERCORREREMO QUESTA AVVENTUROSA STORIA.