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STEFANO PASQUINUCCI

Stefano Pasquinucci nasce a Viareggio il 25 ottobre 1956. Fin da giovanissimo ricopre ruoli in commedie teatrali ed è attratto dalle redazioni dei giornali e dalle prime radio e televisioni locali. Nel 1977 entra a far parte dell’emittente Radio Sole.   Ricorda: “Tutto ebbe inzio in tempi lontanissimi quando, dopo aver partecipato ad alcuni quiz telefonici l’indimenticabile Enrico Natrella mi invitò a casa sua a Lido di Camaiore da dove, nella mansarda, trasmetteva i propri programmi Radio Sole. Io che non riesco neppure a ricordare il colore della camicia che indossavo ieri, non potrò mai dimenticare quei minuti della prima trasmissione in diretta… Tutto ruotava attorno alla musica italiana con particolare attenzione rivolta ai cantautori. Bennato, De Andrè. Guccini, Paoli, Dalla, Venditti e De Gregari, tanto per citarne alcuni. Emozionato presentavo il disco, sudavo per la tensione e puntualmente lasciavo alzato il cursore del mixer con il risultato che gli ascoltatori, oltre al cammino della locomotiva o la storia di una donna straordinaria chiamata “Bocca di Rosa” dovevano sorbirsi anche i miei pensieri ad alta voce. Le cose con il tempo cambiarono, i cursori iniziarono ad alzarsi ed abbassarsi correttamente ed i pensieri persero la caratteristica di essere pubblici”.

Ma la radio di Lido di Camaiore gli sta stretta e nel 1978 passa alla più importante emittente di Viareggio Radio Mare Versilia.

Ci dice: “Dopo Radio Sole passai a Radio Mare e per alcuni anni ebbi la fortuna di condividere l’esaltante esperienza di questa emittente il cui simbolo, un delfino, nuoterà sempre tra le onde del mio cuore”.

I primi notiziari giornalistici dell’emittente sono realizzati leggendo, sintetizzando ed adattando le notizie riportate dai quotidiani locali. Con la presenza di Stefano Pasquinucci nella redazione giornalistica c’è un deciso salto di qualità. L’esperienza dura fino al 1980 poi quando la radio nello stupore generale si ferma Pasquinucci passa all’altra emittente della città Radio Babilonia.

Del periodo che lo consacra nella comunicazione e lo spettacolo ricorda: “Fu la volta, poi, di Radio Babilonia che, trasferitasi da via Fratti, dov’ era nata, all’appartamento di via Mazzini prima e agli studi di via Pucci poi, divenne per lungo tempo il luogo dove si concretizzarono esperienze umane e professionali importanti e qualificanti. Lì è terminato (per il momento, spero) il mio rapporto diretto con questa “scatola magica” che, come ricorda Rudolf Arnheim, ha la capacità di creare un mondo suo, sensibile e reale, nonostante il carattere di astrattezza che le è proprio. In un luogo simile a quello nel quale tutto aveva avuto inizio (ricordate la mansarda…) l’interruttore si è spostato su off, le frequenze sono state vendute e la radio ha chiuso”.

Scrive Arnhiem: “Nella sua impalpabilità, la radio è stato uno dei più importanti strumenti di trasformazione del secolo scorso, il primo mezzo di comunicazione realmente di massa”.

Il connubio risulta vincente e dura nel tempo, oltre vent’anni fino al 2001. Di Stefano sono ricordati i programmi dell’apertura del mattino ed i giornalistici della redazione che produce 7 notiziari giornalieri. Da sottolineare che nel dicembre 1999 l’emittente e Stefano collaborano con il programma tv di Raitre “Cominciamo bene”: dalle 10 alle 11.30 gli ascoltatori della radio possono dire la loro sull’argomento del giorno proposto dalla tv, soltanto tre radio toscane sono selezionate per ospitare nei propri studi le telecamere Rai, Radio Babilonia è l’unica radio italiana ad avere il collegamento prolungato a tre settimane invece delle due originariamente previste a cura di Monica Romiti coadiuvata in redazione dal Pasquinucci. Un lungo periodo che Stefano intervalla con l’organizzazione e conduzione di  incontri, concerti, presentazioni di libri, manifestazioni, eventi legati al Carnevale di Viareggio.

Nel 2001 dalla radio alla televisione il passo è breve: collabora con Noi Tv (“Microfoni a corte” con Elisabetta Martini) e le televisioni della città con programmi di richiamo; scrive articoli per i quotidiani “Il Tirreno” e “La Nazione” nonché capitoli sulla storia di Viareggio e della Versilia per importanti riviste. Si può dire che da sempre si occupa di comunicazione e spettacolo. Da anni è responsabile dell’Ufficio Comunicazione Multimediale dell’Ausl 12 di Viareggio e del mensile “Percorso Sanità”. E’ ideatore del portale d’informazione www.viareggiok.it . Organizza lo spettacolo di Natale “Un regalo da Viareggio”.

Sul suo rapporto con radio ci dice: “Idealmente prendo il mano il telefono, compongo un numero che ben conosco e dopo pochi squilli inizio a parlare con chi tutti i giorni mi tiene compagnia, fa sentire la sua presenza, stimola la mia fantasia, passa i pezzi musicali più belli, mi tiene informato, dà voce ai miei sogni, sostiene le mie speranze e mi fa sentire vivo. Nessun altro mezzo è in grado di offrimi tutto questo. Il DJ dall’altra parte del filo è il mondo intero ed io mi sento al centro di esso…”.

Come dice Diego Cugia: “La radio allunga le ombre, mentre la televisione appiattisce il reale. La radio è spietata, non ci sono balletti e coreografie a mascherare le proprie carenze professionali: in radio o sei o non sei”.   Stefano Pasquinucci è… e di diritto entra nei personaggi che la radio l’hanno fatta.

(Ruggero Righini).