RADIO POLA
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Radio Pola installata dal Governo Militare Alleato durante il breve periodo dell’occupazione militare angloamericana del capoluogo istriano inizia le trasmissioni il 4 agosto 1945 e le conclude il 13 settembre 1947 due giorni prima della partenza delle forze armate alleate e della consegna della città ai militari jugoslavi. La stazione svolge un’azione importante per informare ed intrattenere la popolazione in un momento così delicato e difficile trasmettendo in italiano ed in croato con notiziari ed altri programmi prodotti localmente e con alcuni collegamenti con la BBC e le reti statunitensi in onde medie 1485 KHz. Il 31 dicembre 1960 torna a trasmettere con una potenza di 2 kW poi limitata soltanto in modulazione di frequenza. Diffonde soltanto in croato programmi locali, oltre a quelli repubblicani (ora nazionali) di Zagabria. Il 1 luglio 1968 nasce la redazione italiana per venire incontro alle esigenze di informazione radiofonica per gli appartenenti alla CNI. Opera in FM sulle frequenze di 93.9 , 96.4 , 100.0 e 101.3 MHz e per una dozzina di ore al giorno irradia un programma locale in lingua croata all’interno del quale trovano spazio anche le realizzazioni della redazione italiana composta da: Gianni Tognon, Sonia Curto, Claudio Radin de “La voce del popolo”. Nel 1971 entrano Valmer Cusma, Italo Banco e Elis Geromella Barbalich. Inserita tra gli studi regionali della HRT (Radiotelevisione pubblica croata) l'emittente offre in lingua italiana un programma di informazioni locali ed internazionali con tre giornali radio e una trasmissione più ampia il pomeriggio. Il programma italiano ha durata di 40 minuti giornalieri suddivisi in tre fasce: 11-11,05; 14-14,05; 16,30-17,00. I contenuti: interni, esteri, regione e attivita' della CNI. La ricezione in Italia non va oltre Trieste. Nel 1985 conquista la frequenza a livello regionale sui 101,3 MHz con trasmettitore sul Monte Maggiore proprio con lo scopo di permettere la trasmissione del programma in lingua italiana su onde UKV. Il segnale copre così un territorio abitato da 500 mila persone (Istria, Fiume, Zara in parte, Karlovac, Lubiana e Trieste). Inizia le trasmissioni in lingua italiana nei primi giorni di maggio 2003 per terminare il 29 marzo 2004. Trasmette un programma con notiziario, meteo e molte conzoni Folk. La frequenza usata è di 1134 kHz. Diffusa in FM la programmazione da Pola in italiano è su 93.90 MHz (Canale di Leme), 96.40 MHz (Buie), 100.00 MHz (Pola), 101.30 (Monte Maggiore). E’ ascoltabile anche sul satellite Hot Bird 13° Est. Col satellite in chiaro ha recentemente raddoppiato la programmazione in italiano. Raggiunge tutta Europa e l'intero Mediterraneo. Per la sintonizzazione: Frequenza 12520 MHz, pol. V, symbol rate 27500 - ID: HRT HR-PULA. Ha sede in Riva 10 a Pola. Caporedattore è Valmer Cusma. Nel 2009 vanno in onda le trasmissioni giornaliere tematiche di Polapiù di altri 30 minuti. Tra i collaboratori: Tatiana Sverko Fioranti che cura la trasmissione dedicata alla musica lirica e operistica; Sandor Slacki che parla dei fatti e personaggi della cultura italiana; Italo Banco che tratta le Comunità degli Italiani, le scuole e le altre istituzioni della Cni; Romeo Cusma Pletikos che propone personaggi, usi e costumi dell'Istria; Inka Marinic e Gordana Krizman con la musica pop rock italiana; Mauro Seppi che parla di tematiche legate alle pensioni italiane erogate dall'Inps, al lavoro dei pendolari istriani in Italia e all'acquisizione della cittadinanza italiana. Tra i programmi la domenica va in onda «Ponte Adriatico» trasmissione dedicata agli istriani nel mondo curata da Nadia Giugno Signorelli; «La parola del signore» rubrica religiosa curata da Don Desiderio Staver. Celebra quarant'anni di storia il programma in lingua italiana “Con voi per voi”. Collaborano all’emittente anche Tatjana Kaštelan, Italo Branco, Sivia Celebrini e gli esterni Maurizio Rota (Umago) e Alessandro Mocenni (Milano). Vlamer Cusma dice: “L’apertura della nostra redazione, con il pieno sostegno dell’Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume, fu una delle pochissime concessioni del sistema comunista a favore degli italiani. Un sistema che salvo qualche piccola eccezione tendeva a ridimensionare gradatamente la voce e la cultura degli italiani di queste terre, divenuti minoranza in seguito a infausti eventi storici”. Per info: www.hrt.hr/hr/hrpula