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Tony Santagata

 IL CANTANTE FOLK DI FESTA IN PIAZZA
 

Grandissimo cantante, fra i primi a lanciare in Italia il genere musicale del folk-revival, Tony Santagata, vincitore di Canzonissima 1974 con Lu maritiello, per decenni si è esibito nella maggiori piazze del Sud e per gli italiani all’estero. La sua popolarità al Nord (fra gli immigrati) ha l’apice proprio negli anni ’70. Con Leone Di Lernia è il pugliese più noto al nord. All'inizio degli anni '70 Tony Santagata propone a TeleBiella alcune sue canzoni che in Rai non potevano essere presentate perchè troppo avanti coi tempi, Santagata scrive inoltre una sigla per Radio Rimini, quindi lavora per l'emittente romana Pts del mitico Boserman, poi è la volta de GLI ANGELI DELLA NOTTE con Gianni Ippoliti e Monica Leofreddi, una sera mi chiamò Aldo Fabrizi, io credevo fosse un imitatore.  Negli anni '80 Santagata ha condotto per l'emittente abruzzese Atv7 STASERA SI BALLA. Nel nuovo millennio è stato chiamato da Roberto Poletti, per Festa in piazza, programma di Antenna 3 Lombardia.   La popolarità di Tony Santagata avviene al Nord nei cabaret e nei più eleganti locali frequentati quasi tutti da settentrionali doc. Anche all'estero Tony Santagata ha cantato per gli amatissimi italiani ma i suoi ascoltatori sono internazionali.


Antonio Morese, così si chiama per l’anagrafe, nasce a S.Agata di Puglia, in provincia di Foggia, il 9 dicembre 1939, inizia a cantare giovanissimo, diplomatosi al Liceo Classico di Foggia, si trasferisce a Manfredonia, e quindi a Lucera. Qui conosce Padre Pio del quale diventa amico e al quale dedica alcune canzoni, una delle quali recita: "fra l'incantu de lu Garganu, c'è n'u monaco che è tanto buono". "Padre Pio lo frequentai fino al giugno 1968, il mio rammarico è che, essendo in tournèe all'estero, non riuscii a stargli vicino negli ultimi mesi di vita". Giovanissimo Tony inizia ad esibirsi nei locali del sud. Siamo fra la fine degli anni ’50 e gli inizi dei ’60 e Tony Santagata (nome d’arte preso dal suo paese natale) è fra i primissimi in Italia ad avviare il genere del folck revival. Fino a quel momento nessuno aveva portato il dialetto pugliese, i suoi corregionali si erano fino a quel momento esibiti in dialetto napoletano. Santagata oltre ad usare il dialetto canta i trulli, la Puglia.

Nei 1959 arriva a Roma dove si esibisce all'Embassy, poi cambia genere musicale ed inizia ad esibirsi in locali sperimentali frequentati da intellettuali come Leonida Repaci, Renato Guttuso, Alberto Moravia. Tony si esibisce al Folkstudio di Vincenzo Micocci (che dieci anni dopo lancerà Francesco De Gregori ed Antonello Venditti): "all'inizio degli anni '60 - ricorda Santagata - il Folkstudio era molto creativo".  Santagata si inventa il personaggio del cabarettista che canta e monologa, prima in italiano e poi in pugliese, si inventa personaggi, Santagata si può considerare l'ideatore del cabaret. Lavora al primo Bagaglino di cui è fra i fondatori: "Era una cantinaccia di Trastevere che ristrutturammo con un gruppo di giornalisti".  Tony Santagata lavora quindi al Puff di Lando Fiorini e duetta in dialetto pugliese con un giovane Lino Banfi che fa esordire.

Negli anni '60 arriva a Milano dove si esibisce all'Intra's Club, suona a Brera, nel 1964 coglie il suo primo grande successo con Quanto è bello lu prim’ammore,  lavora al Clubbino di Roma, locale frequentato da Gianni Minà, Stefania Sandrelli, Mita Medici. In questo periodo incide pochi dischi: "i discografici credevano nel personaggio Tony Santagata, ma non nel cantante Santagata, considerato un cantante di elite". Nel 1964 Vincenzo Micocci lo vuole portare a Sanremo, ma Santagata rifiuta: "volevo prima incidere in pugliese, avevo già scritto LA ZITA, un brano nel quale credevo. Naturalmente a Sanremo bisognava proporre un brano in italiano, per due volte non mi presentai all'appuntamento con Micocci inventandomi la scusa che mi ero alzato tardi. Micocci allora fece partecipare al Festival al posto mio Bobby Solo". 

Nel 1965 arriva al Derby Club grazie a Bruno Lauzi che aveva incontrato a Roma e che gli aveva suggerito di venire a Milano, dopo alcune esibizioni saltuarie nel 1966 compare sul tamburino del Derby RECITAL DI TONY SANTAGATA, un appuntamento fisso.  Santagata fa la spola fra Milano e Roma, dove apre nuovi locali fra i quali ricordiamo Il Cormorano e il Safari Club.  Richiesto da moltissimi locali italiani Santagata gira la penisola scrivendo, sera per sera, nuove canzoni e stornelli e cambiando le strofe a seconda della città nella quale canta: "LA ZITA - ricorda Santagata - era poco comprensibile per il dialetto troppo stretto e a Milano pertanto cambiai la strofa". Tony Santagata è il primo cabarettista del Derby ad esibirsi in Romagna, fino a quel momento monopolio della ballate di Casadei e delle orchestre del liscio.  Santagata si esibisce all'Otto Club di Sassuolo, a scritturarlo per quattro serata è il proprietario (l'industriale Cuoghi), in prima fila c'è Enzo Ferrari, tutto esaurito e grandissimo successo, Santagata viene introdotto da Gino Paoli che annuncia: "stasera abbiamo il piacere di avere un grande cabarettista".

Per tre anni Santagata vince il premio Sezione Cabaret con Mogol e Fabrizio De Andrè, negli anni '60 partecipa come ospite d'onore ad alcune edizioni del Cantagiro: " a volermi fu il regista Anton Giulio Majano. Ricordo che mi accompagnava al piano Vince Tempera, fra gli altri ospiti d'onore c'erano Enrico Montesano ed Alberto Lupo.  Dai 7 minuti delle prime tappe, arrivammo alla serata finale in quel di Jesolo ad una mia esibizione di 20 minuti.

Nel 1966 TV SORRISI E CANZONI dedica a Tony Santagata un servizio sui folksinger,  nel 1968 presenta l’album Tony Santagata e il suo cabaret che è uno dei primi esempi di cabaret dal vivo. Il 1968 è anche un anno importante per la vita privata di Tony che si sposa con una lecchese conosciuta a Milano dalla quale avrà un figlio Francesco Morese poi autore e regista radiofonico (fra le sue realizzazioni un programma di cabaret che lancia comici fra i quali vi è Max Giusti, TINTORIA e OTTOVOLANTE su RadioDue).    Per tre anni Tony vince il premio del paroliere Sezione Cabaret, porta con successo lo spettacolo La di… vino commedia al Piper Club e al Derby Club (con oltre 400 repliche complessive). Nel 1970 vince il Bullone d’Oro come cabarettista dell’anno, inventore della “pugliesità”, propone personaggi legati alla cultura dialettale pugliese. E’ autore di successi come Il blues pugliese, Lo stennicchio, La piazza del mio paese, La stazione, monologhi e canzoni. Nel 1969 nell'ambito del Premio Regia Televisiva di Daniele Piombi, Tony tiene un recital di 45 minuti; alcune sue canzoni sono censurate, poi, grazie a Marcello Marchesi, inizia ad esibirsi in radio e in televisione. Nel 1970 Tony è in tv in  TI PIACE LA MIA FACCIA? programma televisivo di Marcello Marchesi con Walter Chiari e Gino Bramieri, Marchesi chiama Santagata che canta IL PENDOLARE. Santagata viene anche scritturato da Vittorio Salvetti abbinato a Charles Aznavour;  Alighiero Noschese gli dice: "Guagliò vado in scena prima io, dopo di te chi ha il coraggio di esibirsi. Vittorio Salvetti fa inoltre partecipare Santagata alla sezione folk del Disco Verde Inverno, Santagata vince la serata finale che si svolge a Bologna. Sempre per Salvetti partecipa alla Manifestazione Sanremo Giovani che si svolge all'Ariston, oltre a Santagata partecipano Le Orme, Fabrizio De Andrè, Mia Martini, Flora Fauna e Cemento.

Nel 1971 pubblica l’album Vieni cara siediti vicino, partecipa a diverse edizioni del Cantagiro e del Cantaeuropa e continua la sua attività dal vivo nei locali più famosi e in tutte le piazze d’Italia, si esibisce anche all’estero, persino in Unione Sovietica, dove vende oltre 200.000 copie, diretta televisiva il sabato sera sulla tv di Stato,  quindi si esibisce come ospite d'onore al Festival Internazionale della Bulgaria e a Berlino Est.   Canzoni come IL PENDOLARE vengono considerate troppo eversive dalla Rai di allora vengono presentate da Tony Santagata a TeleBiella.  "Peppo Sacchi l'avevo conosciuto al Cantagiro, cercai di dare un mano a lui e a TeleBiella, anche se bisognava stare attenti perchè la Rai non gradiva la partecipazione dei cantanti a programmi di emittenti private.

Tony Santagata si esibisce al Madison Square Garden di New York, dove tiene un recital che riscuote un enorme successo di pubblico con venti minuti di applausi, costo del biglietto 500.000 lire a serata, in prima fila c'è un certo Rudolph Giuliani; fra le performance di Santagata vi è anche un concerto per il Presidente della Repubblica della Costa d'Avorio.

Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con VIA GARIBALDI: "a causa del  ritiro di Adriano Celentano, mi spostarono serata", il brano ebbe il premio della critica i giornalisti lo premiano ex aequo con Sergio Endrigo. Poi è la volta di Canzonissima 1973/1974 nel corso della prima serata presenta IL PENDOLARE, nella seconda serata VIENI CARA SIEDITI VICINO, nella terza serata L'AUSTERITY.  Tony ricorda che il produttore della Fonit Cetra disse: "sarai eliminato IL PENDOLARE non è una canzone da Canzonissima, invece le cartoline mi diedero ragione.  Poi propose L'AUSTERITY interpretata male dai censori della Rai ai quali dovetti dare molte spiegazioni, mentre arrangiavo con Vince Tempera. Ma tutte a te vengono in mente?" mi dissero..."

Nel 1974/75 è ancora a CANZONISSIMA nella prima serata presenta QUANTO E' BELLO LU PRIMO AMMORE che viene presentato per la prima volta in Rai che a suo tempo l'aveva censurato per la strofa "le corna appese", nella seconda serata LA ZITA, un grande successo, "arrivai in finale anche se mi dispiaceva di avere battuto una bellissima canzone napoletana come MICHELAMMA'".  Tony vince la finale (sezione folk) di quella che passerà alla storia come l'ultima edizione di Canzonissima con il brano Lu maritiellu.

Nel 1975 è in radio sul secondo programma con CABARET GIOVANE programma nel quale fa debuttare i Gatti di Vicolo Miracoli, I Giancattivi, Giorgio Porcaro, nel 1976, sull'onda del successo conseguito, il programma passa sul primo canale e si trasforma in CABARET DI MEZZOGIORNO. Tony scrive anche la sigla per Radio Rimini. Tony si esibisce anche su altre tv locali: la romana Pts del mitico Boserman e Antenna 3 Lombardia.   Nella seconda metà degli anni ’70 propone alcune sigle televisive come Vieni cara siediti vicino (sigla di A come agricoltura), Squadra grande (sigla di Gol flash - Domenica Sprint), Passa la corsa e Scudetto. Nel 1978 Tony conduce con Maria Giovanna Elmi e Mal il programma televisivo per bambini Il dirigibile, interpreta il ruolo del comandante.

Nel corso di un suo recital a San Benedetto dei Marsi Santagata incontra Giulio Spallone, il medico di Togliatti, titolare dell'emittente televisiva Atv7: "Spallone mi propose di fare un programma per la sua emittente, STASERA SI BALLA. Era una prova per far capire alla Rai l'importanza del ballo in tv con tanto di votazioni e palette". 

Nel 1982 incide SQUADRA GRANDE brano che per quattro anni sara' la sigla de LA DOMENICA SPORTIVA, "la canzone portò fortuna agli azzurri nel 1982, ricordo che non avevamo ancora giovato col Brasile e chiesi il permesso al sindaco di Roma e al Questore per esibirmi in concerto per festeggiare la vittoria degli azzurri: "ma come fai ed essere sicuro che vinceremo" mi domandarono. "Lo sento" risposi e i fatti mi diedero ragione".  Il 10 luglio 1982 a Roma si svolge il Mundial Concerto di Tony Santagata, che il 12 luglio canta su Rai1 SQUADRA GRANDE con Paolo Rossi ed Enzo Bearzot. Si apre quindi il filone della canzone sportiva con SCUDETTO dedicato a chi vince lo scudetto nello sport e nella vita, ROMA ROMA VITA inno della Roma, scritto nel 1983, poi è la volta dell'inno del Napoli e di quello del Foggia, di due sigle del Giro d'Italia e di una sigla per un programma di ippica.  A SUPERCLASSIFICA SHOW presenta SQUADRA GRANDE e TI MANDO UN FAX, anche in questo Tony è stato antesignano.  Nel 1984 esce l'album Tony Santagata, seguiranno Unicus (1987) e Garibaldi poeta (1987).

All’inizio degli anni ’90 incide Ti mando un fax, nel 1990 tiene un memorabile concerto nella piazza San Giovanni di Roma a cui assistono 500.000 persone. Nel 1994 partecipa al Festival di Sanremo come membro della Squadra Italia con UNA VECCHIA CANZONE ITALIANA, quindi è ospite di Ciao Italia, programma che è stato la madre de LA PROVA DEL CUOCO e di LINEA VERDE: "andavano in giro con la troupe a presentare gli aspetti più nobili delle città italiane, ad esempio Cremona veniva presentato con la sua piazza, il torrone e Stradivari; L'Aquila con la festa della Perdonanza"

Con il nuovo millennio inizia l'era dei lavori dedicati a Padre Pio che Tony aveva conosciuto in gioventù: "Una sera del 2001 arrivò Frate Gerardo che bussò alla mia porta: "Apri Tony, mi manda Padre Pio, abbiamo deciso che devi scrivere una preghiera per lui.  Io ero perplesso non volevo che mi si accusasse di cavalcare la popolarità di Padre Pio, anche se avevo già scritto negli anni '60 alcune ballate in suo onore.  Passai una notte come quella dell'Innominato, fino alle cinque del mattino non riuscii a dormire.  Ma una volta preso sonno mi risvegliai dopo circa un'ora e mezza.  Mi era arrivata l'ispirazione e di getto scrissi.  ""i frati mi dissero: stanno arrivando tantissime richieste per le canzoni, io non avevo ancora preparato nulla, dovetti incidere improvvisamente il disco". Nel 2001 va in onda UNA VOCE PER PADRE PIO condotto da Pippo Baudo,

Il 16 giugno 2002 papa Giovanni Paolo II annuncia la canonizzazone di Padre Pio, Tony Santagata in pochi mesi scrive in pochi mesi un'opera completa e chiede di rappresentarla nell'aula Paolo VI del Vaticano,  Wojtla accetta la domanda. Altra esibizione nel dicembre 2002 in occasione del presepe, in piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II è alla finestra, alla fine della sua esibizione gli si avvicina per fargli i complimenti un cardinale tedesco Joseph Ratzinger, il futuro Papa Benedetto XVI.  Nel 2002 in occasione della beatificazione di Padre Pio, si esibisce a San Giovanni Rotondo presentando una serie di canzoni dedicate allo stesso Padre Pio.

Fra la fine degli anni '90 ha inizio anche l'attività di attore cinematografico, con Pupi Avati interpreta: IL TESTIMONE DELLO SPOSO (1998), LA VIA DEGLI ANGELI (1999), LA SECONDA NOTTE DI NOZZE (2005): "ho scelto di avere dei camei con Avati per dimostrare che so anche essere un attore, poichè in passato non avevo accettato parti nei musicarelli e nelle commedie all'italiana degli anni '70".

Il 16 agosto 2002 l'Amministrazione Comunale della sua città natale gli conferisce il sigillo del Comune di Sant'Agata di Puglia;  con il suo Cantacabaret si esibisce nei maggiori teatri italiani.   Nel 2003 il ritorno di Tony Santagata a Milano:  Joe Pesci mi telefonò perchè voleva fare un'intervista a Pupi Avati per Antenna 3 Lombardia nell'ambito di una rubrica sul cinema. Pesci mi disse: "vieni anche tu nei nostri studi.  Io avevo fatto alcune comparsate nella prima Antenna 3 Lombardia di Renzo Villa ed Enzo Tortora, Pesci mi spiegò che l'emittente era sempre una delle più seguite al Nord e che stava avendo una fase di rilancio.  Arrivai negli studi di Legnano, in diretta c'era Memo Remigi che mi fece entrare in studio, improvvisammo subito, arrivarono centinaia di telefonate: vogliamo Tony Santagata ad Antenna 3Roberto Poletti mi offrì di partecipare come ospite fisso a FESTA IN PIAZZA, l'esperienza proseguì anche con Eugenio Ban.

Nel 2004 Santagata propone uno special su Padre Pio sia ad Antenna 3 Lombardia che a Sat 2000 con l'orchestra di Santa Cecilia. Nel 2008 Tony Santagata ha fatto 209 puntate di UNO MATTINA su Rai1, ha scritto quasi 200 canzoni nuove, una al giorno, che canta la mattina successiva.  Sempre nel 2008 Santagata è stato premiato al Festival del Cabaret italiano di Martina Franca. La Rai gli ha dedicato diversi special: "comunque preferisco il contatto diretto con il mio pubblico".  Il 16 giugno 2009 alla Libreria Rinascita di Roma Tony Santagata è intervento alla presentazione del libro GIANFRANCO FUNARI IL GIORNALAIO PIU' FAMOSO D'ITALIA e ha ricordato Funari che esordì al Derby Club il 30 aprile 1969 nel corso di un suo recital. Sono intervenuti anche Marcello Funari (cugino di Gianfranco) e il giornalista di Metro Mariano Sabatini.