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ROBERTO ZANELLA

 

Nasce nel

 

il padre Giovanni era un agricoltore che insieme al nonno e ai fratelli lavorava nei campi ogni giorno. Nel VEDI

si trasferisce nelle vicinanze del paese nativo della madre, Borghetto di San Martino di Lupari

 

"Andare a Milano era come andare in America oggi, ma senza pensarci due volte, una mattina, il papà partì all'alba a bordo della Topolino e tornò a notte fonda con un imponente scatolone che conteneva l'apparecchio televisivo, annessi e connessi."

Zanella ricorda le prime trasmissioni: "c'ra Rischiatutto con Mike Bongiorno, il Festival di Sanremo e il bar diventava un'unica, grande famiglia. Anche la fascia pomeridiana aveva un piccolo pubblico affezionato, con la tv dei ragazzi che andava in onda per un'ora circa. Mio padre alzava il volume

VEDI per assistere alle avventure di Rin Tin Tin." Il piccolo Zanella legge anche fumetti come Tex, Topolino, Capitan Miki e Diabolik:
"ero un VEDI Gianburrasca VEDI di mettere in moto l'automobile non ci pensai due volte VEDI motore, VEDI con la retromarcia ingranata e piombare come un missile... nella fiancata VEDI Senio, parcheggiata nel nostro cortile, sfondandola completamente".

Zanella ricorda l'anno fatidico 1962 quando a suo padre venne l'idea di noleggiare un juke-box: "non solo perchè amava pure lui le canzoni in voga in quegli anni, ma soprattutto per attirare i clienti più giovani nel bar. Era l'epoca in cui furoreggiavano Paul Anka, Neil Sedaka, Little Tony, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Wilson Pickett, Gene Pitney, Rita Pavone, Nico dei Gabbiani ecc. E' qui che inizia veramente la mia passione per la musica, avevo appena imparato a leggere e scrivere e già VEDI per me, è rimasta la canzone Parole del gruppo Nico e i Gabbiani, avevo solo quel disco, comprato VEDi mangiadischi di plastica arancione. Poi imparai a fare VEDI rigido anzichè la monetina! Insegnai il trucchetto anche a papà così poteva metterlo in funzione VEDI per attirare gente.

L'arrivo del juke-box e della musica è un segno del destino per il Veneto e per Zanella: due anni dopo, nel 1964, Vittorio Salvetti faceva partire il Festivalbar, nel 2000 Zanella farà partire il Festivalshow, l'unica grande manifestazione canora estiva italiana rimasta dopo la fine del  Festivalbar.

A 14 anni Zanella conclude la scuola dell'obbligo

Scuola Radio Elettra di Torino e avevo completato tutto il programma riuscendo a costruire da me

 

Finite le scuole medie mi iscrissi quindi ad un corso professionale dell'Enaip nel campo dell'elettronica, materia che mi affascinava. Era triennale: il primo anno lo frequentai a Cittadella e il resto a Padova, nel quartiere S.Carlo. Certe volte raggiungevo Padova sulla sella della mia Lambretta 50 che papà mi aveva regalato alla fine della terza media. Il diploma di

impiego, da parte di un artigiano di Castelfranco.

 

Quando lo annunciai a mio padre con orgoglio lui mi rispose

'te si un macaco' (sei uno stupidotto). Poi aggiunse: 'qua lavoro ghe n'è finchè te voi' (qui lavoro ce n'è finchè vuoi).  Non aveva tutti i torti: già l'anno prima di finire la scuola professionale

parte dello spiazzo del cortile posteriore (dove in estate collocavamo il juke-box sotto una vecchia tettoria di plastica) con un pergolato

 

di cemento dipinto di rosso. Era forse un pò azzardata chiamarla pista da ballo, ma i clienti non andavano troppo per il sottile.

Siamo nel pieno degli anni '60

'68

italiani e internazionali: dai Camaleonti ai Dik Dik, dai Beatles ai Rolling Stones. La domenica pomerggio

 

Il lunedì dell'Angelo del 1965 la famiglia Zanella inaugura una nuova sala dalla ballo chiamata Tegola Verde (ispirata al colore della tettoia in vetroresina ondulata che era ben visibile da fuori) ed invita ad esibirsi il gruppo The Brothers di San Martino di Lupari. Nel giro di pochi mesi il nome Tegola Verde

 

gioventù.

 

di li a poco esploderà

 

Dalla Nola (a Galliera Veneta), poi il Piper a Tombolo, il circolo della Bocciofila a Castelfranco Veneto e il Le Roy a Bassno del Grappa. 

 

La mia principale fonte di aggiornamento musicale fu per molti anni Radio Luxembourg che trasmetteva in inglese proprio dal Lussemburgo e dava un panorama molto completo della musica giovane che si stava diffondendo dagli Stati Uniti e dall'Inghilterra. Solo verso la fine degli anni '60

 

Imprenditore radiofonico, la sua avventura comincia all'inizio degli anni '70 nelle discoteche, dapprima alla Tegola Verde di Montestiero di San Lupari, quindi alla mitica  Arena 2000, aperta nel 1973,  nel 1975 arrivano le prime radio libere (come allora erano chiamate) è proprio ascoltando un programma di dediche di Radio Padova che in Zanella scatta la voglia di fare radio. Collabora con Radio Serenessima di Spinea, poi è la volta di Radio Diffusione Bassano, poi il passaggio a Radio Castelfranco 97 che rileverà all'inizio degli anni '80 ribattezzandola Radio Bella & Monella, successivamente nasce Radio Birikina. Nel 1996 Zanella rileva anche  Radio Alfa di Treviso, ribattezzandola Radio Piterpan,  nel frattempo sono nate anche Radio Baccano Radio Sorrriso.  Nel 2000 parte il Festivalshow, una manifestazione musicale che si svolge in Veneto e in Friuli,  diventa il più grande evento del Triveneto e non solo...

 

Nel 2006 ha pubblicato il libro