HOMENEWSTVRADIOMUSICChi siamo

PAOLO TAMBINI, ICONE DELLE TV PRIVATE TOSCANE

Paolo Tambini è nato a La Spezia il 12 gennaio 1933, è dottore in giornalismo e scienze delle comunicazioni, nel 1956 (l'anno di Tvl) partecipa al corso dei lettori del tg, quello tenuto da Riccardo Paladini, fa una breve esperienza come attore e come annunciatore ma poi lascia per motivi personali.

Quale è il tuo primo ricordo televisivo?

"Lascia o raddoppia di Mike Bongiorno"

E l tuo primo ricordo radiofonico?

"Risale ai tempi della seconda guerra mondiale:

"Radio Londra (  sigla identificativa: ..._ in codice Morse = V di vittoria )."

Tambini fa anche l'animatore sportivo, poi, frequenta un corso per la casa editrice San Paolo inizia a lavorare come capo-area della zona di Avellino, quindi ad Arezzo, poi a Roma ed infine a Genova dove finisce questa esperienza come vide direttore ed istruttore nazionale alle vendite. E' il 1970 e Tambini decide di tornare a Carrara:

"In tempo di guerra, bambino, eravamo sfollati a Marina di Carrara della quale avevo un bellissimo ricordo; quando uscii della San Paolo  aprii una piccola catena di supermercati, l'Uno Market, che rivoluzionò in città il commercio al dettaglio. Incontrai le resistenze di molti commercianti abituati ai piccoli esercizi e in quel momento avvertii l'esigenza di una voce nuova e libera in cui tutti potessero esprimere le loro idee. Nel 1974 vendetti tutto e, insieme ad altri, fondai Tele Carrara divenuta in seguito, su suggerimento di Raoul Casadei, Tele Toscana Nord. Ha così inizio il secondo quarantennio di vita di Paolo Tambini, tutto dedicato alla tv.

Per Tele Toscana Nord Tambini fa di tutto: direttore, amministratore e conduce anche la trasmissione Tremarella, una sorta di Corrida che impressionò lo stesso Corrado Mantoni e lo convinse a trasportare la sua storica trasmissione dalla radio alla tv. Tambini in pratica aveva portato in tv la Corrida prima di Corrado con un elemento vincente in più che era la localizzazione. Non si vedevano cioè soltanto personaggi ridicoli, ma anche del luogo: uno lo si incontrava la mattina per strada e poi lo si vedeva la sera cantare. Racconta Simone Caffaz un aneddoto curioso: "Un giorno Corrado si trovò a Migliarina della Spezia a fare una serata, accese la televisione e si imbattè nella Tremarella su TTN. Contattò la redazione ed organizzò un incontro per conoscere Tambini. Corrado, che aveva fatto la Corrida alla radio, gli disse: "Mi hanno colpito le facce dei tuoi concorrenti. Non credevo che le facce dei dilettanti avessero questa capacità comunicativa. Io non volevo fare La Corrida in tv ma devo dire che adesso devo riconsiderare questa scelta".  La dirigenza Rai di avrebbe voluto portare La tremarella sulla tv di Stato: «Mi chiamarono - ricorda Tambini - e mi proposero di trasferirmi a Roma a condurre la mia trasmissione ma rifiutai, io avevo pensieri solo per Ttn. La Rai realizzò lo stesso quel programma ma non andò bene, forse me lo sentivo». Dopo qualche anno la trasmissione venne fatta da Corrado su Canale 5. Sull'onda di questo successo ci furono altre trasmissioni condotte da Tambini, fra le quali ricordiamo Tiramisu.

Ma nel 1980 Tambini se ne va: "Abbandonai TTN per incompatibilità con il mio grande amico Fausto Chiericoni, purtroppo scomparso da qualche anno, allora presidente, perchè lui voleva far politica e io, invece, il commerciale."

Nel 1980 Tambini apre a Viareggio una nuova emittente: Canale 39, nel 1982 viene chiamato da Guelfo Marcucci (il Ciocco ) per  dirigere TV Elefante da Lucca che poi diventò Retemia (Tambini per un certo periodo collabora anche con Giorgio Mendella).

 Nel frattempo c'erano stati alcuni anni a Telecentro.

"Esatto Telecentro1 fu una breve, simpatica, costosa esperienza a cavallo fra  TV Elefante Retemia, era ed è di Oliviero Orsini, a Stagno, ma ora è praticamente gestita dal figlio.     Nel 1989 mi associai con Roberto Artigiani con il quale rilevammo Telemondo, emittente quasi nazionale, e demmo vita, in Italia, alla prima Pay Tv (italian network). Fummo i primi in Italia a inventare la pay-tv, vendemmo in poche settimane più di cento mila decoder ma il giorno della partenza non funzionarono. Il fornitore rimborsò tutti ma noi perdemmo la grande occasione di continuare a sperimentare le vie dell'etere»... Avevamo dato fastidio a troppi grandi e quindi il progetto naufragò quasi subito, dopo aver destato un interesse mondiale. Comunque Telemondo diventò una delle regine nel campo delle televendite. Lasciai Telemondo perchè essendo residente a Viareggio, con 130 km. giornalieri per andare a Bientina e poi a Calcinaia dove avevamo trasferito L'emittente, decisi che mi ero stancato e, in perfetta armonia con tutti, riaprii a Viareggio Canale 39.  E poi, nel 2009 andai in pensione:... .non è vero perche sono entrato socio di TeleToscanaNews (ttn - sic), canale digitale 672, di Carrara, con la quale collaboro da Viareggio.   Nel 2011 sulla nuova  TTN (oggi  TeleToscanaNews) è ripartita La tremarella a trentre anni di distanza dalla vecchia edizione, sempre condotta da Tambini.

Fra le tante tue tv c'è stata anche Rete Amica:

" Di Rete Amica preferisco non parlarne perchè è stata l'unica amarezza nella mia vita in televisione."

Il 12 gennaio 2013 su Ttnews 24 (canale 672 del digitale terrestre e in streaming all'indirizzo www.ttnews24.it) nel corso di una memorabile diretta televisiva si festeggiano gli 80 anni di Paolo Tambini, nel corso di una puntata della trasmissione “Visitors” dedicata alla storia delle tv locali, il direttore dell'emittente SImone Caffaz nella copertina dichiara immediatamente: "sarà una serata dedicata al decano dell'emittenza privata italiana che proprio venerdì ha spento le 80 candeline." Tambini,  emozionato dall'inaspettato one man show, ha ripercorso le varie tappe della sua vita, divisa in due tronconi ma legata a doppio filo con la città di Carrara: i primi quarant'anni in quel di Roma, poi il ritorno a Carrara, città in cui era già stato da sfollato in tempo di guerra, per fondare una catena di supermercati, prima, e la mitica Tele Toscana Nord. Parte la diretta e Tambini inizia a ricordare i tempi pionieristici assieme a Maurizio Borghini («La prima persona che incontrai quando tornai a Carrara e il primo che insieme a me credette nella tv»), Lucia De Filippi («La prima donna in Italia a condurre una trasmissione sportiva») e Vittorio Prayer, protagonista oltreché di una parte importante della cronaca del Videogiornale anche dei pezzi di satira delle trasmissioni di Tambini: il Tele Tele, la Frittasta. Nella seconda parte del programma si è apparso con una sorpresa, ovvero un collegamento in diretta con il sindaco Angelo Zubbani che, in giornata, aveva fatto avere alla redazione di Ttnews 24 la medaglia di Floriano Bodini che di solito viene usata per celebrare i cittadini benemeriti e che è stata consegnata al festeggiato da Simone Caffaz: «Auguri a Tambini - ha dichiarato il sindaco - che ha lasciato in città un grande ricordo e la straordinaria esperienza della prima Ttn. Con questa medaglia cerchiamo di contraccambiare quanto Paolo ci ha dato in questo giorno importante». Il diretto interessato, visibilmente commosso, non ha mancato di fare una promessa a Zubbani: «Ho una figlia che abita qua assieme alla sua famiglia e una casetta: trascorrerò la mia pensione a Carrara». Infine, nell'ultima parte del programma, sempre a sorpresa è entrato in studio il figlio di Paolo, Riccardo Tambini, regista televisivo che ha ereditato dal padre la passione per la tv e che ha accettato per l'occasione per la prima volta nella vita di apparire davanti e non dietro la telecamera: «Ci vogliamo molto bene - ha commentato Tambini che ormai tratteneva a stento l'emozione - ma in tv abbiamo anche litigato: lui è troppo perfezionista». La conclusione della serata è stata dedicata al racconto di un altro pezzo di storia della tv italiana che ha visto Tambini protagonista:  quella della pay tv fondata con Roberto Artigiani alla fine degli anni '80.

Cosa avevano le tv pionieristiche che manca alle attuali emittenti?

"L'entusiasmo, la voglia di creare qualcosa di nuovo considerato " tabù " e quindi intoccabile, ma soprattutto la ricerca di una libertà di parola che consentisse a tutti di esprimersi."

E cos'hanno invece le attuali tv che mancava alle emittenti pionieristiche?

"Una migliore preparazione culturale, la possibilità di accedere a quei mezzi tecnici che allora non esistevano, un associazionismo di tutela e forse, ma molto forse, qualche quattrino in più."

In tutti questi anni di televisione avrai senz'altro molti aneddoti da raccontare, quale è il più curioso?

"Tantissimi, ma uno che mi ha sempre divertito: una nostra giornalista, Lia Ferrari, fa una serie di domande telefoniche poichè avevamo potenziato il segnale: signora mi scusi per il disturbo, quì è Telecarrara,volevamo sapere come ci vede. Risposta: oh signorina, la ringrazio, da quando ho messo gli occhiali nuovi ci vedo benissimo, adesso leggo anche il giornale...