RADIO ONE
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Emittente nata a Firenze nel 1975 per iniziativa di Dennis Pieri, Riccardo Tacchini e Claudio Tilesi per tutta la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 - scrive Massimiliano Marchi di firenzemedia - è stata un vero e proprio mito per la radiofonia italiana. Censita sul numero 46 del marzo 1976 della rivista SUONO STEREO, così viene presentata da Millecanali: "Il modello era ripreso pari pari dalle radio americane: pochissima musica italiana e dischi che arrivavano direttamente dall'America o dall'Inghilterra, jingle a tutto spiano, voci belle, anche se impostate; questo era la Big One. A quei tempi la parola indagine non aveva quasi senso, ma per darvi un'idea di quanto se ne parlasse in giro, possiamo aggiungere che tante radio di Torino, Milano e Roma, possedevano delle cassette su cui erano registrati i programmi di Radio One. Molti editori e direttori artistici, infatti, chiedevano al primo amico che passava da Firenze di sintonizzarsi sulle frequenze dell'emittente per registrare tutto ciò che andava in onda.

DENIS PIERI, UNO DEI FONDATORI DI RADIO ONE
All'inizio degli anni '80 lasciano l'emittente Riccardo Tacchini e Claudio Tifesi, Denis Pieri rimane l'amministratore unico: "nei primi tempi - dichiara nel 1982 Denis a una rivista specializzata del periodo - il modello da seguire era Radio Lussemburgo, e ciò permise subito di dare all'emittente un'impronta internazionale. Il nostro pubblico va dai diciottenni ai quarantenni, sostanzialmente musicofili, e in base alle ultime statistiche, dovremmo raggiungere più di 50.000 ascoltatori. La musica che viene trasmessa in quasi tutta la regione è una via di mezzo fra le forme rock più avanzate e il cosiddetto easy listening. Le canzoni italiane non superano il 10%. Una particolare attenzione viene prestata ai nuovi filoni, ma i vari dj non dimenticano il revival. Insomma nei programmi di Radio One si può trovare quel filo conduttore che lega la musica del passato, presente e futuro". Il palinsesto di Radio One nella prima metà degli anni '80 propone molti programmi musicali, un radiogiornale curato da Franco Paoli che è anche il direttore responsabile dell'emittente, i giochi TURBO GAME e IL SUONO SCONOSCIUTO.
Solo l'arrivo in città di Rete 105 Network, negli anni 1984-85, cominciò a far perdere colpi a Radio One. Ne seguì un repentino calo di gradimento a favore del più quotato network milanese, fin quasi all'orlo del fallimento, dal quale la radio si salvò cedendo a una certa Crudelia la migliore frequenza, quella che le assicurava una totale copertura della Toscana.
Dopo qualche anno di stasi Radio One viene rilevata da Boris Mugnai, editore di Rtv38,
Alla fine degli anni '90 riparte una Radio One del gruppo editoriale di Piero Barbagli, Massimiliano Marchi - curatore del portale www.firenzemedia.com, il massimo esperto di storia delle radio e delle televisioni fiorentine, ci precisa: "la Radio One (Big One) di Barbagli non ha nulla a che vedere con la storica Radio One".
Con il gruppo Barbagli Big One è la radio del divertimento, dei collegamenti notturni con "La Capitale", il locale più frequentato d'estate a Firenze. E ancora, la radio degli spettacoli e dei concerti, legata al circuito Box Office, sempre di proprietà dello stesso gruppo, che è una delle organizzazioni di prevendita biglietti più grande d'Italia. Insomma, nell'ultimo anno Radio One sembra aver acquistato nuova linfa e oggi comincia a raccogliere i primi frutti di una felice rifondazione.
Per saperne di più sulla storia di Radio One
http://www.firenzemedia.com/radioone-art82.html
Un ringraziamento a Massimiliano Marchi per le precisazioni, l'adesivo e la foto
che ci ha inviato.
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La prima emittente di Firenze va in onda con una
trasmissione sperimentale il 13 settembre 1975 dai 101 mhz (poi anche
93,000). Sede in via degli Orti Oricellari a Firenze, nasce per iniziativa di
Stefano Mannelli, direttore Adriano Castracane. Ben presto
passa a trasmettere dalle ore 18 alle ore 24 con al microfono i tre fondatori:
Denis Pieri, Riccardo Tacchini e Claudio Tilesi. Fra gli altri collaboratori:
Eddy Trauba, Gianni Pierantozzi, Philip Pachmann. Stefano Damesceni, Alberto
Lorenzini, Davide Scagliocca e il compianto Enzo Mazzei.
Il modello da seguire è
Radio
Lussemburgo. Nel novembre 1975 il sequestro delle apparecchiature le
trasmissioni interrotte. Con la ripresa palinsesto 24 ore su 24. La sede
dell'emittente è in via Orti Oricellari.