STUDIO 54 NETWORK

Emittente di Locri (Reggio Calabria) nata nel 1985 per
iniziativa di Francesco Massera, Francesco Mesiti e Pietro Parretta.
RADIO STUDIO 54 NETWORK si presenta, oggi, con una
struttura tecnico-operativa decisamente competitiva, su
standars non solo italiani ma anche europei....
Audio digitale, per un suono immediatamente
riconoscibile per limpidezza e stereofonia, con una
programmazione realizzata con l'utilizzo di software
d'avanguardia, capaci di garantire qualità costante nel
suono ed estrema puntualità nell'emissione dei messaggi
pubblicitari.
Musica estremamente selezionata, con una rigorosa scelta
di soli grandi successi, e, peculiarità, informazione in
tempo reale, con 28 aggiornamenti giornalieri, con
inviati da tutto il mondo, aggiornamenti tempestivi...
Percentuale musica/pubblicità calcolata sulla base degli
studi più recenti, per il massimo ascolto del canale ed
i massimi risultati per le aziende, con un tetto massimo
di spazi vendibili e una programmazione mirata. Grande bacino d'ascolto: un diametro di 500 chilometri,
con trasmissione su ben nove province.
Presenza su INTERNET, con un sito tutto personale, pieno
di musica, notizie, curiosità, aziende (quelle presenti
sulla radio...). Trasmissione in REAL AUDIO e... SEVIZIO
INFO RDS, con la realizzazione del primo servizio di RDS
informativo sull'intera programmazione, utilizzato e
sperimentato, per la prima volta in Italia, proprio sui
nostri canali...
Grande struttura operativa, perchè la radio non sia solo
in radio, ma anche nelle piazze, per le strade, a un
passo dagli ascoltatori. Tutto questo grazie
all'utilizzo di ben 2 motorhome, il primo strutturato su
un Pulmann Gran Turismo, il secondo su un vero e proprio
Truck americano.
Dal sito dell'emittente.
ATTO 0 - (The Day Before)
RADIO DJ CLUB STUDIO 54 nacque nel 1985 .... anche se
tutto era iniziato qualche anno prima!
La cosa andò, più o meno, così: Avevo due
ricetrasmittenti (giocattolo), che per un difetto di
costruzione, generavano un segnale ricevibile nelle
comuni radio FM, per un raggio di ben 100 metri.... Ci
accorgemmo che collegando uno dei due apparecchi ad una
vecchia antenna televisiva, raggiungevamo un raggio di
quasi 200 metri!
La "Radio" era fatta!! Ci si presentò, così, un
problema, che solo col tempo avremmo diagnosticato come
una decisissima costante della nostra storia: il
recuperare le spese!! Quel mini cb era in effetti a
batterie... 8 ore di trasmissione ci sarebbero costate
500 lire (il cambio della pila). Saremmo falliti in
pochi giorni! L'unica soluzione era acquistare un
trasformatore in grado di alimentare l'apparecchio con
la comune 220: bisognava spendere 8 000 lire. Pensammo
ad una colletta... Francesco Mesiti, all'atto di versare
le sue 800 lire, chiese garanzie: "Raga', i soldi sono
questi! Ma non voglio saperne niente... ora si fà
seriamente!" Il dado era tratto.
ATTO 1 - (1985: arriva Pietro!)
In verità, per "far seriamente" ne dovemmo riparlare
qualche anno più tardi... Avevamo, infatti, nel
frattempo, scoperto che occorreva comunicare la nascita
della nuova stazione al Ministero, e che per farlo si
rendeva necessario un maggiorenne. Nel contempo, ci
rendemmo conto che bisognava superare la barriera dei
"200 metri"; come per miracolo, spuntò la persona che
sembrava esser nata per risolvere tutti i nostri
problemi: Pietro.
Pietro, al secolo Pietro Parretta, 17 anni, penultimo
anno alle superiori, sin da piccolo aveva acquistato
dimestichezza con transistor, antenne, e apparecchiature
elettriche in genere. Il padre disponeva di un
attrezzatissimo laboratorio (che negli anni successivi
abbiamo ampiamente provveduto a sfruttare totalmente e
sistematicamente...), e a Pietro entusiasmava l'idea di
un'emittente da gestire tecnicamente; era fatta! Io
avrei messo a punto lo studio e recuperato i primi
dischi (...venti, tutti prestati!). Mancava l'ok
ministeriale. Coprì il più grande, Pietro: il 6 giugno
1985, data in cui compiva 18 anni; gli impiegati del Circostel di Reggio Calabria ci trovarono alle prime
luci dell'alba ad attenderli, con in mano la richiesta
per poter partire. Non andava bene, bisognava spedirla
per raccomandata, altrimenti non poteva essere accolta.
"Ma come, stavamo aspettando il 6 giugno da un anno?"
"Non si discute!".
Rientrammo a Locri, e la raccomandata partì il giorno
dopo.
ATTO 2
- C'era, al di là
delle autorizzazioni, da "costruire" la radio.
Occorrevano trasmettitori, piatti, piastre, dischi, gli
studi... Ci mettemmo all'opera: per quel che riguarda la
trasmissione, decidemmo di fare il grande passo,
acquistando un trasmettitore di ben 5 W. Meglio:
decidemmo di acquistare i pezzi per costruirlo (ci
avrebbe pensato Pietro a montarli). Ritornammo a Reggio
calabria, dove in un negozio acquistammo il nostro primo
mitico Wilbikit. Di quel giorno ricordo due cose: Uno:
non ci bastavano i soldi, e Pietro (ancora unico
maggiorenne) lasciò in pegno la sua carta d'identità, a
garanzia del nostro ritorno (rimase lì un mese, per poi
esser riutilizzata, nei successivi anni, almeno una
decisa di volte; Pietrò, dal 1985, finì per non
poter disporre più della sua carta d'identità, che
trascorse i suoi giorni chiusa nei cassetti dei nostri
creditori...) Due: rientrati a Locri, eravamo così presi
dalla discussione dei nostri mitici progetti, che, scesi
dal treno, ci dimenticammo il materiale appena
acquistato.
Ce ne accorgemmo subito: bloccammo il treno! Io mi
"straiai" sui binari, impedendogli la partenza, mentre
Pietro corse su a recuperare il nostro "piccolo tesoro".
Ritardammo la partenza del treno di circa un quarto
d'ora; per un po' di tempo ci soprannominarono
"dirottatori"!
Pietro, così, si mise a costruire il nostro primo "vero"
trasmettitore; io ed Enzo, invece, gli studi. Non
trasmettevamo ancora, però in pochi giorni eravamo
riusciti a concludere due sedi, e due studi. In verità,
erano un po' improvvisati, ma ci sentivamo già RAI.
(continua...)
scritto da Francesco Massara.