SANDRO LUPORINI
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Se c'è un personaggio antitelevisivo è proprio Sandro Luporini, ma il viareggino Ruggero Righini l'ha avuto ospite con il suo sodale Giorgio Gaber ai tempi di Radio Mare.
Sandro
Luporini nasce a Viareggio nel 1930. Studente di ingegneria all'Università di
Pisa, nel 1953 abbandona gli studi e si trasferisce a Roma per dedicarsi alla
pittura. Nel 1956 è a Milano e partecipa a varie mostre assieme ai pittori della
Galleria Bergamini prendendo parte agli eventi del realismo esistenziale. Conosce
Giorgio Gabershik in arte Gaber in un noto locale di Milano, il Santa Tecla,
quasi una “cave” parigina : “È stata una cosa molto
casuale, nel senso che abitavamo vicini a Milano. Frequentavamo lo stesso bar.
Me l’hanno presentato dicendo che lui faceva il cantante, io facevo il pittore.
Così sono andato a vedere le sue esibizioni e lui è venuto a vedere i miei
quadri. Siamo diventati amici. Mi ricordo di aver trovato un ragazzino che aveva
diciannove anni, magro come un chiodo, e sono andato a ascoltarlo. Cantava il
rock in inglese, non capivo niente però rimasi folgorato dall’energia che aveva
addosso. Siamo diventati molto amici, poi ci siamo frequentati spesso. A un
certo punto, frequentando il nostro studio, avevo uno studio con altri amici
pittori, passavamo le giornate a parlare. Un bel giorno mi ha detto: "Ma perché
non proviamo a scrivere qualcosa insieme?” e così abbiamo cominciato i primi
tentativi che restarono nel cassetto, perché erano un po’ stravaganti e non
tanto commerciali. Lui allora si esibiva ancora attraverso i canali normali, la
televisione per intendersi. Quindi all’inizio è stato solamente un gioco,
proprio un gioco. Questo il primo impatto”.
Dopo le
importanti mostre personali del 1958, 1961, 1963, presso
Nasce qualcosa
di nuovo. La musica si fonde con la parola e con la gestualità come nel cabaret
anche se non è cabaret ma rinnovamento della canzone italiana. I testi, scritti
a due mani, hanno la forza delle scritture di protesta, provocazione per il
pubblico. Si interrogano e dialogano con i giovani usciti dal ’68 sul
cambiamento dei costumi e di pensiero portati da quel movimento. Impegno
politico, sentimento, ideologia, ironia, libertà. Condanna anche di un certo
modo di fare politica, quello di una certa sinistra intellettuale derisa nella
canzone “Al bar Casablanca”, locale della passeggiata di Viareggio dove i
giovani “bene” rivoluzionari si ritrovano con i titoli rossi dei loro giornali
di fronte ad un gelato con la nikon, gli occhiali, una gauloise, i maglioni, i
blue jean scoloriti e osservano le donne, la gente parlando di rivoluzione e di
proletariato.
La coppia è
una cosa sola. Luporini e Gaber scrivono tra i tanti successi: “Il signor G”
(1969), “Far finta di essere sani” (1972), “Anche per oggi non si vola (1974),
“Libertà obbligatoria” (1976).
Nel 1976,
quando nasce a Viareggio Radio Mare, l’emittente viene frequentata fino al 1980,
fra gli altri, proprio da Sandro Luporini e Giorgio Gaber che provano in radio
parte degli spettacoli nati a Viareggio e poi portati con successo in tutta
Italia. Canzoni e testi teatrali che li rendono noti ed amati da intere
generazioni. L’amicizia con il Gruppo cabarettistico dei Componibili, che dirige
la radio, permette ore e ore di programmazione in diretta dove i due dipingono
con monologhi e canzoni tic e tabù.
Seguono tra i
molti successi: “Polli d’allevamento”(1978) che vuole interpretare la capacità
di elaborare speranze, delusioni e drammi relativi ad un decennio passato tra
terrorismo, anni di piombo ma anche grande impegno sociale; “Se io fossi Dio”
(1980) che apre una polemica per la morte di Aldo Moro; “Anni affollati”
(1981). Poi c’è un passaggio: dal malessere collettivo a quello più intimo dei
sentimenti.
Il 22 ottobre
del 1983 Luporini inizia un rapporto di lavoro con l'ADAC di Modena e ad essa
affida tutta la sua produzione. La sua attività pittorica prosegue: espone
quadri nelle più importanti rassegne nazionali, ottenendo riconoscimenti e premi
al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel
Nel 1992 tiene una mostra antologica al
Palazzo Ducale di Mantova e nello stesso anno e' scelto per la mostra "Omaggio
al Maestro" dal Premio Viareggio-Rapaci che gli allestisce una personale a Villa
Borbone; in questa occasione la prima rete Rai trasmette un'intervista e un
servizio televisivo sulla sua opera.
Nel 2001, allo
"Spazio Oberdan" di Milano, viene presentata una sua mostra personale di 140
opere a cura di Vittorio Sgarbi. Nell'occasione l'editore Mazzotta pubblica un
catalogo con 19 testimonianze dei maggiori critici italiani.
Il 13 ottobre 2002 al Palazzo Ducale di
Lucca, per iniziativa dell'Amministrazione Provinciale, viene inaugurata una sua
nuova mostra personale. Lo stesso anno
Nel 2004 espone alla Università Bocconi di
Milano e partecipa alla collettiva
Fenomenologia della
Metacosa
allestita dalla Provincia di Milano allo Spazio Oberdan, a cura di
Philippe
Daverio.
Nel 2005 il
Comune di Pisa, in collaborazione con l'Adac di Modena, gli dedica una mostra
personale, allestita al Teatro Verdi. In questa occasione viene pubblicato oltre
al catalogo delle opere pittoriche "Sandro Luporini - Metafisica del quotidiano"
anche il volume "Immagini, parole e note nell'opera di Sandro Luporini", una
raccolta di materiali e testi sul teatro di Gaber e Luporini.
Su Sandro
Luporini ha detto Giorgio Gaber: “I miei spettacoli nascono d’estate, a
Viareggio, non perché
