TELE TIRRENO
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Emittente attiva negli anni '80, fondata
da Attilio Pecchia, la sua sede era a Piombino (Livorno) in via Leonardo da
Vinci 21 con la denominazione di Tele Tirreno Elba. Non abbiamo purtroppo al momento reperito alcun palinsesto. Nel
1989 Tele Tirreno venne rilevata dalla T.G.R. (Tele Gestioni Regionali) di Piero
Barbagli. Nel 2000 la sede viene trasferita a Grosseto in via Giada 8, direttore
è Giancarlo Capecchi (ex di
TeleGrosseto). Tv senza televendite propone 24 ore di programmi tutti
autoprodotti che hanno l’obiettivo di valorizzare il territorio. Si caratterizza
per il forte impegno verso il sociale e verso i problemi di ogni giorno. Si
occupa dell’attualità e anche della politica. Nel palinsesto programmi di
informazione denominati “Venti di news”: dalla rassegna stampa alle 7,30 al tg
della notte alle 22,45 poi il tg per stanieri e quello in lingua polacca ma
anche un tg che guarda all’Europa; “Almanacco” di Mirella Rossi un contenitore
ricco di informazioni e curiosita’ che accompagna il telespettatore fino al
telegiornale; le previsioni del tempo elaborate per il territorio dal
meteorologo Roberto Madrigali; trasmissioni di approfondimento: “Stasera
parliamo con” di Giancarlo Capecchi e “Ricreazione” curata da Barbara Farnetani
e Daniele Reali che coinvolge gli studenti grossetani su temi di grande
attualità che riguardano i giovani; le religiose in collaborazione con le
diocesi del territorio: “Sulle orme del signore” e “Kerigma” e poi
l’appuntamento con la messa in diretta dal duomo di Grosseto la domenica
mattina; le trasmissioni sportive: da quelle che si occupano di calcio,
all’hockey, dal baseball al calcio a 5 e “Rally dreamer” curato da Massimo
Galletti dedicato ai motori. La rete oltre che in Uhf analogico per buona parte
della Toscana oggi sul digitale terrestre per tutta la regione, piccola parte
del Lazio e dell’Umbria, della Sardegna dove ha redazioni ad Alghero e Olbia
(Tele Tirreno Sardegna) e in Liguria. Viene diffusa in tutto il mondo grazie al
satellite Hot Bird corrispondente al canale 914 di Sky dove è denominata Maremma
Channel.
Tele Tirreno trasmette sul bouquet
satellitare di Maremma Channel.
Dal febbraio
2010 Paolo Chillè, “fondatore” e volto storico della tv elbana Tele Tirreno
Elba, è stato chiamato a dirigere le tv principali del gruppo Barbagli:
Canale 3 Toscana (l’unica tv della città
di Siena), Canale 8 di Poggibonsi, Tele Chianciano (che copre l’intero bacino di
utenza della Val di Chiana) e naturalmente l'emittente satellitare Toscana
Channel, oltre a TeleTirrenoElba e Tgr–Tele Golfo. Nel 2011 il gruppo
Barbagli riduce la ua presenza nell'etere e ad andarci di mezzo dovrebbe essere
proprio TeleTirreno mettendo così a rischio una tv storica e 36 posti di lavoro.
Ecco quanto pubblicato da LA NAZIONE:
«Dal 7 novembre, data in cui avverrà il passaggio al digitale terrestre e lo
spegnimento dei segnali analogici, molte delle Tv locali toscane potrebbero
scomparire. Infatti, per 43 emittenti esistenti attualmente ci sono in palio
solo 18 frequenze.
Teletirreno, però, ancor prima della scadenza del bando per le assegnazioni
delle frequenze ha deciso di "cessare l'attività". L'azienda, che da tempo
navigava in cattive acque, ha già spedito a 36 dipendenti, di cui 16 operanti a
Grosseto, le lettere che con un anticipo di due mesi annunciavano il
licenziamento. Malgrado ciò, il direttore dell'emittente Giancarlo Capecchi
esorta i colleghi a non perdere le speranze e fa sapere che la Tv potrebbe
ripartire con una nuova società.
Non si è fatto attendere a lungo il duro giudizio della Associazione Stampa
Toscana, il sindacato unitario dei giornalisti toscani, che ha fatto sapere:
''Un atto di straordinaria gravità, inaccettabile per un imprenditore che voglia
definirsi tale, e che come tale non può assolutamente sottrarsi al confronto con
le istituzioni e le parti sociali''. A Teletirreno saranno in 36 a perdere il
posto. tra giornalisti, tecnici e amministratori, senza in precedenza sedersi ad
alcun tavolo di trattativa.
L'Associazione Stampa Toscana è al fianco dei colleghi e si è già attivata per
chiedere un incontro urgente con l'assessore regionale al lavoro Gianfranco
Simoncini. L'Ast ''stigmatizza'' il comportamento dell'editore Piero Barbagli,
''peraltro non nuovo negli anni a iniziative editoriali discutibili e segnate da
mancanza di rispetto per un livello dignitoso di relazioni sindacali'', e gli
chiede ''di non sottrarsi al confronto, così come sembra emergere da notizie di
stampa di questa mattina''.
Il sindacato dei giornalisti chiede poi alla Regione e a tutte le istituzioni
''di essere particolarmente vigili in questa fase di passaggio al digitale
terrestre, in particolare perchè i contributi pubblici non siano assegnati senza
una attenta valutazione del rispetto dei contratti e delle relazioni
sindacali''. Infine l'Ast si rivolge al direttore, Giancarlo Capecchi, ''per
capire come il licenziamento di tutti i dipendenti si concili con la volontà di
non interrompere le trasmissioni'' (l'emittente opera anche con il canale
satellitare Maremma Channel; N.d.R.).
Per fortuna non è dappertutto così. La situazione per
Tv9, ex Telemaremma è completamente diversa.
L'amministratore Stefano D'Errico afferma che, nonostante non sia certo, hanno
ragionevoli speranze di poter continuare a trasmettere».
Nel novembre 2011 dalle ceneri di Tele Tirreno nasce Tirreno Channel, l'emittente trasmette in digitale terrestre nel mux di Arezzo Tv al numero LCN 88 la sua programmazione, specialmente giornalistica, con un'ampia panoramica della rassegna stampa dalle 7.30 della mattina condotta da Falai. La tv appartiene per metà alla figlia di Piero Barbagli, Alessandra, che ne è anche amministratore unico, e per metà a Greta Settimelli - che ne è anche il direttore - figlia del conduttore tv Nedo Settimelli. (Ruggero Righini).