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RADIO CITY MILANO

 

Storica emittente milanese fondata nell’ottobre 1975 dallo Zio Dany, la sua sede era in Galleria del Corso al numero civico 4 a Milano, sede anche di diverse case discografiche. Irradiava i suoi programmi dapprima sugli 87,700 mhz, quindi dagli fm.87,5; 87,60 (oggi di Virgin Radio) e 87,8, la prima che si trovava scorrendo la manopola della radio.

Il fondatore, lo Zio Dany, all’anagrafe Paolo Brasola, era un cantante, che proponeva in radio le sue canzoni (fra le più note Era lei la ragazza per me, Non so proprio cosa dirti e la country Canterò, sognerò), Dany organizzava giochi a premi, il punto di forza dell’emittente era un contatto personale con i radioascoltatori. Jeangle, giochi a premi e dediche, incontri periodici con gli ascoltatori erano il segreto del successo dell’emittente, sorta di “grande famiglia” milanese. E “giuria tipo famiglia” era uno dei fortunati slogan creati da Dany, interviste ai bambini e ai ragazzini (venni intervistato anch’io e da li iniziarono i miei primi contatti con il mondo dell’emittenza radiotelevisiva), dediche non stop, furono altri fattori che contribuirono al successo dell’emittente.

Lavorarono a Radio City Franco Romeo, Liliana Feldmann, Evelina Sironi, Emanuela Falcetti (che conduceva le trasmissioni notturne), Carlo Finzi, Carmencita (Carmen Buonpietro), Fiamma (poi a Radio Montestella), Carlo Finzi, Roberto De Simone, Alex Visciani (che conduceva i programmi Strippiamo il personaggio e Buonanotte con il jazz), Ela (al secolo Daniele Cervetti) lo stesso Zio Dany, Memo Remigi, Mister B, Fabio Marchi, Marco Bellettato, Marco Giorgetti, Mr.Luck, Roberto Greco, Roberto Ferrari (uno degli ultimi a trasmettere in radio, poi passò a Radio Dee Jay), Giovanni Savarese (che poi dirigerà Cnr). Esordì a Radio City come “ospite parlante” Massimo Emanuelli nell’ambito di un gioco a premi condotto da Liliana Feldmann ed Evelina Sironi. Fra i programmi BAZAR MUSIC con Zio Dany, Carmencita e Fiamma, INCONTRO AL LISCIO con Teresita, IL FANTASMA DI GALLARATE, SOUND TRACK con Monique.  Carmencita ricorda che ricevette da Renato Vallanzasca una telefonata: "era il periodo durante il quale si era fatto ricoverare apposta in ospedale ingerendo dei vetri per poter fuggire".  A distanza di tantissimi anni molti vecchi radioascoltatori ricordano ancora i jingle e i tormentoni, come "Gervaso lo spirito di Gallarate", il going che veniva regalato ai radioascoltatori che rispondevano a quiz: "going going going è il nuovo gioco dell'estate, finalmente è arrivato il going", tutti scritti dal mitico Zio Dany.

Il 19 ottobre 1985 al teatro di Porta Romana Radio City festeggiò i suoi dieci anni di vita con lo spettacolo Baby Show ’85, gara canora per ragazzi presentata da Tony Martucci.  Molti furono anche i concorsi canori organizzati dall'emittente come Baby show e Disco primavera.  Nella seconda metà degli anni ’80 iniziò la fase discendente per Radio City: lo zio Dany vendette l’emittente a Sergio Ramazzotti, ma nel 1990 le frequenze di Radio City furono cedute a Cnr. Cessò così di esistere una delle più popolari e simpatiche emittenti locali milanesi, assorbita dal gruppo Sper.

Un ringraziamento al mitico Zio Dany e a Daniele Bassi (per gli adesivi rarissimi).


Salve, sono Daniela Cervetti, ex voce di Radio City Milano. Ho iniziato nel 1976, a ottobre, più o meno. La radio cercava una voce femminile ed io mi presentai per un provino: non avevo mai fatto niente del genere, ma lo zio Dany decise di mettermi in onda seduta stante e di vedere come andava con gli ascoltatori. Andò molto bene e cominciai così, con il nome di Ela, datomi dallo zio Dany. Ricordo che la stessa mattina iniziava con me un ragazzo di nome Paolo, come tecnico audio. Lì ho conosciuto Carlo (Finzi, credo), che mi ha insegnato tantissimo e con il quale ho condotto alcuni programmi, Ermanno, tecnico audio straordinario ed amico protettivo (avevo solo 19 anni) e poi Gatto, Roberto, Mister B e tanti altri. Ricordo uno scherzo fatto tutti assieme agli ascoltatori: fingemmo di essere diventati televisione (allora Telecity c'era per davvero) e ci riunimmo tutti in una storica serata dove raccontavamo minuto per minuto la nostra "trasmigrazione " al piccolo schermo ed invitavamo gli ascoltatori a "smanettare" sulle loro TV per trovarci e vederci.... Il risultato fu esilerante e la serata stupenda.   Purtroppo ho dovuto lasciare mio malgrado dopo un paio d'anni credo.... ma è stata una delle più belle esperienze della mia vita. Anche se sono passati tanti anni e non ho proseguito per quella strada , la musica è rimasta comunque una grande passione, ed i miei figli, ora più che ventenni, amano moltissimo la musica anni '80. Mi piacerebbe perciò ritrovare qualcuno che mi ha incontrata in quegli anni frizzanti.  Concludo con un grazie per avermi contattata e unisco il link ad un video degli Space,con il pezzo "Magic Fly", sigla di un mio omonimo programma di allora.
Daniela.
 

http://www.youtube.com/watch?v=oGdmNdLAz2k

 

Ciao ragazzi, 

complimenti per l'ottima iniziativa. Chi vi scrive è uno dei tanti protagonisti degli anni d'oro (se non proprio quelli pionieristici), della radiofonia privata italiana (nello specifico, milanese/lombarda). Il mio nome è "Luca Conti" e, fra le mie passate occupazioni, c'è stata anche quella di tecnico audio a Radio City Milano (poi Radio City 88); avvenuta tra il 1984 ed il 1986. Ho deciso di contattarvi, sia perchè mi piacerebbe, nel mio piccolo, essere di qualche aiuto nel ciclopico tentativo di ricostruire (o perlomeno, documentare) la storia della radio "libera" nel nostro paese, collaborando con voi, sia per integrare quanto pubblicate riguardo l'avventura nell'etere meneghino di Radio City. L'autore del vostro articolo non ricorda il nome del fondatore di questa storica emittente, noto al pubblico con lo pseudonimo di "Zio Dany": si trattava di Paolo Brasola, che, oltre ad essere l'editore di Radio City Milano (divenuta nel 1985 "Radio City 88") era anche gestore del piccolo (ma ben attrezzato) studio di registrazione, sempre sito al 4° piano di Galleria del Corso 4 e che, già dal nome, tradiva la malcelata passione dello "zio" per la Country Music, ovvero il "Texas Studio"!. Vi interesserà sapere che, come tecnico del suono di questo studiolo (così amava definirlo Paolo) c'era, negli anni in cui ho lavorato a Radio City, un certo Pino 'Pinaxa' Pischetola, divenuto in seguito, il più prestigioso ingegnere del suono italiano (ed uno dei più apprezzati, quantomeno, d'Europa). Ricordo di essere arrivato piuttosto giovane alla console della radio, prendendo il posto di Robertino, che nel frattempo si era trasferito a Radio Montestella e di aver trascorso quasi tre anni piuttosto elettrizzanti in quell'ambiente così famigliare, a preparare in diretta "Signora Permette un Ballo" (forse il più seguito appuntamento di musica "popolare" della città), in onda ogni mezzogiorno, o a curare la regia al programma di "Liù" che apriva la mattinata con il suo appuntamento quotidiano dedicato ai più piccoli, per finire con le serate in diretta che "Zio Dany" dedicava ai suoi più affezionati ascoltatori della notte (stile "Lupo Solitario"), passando per le immancabili dediche del pomeriggio e le rubriche del mattino. Ricordo con molta nostalgia il viso smaliziato di Carmencita (che di Paolo era compagna, e che, da poco, gli aveva dato una bimba "Luna") e le giornate intere spese a prendere a calci l'antidiluviana regia automatica AZ che, spesso e volentieri, mi regalava metri di nastro tritato. 

 

Prima di salutarvi vi segnalo due emittenti storiche che, a mio avviso, non possono mancare sul vostro sito: Radio Power (la cui storia trovate qui: "http://www.radiopower.fm/storia.htm") e "Radio Atlanta Milano" che trasmetteva dalla sede di Via Londonio, sui 108 e 91.450 MhZ. Della prima sono stato cofondatore e nella seconda ho trasmesso per un paio d'anni, rivestendo anche il ruolo di direttore artistico, dopo l'avventura di Radio City. Di Radio Atlanta posso ricordare lo storico Jingle che recitava: "Radio, radio, radio Atlanta, è la radio che ti incanta, se l'ascolti un momento, non la scordi e sei contento" e alcuni miei colleghi DJs: Mauro Magni (all'anagrafe "Mauro Tosi", proprietario dell'emittente), Franco Giordani (per molti anni anche tecnico di Radio Italia Solo Musica Italiana), Davide Rossi (ora presidente Univideo), Sarah, Silvio Stasi (all'anagrafe, Silvio Staderini) e tanti altri. Una curiosità: sia Radio City 88 che Radio Atlanta Milano avevano anche un ripetitore in isofrequenza al Monte Penice (87,5 MhZ. per Radio City e 108.00 MhZ. per Atlanta), tanto per confermare che, spesso, gli opposti si attraggono.

Spero sinceramente che le informazioni che vi ho dato siano utili per ampliare la sezione dedicata alle radio del passato, sul vostro sito. Se volete, posso fornirvi alcune foto sia di Radio Power che di Radio Atlanta (di City 88, purtroppo non credo di avere granchè).

Ciao, a presto. 

 

ECCO UNO DEGLI STORICI E MITICI JINGLE DI RADIO CITY

"Siamo ancora noi, noi con voi, noi di Radio City, dimenticare puoi, tutti i problemi tuoi, se Radio City ascolterai".

Nel settembre 2008 Zio Dany (rientrato dalla Spagna) ci ha contattato, ha aperto una nuova attività a Bologna, e ci ha lasciato alcuni ricordi di Radio City.  Pochi giorni fa (7 febbraio 2009) ci è arrivato un triste comunicato.  Coraggio Zio Dany, siamo tutti con te.  

IL DISPERATO APPELLO DI PAOLA BRASOLA, IL FONDATORE DI RADIO CITY MILANO: VENDO UN RENE A NATALIE COLE PER SOPRAVVIVERE.

Paolo Brasola è  nato a Padova il 24 maggio 1944, giovanissimo arriva a Milano, frequenta un istituto tecnico per ragionieri che lascia per dedicarsi alla musica. A 18 anni firma il suo primo contratto con la Jolly del gruppo Saar. Li conosce Nicola Di Bari, Fausto Leali, Remo Germani e firma il suo primo singolo JUDY con il nome d’arte di Paola Dany venendo 10.000 copie.   Dopo la parentesi come cantante a 27 anni  lavora per Sandro Celentano, il fratello di Adriano  e apprende i primi rudimenti per diventare produttore e editore musicale. Infatti dopo tre anni di tirocinio apre a Milano,  in Galleria del Corso, 4, la TEXAS MUSIC  edizioni musicali.

Nel 1975  visto che la vita del musicista  era fatta di alti e basi decide di fondare una Radio.

Non sapendo da dove cominciare compra la rivista “MILLECANALI”  e leggendo informazioni su

Note tecniche di antenne e trasmettitori conosce  Gobbi tecnico di Monza  che gli fa un preventivo

Per installare 20 watt con antenna di 1.200.000 lire. Il problema  che Paolo possedeva solo 300.000 lire fatto sta  che si trovò in accordo per pagare il tutto un pò per volta.

Cosi nel settembre 1975  dalle 21 a mezzanotte si incominciò a sentire  sugli 87,7  un certo Zio Dany che rallegrava mamme e bambini con un programma chiamato “Bazaar  Music”.

http://www.youtube.com/watch?v=eUAMCE2cIYc

 

Era il 15 di settembre 1975. Era nata Radio City Milano.  Grazie all’apporto della radio  zio  DANY  mette in marcia la TEXAS MUSIC  che di li a poco organizza  concorsi musicali – spettacoli per bambini . ZIO DANY inoltre componeva canzoni che cantava alla radio per  assaggiare il gusto del pubblico. Era la ragazza per me – Non so più che cosa fare – Non so proprio cosa dirti - sono alcuni titoli, oltre a Canterò sognerò, cover di una nota canzone country.

Inoltre conoscendo per caso il maestro MINERBI  compone insieme a lui una colonna sonora per un  film spaghetti  “UNA PISTOLA PER 100 CROCI”.

I gingles di RADIO CITY MILANO   erano molto semplici e carini e vennero acquistati da un produttore giapponese per  fare da contorno in una compilation di cantanti giapponesi. Giochi a premi con i radioascoltatori, telefoni aperti ed altre iniziative fecero il successo dell’emittente, strategica anche la sede in Galleria del Corso 4 nello stesso palazzo delle maggiori case discografiche, qualche anno dopo anche Radio 105 (allora Studio 105) si trasferirà nel medesimo palazzo). Lavorarono a Radio City Lilliana Feldmann, Evelina Sironi, Andrea Sini, Franco Romeo, Roberto De Simone, Carlo Finzi, Memo Remigi, e, per un breve periodo, Massimo Emanuelli. Fra le voci attualmente note Giovanni Savarese (poi a Cnr) e Roberto Ferrari (poi a Radio Dee Jay).

Il 19 ottobre 1985 al teatro di Porta Romana Radio City festeggiò i suoi dieci anni di vita con lo spettacolo Radio City Show ’85, gara canora per ragazzi presentata da Tony Martucci. Ogni dj partecipava in qualità di attore di se stesso interpretando esattamente  cosa succedeva alla radio dal mattino alla sera.  E’ uno degli ultimi momenti di gloria di questa storica radio milanese. L’avvento dei network, la legge Mammì e la successiva moria di emittenti locali, hanno cambiato il modo di fare radio. Nel 1990, dopo 15 anni di attività, Paola Brasola, noto a tutti come Zio Dany, che oltre ad essere il proprietario era uno degli animatori e responsabile ella pubblicità nella creazione di jingle e di spot, avverte la stanchezza e dopo molti anni di lavoro decide di vendere Radio City. Acquirente della radio è una società che  vende casse registratori per i negozi.  Con la nuova gestione Radio City sopravviverà qualche mese, dalle sue ceneri nacque Cnr, quindi sarà assorbita dal gruppo Sper.

Con i soldi guadagnati dalla vendita della radio Zio Dany decide di tornare alla musica, la sua innata passione, a Madrid fonda un’etichetta discografica chiamata Arena Musi che con la crisi dela musica (anche in terra iberica) chiude nel giugno 2008.  Nell’agosto 2008 Paolo Brasola rientra in Italia e con gli ultimi risparmi (6000 euro) apre a Bologna una giovane etichetta, la Marina Record. Ma la crisi economica non è generosa con chi apre un’attività in questi tempi duri. Così con due progetti nel cassetto Paolo può soltanto sperare.

Grazie ad internet Paola Brasola è entrato in contatto con alcuni dei suoi vecchi ascoltatori e collaboratori (oggi nel mondo del giornalismo) e con la cantante Natalie Cole (figlia del grande Nat King Cole). Natalie Cole si trova in ospedale e cerca un donante di rene. Paolo Brasola ha contattato via email la casa discografica della cantante offrendole dietro compenso il suo rene, con il guadagno che deriverà dal trapianto verrà pagato l’affitto arretrato evitando così lo sfratto della sua impresa, il restante sarà devoluto in beneficenza per i bambini poveri del Sudan.

Coraggio Paolo, coraggio Zio Dany, ti ricordiamo uno dei vecchi jingle di Radio City: “siamo ancora noi, ancora noi di Radio City, dimenticare puoi tutti i problemi tuoi se Radio City ascolterai”.

Buongiorno,

mi chiamo Roberto Chimenti, ho 41 anni e vi scrivo da Rozzano (MI). Desidero contribuire, per quanto mi e’ possibile, basandomi esclusivamente sui miei ricordi, a fornire informazioni aggiuntive riguardanti l’emittente Radio city Milano chiamata anche  Radio city 88, della quale sono stato ascoltatore dal 1980 fino al 30/06/1987 ultimo giorno di trasmissione.

RIGUARDO AL GIORNO DI INIZIO ATTIVITA’:  in occasione del 10° anniversario della Radio, ricordo di aver sentito parlare del 05/11/1975.  RIGUARDO LE FREQUENZE DI TRASMISSIONE:  pur avendo a disposizione solo radio con sintonia analogica, sono riuscito a dedurre che le frequenze originarie (sempre riferite al periodo dal 1980 in poi), erano 87,600 e 87,800 Mhz, mentre la frequenza del ripetitore che era situato sul Monte Penice era 87,600 Mhz. Verso la metà degli anni ’80, le frequenze dell’emittente sono diventate 87,550 e 87,750 Mhz.  A conferma di ciò mi ricordo di un adesivo della Radio appartenente in quel periodo al “Circuito margherita” che riportava tali frequenze. Forse anche perche’ sugli 87,850 si era stabilita Radio radicale, mentre sugli 87,700 Mhz c’era (e c’e’ ancora) Radio TRS Milano.

RIGUARDO LA POTENZA DEL TRASMETTITORE DELLA SEDE:  mi ricordo di un giorno che il segnale dell’emittente arrivava molto debole ed inoltre, in quel periodo, il ripetitore era spento. Allora ho chiamato in Radio e mi hanno detto che uscivano con soli 500 watts ed erano in attesa che li portassero la valvola per tornare a piena potenza (2000 watts).

RIGUARDO IL RIPETITORE SUL MONTE PENICE:  quando ho iniziato ad ascoltare Radio City nel 1980 era gia’ attivo. Verso la meta’ degli anni ’80 (’83-’84) si sono verificati lunghi periodi durante i quali non ha funzionato o perche’ glielo spegnevano o perche’ aveva problemi di funzionamento.

RIGUARDO LA REGIA AUTOMATICA:  da quello che ho potuto dedurre, doveva comandare N°3 registratori a bobina oltre a quello della pubblicita’ (ogni ¼ d’ora). Negli ultimi 3-4 anni di vita dell’emittente spesso succedeva come se si bloccassero  a fine bobina; infatti uno dei tre andava sempre, il secondo quasi sempre ed il terzo era quello che si fermava per primo. Un particolare simpatico (almeno per me) era sentire una specie di “click-clack” tra un  registratore e l’altro (o meglio tra una canzone e l’altra).  Una volta mi e’ capitato di sentire nominare il termine di “Computer”, molto probabilmente riferito alla regia automatica.

RIGUARDO AI DJs CHE HANNO LAVORATO IN RADIO:  oltre a quelli da voi citati, c’era anche negli anni ’83-’84 anche Mario Pagani che conduceva un programma di dediche il pomeriggio dei giorni feriali.Nel ’86 c’era un DJ di nome Mauro.

PRODUZIONI DISCOGRAFICHE DELLO ZIO DANY:  oltre a quelle da voi citate, vorrei

ricordare “Renna Kid” dove cantava Pino ed i piccoli cantori Samz, e la bella “Melody” cantata dallo zio Dany.

 

 

JINGLES DELLA RADIO:  oltre a quelli da voi citati, vorrei ricordare tra i jingles parlati:

 

1°   “State ascoltando Radio City Milano, la prima stazione della modulazione di frequenza; benvenuti sugli 87,600 e 88,00 megacicli”.

2°  “Buon ascolto da Radio City Milano FM88; per la vostra pubblicita’ telefonate allo 706712” invece tra i jingles musicali:

1°  Sempre Radio City tutto il giorno con voi………sempre Radio City che non vi lascia mai…….sempre Radio City tutto il giorno con voi…….Radio City e’ sempre con voi………

2°  ………stai ascoltando Radio City…….FM88…….sempre solo Radio City…….

3°  Radio City 88, Radio city 88, Radio City 88, Radio city 88……..88…….88……88……88…..

4°  ……..c’è Radio City sempre con voi, insieme a voi……c’e’ Radio City sempre con voi

5°  ………..per la pubblicità, per la pubblicità sempre con voi………per la pubblicità, per la pubblicità eh,eh,eh. Per la vostra pubblicita’ rivolgetevi a Radio City 88, telefoni 706712 e 784466

6'............. “State ascoltando Radio City Milano, la prima stazione della modulazione di frequenza; benvenuti sugli 87,600 e 88,00 megacicli”.

Cordiali saluti

Roberto Chimenti