RADIO TARANTO

Da un appartamento di un vecchio edificio, in via Leonida 67, Radio
Taranto emise il primo vagito via etere. Era il 20 ottobre del 1975; la
voce che i tarantini ascoltarono sintonizzando gli apparecchi sui
102,500 MHz fu quella del compianto Loris Pepe fantasioso disc-jockey
che fu l'ispiratore dell'iniziativa spalleggiata dagli amici Gianni
Madaro e dai fratelli Mario e Franco Lauria. L'idea nacque per caso,
nelle strade del centro, i quattro amici che già lavoravano nel mondo
dello spettacolo, si incontravano quotidianamente. Loris Pepe suonava la
chitarra basso ed il sax nel leggendario gruppo tarantino dei Pettirossi, Gianni
Madaro reduce dalla Milano notturna dove aveva suonato il basso con Franco Talò,
Les Doubles Faces e poi nei night, Mario Lauria chitarrista del complesso i
Mimesis con l'hobby dell'elettronica ed il fratello Franco che che lavorava in
Fiat a Bari ma la cui passione era la batteria. Questi quattro giovani di allora
decisero che era il momento di una "goliardata" e autotassandosi (225 mila lire
a testa) acquistarono il materiale minimo indispensabile per cominciare; Mario
(che aveva l'elettronica nel sangue) costruì un piccolo trasmettitore di 7watt di
potenza.
Ed il 25 ottobre di quel lontano 1975 Radio Taranto avrebbe fatto
sentire la sua voce all'intera città. Trasmettitore, 2 giradischi, un
registratore furono collocati nell'abitazione di Franco e Mario ed un ripetitore
sul terrazzo dell'abitazione di Gianni Madaro in Via Marco Pacuvio. Ognuno
contribuì portando dischi, musicassette e batterie per il trasmettitore.
Inizialmente la
radio avrebbe dovuto chiamarsi Radio Marvin, dal nome del chitarrista degli
Shadows poi sull'onda del travolgente successo di Radio Milano International si
decise di identificarlo con il nome della città.
La voce di Radio Taranto, arrivò finalmente in tutte le case dei
tarantini, soprattutto i giovani, rimasero incollati, affascinati nel sentire
l'inflessione dialettale, la frase pronunciata fuori dai rigidi canoni dettati
da mamma Rai, una voce made in Taranto. Il cavallo di battaglia di Radio Taranto
non fu soltanto la musica ma il parlare delle tradizioni, di poesia dialettale,
di tarantinità. Non ci fu bisogna di pubblicità progresso ma fu una propaganda
"di bocca in bocca" E fu una realtà.
L'attività cessò nell'aprile del 1976 quando alcuni funzionari delle
Poste e Telecomunicazioni posero i sigilli su Radio Taranto che non essendo
autorizzata era di fatto "una radio pirata". Il trasmettitore fu sigillato e
posto in un sacco che fu riaperto l'8 maggio "grazie alla raccolta di firme dei
cittadini e alla Pretura che scagionò l'emittente in quanto il fatto non
costituiva reato"; da allora Radio Taranto cominciò a dare anche voce ai suoi
programmi musicali.
"Musica discoteque" fu il primo contenitore relativo alla
musica da discoteca con vinili d'importazione dagli Stati Uniti. Negli anni '70
il mercato americano era l'autentico punto di riferimento per tutti i d.j., che
cercavano di procurarsi queste novità, nei rari negozi specializzati in Italia.
Fu per questa ragione che a Taranto Loris e Gianni, aprirono DISCOMANIA,
negozio con le novità più incredibili e introvabili, relative ad ogni genere
musicale. Radio Taranto Discoteque divenne il programma cult dell'emittenza
locale e regionale. Il risultato più prestigioso fu conseguito agli inizi degli
anni '80 quando la produzione radiofonica "Spotlight", (contenitore di informazione, reportages dal vivo, novità e interviste in ambito
musicale,realizzato per Rai 3 Puglia, condotto da Loris Pepe vincitore del
disco d'oro come miglior d.j.) sbaragliò la concorrenza nazionale vincendo il
premio nazionale di
Tv Sorrisi e Canzoni svoltosi a Caorle (Venezia) come miglior programma dell'emittenza
privata su scala nazionale scelto dalle Major discografiche italiane.
La promozione discografica (oggi tanto in voga) dalla metà degli anni '70 era una prerogativa di Radio Taranto. La radio era tappa obbligata per ogni artista presente in tournée in Puglia, e non. Ospitati in diretta, negli allora avveniristici studi radiofonici, si raccontava in modo informale ma anche professionale con interventi in diretta telefonica con i radioascoltatori:un esempio: i Matia Bazar. Quando vennero a trovarci i Matia Bazar io ero in regia ad aiutare il fonico di turno e al termine chiesi l'autografo a Piero Cassano. Era il 1976 ed i Matia Bazar si presentavano così:


Fra i collaboratori di Radio Taranto, poi conosciuta anche come Radio Taranto Stereo 105: Salvatore Catapano, Walter Baldacconi, Nino Bucci, Gigi Rico, Domenico Esposito, Marino Abbraccivento (radiocronista), Nocciolina (al secolo Mariella Marsico) che faceva un trio con Francesco Santarcangelo e Massimo Farese; Peppi Trani, Gianni Madaro, Rita Madaro, Ele Pepe, Checco Petraro, Netty Russo, i fratelli Lauria, Loris Pepe (che poi fonderà l'associazione italiana dj). Alle 4 del mattino del 25 giugno 1978 Franco Lauria, Gianni e Rita Madaro riescono, grazie ad un giro di telefonate e contatti nei giorni precedenti, a raggiungere l'inavvicinabile Mina che da qualche ora aveva terminato la sua prima serata dell'ultimo concerto a Bussoladomani in Versilia. La cantante deve trovarli particolarmente simpatici, perchè decide di parlare con loro ritardando la partita a carta con i suoi amici nottambuli. Le domande di Rita Madaro, che conduce l'intervista, spaziano sia in campo musicale che in quello più personale, e Mina dimostra una disponibilità e una rilassatezza nelle risposte mai riscontrate prima. Fatto sta che nel giro di poco tempo la cassetta scoop con la registrazione della trasmissione costruita sull'intervista a Mina fa furtivamente il giro di tutti i fan d'Italia e nel 1981 ne vengono pubblicati ampi stralci anche su Tv Sorrisi e Canzoni, nell'articolo dedicato a Saliomè. Un documento straordinario nella storia dell'emittente e per chi assiste e fa quell'intervista uno dei momenti, nella vita, che difficilmente si scordano.
In occa
sione del terremoto del novembre 1980 che colpì
duramente l'Irpinia e la Basilicata, Radio Taranto si mobilitò per aiutare i
lucani, un gruppo di volontari portò generi alimentari nelle zone colpite.
Negli anni '80 la sede di Radio Taranto Stereo 102,500 viene trasferita presso
il centro direzionale Bestat, un complesso ideato dagli architetti V.Consoli e
L.Piccinnato che si ispirarono alla Defence di Parigi. Il grattacielo più alto
del complesso, con i suoi metri e 21 piani è ancora oggi il palazzo più alto
della città di Taranto. Oltre a Radio Taranto Stereo 102,5 nel grattacielo si
insediarono anche Radio
Taranto Centrale, Radio Taranto International e Radio Taranto Color.
Nel corso degli anni' 80 Radio Taranto Stereo 102,500 affianca alla programmazione musicale anche l'informazione, rubriche, trasmissioni sportive, fra i nuovi programmi STEREOFLASH e STEREONOTIZIE. Negli anni '80 l'emittente è stata una delle più grosse realtà radiofoniche meridionali, con una potenza di 3500 watt, oltre all'intera provincia di Taranto si ascoltava in tutta la Basilicata e in tutto l'arco jonico (da Gallipoli a Crotone e oltre). Nel 1996, in ricordo di Loris Pepe, fu ideato il Premio Ellepì con l'intento di segnalare, e premiare gli operatori dello spettacolo e del mondo radiofonico e televisivo. Quest'anno, all'interno della rassegna del Leporano Summer Festival si è svolta la seconda edizione del Premio Ellepì. Patron della manifestazione: Gianni Madaro. Organizzazione curata in concreto dalla "Puglia Sistemi" di Salvatore Petulicchio. Madrina della manifestazione è stata Mariella Nava cantautrice tarantina (ndr: suo il brano "Come mi vuoi" interpretato magicamente da Mina, collaboratrice dell'emittente).


Un ringraziamento a Gigi Rico per le notizie e le testimonianze fornite. Un ringraziamento anche a Fabrizio Scotto d'Apollonia per altre precisazioni.
Ringraziamo Fabrizio Scotto d'Apollonia per le precisazioni.