ROBERTO VECCHIONI
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Due le esperienze televisive di Roberto Vecchioni su emittenti locali, entrambe risalenti alla fine degli anni '70: TELEBIGINO su Antenna 3 Lombardia e una partecipazione ad uno spettacolo condotto da Bruno Lauzi su Telemilano58.
Roberto Vecchioni nasce a Carate Brianza,
in provincia di Milano, il 23 maggio 1943, si laurea in lettere antiche
all’Università Cattolica di Milano, inizia ad insegnare all'Istituto Cesare
Correnti di Milano, quindi fa per due anni l’assistente di storia delle
religioni, quindi insegna latino nei licei dell’hinterland milanese, fino a
quando, passato di ruolo, è assegnato al Cannizzaro di Rho e quindi inizia la sua attività come autore per cantanti già noti come
Ornella Vanoni, I
Nuovi Angeli, Mina, Iva Zanicchi,
Gigliola Cinquetti, Fausto Leali.
L’anniversario e La canzone del povero scrittore che amava Cinzia da
lui scritte per sé stesso rimangono nel cassetto. All’inizio
degli anni ’70 pubblica il suo pri
mo album Parabola (1971), che contiene
Luci a San Siro, che diventerà un classico della canzone d’autore. Il
successivo album, Saldi di fine stagione (1972), non ottiene alcun
successo commerciale, così come la sua partecipazione al Festival di Sanremo con
L’uomo che si gioca il cielo a dadi (1973). Scarso successo di pubblico
hanno anche gli album Il re non si diverte (1973) e Ipertensione
(1975) anche se sono riconosciuti dalla critica, Vecchioni da questo momento è
una delle presenze fissa alla rassegna della canzone d’autore del Club Tenco. Nel 1976 incide Elisir in cui compaiono brani di origine letterarie (A.R.Arthur
Rimbaud e Velasquez), intanto un suo brano, anomalo per il suo
genere, inciso su 45 giri, ha un ottimo successo,si tratta di BARBAPAPA' sigla
dell'omonimo programma televisivo di cartoni animati.
http://www.youtube.com/watch?v=U0m8cQ_Rwf4
Nel 1
977 arriva il grande successo con
Samarcanda, da questo momento Vecchioni infila una lunga serie di successi sia con
album (Calabuig, Stranamore e altri incidenti, 1978; Robinson – Come
salvarsi la vita, 1979). Negli anni ’80
Vecchioni cambia casa discografica, ma il successo non viene scalfito, Montecristo (1980), Hollywood Hollywood
(1982), Il grande sogno (1984, con una copertina realizzata da Andrea
Pazienza), Bei tempi (1985), Ippopotami (1987), Milady
(1989). Il successo di Vecchioni è confermato anche negli anni ’90: Per amore
mio (1991),
Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori (1991), Camper
(1992, antologia live con un inedito), Blumun (1993), Il cielo
capovolto (1995), El bandolero stanco (1997), Vecchioni studio
collection (antologia con un inedito, 1998), Sogna ragazza sogna
(1999). Nel 2000 Vecchioni pubblica Canzoni e cicogne (antologia live con
due inediti), cui seguono: Roberto Vecchioni le ballate (2001, che
contiene fra gli altri La
bellezza, colonna sonora dello spot San Carlo, l’inedita Canzone per Alda Merini e altre suite storiche). Nel 2002
pubblica Il lanciatore di coltelli, il suo ventiseiesimo album, nel 2004
è uscito il cd Rotary Club of Malindi. Docente al corso di forma della
poesia per musica alla facoltà di scienze della formazione dell’Università di
Torino, Vecchioni è stato incaricato di girare per le scuole italiane a spiegare
ai giovani la canzone d'autore.
Il 2 giugno 2004 Roberto Vecchioni ha ricevuto dal presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi il titolo di Ufficiale. Nel 2005 esce il cd live con libro
IL CANTASTORIE, nel 2007 è la volta escono il cd DI RABBIA D'AMORE e il libro di
poesie DI SOGNI E D'AMORE. Nel 2009 Vecchioni partecipa alla realizzazione della
canzone Domani 21/04/09 dedicata alle persone rimaste coinvolte nel
terremoto dell'Aquila, il 30 ottobre 2010 partecipa ad un incontro dei giovani
dell'Azione Cattolica in piazza San Pietro a Roma al cospetto del Papa. Nel 2009 ha pubblicato
il libro Scacco a Dio per i tipi della Einaudi e l'album live L'incatus
contenente alcuni brani inediti e suoi vecchi successi. Il 19 febbraio 2011
vince la 61° edizione del Festival di Sanremo con la canzone Chiamami ancora
amore.