PRIMARADIO
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L'emittente nasce nel 1995 dalle ceneri
della vecchia Radio Asti Doc,
rilevata dai salesiani nel 1994. Il cambio di denominazione si registra
con una punta d'orgoglio per sottolineare che la radio dalle cui ceneri è nata
la nuova emittente è stata la prima ad Asti.
L’orografia del
territorio su cui agisce Primaradio (quasi tutto collinare) ha costretto
l'emittente a un importante investimento di natura tecnica per ottenere una rete
di diffusione ottimale del segnale e una copertura capillare del territorio.
Nel 1999 l'emittente trasloca e si trasferisce dalla storica sede di Corso
Savona all'attuale sita in via Conte Verde ad Asti.
Da un target generalista con il cambio
editoriale si ha un palinsesto rivolto a un target dai 15 ai 25 anni, nel 2001
si opta per un pubblico più adulto.
Sono diverse le frequenze, ma la principale è 99.100 Mhz.
Sul versante dei contenuti l'emittente si avvale, da sempre, di una redazione giornalistica
interna con qualificate collaborazioni professionali, per corrispondenze locali
e regionali esterne. L'informazione nazionale e internazionale di Primaradio è
diffusa grazie a collegamenti satellitari e via web, con corrispondenti in
Italia e nelle maggiori capitali estere, e con redazioni specializzate per
l'economia, lo sport e lo spettacolo. Sono servizi informativi assai curati che
fanno particolare riferimento ad aspetti socio-politici dell’area coperta
dall’emittente. In totale, tredici edizioni giornaliere di notiziari locali, e
altrettante di notiziari nazionali e internazionali per un sistema
d'informazione rapido, tempestivo e sempre oggettivo.
Una caratteristica saliente di Primaradio è rappresentata dalla cura per gli
aspetti positivi delle notizie, la cosiddetta “buona notizia”. Primaradio si
propone come ottimo veicolo pubblicitario con costi che rispettano sempre gli
investimenti delle aziende. Una radio quindi da ascoltare tutto il giorno per
informarsi, ma anche una radio da vivere, aperta al rapporto diretto con gli
ascoltatori, che ogni giorno manifestano il loro gradimenti danno consigli o
esprimono la loro critica con sms, telefonate ed e-mail.
I rapporti istituzionali con i Comuni e le Province serviti dall’emittente e con
la stessa Regione Piemonte sono costruttivi.
La linea musicale predilige i grandi successi. Una radio dinamica da ascoltare
tutto il giorno per non perdere gli appuntamenti importanti dello spettacolo,
della cultura e delle attività commerciali, ma anche una radio da vivere!
Primaradio ha al suo attivo la formazione di numerosi giovani nella professione
giornalistica.
Altro aspetto importante è l’archivio-banca dati delle registrazioni: in caso di
necessità si dispone velocemente di notizie storiche e/o interviste a
personalità.
Ben tredici sono le
edizioni giornaliere del notiziario locale e nazionale. La musica trasmessa è
quella dance, italiana degli anni ’80 e pop, un po’ meno quella rock. Tra i
programmi “Shake” il notiziario dal mondo della musica condotto da Enrico Cico.
Le voci attualmente in onda sono: Ivan Solito, Betty Martinelli, Marco Rossino,
Brunella Vedani, Chiara Iannaccone, Ross, Irene Di Franco, Elena
Gallucci, Jacopo Minetti, Giuseppe Pio, Rux, Federico
Canton, (conduttore di DISCO STORY, il meglio della musica anni '70 e '80 in onda
dalle 20 alle 24), Tatoo, Paolo Vaschetto, Davide Ruffinengo, Roberto "Roby"
Bosticco, Alberto "Alby" Pucciarello, Stefano Cipolletta, Luca Rage Janas,
Stefano Fazzino. L'attuale sede è in corso Dante 118 ad Asti. Primaradio oggi
ha la sede ad Asti
n corso Dante 188 (tel. 0141/211433), il suo segnale si estende dalla provincia
di Asti a quella di Cuneo, Torino, Biella e parte di Alessandria. E’ l’unica
emittente della provincia che dispone di cinque impianti di trasmissione per una
copertura capillare del territorio. FM 88.800 per Alba e dintorni; 99 per Chieri
e Torino, 99.100 per Asti; 98 per Asti e Alessandria; 88.900 per cuneo e
provincia; 10.900 per Biella e provincia. Per Torino provincia è stata rilevata
la frequenza di Prima Radio
Proposta. L'emittente è affiliata al circuito In Blu.
Un ringraziamento a Federico Canton per le notizie inviateci.