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FLO SANDON'S

di Massimo Emanuelli

 

La cantante Flo Sandon's, nome d'arte di Mammola Sandon, e' morta a Roma all'eta' di 82 anni. Vinse il festival di Sanremo con ''Viale d'Autunno'' nel 1953.

Stefano Paggioro ha scritto il 2006-11-18 00:00:00

E' morta Flo Sandon's
Ho appena letto il trafiletto (troppo breve) su La Stampa di oggi della morte di Flo Sandon's a mio avviso una delle nostre migliori cantanti italiane, una donna simpatica, riservata, semplice che dopo la morte del suo amato marito Natalino Otto ha cercato di mantenerne vivo il ricordo attraverso la pubblicazione di un prezioso Cd, alcune serate in Teatro con altri colleghi cantanti ecc... e ora lo ha raggiunto; desidero far pervenire alla loro figlia le mie Condoglianze e chiedere a voi conduttori del Notturno di dedicare una puntata alla cara Flo, penso sia importante rendergli un omaggio magari riproponendo le sue incisioni e magari qualche intervista fatta dalla Rai anni fa. Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare. Saluti a tutti.

 

 

 

Flo Sandon’s (nome d’arte di Mammola Sandon, Vicenza, 28/6/1924- Roma, 16/11/2006): figlia di un ritrattista di chiese, a pochi mesi venne portata dal padre a Cleveland, in America, qui si guadagna il diminutivo di Flo, ricavato dalla traduzione di Mammola in “flower”.    Nel 1936 il padre parte per l’Africa, mentre lei torna in Italia con la madre e il fratello, vive a Roma dove studia lingue, e si impiega presso la Croce Rossa Americana come interprete, qui canticchia e viene invitata ad esibirsi per la festa di compleanno del comandante interpretando Sturdast (Polvere di stelle) è il 1944. Nel 1946 si esibisce in un quartetto vocale, quindi si trasferisce a Milano per perfezionare la sua voce. Una sera al Trocadero, un locale alla moda sotto la Galleria (oggi scomparso) dove suonano fra gli altri Fausto Papetti al sax, Lelio Luttazzi al pianoforte e Pupo De Luca alla batteria, prova il brano Laura, accompagnata da Luttazzi al pianoforte. Viene scritturata per 4000 lire a serata, firma un contratto con una casa discografica incidendo in inglese le canzoni americane allora in voga.  Nel 1948 entra alla Rai esibendosi prima con l’orchestra Segurini, poi con quella Zeme, infine con quella di Kramer, qui incontra per la prima volta Natalino Otto, che fa parte dell’organico.  Flo Sandon’s esplode incidendo la prima versione italiana di Verde luna, dal film Sangue e Arena. Negli anni ’50 si trasforma in cantante melodica, senza rinunciare al suo esotismo e al suo swing, nel 1951 le viene assegnato il microfono d’argento. Nel 1952 presta la voce a Silvana Mangano nel film Anna, interpretando T’ho voluto bene (incisa successivamente da Nat King Cole con il titolo di Non dimenticar) e Il negro zumbon, due brani che fanno il giro del mondo e che le fruttano il primo disco d’oro italiano. Nel 1953 approda al Festival di Sanremo che vince con Viale d'autunno, interpretata con particolare swing, qui incontra nuovamente Natalino Otto di cui si innamora. Nel 1954 è di nuovo a Sanremo dove porta in finale Non è mai troppo tardi e Con te scritta da Totò.  Il 2 giugno 1955 Flo Sandon’s si sposa con Natalino Otto, dopo la nascita della figlia Silvia, Flo si ripresenta a Sanremo nel 1957 con Estasi e Ancora ci credo, porta al successo inoltre Casetta in Canada.  La coppia Otto-Sandon’s il 24 settembre 1958 in una sala da ballo di Cremona rimane incuriosita da un complesso di studenti di ragioneria alla cui voce solista, Anna Maria Mazzini, offrirono un provino discografico. Fu il lancio di Baby Gate, poi Mina.

Nel 1959 Flo Sandon’s pubblica Africal rituals songs, danze rituali africane, sempre nel 1959 porta al successo Pani e Galopeira, due popolari motivi sudamericani. Nell’estate 1959 lancia Il marombo (una danza latino-americana), Il tuo sorriso, Concertino (di Kramer) e Arrivederci (di Umberto Bindi). Durante le feste natalizie del 1959 parte con Natalino Otto per un lungo giro che tocca Svezia, Norvegia, Filippine, Danimarca, Olanda e Inghilterra.  Nel 1960 è ancora al Festival di Sanremo con A come amore, un pezzo swing di Bruno Martino, nel giugno 1960 vince il Festival di Napoli con Serenata Margelina. Grande successo ottiene anche con Un paradiso da vendere (di Umberto Bindi), ‘O suonno tiene vent’anne, Se non se chiama ammore, Controluce. Ancora a Sanremo nel 1962 e nel 1963, nel 1964 riprende i suoi pellegrinaggi per il mondo girando l’America e il medio oriente, partecipando ovunque a trasmissioni radiofoniche e televisive e tenendo applauditissimi concerti. Nel 1966 partecipa a Un Disco per l’Estate con Vieni con me, nel 1967 dopo l’ennesima trionfale tournèe in Canada, torna a Milano ed apre un negozio di dischi.  Nel 1969 muore Natalino Otto, Flo Sandon’s abbandona le scene limitandosi a qualche sporadica apparizione televisiva. Nel 1979 torna in sala d’incisione realizzando Io italiana io straniera, un piacevole album in cui rivisita alcuni suoi vecchi successi di respiro internazionale. Nel 1980 chiude il negozio e riprende a cantare professionalmente, seguono tournèe, recital e trasmissioni televisive. Sul finire degli anni '80 si ritira definitivamente dalla scene. Fra i brani portati al successo da Flo Sandon’s ricordiamo ancora: Put the blame on mame boys, Verde luna, T’ho voluto bene (Non dimenticar), Maria Cristina, Buffalo Bill, Mi hai stregato, La samba dell’uccellino, Johnny Guitar, Baio for balancar.

Altre canzoni celebri del repertorio della Sandon furono Vorrei volare, Kiss me, I love Paris, Passa il tempo, Concerto d'autunno, Verde luna, Domani, Que sera sera, Bevi con me.

 

 

Nel '55 Flo Sandon's si sposò con il cantante Natalino Otto e per diversi anni si esibì in coppia con il marito, in Italia e all'estero. Alla coppia va anche il merito di aver scoperto MINA, sentendola cantare il 24 settembre del 1958 in una sala da ballo di Cremona dove Mina era la voce solista in un complesso di studenti di ragioneria. Otto e la Sandon, presenti in sala, vollero conoscerla per proporle un provino discografico. Un mese dopo, usciva il primo disco di Mina.

 

 

Flo Sandon's è morta il 18 novembre 2006.



Flo Sandon's è stata una delle colonne della musica leggera italiana, nata a Mammola Sandon, a Vicenza, e scomparsa a 82 anni qualche giorno fa a Roma nell'anonimato più totale. Per dirle il loro affetto i suoi amici hanno dovuto pagare qualche centimetro quadrato di giornale. Un necrologio sul Messaggero. A firmarlo Carla Boni, che con lei vinse nel '53 il Festival di Sanremo, Gino Latilla (ribattezzato per un errore del tipografo «Lapilla»), Giorgio Consolini e Narciso Parigi. Nomi che hanno fatto la storia della musica e anche della televisione. Eppure, in tv l'hanno ricordata Fiorello e Iva Zanicchi. Per il resto niente.
E oltre che essere una dimostrazione di grassa ignoranza è un insulto, a quello che siamo stati e da cui veniamo. Perch´ Flo ha interpretato un'epoca, ha incantato milioni di persone con canzoni come «Viale d'autunno», è stata la moglie di un altro grande, Natalino Otto. Una delle sue canzoni, «T'ho voluto tanto ben», che con la mitica «El Negro Zumbon» facevano da colonna sonora al film di Lattuada «Anna», addirittura fu inserita da Nat King Cole nel proprio repertorio.
«Cosa vuole - la prende con filosofia Gino Latilla - il mondo dello spettacolo è feroce». E la moglie Sara: «Ho proposto io che scrivessero quelle righe sul giornale, perch´ mi sembrava giusto. Ma sapesse la fatica anche per far pubblicare il necrologio... Per Mario Merola sono state fatte follie: famoso sì, ma era sempre un personaggio locale. La verità è che ci sono morti di serie A, di serie B e C». Gli ultimi amici accusano la figlia di Flo. Carla Boni, che faceva coppia con Flo Sandon's in quel Sanremo del '53, quello di Viale d'autunno, spiega: «Non ci ha fatto sapere nulla. Sa, sono quelle scelte molto personali, magari non voleva far sapere come stava la mamma, conseguenza delle tante amarezze: perch´ ci si ammala anche di questo». Era ammalata Flo Sandon's, da anni in casa di riposo. Con Natalino Otto si era esibita in tutto il mondo. Erano stati loro il 24 settembre 1958 a scoprire una voce incomparabile: in una sala da ballo di Cremona il complesso degli studenti di ragioneria aveva una solista promettente: Mina. Poi i rovesci. Avevano dovuto vendere il negozio di dischi e la casa a Milano. Dopo la morte del marito, Flo ha avuto grossi problemi economici.
Le sue ultime notizie sono arrivate qualche tempo fa. Da un pianista di piano bar. «Ero a una cena. Questo musicista suonava la tastiera. Ci siamo messi a chiacchierare - racconta Carla Boni - e mi ha detto che era stato a suonare in una casa di riposo, vicino a Roma. Una delle ospiti non riconosceva più nessuno, nemmeno la figlia. Ma a un certo punto si è messa a cantare le canzoni in inglese. Abbiamo capito che era Flo».
«È una vergogna - dice - negli altri Paesi se un artista arriva a 80 anni è amato, rispettato. Qui no. Quando mamma Rai ci chiama non ci pagano, dicono che non ci sono soldi. Poi vedo contesse, baronesse che prendono 2-3mila euro per un'ospitata. Come viviamo? Di pensione. La mia è di 900 euro, e certo non bastano».
Per la morte di Flo Sandon's non si sono visti l'assessore alla Cultura Gianni Borgna, e nemmeno il sindaco Veltroni. «Non s'è sentito nessuno», dice Carla Boni. «Nel funerale di Flo ho visto il mio. Mi sono chiesta: chissà se manderanno qualche pezzo di Mambo italiano. Forse sì, forse no». Sorride.

La sua carriera di cantante iniziò nel 1944, con il debutto in uno spettacolo per la Croce Rossa organizzato durante il periodo bellico. L'originale nome d'arte Sandon's nacque da una svista tipografica sull'etichetta del primo disco della cantante.
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La popolarità le arrivò nel 1952 grazie al film Anna, diretto da Alberto Lattuada e interpretato da Silvana Mangano, Vittorio Gassman e Raf Vallone. La Sandon non compariva nel film, ma doppiava la voce della Mangano in due motivi della colonna sonora, T'ho voluto ben e El negro Zumbon.

Entrambe le canzoni ebbero grande successo. T'ho voluto ben piacque anche a Nat King Cole, che qualche anno dopo decise di inciderla con il titolo Non dimenticar.

Il Festival di Sanremo [modifica]

Nel 1953 Flo Sandon's partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo, e lo vinse con la canzone Viale d'autunno interpretata in coppia con Carla Boni. Le due, entrambe al debutto sanremese, riuscirono a battere la grande favorita Nilla Pizzi.

La stampa lanciò velate accuse di combine: pare che Viale d'autunno fosse stato inizialmente offerto a Nilla Pizzi, ma che poi le fosse stato tolto, forse per ripicca o gelosia, ed affidato al duo Sandon's - Boni.

In seguito Flo Sandon's si presentò ad altre cinque edizioni del Festival di Sanremo - fino al 1963 -, ma non riuscì più a bissare il successo della prima partecipazione, classificandosi al quinto posto nel 1954 con Non è mai troppo tardi. Ottenne invece il primo posto al Festival di Napoli nel 1960, con il brano Serenata a Mergellina

Altre canzoni celebri del repertorio della Sandon furono Vorrei volare, Kiss me, I love Paris, Passa il tempo, Concerto d'autunno, Verde luna, Domani, Que sera sera, Bevi con me.

Nel 1955 Flo Sandon's - che ebbe modo di cantare anche insieme al Quartetto Radar - sposò il cantante Natalino Otto. Per diversi anni si esibì in coppia con il marito, in Italia e all'estero. Alla coppia va anche il merito di aver scoperto uno dei più grandi talenti della musica italiana, Mina.

Era il 24 settembre 1958, e in una sala da ballo di Cremona suonava un complesso di studenti di ragioneria. Otto e la Sandon, presenti in sala, rimasero molto colpiti dalla voce solista del gruppo, e vollero conoscerla per proporle un provino discografico.

Un mese dopo, usciva il primo disco di Mina.

Sempre nel 1958 la Sandon's vinse la prima edizione del Burlamacco d'Oro.

Discografia parziale [modifica]

33 giri [modifica]

78 giri [modifica]

45 giri [modifica]

Discografia estera [modifica]

33 giri [modifica]

45 giri [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]