TELECITTA'
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di Massimo Emanuelli
Emittente di Genova sorta
via cavo nel 1974 nel popolare quartiere del Biscione di Genova per dare voce
alla città operaia e sindacale, nel 1976, dopo la famosa sentenza della corte
costituzionale si converte all’etere irradiando i suoi programmi dal canale uhf
48. Fin dall’inizio l’emittente, che è visibile dapprima solo nel quartiere dove
è sorta (la prima sede è in via Casareggi) e successivamente amplia il proprio
raggio di azione all’intera città di Genova, per l’informazione politica
sindacale. Ma già a partire dal 1977 il palinsesto è ben strutturato con film,
telefilm, e molte rubriche: di servizio (L’inquilino, La borsa della spesa, La
luna oggi), sportive (Tra una palla e l’altra), culturali (L’album dei ricordi,
Parliamo di libri). Ma, novità per i tempi, TeleCIttà propone la rubrica Il
mercatino, sorta di Portobello casereccio (non dimentichiamo che Enzo Tortora
che di li a poco lancerà il programma in Rai era nato a Genova) dove chi voleva
comprare o vendere oggetti usati si rivolgeva a TeleCittà, la rubrica di Job, e
il quiz Giocando s’impara. Fin dall’inizio TeleCIttà ha un rapporto diretto con
i propri telespettatori, con telefoni aperti e confronti in studio. Nel 1979
quando le Brigate Rosse uccidono l’operaio Guido Rossa rivendicano l’azione con
una telefonata a TeleCittà, che fornisce, prima in Italia, la notizia.
Negli anni ’80 TeleCittà viene gestita dalla Cgil e dal Pci che, dopo
un’iniziale diffidenza per le televisioni libere (come allora si chiamavano)
inizierà a gestire alcune emittenti in tutta Italia. Sono infatti molte le
Telecittà in Italia (ne ricordo a Modena, Padova, Foligno, Salerno e Frosinone).
Telecittà di Genova inizia ad irradiare i propri programmi anche dai canali uhf
52 e 54, che si aggiungono allo storico 48, ed è ora visibile in tutta la
Regione Liguria.
Nel marzo 1980 per iniziativa di alcuni capi della Federazione Giovanile
cominista parte Net (Nuova Emittenza Televisiva) consorzio di emittenti legate
al Pci, ai sindacati e alla lega delle Cooperative che arriva a federare ben 32
emittenti (ricordo fra le altre altre Video Uno di Bologna, Tele Radio Milano 2,
Video Uno di Roma, Televenezia, Punto Radio Tv di Bologna, e le varie Telecittà)
con 50% di programmazione comune e 50% di programmazione autonoma, coordinatore
di Net era Walter Veltroni. Anche Telecittà entra in Net, ma questa syndacation
durerà poco più di un anno, TeleCittà di Genova è fra le poche emittente che,
naufragato il progetto di Net, continuerà ad essere gestita dai sindacati e dal
Pci.
Nel 1992 la proprietà dell’emittente viene ceduta dal Pci (trasformatosi in Pds)
alla società Cop 7.
Nel nuovo millennio Telecittà informa i cittadini sul G8, cioè in continuità con
la tradizionale vocazione all’informazione dell’emittente, fin dai suoi esordi.
L’attuale palinsesto propone il Tg News in tre edizioni (12,45; 19,30 e 22,30),
un tg sportivo, il programma sportivo Fischio finale a cura di S.Benzi,
Buongiorno Liguria (programma di informazione e costume condotto da Giovanna
Rosi), incontri di calcio dei dilettanti, lo spettacolo Lui, lei e gli altri, In
scena, Storie (a cura di S.Vento), Pronto calcio, la rubrica sportivo
Dilettantissmo (dedicata al calcio minore), film, telefilm e cartoni animati.
Telecittà è oggi visibile sul digitale terrestre.