PAOLO VALENTI
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Paolo Valenti nacque a Roma il 6 ottobre 1922, laureatosi in lettere all'università di Roma, iniziò a collaborare con Radio Vaticano e con la rivista REPERTORIO nel 1947, nel 1950 partecipa ad un concorso indetto dalla Rai e viene assunto dall'Ente televisivo di Stato, negli anni '50 realizza molte radiocronache, segue il Giro d'Italia, gare di automobilismo, nel 1953 vince il premio Saint Vicent con il servizio L'ULTIMA CORDATA, realizzato durante un'escursione sul Monte Rosa. Nel corso degli anni '50 Valenti cura numerosi documentari: IL MARITO QUESTO SCONOSCIUTO, IL CAMPANILE BASSO, IL PETROLIO A SUD, L'UOMO E I SUOI GIORNI, LA SORGENTE SULLA FOCE (radiocronaca sull'energia atomica in Italia), L'EUROPA VA SCUOLA. Conduttore di RADIOSERA, TELESCOPIO e RADIO OLIMPIA, Valenti negli anni '60 segue i viaggi di Papa Paolo VI, nel 1961 realizza la radiocronaca del ricevimento in Campidoglio della Regina Elisabetta, a partire dal 1960 Valenti è radiocronista di TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO. Nel decennio del boom economico Paolo Valenti è la voce radiofonica amica della domenica pomeriggio, ma rimane nell'immaginario collettivo della generazione del baby boom per la telecronaca effettuata il 17 aprile 1967 in occasione del mondiale dei pesi medi dal Madison Square Garden di New York quel giorno si svolge l'incontro Nino Benvenuti- Emile Griffith, Valenti con la sua voce tenne svegli gli italiani. Nel 1968 Paolo Valenti è fra gli istruttori del concorso per radiocronisti.
Nel 1970 Paolo Valenti ideò con Maurizio Barendson e Remo Pascucci NOVANTESIMO MINUTO, che condusse con Barendson fino al 1975 e da solo fino alla morte (avvenuta nel 1990). Ma il popolare giornalista realizzò anche servizi non calcistici, fra i quali ricordiamo le inchieste sul terremoto del Friuli del 1976, e commentò inoltre quattro Olimpiadi e numerosi giri d'Italia, Valenti pubblicò anche alcuni libri fra i quali ricordiamo LA BAGARRE, raccolta di novelle, e una storia dello sport. Nel 1976 le strade di Paolo Valenti e di Maurizio Barendson si divisero: Barendson passò a condurre DRIBBLING sul secondo canale, mentre Valenti rimase fedele a NOVANTESIMO MINUTO che condusse fino al 1990. Sul finire degli anni '80 Paolo Valenti si sentì male, gli venne diagnosticato un tumore all'apparato digerente, fino a quando le condizioni di salute glielo permisero rimase al timone di NOVANTESIMO MINUTO e, in occasione dei mondiali di Italia 90 condusse anche MINUTO ZERO Il suo ultimo intervento in tv lo effettuò al telefono all'inizio del mese di novembre 1990 a IL PROCESSO DI ALDO BISCARDI, due settimane prima di spegnersi, dicendo: "sono andato al tappeto e non mi rialzerò più". Paolo Valenti morì il 15 novembre 1990 all'ospedale Forlanini di Roma a seguito di un tumore all'apparato digerente. Con la scomparsa dell'"'amico della domenica" al timone di NOVANTESIMO MINUTO arrivò Fabrizio Maffeis, il programma cambiò gradualmente impostazione fino a scomparire nel 2006. Oggi sono molti i nostalgici che rimpiangono il volto e la voce amica di Paolo Valenti, i telecronisti che si collegavano coi vari stadi (alcuni di loro poi destinati a una radiosa carriera). La voce rassicurante di Paolo Valenti ha accompagnato gli italiani negli anni del terrorismo e del secondo boom economico, dall'austerity agli anni '80, tanto vituperati nel decennio successivo, ma tanto rimpianti oggi. Paolo Valenti leggeva le notizie e quindi dava spazio ai collegamenti esterni, quando mancavano le immagini si ricorreva all'aiuto di una telefoto, tempi pionieristici.