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TELE 90

Rete fiorentina (sede via Michelacci 5 a Firenze) epigona di Retemia, nasce nell'agosto 1990 come rete televisiva seminazionale per iniziativa della società fiorentina System Color che conta 15 società e 3.000 soci. La famiglia De Caro e la società Capital Program hanno il 45% della tv, il 55% è invece nelle mani di altri, sopratutto mediante alcune fiduciarie, fra i quali spicca Piero Barbagli, notissimo in Toscana e anche a livello nazionale nel settore dell'alta frequenza. Barbagli è anche amministratore delegato della rete. Presidente Giovanni De Caro. Fra gli altri soci anche Giorgio Mendella. Tele 90 in Toscana irradiava i suoi programmi dal canale uhf 68, e in altre regioni da altre frequenze.   La diffusione viene garantita in Toscana e Liguria mediante i canali del milanese Michele Bargauan di Tele Globo già utilizzati dal gruppo di Retemia; in Emilia-Romagna è stata associata Antenna 1 con i suoi ottimi canali già legata a Tivuitalia; a Milano sul canale 68 di Tele Jolly emittente pavese al centro di una complicatissima vicenda di fallimenti seguita alla chiusura della rete Pan Tv di Angelo Mascheroni legata al circuito Supersix di Gianni Ferrato; in Veneto (ci informa Alessandro Brunello) trasmetteva sul canale uhf 57 (bassa padovana e Rovigo) e sul canale uhf 24 (per il resto del Veneto), a Roma sulla  frequenza fornita dal gruppo radicale di Tele Roma 56 con un altro canale 68 quello di Tai Mtv.  Ma l'area di copertura era ampia, oltre alla Toscana Tele 90 copriva infatti molte altre regioni tramite l'acquisto di frequenze da parte di altre emittenti. In Piemonte, ad esempio, venne rilevata da Rete Canavese una frequenza eccedente, in Lombardia Tele 90 era visibile, così come in altre regioni.  Sono esistite anche altre Tele 90 (Tele 90 di Messina e Tele 90 di Villammare di Viobonati, in provincia di Salerno) ma pare non abbiano avuto alcun legame (se non nel nome) con la tv fiorentina, ad ogni modo stiamo effettuando alcune ricerche.

Fra gli altri responsabili il direttore commerciale Maurizio Gandolfi, il direttore amministrativo Riccardo Ficai, il direttore responsabile Massimo Polverini noto nel campo della stampa e delle tv in Toscana, l'addetto alla programmazione Franco Masoni con un passato a Canale 3 Siena e anche a Rete 4 versione Mondadori, "l'uomo del palinsesto" Massimo Canino. Ha nei progetti: vendite, aste, proposte di risparmio e molta fiction. Forte segnale e tante ambizioni.  Fra i programmi BUONGIORNO CON TELE90, film, telefilm, telenovelas e cartoni animati.  Lo slogan dell'emittente era:“Tele 90, la tv che sorride”. 

Soltanto l’anno dopo l'avvio, nel 1991, Tele 90 crolla a seguito delle ispezioni della Guardia di Finanza. Va in fallimento e viene rilevata dalla Alifin Comunicazioni di Ivo Calcagni. Ma nonostante gli sforzi dei nuovi proprietari non ottiene la concessione governativa nell'agosto 1992. Su  ricorso dopo pochi giorni un T.A.R. autorizza la tv a riprendere le trasmissioni; la Alifin però esce di scena. A gestire la rete (ed anche Retemia entrambe nelle mani di un curatore fallimentare) è la Profit di Milano. Dopo un pronunciamento negativo del Consiglio di Stato, il curatore fallimentare decide di gettare la spugna anche se la tv di Firenze torna all'attivo di bilancio (così come Retemia).   Tele90 cessò di esistere nell'autunno 1992, le sue frequenze toscane vennero utilizzate dal gruppo Profit per allargare la copertura di Tlc TeleCampione in Toscana.

MASSIMO EMANUELLI, GIGI VESIGNA E MAURIZIO SEYMANDI RINGRAZIANO MASSIMILIANO MARCHI DI firenzemedia PER I LOGHI E LE IMMAGINI.

Tele 90 di Firenze: in Lombardia trasmise installandosi sulle frequenze appartenute a Pan Tv, che allora erano state date in gestione all'emittente di Melzo Telejolly, il cui marchio (come si può notare dalla foto fornita da Firenze media) copriva quello della nuova tv. Tele 90 proponeva alcune trasmissioni dell'Analisi Difesa (esercito italiano) e le televendite di mobilifici dell'alta italia come "La Vecchia Filanda". Già nell'ultimo periodo di programmazione, le televendite erano preponderanti. Tele 90 fallì nel 1992, i canali dell'Italia settentrionale per un pò furono detenuti da Norditalia Tv di Pavia con i marchi Norditalia Tv, Erreti e Erreti Nitv, poi per un breve periodo dal mini-network Gruppo 3 (Italia 2000 di Bergamo, Tva di Alessandria e Teleliguria di Genova). Cingari infine a Telecampione dell'amico Lagostena. Le due Tele 90 dell'Italia meridionale non sono assolutamente collegate alla defunta tv fiorentina.

Precisazioni di Nico Patrizi.

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