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Massimo Emanuelli presenta:

PERCHE' SANREMO E' SEMPRE SANREMO.

STORIE, PERSONAGGI, SCANDALI E SEGRETI DEL FESTIVAL PIU' FAMOSO DEL MONDO.

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano presentano:

CANTANDO SANREMO

cronache di Sanremo 2015 con interviste ad alcuni cantanti in gara, agli esclusi, ai radioascoltatori e a giornalisti inviati al Festival. Con la partecipazione di Tino Maiolo (Radio Uno New York, la radio degli italo americani negli Usa), Cesare Borrometi e Gianfranco Guarnieri. 

 

 

In concomitanza con la 65esima edizione del Festival di Sanremo su Radio Free Station, Radio Uno New York, Luke Wave Radio, Radio Hemingway, Manziadr Webradio, Radio Night Italy, Radio Mare Italia Network, Talent Radio, Radio Free

 

SETTIMA PUNTATA: LE EDIZIONI DEGLI ULTIMI ANNI, PRESENTAZIONE DELL'EDIZIONE 2015 LUNEDI' 9 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston, presentano l'edizione 2015 (conduttore, vallette, direttore d'orchestra, cantanti in gara, atmosfera che si respira nella città dei fiori e a New York fra gli italo-americani), come abbiamo indovinato in anticipo, andando in onda anche via web, i vincitori dell'edizione 2011, 2012 e 2014.  Ospiti Kaligola e Amara (in gara nelle Nuove Proposte), prime previsioni sul possibile vincitore della sezione Giovani e sul possibile vincitore della sezione Big.

 

OTTAVA PUNTATA: COMMENTI ALLA PRIMA SERATA, MARTEDI' 10 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston. Presentazione dei primi dieci big in gara (Nesli, Nek, Anna Tatangelo, Il Volo, Nina Zilli, Grazia Di Michele-Platinette, Dear Jack, Moreno, Lorenzo Fragola, Lara Fabian). Ospiti: Pino Callà (regista e produttore televisivo, autore di diversi videoclip per tantissimi cantanti e del documentario I vini di Albano), Alberto Salerno (autore  produttore), Chanty e Kutso (Sanremo Giovani),  Gianfranco Caliendo e Flora Contento (autori di MUSICA ITALIANA brano interpretato da Pietro dei Pietro dei Santo California, Claudio degli Homo Sapiens, Daniele dei Romans, Franco dei Beans e Gianni dei Daniel Santacruz Ensamble, brano escluso dal Festival), Paolo Occhipinti (cantante in gara a due Festival, giornalista, direttore storico di Oggi).

 

NONA PUNTATA: COMMENTI ALLA SECONDA SERATA, MERCOLEDI' 11 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston. Presentazione degli altri dieci Big (Annalisa, Alex Britti, Biggio e Mandelli, Bianca Atzei, Gianluca Grignani, Malika Ayane, Chiara Raf). Ospiti: Paolo Di  Sabatino, Rakele e Serena Brancale (artisti in gara nella sezione Giovani).

 

DECIMA PUNTATA: COMMENTI ALLA TERZA SERATA, GIOVEDI' 12 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION  

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston. Claudia Endrigo (figlia di Sergio Endrigo). Gino Santercole, Isabella Iannetti (cantante in gara al Festival di Sanremo 1969), Toni Santagata (in gara a Sanremo 1973 e 1994, vincitore di Canzonissima 1974 e della prima edizione del premio STILE ITALIANO), Gigi Vesigna (giornalista Oggi, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Mario Luzzatto Fegitz (critico musicale Corriere della Sera), Giovanni Caccamo ed Enrico Nigiotti (cantanti in gara nellazione Giovani), altre previsioni sui possibili vincitori nella sezione Giovani e nella sezione Big.

 

(Toni Santagata si esibisce durante il premio Stile Italiano, nella fotografia si riconoscono Maurizio Seymandi e Massimo Emanuelli.

 

UNDICESIMA PUNTATA, COMMENTI ALLA QUARTA SERATA, VENERDI' 13 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston. Ospiti: Paolo Di Sabatino e Pippo Baudo. Ospiti Giovanni Caccamo ed Enrico Nigiotti (in gara nelle Nuove Proposte),

DODICESIMA PUNTATA, SABATO 14 FEBBRAIO VERSO MEZZANOTTE (AL TERMINE DEL FESTIVAL) DIRETTA IN STUDIO COMMENTI A CALDO SU VINCITORI E SCONFITTI DIRETTA COI RADIASCOLTATORI E CON ALCUNI OSPITI DELLE PRECEDENTI PUNTATE.

Dagli studi di  Radio Free Station Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York, con il Teatro Ariston e con i radioascoltatori. Ospiti da definire.

 

 

Spesso il nome del vincitore si conosce molto prima che il Festival cominci. Lo conoscono gli addetti ai lavori, coloro che da anni il Festival lo seguono come giornalisti. In primis Gigi Vesigna con il sodale Maurizio Seymandi e l'allievo Massimo Emanuelli. Questa sorta di previsione è stata anche fatta da Striscia la Notizia che nell'edizione del 1996: tramite un messaggio cifrato si prevede la vittoria di Ron con Vorrei incontrarti fra cent'anni. Si arriva ai giorni nostri, agli scandali del televoto, truccato, non obiettivo come spiegherà Vesigna.  Nel 2011 era chiarissima la vittoria di Roberto Vecchioni:  si festeggiavano i 150 anni dell'unità d'Italia, Vecchioni è notoriamente amico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e perchè un cantautore di tale livello si sarebbe messo in gioco se non per una vittoria?" Nel 2012 Vesigna, Emanuelli e Seymandi avevano previsto con congruo anticipo la vittoria di Emma. A dire il vero - dichiara Vesigna - aveva vinto Noemi, ma è rimasta in testa solo un quarto d'ora. Poi s'è scatenato il televoto degli amici degli amici e ha vinto Emma. Ha talmente vinto che Noemi è arrivata terza, neanche seconda. Ed era prima. Il televoto è una roba vergognosa, sai? Ti compri un call center, paghi 2 euro una telefonata che a loro costa 1,75 e vinci. È un modo per far soldi da parte della Rai e delle compagnie telefoniche.... Quattro anni fa Pupo, il principe Emanuele Filiberto di Savoia e il tenore Luca Canonici stavano per vincere con Italia amore mio. Sarebbe stato un disastro, perché non c'era proprio la canzone. Mi risulta che sia entrato in azione un funzionario della Rai. Morale: il loro numero di telefono ha smesso di funzionare, dava sempre occupato, ho provato io stesso a chiamare. E ha vinto Valerio Scanu, arrivato a Sanremo grazie ad Amici di Maria De Filippi, che era al secondo posto. Ma c'è riuscito solo perché avevano bloccato il numero telefonico di Pupo e del principe. Un ordine partito dall'alto. Sono ipotesi. Le quali però, stranamente, ottengono i risultati che t'aspetti". Insomma due volte su tre i nostri indovinano sempre il vincitore.  Esperienza? Arti divinatorie? No, semplicemente conoscenza del mondo della canzone, delle strategie dei discografici, e, soprattutto, dei motivi per i quali un cantante straffermato decide di giocarsi la popolarità, perdendo, e non vincendo, a Sanremo.”   E anche quest'anno, come al solito, cercherà di svelare in anticipo il nome del vincitore. Perchè Sanremo è sempre Sanremo.

 

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 da lunedì 2 febbraio a sabato 14 febbraio in onda

PERCHE' SANREMO E' SANREMO - CANTANDO SANREMO - ASPETTANDO SANREMO

 

Massimo Emanuelli, "il "professore della radio" ripercorre la storia d'Italia e quella del Festival di Sanremo. Decennio per decennio riviviamo le edizioni del Festival della canzone italiana, ricordando anche i fatti della cronaca, della politica interna ed estera, dello sport, riascoltando le canzoni più belle di Sanremo dagli anni '50 ai nostri giorni, con interviste ai cantanti in gara nelle passate edizioni, giornalisti, critici musicali.   Massimo Emanuelli e Mirtilla Napoletano commentano, con i radioascoltatori, i cantanti, i giornalisti presenti all'Ariston l'edizione 2015.  Fra gli ospiti Kaligola, Giovanni Caccamo (Nuove Proposte), Raf, Marco Masini (Big), Gianfranco Caliendo (ex Giardino dei Semplici), Wilma De Angelis, Bruno Filippini (cantanti in gara negli anni '50 e '60),  Gigi Vesigna (giornalista Oggi, ex direttore Tv Sorrisi e Canzoni), Nicola Di Bari, Giancarlo Guardabassi (presentatore Festival edizione 1976), Maurizio Seymandi, Francesco Baccini, Fausto Leali, Toni Santagata, Nino Pirito (decano dei giornalisti inviati al Festival), Alberto Salerno (paroliere, produttore, vincitore di 5 edizioni del Festival come autore).

 

IL FESTIVAL RIFLETTE LA SOCIETA' ITALIANA

PERCHE' SANREMO E' SANREMO

 

In uno special radiofonico Massimo Emanuelli ripercorre oltre sessant'anni di storia italiana e del Festival della canzone italiana. Sanremo è un fenomeno di costume, ripercorrendo questa lunga storia attraverso i presentatori succedutisi nel corso degli anni, i cantanti vincitori e in gara, le inevitabili polemiche che hanno accompagnato ogni edizione del Festival, i retroscena, le curiosità, gli scandali, i pettegolezzi, avremo uno spaccato di storia patria e ci accorgeremo di come sono cambiati l'Italia e gli italiani dal 1951 ad oggi. Fra i giurati del festival anche nomi del calibro di Dino Buzzati, Vittorio De Sica, Totò, Orio Vergani, queste ed altre curiosità scoprirete. Il racconto di 64 anni del Festival di Sanremo e del costume italiano, un viaggio disincantato in oltre mezzo secolo di polemiche, scandali e pettegolezzi, tutto apparentemente falso, tutto rigorosamente vero.  Perché Sanremo è sempre Sanremo. In questo lungo viaggio ci saranno delle omissioni, ci sarebbero volute 64 puntate, uno per anno, una per edizione, ma si cercherà di ricostruire 64 anni di Festival in sintesi.  Emanuelli lo farà intervistando i suoi maestri di giornalismo: Gigi Vesigna (l’inventore del giornalismo radiotelevisivo italiano, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni, oggi editorialista di Famiglia Cristiana e Presidente del Gran Premio Regia Televisiva della Rai) Maurizio Seymandi (che proprio al Festival di Sanremo del 1977 fece le prove generali di SUPERCLASSIFCA SHOW), alcuni dei cantanti in gara nelle passate edizioni, iniziando da Wilma De Angelis, nonchè alcuni presentatori, ad esempio Giancarlo Guardabassi, presentatore dell'edizione 1976 del Festival. 

Un filetto verde, un dessert flambè e tre cantanti erano presenti al primo Festival, evento radiofonico, presentato da Nunzio Filogamo, i Festival radiofonici e i primi festival televisivi ancora in bianco e nero, in un'Italia conservatrice, bacchettona, ancora da ricostruire dopo la sciagura della seconda guerra mondiale.  Gigi Vesigna, decano dei giornalisti italiani segue il Festival da radioascoltatore, ed è fra i primi in italia a vederlo in tv essendo stato fra i primi a possedere un apparecchio televisivo: Nilla Pizzi, Claudio Villa, la "regina" e il "reuccio", Carla Boni Gino Latilla, Giorgio Consolini.

 

Nel 1958 arriva il ciclone Modugno che apre la strada agli urlatori, ai cantautori, l'Italia volta pagina, dà l'addio al canto melodico, si arriva agli anni '60, quelli del boom economico. Sul palco di Sanremo troviamo Gino Paoli, Adriano Celentano, Mina. Lucio Battisti, Lucio Dalla, Giorgio Gaber, Lucio Dalla, cantanti stranieri come Paul Anka, Neil Armstrong, Steve Wonder. La musica e l'Italia cambiano. Poi arriva l’anno dei pipistrelli, quindi quello della contestazione.I Le gaffe di Mike Bongiorno e quelle di Edwige Fenech. Di Baudo che salva la vita ad un aspirante suicida. Le giure fantasma e quelle che votano un cantante, ma poi, chissà come, vince un altro. La Tigre di Cremona, la Pantera di Goro e l’Aquila di Ligonchio, quando il Festival sembrava uno zoo.  I voti “scomparsi” a Claudio Villa. Celentano malato, Bobby Solo muto per il trionfo. Il mistero di Luigi Tenco. Chiambretti angelo e diavolo. Le invettive di Beppe Grillo, e Benigni: un bacio più lungo di uno spot, Massimo Troisi che c’è ma non si vede, Tognazzi e Vianello vittime della censura. Pipopo Baudo che annuncia in diretta la morte di Claudio Villa anticipando il tg. Gli ancora sconosciuti Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Zucchero, Fabio Fazio, Michail Gorbaciov, Renato Dulbecco. I misteriosi Jalisse e la meteora Gilda. Fino alla recenti edizioni targate Gianni Morandi con le inevitabili polemiche di e su Adriano Celentano... Il ritorno di Fabio Fazio (che aveva condotto due edizioni a cavallo fra la fine del nuovo millennio e l'inizio del nuovo) e l'attuale edizione di Carlo Conti.  Al Festival è successo di tutto e di più.   Dopo l'excursus storico che andrà in onda la settimana antecedente il Festival, ogni giorno commenti alla serata precedente, interiste ai cantanti, ai giornalisti, commenti dei radioascoltatori, Massimo Emanuelli e Gigi Vesigna cercheranno di indovinare in anticipo i vincitori: come già successo più volte in passato due volte su tre indovinano. Niente arti divinatorie, niente magie, soltanto una lunga esperienza e conoscenza del mondo della canzone e dello show businness dello spettacolo.

 

PRIMA PUNTATA: GLI ANNI '50 (Ospiti: Gigi Vesigna e Wilma De Angelis) LUNEDI' 2 FEBBRAIO ORE 18 RADIO FREE STATION

 

Come tutti gli italiani che ne avevano voglia, Gigi Vesigna, che allora c'era, resta incollato alla radio le sere del 29, 30 e 31 gennaio 1951, da lunedì a mercoledì, per ascoltare l’orchestra di Cinico Angelini (C’E’ UNA CHIESETTA AMOR…) che dirigeva due cantanti:  Nilla Pizzi già (quasi) regina della canzone e Achille Togliani, già famoso per un suo fotoromanzo (e relativa affettuosa amicizia con Sophia Loren), e un duo di gemelle torinesi, Dina e Delfina Fasano. Presentava Nunzio Filogamo col suo “ cari amici vicini e lontani” e  nella platea del Salone delle feste seduti ai tavolini, dove veniva servita la cena, mentre sul palco si svolgeva il Festival, non c’erano molte persone, ma erano tutte rigorosamente vestite da gran sera, avevano pagato 500 lire a testa. Vinse Nilla Pizzi con GRAZIE DEI FIOR che commosse l’Italia dicendo al microfono che l’autore della canzone vincitrice, Saverio Seracini, era cieco. Il 1951 passò in fretta. Prima di Sanremo gli italiani avevano presentato la dichiarazione dei redditi, la Vanoni, dal cognome del suo promotore, il ministro delle finanze Ezio. Ma l’11 novembre il Paese ebbe un sussulto di terrore:  il Po straripando aveva allargato il Polesine. Nacque un neologismo: gli alluvionati, e l’Italia nobilmente, generosamente, fece a gara per aiutare quella gente, che era parte di tutti noi.  Nel 1952, sempre alla fine di gennaio, Nilla Pizzi  bissa la vittoria con un tris. Prima con VOLA COLOMBA, seconda con PAPAVERI E PAPERE, che da noia alla censura dell’epoca per certe allusioni a personaggi politici che stavano al governo, e terza con UNA DONNA PREGA. Sette giorni dopo, il 6 febbraio, sale al trono d’Inghilterra Elisabetta II, mentre in Italia, alla Fiera di Milano, nasce la tv con una serie di trasmissioni sperimentali. E la tv arriva al Festival il 27 gennaio 1955. Le telecamere indugiano sulla platea dove gioielli, toilettes sfarzose e teste d’uovo applaudono freneticamente la vittoria del Reuccio Claudio Villa che “ruba” il titolo, ma non certo la filosofia, del romanzo di Francoise Sagan, una ragazzina francese che scandalizzava persino i parigini. Io ero davanti al televisore, che allora era un elettrodomestico posseduto da pochi fortunati (io ero fra di loro poiché mio padre era titolare di un’azienda che produceva proprio televisori) quando le telecamere ripresero per la prima volta il Festival. Vinse Claudio Villa senza nemmeno apparire sul palcoscenico poiché per motivi di salute (ma non era proprio la verità) non riuscì a cantare,  sul video apparve un giradischi dal quale uscirono le note di BUONGIORNO TRISTEZZA. Commozione lacrime e trionfo del Reuccio. Anno dopo anno Sanremo diventa per milioni di italiani, e io sono fra loro, un appuntamento da non perdere. Si parla sempre male del Festival, ma le canzoni si fischiettano già il giorno dopo e i dischi, dei 78 giri in via d’estinzione, vanno a ruba.    Il 1958 è un anno di rottura: la vittoria di Domenico Modugno che alza spalanca le braccia intonando Volare, segna il trionfo di un nuovo genere musicale e il lento ma progressivo venire a meno della canzone melodica all'italiana, Modugno farà il bis l'anno successivo, sempre in coppia con Jonny Dorelli, con Piove.

SECONDA PUNTATA: GLI ANNI '60  MARTEDI' 3 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

(Ospiti: Gigi Vesigna, Wilma De Angelis e Bruno Filippini)

Con gli anni '60 arrivano nuove mode: il rock and roll, i juke-box, i flipper, Sanremo si adegua sulla ribalta del festival si esibiscono gli urlatori, i cantautori, nasce la figura del patron, l'organizzatore, che saranno Gianni Ravera, Ezio Radaelli, e, successivamente Elio Gigante e Vittorio Salvetti. In gara ci sono i migliori cantanti del decennio: Gino Paoli, Adriano Celentano, Mina. Lucio Battisti, Lucio Dalla, Giorgio Gaber. Nel 1961 Gigi Vesigna da radioteleascoltatore diventa testimone oculare e protagonista del Festival, va a Sanremo come inviato di un settimanale allora popolarissimo: BOLERO FILM: "giuro che ci arrivo emozionato: dall’esterno il Casinò sembra un palazzo di Bagdad (il Palazzo delle Mille e una Notte) e corso Matteotti (la via principale) fa impallidire, per l’eleganza dei suoi negozi, via Condotti e via Montenapoleone. Il Salone delle Feste non mi fa una grande impressione:  sedie di legno, poco più che un bugigattolo, il palcoscenico piccolo piccolo. Ma quando Bruno Canfora, e poi Gianfranco Intra, danno il via all’orchestra è subito magia. E’ un’edizione mitica. Vincono (una settimana dopo, perché si vota con l’Enalotto e ancora non c’è il computer che accelera lo spoglio), l’urlatrice Roberto Corti, in arte Betty Curtis, in coppia col supermelodico Luciano Tajoli;  al terzo posto si rivela Milva (IL MARE NEL CASSETTO) che subito diventa la Pantera di Goro per farla nemica della Tigre di Cremona, Mina.  Quella del 1961 fu un’edizione mitica: c’erano Mina e Celentano, Umberto Bindi, Milva, Gino Paoli e Toni Dallara. Era stata pronosticata la vittoria Mina che invece finisce nelle retrovie e, da quella volta, non rimetterà più piede al Festival se non come spettatrice.  Il vero trionfatore di Sanremo 1961 è Adriano Celentano, che cancella il partner Little Tony, voltando le terga al pubblico mentre canta 24.000 BACI. C’è aria di polemica sulla presenza del molleggiato a Sanremo. Adriano sta facendo il militare (artigliere) ma l’allora ministro delle Difesa Giulio Andreotti gli da un permesso speciale, già un segno della sua sensibilità e del suo gradimento nei confronti del mondo dello spettacolo.  E la storia si è ripetuta poi negli anni ’80 quando Jovanotti, militare anche lui, ha ottenuto lo stesso per potersi esibire a Sanremo. Da quel lontano 1961 non ho mai disertato Sanremo durante il Festival che ho vissuto a trecentosessanta gradi: ho scritto come “negro” di Mike Bongiorno, i testi di presentazione delle canzoni, una specie di banale didascalia che era di moda all’epoca e che costringeva a scrivere: “lui ama lei, ma lei ama un altro: e la gelosia li consuma”. A Sanremo sono stato testimone di baruffe e polemiche, di gioie e di piccoli drammi, persino di tragedie, come quella di Luigi Tenco, che nel 1967 si sparò un colpo alla tempia destra in una camera del piano seminterrato (la 219) dell’Hotel Savoy di Sanremo, allora quartier generale del Festival. Alloggiavo anch’io al Savoy e con un paio di colleghi respirai per primo quel momento di dramma.  In quella lunga notte finita in un’alba livida, un ricordo mi torna perfettamente a fuoco: dall’albergo esce la bara del cantautore, portata a braccio fino a un camioncino – il cielo si accende piano piano – un uomo seduto su un muretto si fa il segno della croce, e Lello Bersani, il fotografo del mio giornale, ha ancora la forza di scattare. Quella foto dice di più su quel momento di qualsiasi discorso. Ma Sanremo è anche gioia, divertimento, gaffes. La gioia della ragazzina Gigliola Cinquetti che vince con NON HO L’ETA’ e va a dormire abbracciata alla coppa che le hanno consegnato come prima classificata, il divertimento di parlare con Louis Armstrong, che non ha capito bene né dove è né cosa deve fare, tanto è vero che dopo avere eseguito la sua canzone MI VA DI CANTARE deve essere letteralmente rimosso dal palcoscenico perché crede di dover proseguire il concerto. Ma soprattutto non ha capito che la sua immagine è stata “venduta” per fare da testimonial a un aperitivo italiano. Così al cocktail di presentazione rifiuta con sdegno la bevanda che ha involontariamente sponsorizzato, e chiede insistentemente un Martini.  Le gaffes: clamorosa quella di un giornalista che alla conferenza stampa di Steve Wonder, notoriamente cieco, gli chiede: “Mr. Wonder come vede il Festival di Sanremo?”.

TERZA PUNTATA: GLI ANNI '70 MERCOLEDI' 4  FEBBRAIO ORE 18 RADIO FREE STATION

(Ospiti: Nicola Di Bari, Maurizio Seymandi, Giancarlo Guardabassi presentatore del Festival edizione 1976)

Arrivano gli anni di piombo con i crimini del terrorismo, l’austerity, la contestazione giovanile, e la Rai dimentica il Festival: trasmette solo l’ultima sera, ma è una tristezza e Sanremo rantola.  Nel 1975 la manifestazione tocca il suo punto più basso è l'anno in cui si distrugge un avvenimento nel quale era coinvolta l'Italia intera. Non si sono favoriti e questo appare un bene, tutti illustri sconosciuti, ad eccezione di Rosanna Fratello, vince Gilda con La ragazza del sud, la Rai manda in onda solo la serata finale che è però interrotta prima della proclamazione del vincitore, solo chi segue l'edizione notturna del tg può conoscere il nome del vincitore. Le vendite dei 45 giri ammontano in totale a 45.000 copie: un disastro, la sola Grazie dei fior, nel 1951, ne aveva vendute 35.000, nel 1964 i produttori discografici legati al Festival avevano fatto registrare una vendita di 6 milioni di esemplari. Nella seconda metà degli anni '70 Sanremo rifiorisce, grazie a Vittorio Salvetti che porta nella seconda metà del decennio i big del Festivalbar e i grandi cantanti stranieri nella città dei fiori. La stampa sistematicamente spara a zero sulla manifestazione, ma il successo di pubblico c’è costantemente. Del resto prendetevi la briga di andare a leggere quello che i giornali scrivevano di Paoli, Bindi e Dalla quando salirono per la prima volta sul palcoscenico di Sanremo.  Gli autori forse dovrebbero meditare sui loro pezzi ed arrossire. Nella seconda metà degli anni '70 al Festival si affermano Anna Oxa e Rino Gaetano, qualche meteora come Mino Vergnaghi. Scrive sempre Gigi Vesigna: "A Sanremo ho seguito i lavori delle commissioni selezionatrici come osservatore esterno e, una volta, sono persino entrato a farne parte. Ero in compagnia di un paio di colleghi e, subito, ci rendemmo conto che la nostra presenza era un alibi per avallare decisioni già prese prima che la commissione si riunisse. Allora capii molte cose del passato e intuii quello che sarebbe accaduto in futuro. Inviato sino al 1973 per conto del più autorevole settimanale di musica leggera, Tv Sorrisi e Canzoni, ne divenne li stesso anno direttore. Così, mio malgrado, entrai ancora più dentro le stanze del chi conta e decide. E c’è sempre qualcuno che ti viene a raccontare che cosa è stato deciso."  Presentatore dell'edizione 1976 è il dj Giancarlo Guardabassi, ci sono ospiti stranieri come Suzi Quatro ed Ester Philips, e i cantanti in gara? Complessi e cantanti giovanili che allora andavano per la maggiore e i cui dischi qualche mese dopo, iniziavano ad essere mandati in onda dalle prime radio libere: gli Albatros (un gruppo la cui voce era un certo Toto Cutugno), Paolo Frescura, Daniel Santacruz Ensamble (quelli di SOLEADO che per l’occasione cantarono, in italiano, LINDA BALLA LINDA), i Camaleonti, Patrizio Sandrelli, Santino Rocchetti, Leano Morelli.  Nel 1977 organizzatore fu ancora Salvetti, conduttori Mike Buongiorno e Maria Giovanna Elmi, in gara, fra gli altri, i Collage, I Santo California, i Matia Bazar, Umberto Napolitano, Santino Rocchetti,  Leano Morelli, il Giardino dei Semplici.  Anche in questi anni di crisi festivaliera sul palco di Sanremo si affermano personaggi come Anna Oxa e Rino Gaetano.

 

 QUARTA PUNTATA: GLI ANNI '80 GIOVEDI' 5 FEBBRAIO ORE 18 RADIO FREE STATION

Ospiti: Maurizio Seymandi, Gianfranco Guarnieri e un cantante in gara negli anni '80

Negli anni ’80 il Festival diventa evento televisivo, il Festival della spettacolorizzazione, dei conduttori, sembra non esserci più spazio per le canzoni e per i cantanti, eppure, nel corso degli anni ’80 e ’90 si affermati da Sanremo gli attuali big della canzone italiana: Pupo, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri (dapprima con i Decibel, Luca Barbarossa, quindi Zucchero, Eros Ramazzotti, passano dal palcoscenico dell’Ariston anche Renzo Arbore, il compianto Mario Merola, Massimo Ranieri, Riccardo Cocciante Albano e Romina Power, I Ricchi e Poveri, Enzo Jannacci, Renato Zero, I Pooh, e, anche, Francesco Salvi, Marisa Laurito, Gigi Sabani, Ornella Vanoni. Nel 1980 il Festival festeggia i suoi primi trent'anni di vita presentano Claudio Cecchetto e Nilla Pizzi (che torna nela città dei fiori dopo molti anni d'assenza), al timone della manifestazione è confermato Gianni Ravera. Il cinema-teatro Ariston per un Festival disco. E come fosse in discoteca si comporta quel maledetto toscanaccio di Roberto Benigni che diventa il punto cardinale della cronaca.  Cancella in un lampo canzoni e presentatore (pare fosse Claudio Cecchetto), con la sua lunga e affascinante partner Olimpia Carlisi mette in scena in diretta il più lungo bacio televisivo della storia. Durata 45 secondi! Ma alla storia televisiva più del bacio passa la frase “Wojtlaccio”, Cossigaccio è meno dirompente, ma tanto ormai le polemiche invadono tutte le testate. Vince Toto Cutugno con Solo noi, secondo Enzo Malepasso con TI VOGLIO BENE al secondo posto, e Pupo al terzo posto con SU DI NOI. Nel 1981 presenta ancora Claudio Cecchetto affiancato stavolta da Eleonora Vallone, vince Alice con Per Elisa, seconda Loretta Goggi con Maledetta primavera, fra gli emergenti Luca Barbarossa. Nel 1982 succede il finimondo protagonista, indiretto, Gigi Vesigna, allora direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, è Vesigna a convincere  Claudio Villa, da anni assente dal festival e bocciato da  Gianni Ravera nella sezione Big, ad iscriversi nella sezione Giovani, l'ormai ex "reuccio" sarà bocciato dalle giurie, parlerà di P2 e non perdonerà a Vesigna quel suggerimento. Sempre nel 1982 alla vigilia del festival Vesigna decide di dedicare la copertina di Sorrisi a Riccardo Fogli, che partecipa al Festival con Storie di tutti i giorni e che naturalmente sarà il vincitore.  “Era già successo con Alice dodici mesi prima, ma quell’anno la vittoria finale era praticamente sicura. Persino i bookmaker inglesi, che per anni hanno accettato scommesse sul vincitore di Sanremo, davano Fogli alla pari. Riccardo vinse e successo il quarantotto. Dalle edizioni successive, per evitare polemiche, decisi che la copertina di presentazione del Festival raggruppasse l’intero cast dei Big. In questo caso nessuno si sarebbe mai più lamentato, però, salvo rarissime eccezioni, il vincitore di Sanremo l’ho sempre conosciuto in anticipo". Nessuno si sarebbe aspettato la vittoria di Tiziana Rivale nel 1983, tutti prevedevano la vittoria di Toto Cutugno con L'italiano. In finale arrivano Christian, Pupo, Gianni Morandi, Gianni Nazzaro, Fiordaliso, un certo Adelmo Fornarciari, in arte Zucchero, Marco Ferradini. Ma il trionfo è ancora una volta quello di Vasco Rossi, con la sua leggendaria VITA SPERICOLATA, mentre i Matia Bazar ottengono un grande successo di stima da parte della critica. Poi arriva il diluvio Totip e Toto Cutugno con L’ITALIANO ottiene un tale esito favorevole che per il vincitore è persino imbarazzante. Nel 1984 si esibiscono all'Ariston i Queen, presenta Pippo Baudo, al suo secondo Festival. Pippo è ormai una star di primissima grandezza del video, diventerà poi un habituè dell’Ariston: firmerà altri sette Festival di cui cinque consecutivi, per poi rientrare da trionfatore, dopo qualche anno di assenza, nel 2007. L'edizione 1984 registra la vittoria di Albano e Romina Power con Ci sarà e, nelle Nuove Proposte, si afferma Eros Ramazzotti con Terra promessa. Nel 1985 vincono i Ricchi e Poveri, ospiti d'onore i Duran Duran e gli Spandu Ballet, Adelmo Fornaciari, sempre più Zucchero, presenta Donne.  Pippo Baudo è ancora il mattatore dell'edizione 1986 che vede ospite d'onore Sting dei Police e la vittoria di Eros Ramazzotti con Adesso tu, he precede di poco Renzo Arbore  con Il clarinetto. Baudo ancora protagonista dell'edizione 1987 (la prima con l'Auditel), il Pippo nazionale anticipa il tg dicendo: "“purtroppo debbo darvi una brutta notizia… e mi sembra doveroso interrompere per un momento questo spettacolo che è fatto di festa, di gioie e di canzoni, per rendere l’ultimo applauso a Claudio Villa”. La vittoria va al trio Morandi-Ruggeri-Tozzi con Si può dare di più, ospiti d'onore Tina Turner, Paul Young, Frankie Goes To Hollywood e gli Erasure. L'edizione 1988 è la prima, dopo tanti anni, senza Baudo che era nel frattempo passato alla Fininves dopo una polemica in diretta con all'allora presidente della Rai, Enrico Manca.  Il “colpevole” fu Gigi Vesigna: "Nel corso della finale del FANTASTICO più riuscito della storia di quel varietà, condotto da  Pippo Baudo con Lorella Cuccarini e Alessandra Martinez, io e altri direttori di settimanali eravamo stati invitati per porre, in diretta, domande ai protagonisti della trasmissione. A me toccava parlare per ultimo e avevo in mente una domanda che, speravamo vivamente, nessuno di quelli che mi precedevano, facesse. Una speranza ridotta al lumicino perché tutti quanti i miei colleghi sicuramente avevano letto, come me, sui giornali di quel sabato 6 gennaio, che Manca aveva definito la trasmissione di Baudo “nazionalpopolare” aggiungendo: “non lo si prenda come un complimento”: Quando era stato il mio turno, visto che nessuno dei colleghi aveva osato farlo, avevo chiesto a Baudo cosa ne pensasse delle dichiarazioni del suo direttore. Apriti cielo. Pippo si era scatenato, aveva attaccato Manca duramente. Era tardi, i giornali erano già chiusi, o in chiusura, ma erano stati riaperti, chi aveva potuto aveva fatto una ribattuta. Io ero diventato una specie di eroe della serata. Enzo Garinei mi aveva fatto i suoi complimenti, Gigi Proietti mi aveva invitato a cena nel suo ristorante romano. E poco dopo Baudo era passato al nemico. Così non aveva presentato il “suo” Sanremo (la sua prima trasmissione su Canale5 si chiamerà, ovviamente, Festival. L'edizione 1988 del Festival di Sanremo viene presentata da Miguel Bosè e Gabriella Carlucci scontatissima la vittoria di Massimo Ranieri con Perdere l'amore. L'ultima edizione del decennio viene organizzata da Adriano Aragozzini vede l'affermazione di Anna Oxa e Fausto Leali, Raf presenta una canzone che vuole fare fin dal titolo un bilancio: Cosa resterà di questi anni '80? E' rimasto molto perchè da allora l'Italia non ha più avuto quell'entusiasmo canoro e non solo che l'avevano contraddistinta proprio nel decennio del quale abbiamo appena scritto.

QUINTA PUNTATA: GLI ANNI '90 VENERDI' 6 FEBBRAIO ORE 18 RADIO FREE STATION

Anche nel corso degli anni '90 sul palco dell'Ariston si esibiscono protagonisti della musica leggera italiana e non solo: Laura Pausini, Fiorello,Giorgio Faletti, Irene Grandi, Andrea Bocelli, Giorgia, Samuele Bersani, Biagio Antonacci, Nek.  Le organizzatore è Adriano Aragozzini

1990 in gara ci sono venti cantanti, sono li, praticamente a a fare da cornice ai Pooh, che, si sa da settimane "devono " vincere il Festival con Uomini soli. La loro popolarità, infatti, è immensa e non hanno mai smesso di vendere dischi. Perchè mai allora, ci si chiede, dovrebbero rischiare di venire sconfitti a Sanremo? Tra l'altro hanno scelto come partner la straordinaria Dee Dee Bridgewater che nobiliterà la canzone con un'interpretazione da brividi. La scena si ripete nel 1991 quando ancora una volta c'è un superfavorito alla vigilia: è Riccardo Cocciante che propone Se stiamo insieme e che regolarmente vince il Festival che si conclude alle 02,20 di domenica 3 marzo: "Ci voleva tanto per decidere un vincitore già scelto in partenza", la battuta scivola in sala stampa fra i cinquecento giornalisti accreditati che delusissimi non hanno potuto pubblicare (allora non c'era ancora internet) il nome del vincitore, deciso da una giuria organizzata dalla Doxa. L'edizione 1992 è per la prima volta commentata anche dal neonatoTg5 di Enrico Mentana, che alle 20 di sabato 29 febbraio (poco prima dell'inizio della finale) viene intervistato: "Mi chiedono un pronostico, io arrischio una certezza: il Festival lo vince Luca Barbarossa e, nella categoria Novità, Aleandro Baldi e Francesco Allotta. Non ho esitazioni, arrischio una certezza, del resto anche a voler far finta di niente il livello delle canzoni in gara è tale che le probabilità di azzeccare l'accoppiata vincente sono del 99,99%". E infatti vincerà proprio Luca Barbarossa con Portami a ballare, anche se per la verità c'era un pezzo degno di stravincere: Gli uomini non cambiano interpretato da Mia Martini. Nel frattempo è tornato a condurre il Festival Pippo Baudo che sarà il presentatore anche dell'anno successivo: anche in questo caso la vittoria di Enrico Ruggeri Mistero, nella sezione giovani trionfa Laura Pausini con La solitudine. Nel 1994 sbagliamo clamorosamente: scommettiamo che vince la Pausini? E invece si affermeranno due cantanti non vedenti: Aleando Baldi e Andrea Bocelli, alle spalle del successo di Baldi si dice ci sia Zucchero che pare abbia scritto senza firmarla (con lo pseudonimo di Malise) la canzone Il mare calmo della sera, dietro Andrea Bocelli c'è invece Caterina Caselli, sua produttrice discografica l'unica che ha avuto fiducia in lui dopo che la cassetta con la sua voce aveva fatto il giro delle principali case discografiche. Oggi Bocelli è famoso in tutto il mondo e negli Stati Uniti ha superato nelle vendite i dischi di Luciano Pavarotti. Nella seconda metà degli anni '90 c'è anche il Dopofestival e persino Bruno Vespa interrompe il suo Porta a porta per parlare di Sanremo, scrive Gigi Vesigna: "Io a Sanremo ho fatto di tutto, ho persino affiancato, nel Dopo Festival Bruno Vespa, chiamato a condurre il talk show che da qualche tempo è diventato un’appendice del Festival stesso. Contattato per condurre come memoria storica al fianco di Bruno Vespa, persona gentile, disponibile, con il quale legai subito, confuse Patty Pravo con Anna Oxa, e persino il nome dei cantanti più affermati non gli dicevano nulla. Mi ritrovai così, dunque, a fare, oltre che da “memoria storica”, a fare da cane lupo e guida a un giornalista che, nel mondo della canzone si comporta come un non vedente. Ho vissuto tra le quinte, sono entrato nei camerini dei cantanti, quei piccoli loculi verticali che trasmettono immediatamente un senso di claustrofobia. In più di un’occasione sono stato io a dire al vincitore che aveva vinto. Insomma, in più nel bene o nel male, questo Sanremo, criticato, sbeffeggiato, maltrattato, è entrato a far parte del mio Dna." 
Nel 1995 altro festival all'insegna di
Pippo Baudo con la vittoria di Giorgia, nel 1996 ci pensano quelli di Striscia la notizia ad anticipare il nome del vincitore Rosa fumetto, Lino Banfi, Vince Tempera. Il mistero si infittisce ma chi sa un pò di enigmistica capisce: basta leggere i nomi di battesimo della famosa spogliarellista, del comico pugliese e del maestro Tempera che è al Festival come direttore d'orchestra e ne viene fuori ROSA LINO VINCE, e infatti vincerà Ron con Vorrei incontrarti fra cent'anni, pochi giorni dopo si scoprirà che il testo della canzone è identico a un sonetto di William Shakespeare.   Nel 1997 torna Mike Bongiorno nessuno però prevedeva la vittoria dei Jalisse, nel 1998 è la volta di Raimondo Vianello, ancora una volta trionfa una cantante non vedente, Annalisa Minetti. L'ultimo Festival del secolo è presentato da Fabio Fazio e vede trionfare Anna Oxa con Senza pietà.

 

SESTA PUNTATA: LE EDIZIONI DEL NUOVO MILLENNIO. SABATO 7 FEBBRAIO ORE 18 RADIO FREE STATION

Le ultime edizioni sono forse le meno amate, le più criticate, le meno ricordate, soltanto il tempo forse riuscirà a farcele apprezzare, a farle entrare nella storia (anche se le ultimissime, che hanno visto trionfare personaggi dei talent show che non hanno lasciato traccia, ben difficilmente saranno ricordate positivamente). La prima edizione del nuovo millennio, la cinquantesima, registra il bis di Fabio Fazio, e una vittoria a sorpresa, quella della Piccola Orchestra Avion Travel, nel 2001 il Festival è condotto da Raffaella Carrà, secondo donna, dopo Loretta Goggi, a presentare Sanremo, vince Elisa. Nel 2002, dopo sei anni di assenza, torna a condurre  Pippo Baudo che sarà anche il presentatore dell'edizione successiva, Affiancano "Superpippo", a turno, Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere, e, poi, Serena Autieri e Claudia Gerini. Nel 2004 presenta Simona Ventura, vince Marco Masini, nel 2005 presentano Paolo Bonolis, Antonella Clerici e Federica Felini, vince Francesco Renga, eterno secondo Toto Cutugno, stavolta in coppia con Annalisa Minetti. Nel 2006 conducono Giorgio Panariello, Ilary Blasi e Victoria Cabello, la gara è suddivisa in categorie: uomini, donne, gruppi e giovani, difficile indovinare prevedibile è solo la vittoria di Povia per una sorta di legge festivaliera (già sperimentata in passato, che vuole vincitore colui che moralmente si è affermato l'anno precedente). Nel 2007 torna Pippo Baudo che batte così Mike nella conduzione del Festival, vince Simone Cristicchi con Ti regalerò una rosa, fra le nuove proposte Fabrizio Moro con Pensa, ancora Pippo Baudo nel 2008, la vittoria va a Jo Di Tonno e Lola Ponce. Con il 2009 inizia l'era dei Festival Talent Show, si afferma Marco Carta, cui seguirà, l'anno successivo, Valerio Scanu, poi ha inizio l'era Morandi che, salvo la parentesi della vittoria, anch'essa scontata, di Roberto Vecchioni, riporta l'anno scorso la vittoria di Emma, Sanremo è sempre più che mai un talent show. Ma a farla da padrone negli ultimi anni sono state le teleprediche e le conseguenti polemiche, prima e dopo il Festival di Adriano Celentano che come al solito fa sempre discutere. Dai Festival radiofonici con solo quattro giornalisti a seguire l'evento, ai Festival televisivi con la sala stampa gremita, fino all'avvento della rete, l'approdo sul web, anche il Festival è on line, le ultime edizioni all'insegna dei talent show e del televoto. Come è cambiato Sanremo così è cambiata l'Italia, in peggio, secondo il professore. Vesigna ha seguito il Festival fin dalla prima edizione come radioascoltatore e dal 1958 come inviato (in qualche edizione è stato anche membro della Commissione Selezionatrice, e co-conduttore, con Bruno Vespa, di un dopo Festival), Emanuelli ha iniziato a seguire Sanremo, ancora bambino, negli anni 60 da telespettatore e, con l'avvento delle radio libere, come speaker ed inviato, quindi come giornalista della carta stampata, infine, con l'avvento delle webradio, è stato il primo a seguirlo, oggi grazie all'interconnessione di diverse emittenti (come con il suo format storico L'ANGOLO DELLA SCUOLA e l'altra sua trasmissione STILE ITALIANO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI) porta la storia d'Italia, la storia del Festival e lo stesso Festival nel mondo della rete con un grandissimo seguito da parte degli internauti e di tutti coloro che ormai, stanchi della solita tv, preferiscono la rete, un'informazione libera, alternativa, controcorrente, priva di filtri e censure.

 

SETTIMA PUNTATA: LE EDIZIONI DEGLI ULTIMI ANNI, PRESENTAZIONE DELL'EDIZIONE 2015 LUNEDI' 9 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston, presentano l'edizione 2015 (conduttore, vallette, direttore d'orchestra, cantanti in gara, atmosfera che si respira nella città dei fiori e a New York fra gli italo-americani), come abbiamo indovinato in anticipo, andando in onda anche via web, i vincitori dell'edizione 2011, 2012 e 2014.  Ospiti Kaligola e Amara (in gara nelle Nuove Proposte), prime previsioni sul possibile vincitore della sezione Giovani e sul possibile vincitore della sezione Big.

 

OTTAVA PUNTATA: COMMENTI ALLA PRIMA SERATA, MARTEDI' 10 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston. Ospiti Giovanni Caccamo ed Enrico Nigiotti (in gara nelle Nuove Proposte), Riccardo Soffici (cantante), Gigi Vesigna (giornalista Oggi, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Mario Luzzatto Fegitz (critico musicale Corriere della Sera), Gianfranco Caliendo e Flora Contento (autori di MUSICA ITALIANA brano interpretato da Pietro dei Pietro dei Santo California, Claudio degli Homo Sapiens, Daniele dei Romans, Franco dei Beans e Gianni dei Daniel Santacruz Ensamble, brano escluso dal Festival), Giovanni Caccamo ed Enrico Nigiotti (cantanti in gara nella sezione Giovani), altre previsioni sui possibili vincitori nella sezione Giovani e nella sezione Big.

 

NONA PUNTATA: COMMENTI ALLA SECONDA SERATA, MERCOLEDI' 11 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

(Toni Santagata si esibisce durante il premio Stile Italiano, nella fotografia si riconoscono Maurizio Seymandi e Massimo Emanuelli.

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston. Ospiti: Toni Santagata (in gara a Sanremo 1973 e 1994, vincitore di Canzonissima 1974 e della prima edizione del premio STILE ITALIANO), Alberto Salerno (autore  produttore), Rakele (artista in gara nella sezione Giovani).

DECIMA PUNTATA: COMMENTI ALLA TERZA SERATA, GIOVEDI' 12 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION  

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston. Claudia Endrigo (figlia di Sergio Endrigo).

 

UNDICESIMA PUNTATA, COMMENTI ALLA QUARTA SERATA, VENERDI' 13 FEBBRAIO ORE 18 SU RADIO FREE STATION

Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York e con il Teatro Ariston. Ospiti: Paolo Di Sabatino e Pippo Baudo.

DODICESIMA PUNTATA, SABATO 14 FEBBRAIO VERSO MEZZANOTTE (AL TERMINE DEL FESTIVAL) DIRETTA IN STUDIO COMMENTI A CALDO SU VINCITORI E SCONFITTI DIRETTA COI RADIASCOLTATORI E CON ALCUNI OSPITI DELLE PRECEDENTI PUNTATE.

Dagli studi di  Radio Free Station Massimo Emanuelli e Antonietta Mirtilla Napoletano, in collegamento con Tino Maiolo di Radio Uno New York, con il Teatro Ariston e con i radioascoltatori. Ospiti da definire.

 

 

Spesso il nome del vincitore si conosce molto prima che il Festival cominci. Lo conoscono gli addetti ai lavori, coloro che da anni il Festival lo seguono come giornalisti. In primis Gigi Vesigna con il sodale Maurizio Seymandi e l'allievo Massimo Emanuelli. Questa sorta di previsione è stata anche fatta da Striscia la Notizia che nell'edizione del 1996: tramite un messaggio cifrato si prevede la vittoria di Ron con Vorrei incontrarti fra cent'anni. Si arriva ai giorni nostri, agli scandali del televoto, truccato, non obiettivo come spiegherà Vesigna.  Nel 2011 era chiarissima la vittoria di Roberto Vecchioni:  si festeggiavano i 150 anni dell'unità d'Italia, Vecchioni è notoriamente amico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e perchè un cantautore di tale livello si sarebbe messo in gioco se non per una vittoria?" Nel 2012 Vesigna, Emanuelli e Seymandi avevano previsto con congruo anticipo la vittoria di Emma. A dire il vero - dichiara Vesigna - aveva vinto Noemi, ma è rimasta in testa solo un quarto d'ora. Poi s'è scatenato il televoto degli amici degli amici e ha vinto Emma. Ha talmente vinto che Noemi è arrivata terza, neanche seconda. Ed era prima. Il televoto è una roba vergognosa, sai? Ti compri un call center, paghi 2 euro una telefonata che a loro costa 1,75 e vinci. È un modo per far soldi da parte della Rai e delle compagnie telefoniche.... Quattro anni fa Pupo, il principe Emanuele Filiberto di Savoia e il tenore Luca Canonici stavano per vincere con Italia amore mio. Sarebbe stato un disastro, perché non c'era proprio la canzone. Mi risulta che sia entrato in azione un funzionario della Rai. Morale: il loro numero di telefono ha smesso di funzionare, dava sempre occupato, ho provato io stesso a chiamare. E ha vinto Valerio Scanu, arrivato a Sanremo grazie ad Amici di Maria De Filippi, che era al secondo posto. Ma c'è riuscito solo perché avevano bloccato il numero telefonico di Pupo e del principe. Un ordine partito dall'alto. Sono ipotesi. Le quali però, stranamente, ottengono i risultati che t'aspetti". Insomma due volte su tre i nostri indovinano sempre il vincitore.  Esperienza? Arti divinatorie? No, semplicemente conoscenza del mondo della canzone, delle strategie dei discografici, e, soprattutto, dei motivi per i quali un cantante straffermato decide di giocarsi la popolarità, perdendo, e non vincendo, a Sanremo.”   E anche quest'anno, come al solito, cercherà di svelare in anticipo il nome del vincitore. Perchè Sanremo è sempre Sanremo.

 

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I COMMENTI ALL'EDIZIONE 2014

 

MERCOLEDI' 19 FEBBRAIO: OSPITI FRANCESCO BACCINI, FRANCO ROMEO (INVIATO ALL'ARISTON PER TELESANREMO) E GIANFRANCO GUARNIERI

GIOVEDI' 20 FEBBRAIO: OSPITI UMBERTO NAPOLITANO (SEI SANREMO, TRE COME AUTORE E TRE COME INTERPRETE), GERRY BRUNO, GIANFRANCO GUARNIERI

VENERDI' 21 FEBBRAIO OSPITI NINO PIRITO E ALFIO CANTARELLA

SABATO 22 FEBBRAIO OSPITI ANDRE' BELLOMO (INVIATO ALL'ARISTON PER L'ESPRESSO) E PAOLO LUNGHI (INVIATO ALL'ARISTON PER LA NAZIONE).

CON LA PARTECIPAZIONE DI BEPPE GRILLO - GIANFRANCO GUARNIERI.