TELETEVERE
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Emittente romana nata nel 1975 per iniziativa di Fabrizio Meneghini, giornalista de IL MESSAGGERO per trent'anni, avvocato. TeleTevere, che ha sede in via della Camilluccia 19 a Roma, irradia i suoi programmi dai canali uhf 34 e uhf 57. L' emittente propone un tg (I FATTI DEL GIORNO), sport locale, PIANETA SPORT a cura di Carlo Capuano, IL MESSAGGERO DELLO SPETTACOLO condotto da Antonio Collaci e Roberto Vitelli. Fra i programmi degli anni '80 ricordiamo: ARIA DI ROMA (poesia dialettale), LA NOSTRA SALUTE, BIBLIOTECA APERTA, ROMA NEL TEMPO con Giorgio Carpaneto, IL GIORNALE DEL MARE rubrica nautica con Gastone De Marchi, ROMANISSIMA rubrica di ballo e musica, sport e informazione, Il fondatore Fabrizio Meneghini cura la rubrica EUROFORUM. In un censimento di MILLECANALI del 1986 figura come responsabile Lucio Brenno Sentinelli. Il tg da 30 anni è condotto dal mitico Mario Moscetti, direttore dell'emittente è Stefania Cioce.
Da Scelta Tv (1979)
TELETEVERE: UNA
TELEVISIONE LAICA PER
UN'IMMAGINE
CULTURALMENTE COMPLETA
DI ROMA
Fabrizio Menghini,
direttore di Teletevere
-Cos'è esattamente
Teletevere?
Una televisione che si
propone dì fornire
un'immagine
culturalmente corretta e
completa, della Roma
d'oggi.
-Che tipo d'immagine?
Roma è una realtà
storica ben precisa, che
deve essere vista e
rivista nelle sue
sfaccettature.
Teletevere porta in casa
dei suoi telespettatori
i musei, le accademie,
le varie istituzioni
culturali...
-E per guanto riguarda
la realtà d'ogni giorno?
Non mi ha lasciato
finite. Se è vero che
noi riteniamo
preliminare
un'acquisizione
culturale delle
caratteristiche della
città in cui viviamo,
non è affatto detto che
trascuriamo le vicende
vissute, i problemi
reali di ogni giorno.
- Da quale prospettiva
vi ponete per valutare i
problemi d'ogni giorno?
Se Lei intende riferirsi
all'orientamento
politico, Le dirò che
noi siamo per
un'informazione la più
ampia possibile. La
nostra impostazione è
però laica: noi crediamo
che a Roma e in Italia
ci si debba muovere
verso mete riformistiche
e di progresso sociale.
-Quindi siete vicini
alla "Uomo TV" che è
anch'essa laica,
repubblicana...
I repubblicani sono in
fondo dei liberali un
po' conservatori, lo mi
definirei più socialista
che repubblicano. La
divulgazione culturale,
sulla storia di Roma, le
biblioteche, ecc., è
curata da Giorgio
Carpendo che sembra
incontrare un largo
indice di gradimento. In
un Paese in cui domina
la cultura d'elite si
può osservare che si
parla un linguaggio
chiaro, largamente
accessibile...
Il prof. Carpaneto è un
acuto studioso di cose
romane. È uno
storiografo sensibile e
un letterato, È anche un
po' poeta. È uno dei
pilastri della parte
culturale
dell'emittente.
-Peccato che Teletevere
non sia sempre
chiaramente visibile...
Effettivamente era
giunto il momento di
migliorare le nostre
apparecchiature.
L'abbiamo fatto, direi
con una certa
tempestività. Il
trasmettitore è stato
portato a Monte Cavo, i
pannelli sono stati
raddoppiati.
-Per fare lutto ciò sono
state necessarie
spese...
Il capitale sociale è
stato portato a mezzo
miliardo. Ciò ci
consentirà di affrontare
con una certa
tranquillità i
miglioramenti necessari.
-Chi sono i maggiori
azionisti di Teletevere?
Una ventina di soci
dell'Associazione fra i
Romani. Non si occupano
dì politica attiva. È
gente unita soprattutto
dall'amore per Roma; fra
loro ci sono anch'io.
-Cosa ne pensa dei
rilevamenti Nielsen
sull'ascolto delle
telelibere romane?
Tutti i rilevamenti mi
sembrano in linea di
massima arbitrari. Poi,
quando sento che è stata
classificata prima
Quinta Rete, mi domando
se possa o no entrarci
il fatto che dietro
questa emittente c'è
Rusconi...
-Al secondo posto è
stata classificata
GBR,
al terzo
TVR Voxson...
Quinta Rete non mi
sembra faccia
assolutamente niente di
eccezionale. TVR Voxson
si può anche capire che
venga memorizzata dai
telespettatori.
Quale è l'udienza di
Teletevere?
Quando ho testato il
polso al pubblico dopo
trasmissioni in cui noi
avevamo affrontato per
primi temi scottanti
(equo canone, diritto di
famiglia, situazione dei
pensionati, ecc.) sono
rimasto sorpreso.
-Voi vi siete occupali
anche con particolare
approfondimento del
diritto del lavoro in
Italia.
Questo le conferma
quanto dicevo prima:
vogliamo collocare il
nostro amore per Roma
nei problemi concreti
che ci stanno davanti.
Altre emittenti situano
Roma in una atmosfera di
retorica e di Strapaese.
La nostra strada è ben
diversa.
CORREVA L'ANNO 1979
IL MESSAGGERO DELLO SPETTACOLO
TeleTevere mercoledì ore 21.30
Qualcuno ha scritto che gli ideatori-conduttori di questa rubrica si sono
ispirati a quelle di Costanzo sulla Rete 1 (RAI TV1)(Bontà loro e Acquario),
probabilmente perché anche qui a gestire la trasmissione sono giornalisti e
perché anche qui il punto di forza sono le interviste. In effetti questo
"Messaggero dello Spettacolo" non si limita alle interviste, anche se gli
infaticabili autori, Antonio Collaci e Roberto Vitelli danno a queste un taglio
più... tecnico, facendo prevalere nella conversazione temi professionali e
d'attualità, ed essendo gli intervenuti unicamente personalità dello spettacolo
(ben 35 in quattordici trasmissioni: da Nino Taranto a Lattuada, Rascel,
Zavattini, Stefania Casini, Tony Renis, Silvia Dionisio, Tieri, Mastelloni,
Interlenghi ecc.). Qui Collaci e Vitelli debbono cucire tutto da soli, dalla
ricerca e "Cura" delle personalità da intervistare alla notizia. La rubrica
viene "movimentata" ogni settimana: talvolta si apre con un notiziario
cinematografico o teatrale e si chiude con una recensione; a volte «parte» da
un'intervista con un cantante e si chiude con una nota d'attualità o con una
garbata polemica. Collaci e Vitelli pare prendano gusto a lasciare i
telespettatori nella curiosità dicono che spesso neppure loro sanno fino al
pomeriggio di mercoledì cosa manderanno in onda e quali saranno gli ospiti.
Probabilmente lo verificheranno con calma il sabato successivo, quando il
Messaggero dello spettacolo va in replica (alle 20.30).