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Tino Buazzelli

di Massimo Emanuelli



Sul finire degli anni ’70 lavorò a Video Uno, emittente romana di Paese Sera, dove presentò lo spettacolo Il piatto ride.

Agostino Buazzelli, detto Tino, nacque a Frascati il 13 settembre 1922, diplomatosi all’istituto magistrale, si formò all’Accademia di Arte Drammatica di Roma, dove conseguì il diploma nel 1946 insieme a Marina Bonfigli, Giancarlo Sbragia e Nino Manfredi. Buazzelli esordì sulle scene nella stagione 1947/48 con la compagnia Maltagliati-Gassmann ottenendo subito ottimi ruoli in ORA TUTTI MIEI FIGLI di Miller, CASA MONASTIERA di Dennis Aniell, L’AQUILA A DUE TESTE di Cocteau, nel 1948 esordì al cinema in IL CAVALIERE MISTERIOSO di Riccardo Freda, per il grande schermo successivamente interpreterà una ventina di film. All’inizio degli anni ’50 Buazzelli lavora a Roma diretto da Orazio Costa. Nel 1952 recitò al Piccolo Teatro di Milano, diretto da Strheler in ELISABETTA D’INGHILTERRA di Bruckner, poi fu la volta de IL REVISORE di Gogol, e di SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Pirandello. Nella stagione 1953/54 lavora per Remigio Paone: CYRANO DI BERGERAC di Rostand e IL CARDINALE LAMBERTINI. Verso la fine del 1954 Tino Buazzelli ha il nome in ditta con la Falk-De Lullo-Buazzelli, ma nel 1955 abbandona la compagnia per andare in Sudamerica in tournèe con Ricci, Albertazzi, Magni e Proclemer. Nel 1959 Buazzelli ritorna al Piccolo Teatro di Milano per una memorabile edizione di PLATANOV di Cechov, cui seguiranno: LA VISITA DELLA VECCHIA SIGNORA di Durrenmatt con Sarah Ferrati (1960), SCHWEYK SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE (1961) di Brecht, L’ECCEZIONE E LA REGOLA (1962) sempre di Brecht, e, sempre dello stesso autore, il GALILEO (1963) con cui raggiunge l’apice della sua carriera tanto da essere considerato “il più grande attore brechtiana contemporaneo”.
Buazzelli fece il suo esordio in tv nel 1959 RABAGAS di Sardou, nel 1961 intepreta la serie I PROTAGONISTI, quattro storie dirette da Alessandro Brissoni, partecipa qundi all’edizione 1961/62 di Canzonissima, e propone LA BROCCA ROTTA di Van Kleist (1961), IL MALATO IMMAGINARIO di Moliere (1963). Dal 1965 Tino Buazzelli lavorò al Teatro Stabile di Genova diretto da Squarzina. Superbo interprete di Brecht, Shakespeare, Miller, Pirandello, Tino Buazzelli si fece conoscere dal pubblico televisivo grazie agli sceneggiati Charlow e le figlie (1966) tratto da Turgenev, per la regia di Giandomenico Giagni, e Tartarino sulle Alpi (1968) da Daudette, per la regia di Edmo Fenoglio. Ma per tutti Buazzelli resterà NERO WOLF, il celebre investigatore nato dalla fantasia di Rex Stout, che Tino interpretò per la regia di Giuliana Berlinguer, dal 1969 al 1971. Nel 1970 fu anche sceneggiatore e regista, oltre che inteprete, di Papà Goriot, ispirato al celebre romanzo di Balzac.
Fra le ultime interpretazioni televisive di Buazzelli ricordiamo il FAUST per la regia di Castellari (1979) per la Rai, e lo spettacolo IL PIATTO RIDE per l’emittente romana Video. Tino Buazzelli morì a Roma il 20 ottobre 1980.