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TELELIBERTA'

 

di Massimo Emanuelli

Telelibertà nasce ufficialmente il 4 luglio 1977, in occasione della festa di Sant'Antonino, per iniziativa di Ernesto e Antonio (detto Marcello) Prati, editori del quotidiano piacentino LA LIBERTA', fondato il 27 gennaio 1883, il quotidiano con la casa editrice Stabilimento Tipografico Piacentino appartiene alla famiglia Prati fin dalla nascita.   L'idea di dare vita ad una televisione a Piacenza era stata di Giorgio Betti che fin dall'inizio degli anni '70 si era attivato per dare vita a una Tv Piacenza, emittente via cavo che però non era mai partita a causa della mancanza di finanziamenti, della burocrazia e della diffidenza dei piacentini nei confronti di un mezzo di comunicazione che allora era ancora monopolio di  Stato.  Giorgio Betti non potè coronare il suo sogno di creare una tv per i piacentini, lui che aveva lavorato molto in America e a Roma.

MASSIMO EMANUELLI E GIORGIO BETTI JUNIOR NELLA SEDE DI TELELIBERTA'

Fallì sul nascere anche Radio Tv Piacenza, sorta da una costola di Radio Piacenza.  Anche l'altra tv piacentina, Rtp Piacenza,  nata via etere nel novembre 1977 per iniziativa dei fratelli Magni,  non ebbe molta fortuna, e infatti chiuderà i battenti nel 1978, nonostante le energie profuse da  Betti per farla nascere tecnicamente.     Il vantaggio di Ernesto e Marcello Prati fu quello di dare vita ad una televisione partendo da un mezzo di comunicazione come il quotidiano che esisteva da quasi un secolo. I fratelli Prati ebbero l'idea di unire al quotidiano la televisione come naturale appendice, come un servizio in più.    I Prati per coprire i costi dell’emittente fecero una particolare campagna pubblicitaria: a tutti coloro che compravano spazi pubblicitari sulla carta stampata offriva spot a prezzo conveniente in tv, fornendo così un pacchetto pubblicitario e invogliando gli imprenditori locali ad investire sull’emittente. Negli anni '70 infatti avveniva  il contrario di quanto accade oggi: gli inserzionisti pubblicitari credevano alla pubblicità sulla carta stampata e non in televisione.  "A dire il vero - ha però dichiarato l'attuale direttore generale di TeleLibertà Marco Zazzali nel corso di un'intervista gentilmente concessami - oggi il nostro inserzionista si rivolge sia alla televisione che al quotidiano. Vi è anche però chi sceglie il giornale e chi sceglie la tv, dipende dal settore merceologico, i nostri investitori comprendono la risposta della pubblicità e si spostano a seconda dell'articolo da promuovere. La pubblicità è prevalentemente locale, dato la connotazione dell'emittente. 

Ma torniamo alle origini dell'emittente: all'inizio del 1977 compare il monoscopio con la dicitura PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE, il via ufficiale appunto sei mesi dopo, precisamente il 4 luglio 1977 in occasione della festa di Sant'Antonino, Maria Vittoria Gazzola, ancora oggi in forza all'emittente, ricorda infatti di avere effettuato il suo primo servizio.  Ernesto Prati era un giornalista e si occupa prevalentemente della tv, Marcello gestiva invece la parte amministrativa. TeleLibertà irradia i suoi programmi dal canale uhf 54 e uhf 61, la sua sede è in via Benedettine 58 a Piacenza, è delle pochissime tv italiane ad avere i mezzi per poter crescere avendo alle spalle un quotidiano, ed è tecnicamente molto avanzata, la filosofia di Marcello Prati era quella di trovare il meglio che c'era sul mercato, questo valeva sia per il giornale che per la televisione.   TeleLibertà è una delle prime emittenti in Italia a dotarsi di una regia mobile.  A far nascere tecnicamente la tv sono Giorgio Betti, il tipografo Tosca (che imparò da Betti il mestiere di regista e che poi lo sostituì quando Betti era a Roma a lavorare nel campo cinematografico), un'altro regista fu Pollina (che curava le musiche).  Quando l’etere era ancora libero (poche erano ancora le emittenti nella zona in quel periodo e non erano ancora arrivati network e syndacation) il segnale arrivava anche fino in Svizzera. Fra i primissimi collaboratori c'è Maria Vittoria Gazzola,che esordisce  come cineoperatrice-fotografa, poi viene assunta come giornalista in tv conduce ATTUALITA' PIACENTINA e segue gli incontri di calcio (è una delle prime donne in Italia a fare la telecronista). "Ricordo che il Presidente della Cremonese Luzzara ci lasciava riprendere gratuitamente le partite, preferiva noi alla tv locale di Cremona poichè eravamo tecnologicamente avanzati".  

I primi programmi che ancora oggi molti piacentini che hanno superato gli "anta" ricordano sono delle gare di biliardo in diretta, la trasmissione VENGA A PRENDERE UN CAFFE' DA GUIDO condotto dal professor Guido Ratti (un docente liceale che proponeva una tv didattica ed istruttivi,un programma in onda di dediche alle ore 13 (grande novità per quel periodo) con telefonate in diretta dei telespettatori condotto da Ivo Gillan.  Ma le trasmissioni più seguite sono gli incontri di calcio del Piacenza e delle squadre della provincia. Fin dai suoi primi anni di vita Tele Libertà cura con particolare attenzione lo sport, le partite erano, ad esempio, Fiorenzuola-San Giorgio, o Gragnano-Carpeneto, le squadre che interessavano alla gente locale, e la rubrica RISULTATI SPORTIVI PIACENTINI in onda dalle 19,30 alle 21, dedicata al Piacenza calcio e alle squadre minori.  Tele Libertà aveva anche una rubrica dedicata ai piacentini locali, e una rubrica settimanale    Negli anni '80 collaborano con TeleLibertà Pierluigi Bagnasco e GianGiacomo Schiavi (oggi al Corriere della Sera).

"TeleLibertà - diceva il fondatore Marcello Prati - deve essere una pagina televisiva del quotidiano", c'era quindi una fortissima sinergia fra la televisione e il giornale, anche grazie alla rubrica settimanale di informazione ATTUALITA' PIACENTINA condotto da Maria Vittoria Gazzola, Alberto Brenni, Ludovico La Latta (che arriva dal quotidiano), servizi settimanali . 

Prati inoltre organizza tramite Tele Libertà anche le sue brave evasioni cittadine: tutti i Natali l’emittente invitava qualche centinaio di persone in un ristorante, così a Natale la città che vedeva la tv si ritrovava idealmente riunita dalla stessa cena e dallo stesso brindisi, fatto dall’editore in persona, ad occhi lucidi.   TeleLibertà segue anche i concorsi delle ragazze che poi sarebbero andate alla finale di Miss Italia, propone trasmissioni di liscio a mezzogiorno e manda in onda il programma di Maurizio Seymandi SUPERCLASSIFICA SHOW, la novità dirompente è quella di andare in onda non solo dalle 17 alle 23 (orario di messa in onda dei programmi della Rai) ma a partire da mezzogiorno. "Chiacchiere e musica in televisione", diceva con orgoglio il fondatore Prati.

 

 

Con l'inizio degli anni '80, nonostante la concorrenza di network, syndacation, e fino all’inizio degli anni ’90 (con le legge Mammì) Tele Libertà, è fortemente radicata nel territorio anche se sconfina oltre il piacentino, coprendo anche buona parte della Lombardia.  Il palinsesto sostanzialmente non cambia ma, anzi, partono nuove rubriche una legale, una dedicata alla cucina curata da Maria Vittoria Gazzola, una all'agricoltura e molte di attualità.  Nel 1982 muore Marcello Prati, TeleLibertà prosegue con la direzione di Ernesto e della vedova di Marcello.  Nel frattempo l'emittente riduce per scelta editoriale la propria area di copertura rinunciando a trasferire i propri impianti in Valcava. Alla fine degli anni '80 l'area di copertura è quella della linea del Po, che comprende, oltre alla provincia di Piacenza, le province di Lodi, Bergamo, il sud del parmense, arrivando fino ai comuni a Sud di Milano. Un'altra grande intuizione di Ernesto Prati è quella di dar vita ad un pool di emittenti private per risparmiare sui costi delle riprese degli incontri di calcio, nasce così una syndication per la realizzazione di programmi sportivi al fine di risparmiare sui costi della troupe che va in trasferta.  Tele Libertà ha le immagini della partita del Piacenza dall'emittente locale della città ove il Piacenza gioca in trasferta, l'emittente piacentina ricambia la cortesia in occasione dell'incontro di ritorno. Nascono così accordi e amichevoli collaborazioni con altre emittenti quali, ad esempio, Tva Televisione delle Alpi di Trento, TelePadova, Vga Telermini ed altre.   Il tutto tramite una doppia registrazione: per l'emittente della squadra ospite e per TeleLibertà.   Nel 1988 direttore di TeleLibertà è Leonardo Prati, figlio di Ernesto (gli altri due figli, Francesca e Filiberto, lavorano invece si occupano del quotidiano LA LIBERTA'), fra i programmi del periodo: MEETING (risultati di tutte le squadre di calcio della provincia di Piacenza in onda la domenica), AL CINEMA CON CAT (con il critico cinematografico Giulio Cattivelli), STASERA PRENDIAMO IL CAFFE’ CON… salotto televisivo gestito dal professor Guido Ratti, commedie in dialetto, incontri del Piacenza calcio, una rubrica sui ristoranti tipici piacentini, ATTUALITA’ PIACENTINIE, L’AVVOCATO CON VOI.  Con l'avvento della legge Mammì viene imposto alle emittenti un tg, TeleLibertà, che di fatto aveva fin dalla sua fondazione una rubrica settimanale di informazione in sinergia col giornale, propone ora un tg quotidiano in tre edizioni, parte il programma ZONA PIACENZA, il più longevo dell'emittente. Nel 1994 muore Ernesto Prati, l'emittente viene portata avanti dalla vedove e dai figli di Marcello ed Ernesto Prati. Nel 1997 si arriva ad una situazione nella quale la signora Ronconi, vedova di Marcello, rileva il capitale sociale dell'altro ramo della famiglia, poco dopo il 35% viene ceduto al gruppo editoriale L'Espresso che entra quindi nella società del telegiornale e del quotidiano. 

        

CHIARA MESSORI, CONDUTTRICE DEL TGL DI TELELIBERTA'

GLI STUDI DI TELELIBERTA' DURANTE UNA PUNTATA DI ZONA PIACENZA, CON IL PRESIDENTE DEL PIACENZA CALCIO, FABRIZIO GARILLI, IL PRIMO A DESTRA E' IL DIRETTORE RESPONSABILE DEL TG DI TELELIBERTA' GAETANO RIZZUTO.

 

L'ingresso in società di un gruppo editoriale nazionale non ha snaturato la caratteristica storica di TeleLibertà che è ancora oggi quella di una tv provinciale fortemente radicata nel territorio. Nel 2000 viene nominato direttore dell'emittente (e del quotidiano LA LIBERTA'), Gaetano Rizzuto, già direttore de L'ORA DI PALERMO (dal 1980 al 1983), de LA PROVINCIA PAVESE (dal 1983 al 1987) e de IL SECOLO XIX (dal settembre 1987), dal 2000 direttore-coordinatore di SVILUPPO QUOTIDIANO, consorzio di sei quotidiani regionali. Rizzuto annuncia una maggiore sinergia fra TELELIBERTA' e LA LIBERTA'.

Fra i programmi dell’attuale palinsesto di Telelibertà figurano il Tgl in quattro edizioni, più il Tg Parma e il Tg Piacenza, le rubriche Tutti in tv (fatti e personaggi piacentini), Tutti in tv (avvenimenti piacentini), Piacenza senza confini, la rubrica sportiva Io baseball e tu?   Non mancano rubriche di approfondimento, programmi in diretta, qualche commedie di vecchi commediografi piacentini (ad esempio Carella).   Completano il palinsesto altri programmi sportivi dedicati al calcio, alla pallavolo e alla pallacanestro. Il coordinatore del tg è Egidio Palisto, che ha un passato come dj, è lui ad avere trasformato il tg adeguandolo a standard nazionali con jingle, fotografie e inquadrature sul modello dei grandi tg nazionali. L'attuale direttore di TeleLibertà è Gaetano Rizzuto. 

GAETANO RIZZUTO ATTUALE DIRETTORE DI TELELIBERTA'

ALBERTO BRENNI E MARZIA POLETTI DELLA REDAZIONE DEL TGL IL TG DI TELELBERTA', LA REGIA DI TELELIBERA', TUTTA LA SQUADRA DEL TGL DURANTE UNA DIRETTA ESTERNA.

 

MASSIMO EMANUELLI NELL'ARCHIVIO DI TELELIBERTA'

Con l'avvento del digitale terrestre