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PINO MAFFI

 

Pino Maffi è nato il 18 aprile 1946 a Netro, un paesino in provincia di Biella, la città della lana, e poi del mobile, nonchè di Telebiella e di Giorgio Aiazzone, ha dato quindi i natali ad un altro pioniere della storia della televisione privata.

Quale è il suo primo ricordo televisivo?

La Tv dei Ragazzi, la guardava negli anni '50 al bar del paese consumando un ghiacciolo.

Negli anni '60, quelli del boom economico, Maffi si trasferisce a Torino dove trovo un impiego all'Ufficio Anagrafe del Comune. Per oltre dieci anni Maffi lavora per il Comune di Torino, la svolta si registra nel 1976:  "un giorno su un giornale vidi il seguente annuncio: "Cerchiamo nuovi volti per una neonata emittente televisiva", risposi e mi dissero che la tv era Telestudio. Feci un provino e mi mandarono subito in onda con ARIA APERTA, un programma che trattava di roulotte e campeggio.

Nel 1978 il passaggio a TeleTorino International e la conduzione del programma cult SPOGLIAMOCI INSIEME che andava in onda a mezzanotte. Si trattava di un quiz nel quale ad ogni risposta esatta dei concorrenti (uomini) una casalinga doveva togliersi un indumento di dosso, fino allo slippino. Lo spogliarello della casalinga rese l’emittente torinese famosa in mezzo mondo: ne parlarono il Neewsweek, il San Francisco Cronicle, le Figaro, il Daily Mail, Paris Match e la Bbc. Pino Maffi interpretava anche il personaggio di Tarzmpino, parodia di Tarzan. Maffi, con i suoi baffoni, compariva vestito con una pelle di leone e si esprimeva con accento piemontese, Maffi-Tarzampino faceva anche da testimonial ad un noto mobilificio piemontese.   Il programma - ricorda Giuliana Gardini allora direttrice dell'emittente, nacque da un'idea mia e di Giorgio Bettuzzi: ci recammo al night club Le Perroquet di Torino proponendo di riprendere alcune spogliarelliste in cambio della proiezione del loro biglietto da visita fino alle fine, la regia di SPOGLIAMOCI INSIEME era di Riccardo Humbert.

Così Maffi ricorda l'esordio di SPOGLIAMOCI INSIEME e i tempi di TeleTorino International:

"Serviva una trasmissione un osè per uno sponsor di pellicce, l'idea emrbionale venne al mio socio nell'agenzia di pubblicità che avevo e l'ho sviluppata a mia immagine e somiglianza. Del periodo di TeleTorino ricordo che viaggiavo a due dita da terra visto il successo avuto".

Quando TeleTorino chiuderà i battenti per lasciare spazio a Canale5 Maffi cambia emittente e passa a TeleRadioCity emittente per la quale conduce diverse trasmissioni sportive con Marco Tardelli e Claudio Sala, quindi passa a Rete Manila, emittente per la quale conduce AL BAR DI NARDA, e per la quale fa l'oste facendo sognare gli spettatori con gli strip femminili. Di Rete Manila Maffi è stato anche il direttore a metà degli anni '90, quando quest'emittente, trasformatasi in Rete3 Manila, chiuderà i battenti.

"Rete Manila fu un'emittente storica, ricordo che feci anche molte aste non stop per 12 ore consecutive per il Centro Artistico Milanese, e che in quell'emittente esordì Piero Chiambretti: ""Chiambretti può dire grazie a noi di Telemanila se oggi è quello che è".

Cosa fa oggi Pino Maffi?

"Mi occupo di grafica computerizzata"

Pino Maffi oggi guarda la televisione? Se si cosa?

In sala ho tre televisori perennemente accesi su tre canali diversi, solitamente Sky, Mediaset Premium, non guardo mai le tv locali, tranne Telelombardia quando parla di calcio con Fabio Ravezzani.

Che cosa avevano le emittenti pionieristiche che manca invece alle emittenti di oggi?

La voglia di fare, noi a Rete Manila facevamo dirette dalle 14 alle 24, usufruendo degli spazi pubblicitari per cambiare le scenografie e i conduttori, mi piacerebbe vedere una qualsiasi emittente locale farlo oggi.

E cosa hanno invece le tv di oggi che non avevano le tv degli anni '70?

Hanno i soldi, ma non la fantasia.

Pino Maffi non ama i ricordi, ma la vicenda di un falso storico su SPOGLIAMOCI ASSIEME che attribuiva la trasmissione a Canale5 ha fatto si che Maffi sia intervenuto per una doverosa precisazione a STRISCIA LA NOTIZIA e con noi di www.storiaradiotv.it per questo lo ringraziamo.

PINO MAFFI E VALERIO STAFFELLI