





TELEVARAZZE

TELEVARAZZE: LA
TV DEI VARAZZINI
Due chiacchiere con il nuovo
presidente per scoprire storia,
presente e speranze della nostra
emittente
di Emiliano Rosasco
Abbiamo incontrato Piero
Spotorno a una simpatica “cena
di lavoro “ che ci ha permesso
di conoscere meglio anche la
realtà di TeleVarazze. Sì,
perché Piero è da pochi mesi il
nuovo presidente della nostra
emittente televisiva, che fa
capo a un CGS inserito nella
realtà salesiana ormai da molti
anni qui a Varazze.
Esattamente dalla metà degli
anni ’70- precisa Piero- quando
è nata, su iniziativa di Rosario
Anzaldi e Umberto Camogli “Radio
Monte Beigua”; una radio di
natura locale, con semplici ma
efficaci apparecchiature che
diffondeva i suoi programmi sul
territorio varazzino.
Cosa è successo alla radio e
perché si è succeduta
un’emittente televisiva?
Con l’entrata in vigore
della Legge Mammì, che chiedeva
di burocratizzare ogni emittente
radiotelevisiva, Anzaldi e
Camogli si sono ritirati. In
quei tempi i salesiani avevano
offerto ospitalità alla nostra
radio, dalla cui costola nacque
“Televarazze”.
Vent’anni fa quindi ebbero
inizio le trasmissioni…
Sì, ci ritrovammo in un
gruppo ristretto Masino Cerruti,
Giuseppe Venturino, Aldo Lupi,
io con Don Morelli alla guida.
Affrontammo le pratiche
burocratiche per dar vita a
quell’esperimento televisivo che
dura ancora oggi. Ah! Non
dimentichiamo che più tardi si
inserì Alessandro Giusto,
prezioso tecnico di studio.
Come fu quell’inizio?
Cominciammo subito a
trasmettere un bel po’ di
servizi in diretta, sia di
informazione sia di storia e
folklore locale. Certo le
processioni, le sagre paesane e
gli avvenimenti estivi si
sprecano, ma noi riteniamo che
facciano parte del tessuto
locale e siano momenti di
aggregazione, cultura e
informazione che non possiamo
tralasciare nel parlare di una
cittadina come Varazze.
Un’impronta locale e genuina
che dura ancora oggi…
Crediamo, nel nostro
piccolo, di dare un servizio di
qualità ai nostri telespettatori
che ci seguono fedeli da decine
d’anni. Oltre alle riprese in
diretta non dimentichiamoci i
programmi come al venerdì sera
“Una serata con Vittorio” con il
bravissimo Vittorio Badano,
nostro amico e collaboratore da
anni, “Incontri “al mercoledì
sera con ospiti e argomenti di
attualità che spaziano molto, il
servizio di ogni Consiglio
Comunale, la ripresa in diretta
della S. Messa domenicale, la
catechesi per adulti condotta da
Don Carattino, tanto per
parlare di ciò che va in onda in
questo periodo.
Il notiziario di Televarazze
è in diretta anch’esso?
Naturalmente. E per questo
dobbiamo ringraziare le brave
telegiornaliste come Valeria
Beotti, Mariangela Calcagno,
Monica Caviglia, Barbara
Pastorino e Roberta Valle che
portano avanti il loro impegno
quotidiano, che consiste nel
riassumere da un giornale le
notizie del giorno per parlarne
poi in serata, alle 19.45 nel
notiziario
Un impegno non da poco,
visto che stiamo parlando solo
di volontariato.
Certo, ci tengo a far
conoscere a tutti che l’impegno
che Alessandro, Antonio,
Giuseppe, Masino , Vittorio, le
ragazze e io seguiamo, viene
svolto come servizio volontario.
Nonostante ci siano turni da
rispettare di due o tre volte la
settimana, oltre all’impegno di
dover comparire in tv e
sviluppare i servizi. Essendo
questa un’emittente comunitaria,
senza scopo di lucro e senza
finanziamenti, si deve
essenzialmente affidare al buon
cuore dei cittadini e delle
Istituzioni.
Non sarebbe auspicabile un
rinforzo delle vostre file,
allora?
Questo è ciò che spero, e
voglio quindi lanciare un
appello a tutti coloro che
vorrebbero collaborare: noi gli
accoglieremo a braccia aperte!
Devo anche dire che l’impegno di
mandare ogni giorno in onda i
programmi prevede turni molto
serrati, e il riprendere gli
eventi più importanti può essere
considerato da alcuni abbastanza
gravoso. Per essere “di
Televarazze” occorre pensare
anche ad aprire la porta della
sede, mantenerla pulita per i
programmi, curare le
apparecchiature ,naturalmente,
mandare in onda i servizi
giornalieri.
L’anno scorso si era parlato
di un rischio chiusura: cosa ne
è stato del paventato pericolo?
In ossequio alla legge
Gasparri del 2005 ci è stato
chiesto di digitalizzare
l’emittente. Per ora la legge,
dato il nuovo governo, si è
arrestata alla sperimentazione:
infatti ogni giorno noi
trasmettiamo in digitale, dalle
cinque alle nove di mattino.
Sospesa la scadenza del 30
dicembre 2006, tutto sembra ora
rinviato al 2008, salvo nuove
modifiche.
In questa occasione si è
lanciato un appello alla
città:come hanno risposto le
istituzioni?
Molto bene, e questo è per
noi una punta d’orgoglio.
Dobbiamo ringraziare l’Oratorio
Salesiano nella persona di don
Benedetto, l’attuale direttore
che ci assiste quotidianamente,
l’Amministrazione comunale
insieme ad altri Enti e
Associazioni.
E la gente?
La nostra speranza è, avendo
i canali necessari, di poter
coprire tutta la provincia di
Savona che è nella nostra
concessione, con le nostre
trasmissioni. Continueremo però
a mantenere la nostra identità
di una tv comunitaria che
appartiene a un circolo di
appartenenza e non dimentica le
origini storiche e affettive che
risiedono nella nostra Varazze.