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RADIO BOMBO

Emittente nata a Trani nell’estate 1978 per iniziativa di Fabrizio Fabiano, Natalino Pagano, Paolo Curci e Pinuccio Garofano, L’idea nacque, chiacchiera dopo chiacchiera, discussione dopo discussione, parola dopo parole, nel periodo in cui i quattro si ritrovavano in una soffitta di proprietà di Paolo Curci. Serate fra amici, a far le ore piccole, nasce l’idea di dare vita ad un’emittente al fine di fare qualcosa di nuovo, di diverso, di costruttivo, di divertente. I quattro amici acquistarono a Bari un trasmettitore, identificarono la sede nella zona de La Cittadella. Il primo palinsesto era tradizionale, musica, dediche. Ci si affidò all’esperienza di chi aveva già trasmesso in altre emittenti radiofoniche della provincia, venne chiesto al vignettista Tom Maltone di creare una mascotte che simboleggiasse la radio, Tom optò per un simpatico omino con gli occhi e la fronte coperti da una frangetta, il nome della mascotte e il nome della radio furono Bombo. I fondatori non vollero inserire, come avevano già fatto tutti, il nome di Trani nell’intestazione, non per irriverenza ma per distinguersi, proponendo qualcosa di nuovo e originale. Il nome Bombo derivò dalla canzone di Antonello Venditti, BOMBA O NON BOMBA, che furoreggiava a quei tempi.   L’emittente decide subito di privilegiare l’informazione, oltre all’approfondimento musicale, seguendo tutte le trasferte della Polisportiva Trani, oltre alle gare casalinghe. Non era assolutamente facile intrecciare rapporti con i giornalisti delle varie città, organizzare il viaggio, la trasmissione, cercare di avere informazioni anche per le altre partite, ma la passione e la voglia di fare erano più forti di ogni avversità. Intanto, per quanto riguardava la sede della radio, c’era stato un trasloco. Nel corso degli anni ’80 Radio Bombo raggiunge nuovi traguardi: viene acquistato un nuovo trasmettitore Akai, va in onda una trasmissione 24 su 24, vengono effettuate dirette in occasione dei comizi in periodi elettorali e in occasione dei consigli comunali. La gente di Trani è ormai affezionata alla piccola ma vitale, efficace e funzionale radio ormai diventata di servizio. I soci riuscirono a sostenere la loro creatura creando pubblicità attraverso gli sponsor, fiduciosi di quella bella realtà cittadina così ben organizzata e presente negli avvenimenti che contavano per Trani, e tanto divertente da ascoltare coi programmi musicali.

Poi i quattro amici intrapresero le loro singole attività lavorative, si formarono una famiglia, e, non potendo far fronte a tanti impegni, compresi quelli piacevoli ma pur sempre faticosi della radio, cedettero la radio ad altri soci che, a loro volta, hanno fatto la storia di questa emittente, seguendo con scrupolo e coraggio le varie fasi della storia politica, sportiva, culturale e sociale di Trani fino ad arrivare ai nostri giorni, grazie anche all’impegno dei collaboratori che si sono succeduti fino ad oggi. Fare radio per migliorarsi e migliorare la realtà che circonda, per favorire il dibattito sui problemi più scottanti della città, come esperienza personale, per maturare ed imparare a vivere in mezzo agli altri, questo il messaggio dei padri fondatori di Radio Bombo.  Ricorda Fabrizio Fabiano: “Ho fatto un’esperienza che ha aiutato me ed i miei amici a crescere, a vivere con pieno entusiasmo e ad impegnarci per qualcosa. A noi non interessavano i soldi che avremmo eventualmente potuto ricavare dalla radio, notare e poter far sentire la nostra voce a tutta Trani”.  Aggiunge Pinuccio Garofano, un altro dei fondatori: “l’esperienza radiofonica mi è servita parecchio per regolarmi nella vita nei rapporti con le altre persone. Fin dal momento in ci ebbi i primi approcci col mondo del commercio, così difficile e pieno di concorrenza. Io infatti ero l’agente pubblicitario e l’amministratore della radio. Inoltre ho coltivato insieme agli altri il valore dell’amicizia, che già esisteva fra noi, ma si rafforzò attraverso quell’avventura”.

Nel 1981 Radio Bombo viene rilevata da Fabrizio Valenziano, al quale si unì poco dpo Nino Losito.  Ricorda Fabrizio Valenziano, attuale editore dell’emittente: “Ho cominciato questa attività giornalistica locale scrivendo articoli su IL TRANESIERE, in seguito, essendomi fatto conoscere, fui contattato da Radio Trani Uno per realizzare servizi sportivi. Poi questa radio si unì a Radio Bombo. Fu allora che i fondatori di Radio Bombo dovettero dedicarsi alle loro singole attività ed io, dopo essere stato alle loro dipendenze decisi di acquistare la radio anche se un mio amico, Leo Nucciolese, che sarebbe stato uno dei compenenti più assidui della radio, mi sconsigliava di farlo”.  Valenziano e i suoi compagni di avventura devono fare i conti con i primi ostacoli: “la radio aveva bisogno di essere organizzata, bisognava “rifare il trucco”, i ragazzi che ci avevano preceduto nella gestione dell’ultimo periodo avevano dovuto un po’ trascurare la radio nell’ultimo periodo. L'emittente aveva bisogno di nuovi investimenti di carattere tecnico e occorreva rimetterci qualcosa di proprio per fare qualcosa di buono… Mi aiutò la voglia di fare e di condividere quella splendida esperienza con i miei amici coetanei per i quali la radio era diventata, con mia grande gioia, un punto di incontro e di riferimento. Si cominciò con le radiocronache sportive, calcio ma anche altre discipline.  Ricordo che io seguivo la Polisportiva Trani, trasferte incluse, mentre Nino si occupava della gloriosa squadra di calcio femminile”.

Nel corso degli anni ’80 l’emittente effettua miglioramenti tecnologici, accanto all’intrattenimento musicale, punto fermo della radio con collaboratori sempre all’altezza della situazione, e informazione, questo il segreto del successo negli anni di Radio Bombo. Lavorano negli anni a Radio Bombo Lucia De Mari, Teresa Scaringi, Antonio Spatola, Franco Caffarella, Gaetano De Vincenziis, Antonio Rutigliano, i fratelli Leo e Pino Nuzzolese, Tommaso De Gillis, Siro Sperpellone, che nel 1976 fu la prima voce ufficiale dell’emittenza radiofonica tranese. L’anno della svolta fu il 1985 quando la sede della radio passa da via Mario Pagano all’ultimo piano del Palazzo Galleria in piazza della Repubblica. La legge iniziava a regolamentare l’emittenza locale, Radio Bombo si da una struttura più solida, arrivano Vincenzo e Patrizio, fratelli di Valenziano, a dar man forte. Partono la CACCIA AL TESORO, manifestazioni con la collaborazione del Lido Madinelle.  All’inizio degli anni ’90 Valenziano, impegnato con la sua attività di agente immobiliare, trova meno spazio per gestire la radio, ma non intende mollare: “certo i sacrifici, anche economici, erano tanti. Mi chiedevo poi, certe volte, se fosse meglio mollare tutto o andare avanti. Scelsi la seconda soluzione, cercando di tenere sotto controllo la radio, non rinunciando agli importanti impegni di lavoro. Nel 1994 mi orientai per una soluzione che avvicinasse fisicamente la radio alla mia agenzia immobiliare, riuscendo a trovare una sede per l’emittente nel palazzo che ospita l’agenzia stessa. Ma il mio apprezzatissimo socio Nino Losito, per motivi personali, con mio grande dispiacere decise di dimettersi. Losito si era sempre prodigato con molta abnegazione per la radio e fui davvero dispiaciuto perché, dopo tanti di collaborazione, quel distacco mi rattristò”.

Anche nel nuovo millennio l’emittente segue passo dopo passo gli eventi sociali, culturali, politici e sportivi della città, descrivendoli, raccontandoli. Valenziano è anche l’editore de IL GIORNALE DI TRANI – BOMBO NOTIZIE.

TRATTO DAL SITO INTERNET DELL'EMITTENTE