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Raoul e Mirko Casadei

di Massimo Emanuelli


La famiglia Casadei, ormai alla terza generazione (dopo Secondo, il fondatore, e Raoul, che ha dato vita all’Orchestra Spettacolo Casadei, da qualche anno è attivo il giovane Mirko) è la regina incontrastata del liscio. Il successo di una canzone sempreverde come CIAO MARE, bocciata a Un Disco per l’Estate della Rai, ma lanciata da Radio Capodistria e da Tele Capodistria, le esibizioni e le interviste di Raoul a Vga TeleRimini, nell’ambito del programma cult IN ZIR PER LA ROMAGNA, nonchè la sua partecipazione al varietà di TeleZola AL BALADUR, sono da inserire nella storia della tv regionale e alternativa alle generaliste. Mirko, erede della dinastia Casadei, oltre a continuare l’attività concertistica e canora, è il mattatore di CASADEI TV, programma in onda sull’emittente satellitare Veneto Channel, in attesa – ha preannunciato “ovviamente non intendiamo dare spazio solo ai nostri brani, ma anche ad altri gruppi e artisti che sposino la nostra filosofia del divertimento totale. E’ il primo passo verso il progetto, che in famiglia guardiamo con molto interesse, di una rete satellitare tutta nostra”.


Raoul Casadei nasce a Forlì nel 1937, l’origine del nome Raoul, figlio di Dino, fratello e autista di Secondo Casadei, deriva dal fatto che quando nacque lo zio Secondo stava suonando con un violinista francese di nome Raoul. Dopo avere lavorato come maestro elementare nel 1965 il giovane Raoul viene cooptato nell’orchestra dello zio, non sa cantare, ma scrive canzoni, suona la chitarra e si rivela ottimo organizzatore. Dal 1970, anno della morte dello zio, Raoul ne raccoglie l’eredità, la Band viene ribattezzata Orchestra Spettacolo Casadei, le edizioni musicali sono ereditate da Riccarda, figlia di Secondo. L’Orchestra Spettacolo Casadei ha reso celebre il ballo liscio non solo in Italia, ma in tutto il mondo, facendo ballare ben tre generazioni. “Musica solare” è lo slogan… “simpatia” e “musica dal vivo” le parole d’ordine. Il genere è popolare, solare e soprattutto ballabile; dalle Alpi alla Sicilia l’orchestra viaggi con il suo spettacolo in tutta Italia, trovando sempre locali da ballo e piazze gremite di gente con voglia di ballo di coppia, di tradizione, di comunicazione. Raoul Casadei è stato chiamato dalla stampa “il re del lisco”, canta i valori, della famiglia, della tradizione, dell’amore, dell’amicizia, con parole e melodie semplici fatte per essere facilmente reperibili dal grande pubblico, quello più popolare, ma caratterizza tutte le sue produzioni con un’altissima qualità dal punto di vista tecnico e musicale per essere più vicino ad un pubblico più attento. Il primo album dell’Orchestra Spettacolo Casadei è Ciao mare (1973), il brano che da il titolo all’album non viene ammesso a Un Disco per l’Estate “è roba da campagna, roba da contadini”, questo è il parere di un funzionario della Rai, ma la canzone-valzer Ciao mare partecipa al Festivalbar del 1973 e vende mezzo milione di dischi. “Ciao mare – ricorda Casadei – fu un caso pazzesco, con i canali radiofonici Rai disattenti, mentre Radio Capodistria ne fece una specie di tam-tam che sulla riviera adriatica ebbe un effetto dirompente, al punto che Vittorio Salvetti durante quell’estate mi chiamò preoccupato. Era tale il nostro successo che temeva vincessimo il Festivalbar: “Raoul per noi sarebbe un problema: fra i dischi in gara e gli ospiti, abbiamo artisti come Gloria Gaynor e Suzi Quattro, e come facciamo se arrivate prima voi? Siamo rovinati”. Beh, non sapevo come tranquillizzarlo, sorrisi di circostanza, ma sentivo anch’io cantare dappertutto Ciao mare. In qualche modo il pericolo fu sventato, al primo posto finirono Marcella e Mia Martini a pari merito con un gesto galante, e allora furono tutti contenti. E sta bene così, perché in ogni caso, con quel boom, Ciao mare è diventato un modo di dire: per intendersi, quando capita a una canzone, quello è il premio migliore”.
Seguono, tutte in hit parade, nel 1974 La canta e Simpatia, nel 1975 Giramondo. Per non parlare dei 33 giri Mazurca di periferia (1973), La canta (1974, il brano che da il titolo all’album partecipa al Festival di Sanremo), Simpatia (1975), Ciao mare (1976), Dal vivo dalla Ca’ del liscio e dall’Arena di Verona (1976), Amico sole (1976), Ballate… con l’orchestra Raoul Casadei (1977), Ja ja allegria (1977), E viene sabato e poi domenica (1978), Io ti do… l’amore (1979). I maggiori successi sono: Romagna mia, La mazurka di periferia, Un bes in bicicleta, La canta, Romagna, Ciao mare, Doccia fredda, Sangue romagnolo, Romagna e sangiovese, Romagna capitale, Simpatia, La mia gente. Anche negli anni ’80 il successo dell’Orchestra Spettacolo Casadei continua grazie anche alla scrittura da parte di Raoul di musicisti di primissimo ordine come il trombettista Enzo Vallicelli, detto “il rosso”, o cantanti dalla voce possente e dal fisico sexy come l’indimenticabile Luana Badini. Ci furono invenzioni fra musica e marketing, il termine “liscio”, un immenso pulmann che era un lussuoso appartamento viaggiante con letti, cucine-bagno, gruppo elettrogeno, la musica solare, la nave del sole, l’operazione “simpatici italiani”. L’obiettivo di Raoul è quello di svecchiare il liscio dalla tradizione dell’entroterra legandolo al boom balneare della Romagna, 365 serate all’anno. Gli album degli anni ’80 sono: Come è triste la domenica… senza te (1980), 1977-1980 raccolta di successi (1980), La musica solare (1982), I successi originali di Raoul Casadei (1982), E…e… estate (1983), La banda degli angeli (1984), Amore e fisarmonica (1984), Disco ballo n.1 (1985), Rumagna appassiuneda (1985), Innamorarsi in riviera (1986), Disco ballo n.2 (1987), Orchestra spettacolo Raoul Casadei (1987), Figli miei vita mia (1987), Simpatici italiani (1988), Mamma Romagna (1989). Anche negli anni ’90 l’Orchestra Spettacolo Casadei prosegue nei suoi successi: Profumo di balera (1990), Rimini Rimini Rimini (1991), Dedicato a Secondo Casadei (doppio album dedicato a Secondo Casadei, che contiene i più grandi successi dal 1971 al 1991, uscito nel 1991), Atmosfera blu – l’ora del tango (1992), Buone notizie! Gli italiani hanno ricominciato a ballare… (1993), Ancora buone notizie: i solisti del latino romagnolo (1994), Navigando col re del ballo (dal vivo dalla Nave del Sole, 1995), La terra dei cachi (con Elio e le Storie Tese), Romagna mia (raccolta, 1996), Cantautori a prova di ballo (1996), Fisarmonica italiana (1996), Simpatia (raccolta, 1996), La mazurca di periferia (raccolta, 1996), Ciao mare (raccolta, 1996), Caschè il meglio del tango (1997), Il migliore – assoli per sax (1997), La canzone del mare (1997), Liscoballo (1998), Ballamondo (1998), Raoul Casadei l’orchestra italiana dal vivo. Settanta anni di storia (concerto live, 1999), La pida (cd singolo con sei versioni, 1999).Sempre negli anni ’90 l’Orchestra ha collaborato Gloria Gaynor, i Pitura Freska, Tito Puente, Elio e Le Storie Tese. Raoul Casadei ha superato i 10.000.000 di dischi venduti, ha effettuato migliaia di concerti, Romagna mia è, dopo Volare e ‘O sole mio, il brano italiano più conosciuto, e certamente il più ballato nel mondo. Con il nuovo millennio Raoul Casadei, dopo avere pubblicato l’album Romagna capitale, Romagna mia (2000) cede la leadership al figlio Mirko (19/8/1972), l’orchestra Casadei è così alla terza generazione: Mirko Casadei Beach Band, fonde suoni e strumenti del folk con suoni e strumenti del pop, guida dieci musicisti. I lavori del nuovo millennio sono: Italia star (Mauro Ferrara, 2000), Argentango (Walter Giannarelli, 2001), Infinitamente amanti (Fiorenzo Tassinari, 2001 e Mirko Casadei (2002). Nel 2003 Mirko Casadei ribattezza la band Mirko Casadei Beach Band e la storia contnua… Nell’aprile 2003 parte il tour del nuovo spettacolo nel quale viene presentato il nuovo album, Doccia fredda, disco positivo e allegro di sapore pop folk. Nel 2004 Romagna mia ha compiuto cinquant’anni e imperterrita suona ancora come se fosse stata incisa ieri. Nell’estate 2005 Mirko Casadei propone il cd Discofesta, 37 hit tutte riarrangiate in chiave dance, si va dai Village People (Ymca) alla Carrà (Rumore), dai brani di liscio arrangiati all’inedita Reggaetano.  Nel 2006, mentre continua Casadei Tv su diverse emittenti locali, Raoul Casadei partecipa a L'ISOLA DEI FAMOSI.


Nel 2013 Raoul Casadei pubblica il libro Bastava un grillo per farci sognare ed interviene a STILE ITALIANO LE ESTATI CANORE ITALIANE RACCONTATE DA MASSIMO EMANUELLI E DAI SUOI OSPITI in due memorabili puntate nel corso della quali racconta la sua prestigiosa carriera.

 

Ascolta il podcast delle due puntate de LE ESTATI CANORE ITALIANE RACCONTATE DA MASSIMO EMANUELLI E DAI SUOI OSPITI, Roaul e Mriko Caadei intervistati da  Massimo Emanuelli. 

http://www.mixcloud.com/talentwebradio/stile-italiano-ospite-raoul-e-mirko-casadei-1-puntata-estate-2013/

http://www.mixcloud.com/talentwebradio/stile-italiano-raoul-mirko-casadei-2-puntata-conduce-massimo-emanuelli-estate-2013/