PADRE UGOLINO VAGNUZZI
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Ugolino Vagnuzzi è nato a Montaltone di Pieve Santo Stefano (Arezzo) il 10 luglio 1924. Compie i suoi studi presso l'Istituto d'arte Beato Angelico, la Scuola d'Arti Ornamentali e l'Accademia Belle Arti di Roma. Padre francescano, da sempre molto vicino alle personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, confidente di attori e cantanti, è lui a celebrare le nozze fra Adriano Celentano e Claudia Mori. Padre Ugolino ha collaborato per oltre dieci anni con TV SORRISI E CANZONI curando le rubriche: LE CONFESSIONI DI PADRE UGOLINO; I PERCHE' DI PADRE UGOLINO; CHI SONO, COSA FANNO; PADRE UGOLINO CONFESSA I POLITICI e I PRO E I CONTRO DI PADRE UGOLINO. Un'ex collaboratrice di Tv Sorrisi e Canzoni che aveva l'incarico di selezionare le lettere che arrivavano in redazione per i collaboratori esterni (tantissime al punto che dovevano essere selezionate) ci ha ricordato che soltanto Padre Ugolino apriva personalmente la propria corrispondenza. La stessa ex collaboratrice ci ha ricordato chi era l'alter ego di Padre Ugolino: Piero Cimatti, un poeta e letterato che collaborava anche con la terza pagina de IL MESSAGGERO. Cimatti avendo una rubrica alla radio non poteva firmare con il proprio nome e pertanto usava lo pseudonimo di Sigismondo. Cimatti era un uomo coltissimo, abitava nei pressi del Colosseo e vestiva con cappelli eccentrici, indossava vistosi cappelli ed era un simpatizzante comunista. Padre Ugolino e Sigismondo erano una sorta di Don Camillo e Peppone. Alla vigilia del Festival di Sanremo edizione 1976, che lo vedrà vincitore, Peppino Di Capri concederà un'intervista a Padre Ugolino annunciando in anteprima le sue nozze. E' stato sempre Ugolino a dare in anteprima a TV SORRISI E CANZONI l'annuncio delle nozze fra Albano e Romina Power. Il frate cappuccino ha intervistato e confessato per i lettori di TV SORRISI E CANZONI Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti, Pippo Baudo, Orietta Berti, Milva, Little Toni, Gilda Giuliani, Alessandro Momo, Lando Buzzanca e Jonny Dorelli. Sempre per SORRISI ha confessato uomini politici come Giulio Andreotti, Giancarlo Pajetta, Mario Tanassi, Amintore Fanfani, Oddo Biasini, Giovanni Malagodi e Nilde Jotti, in un periodo (inizio anni '70) durante il quale gli uomini politici erano ancora lontani dalla televisione e dai settimanali popolari.
Dopo otto anni a Tv Sorrisi e Canzoni per Ugolino arriva poi la collaborazione con Grandhotel con lo pseudonimo di Fra’ Ginepro. E poi, ancora, Famiglia Cristiana e il Giornalino dove scrive con il nome di Don Dino. La vocazione di giornalista viene sancita con l’iscrizione nell’elenco cronologico pubblicisti della Toscana nel giugno del 1969.
L’esperienza è quella che segna la sua vita fra il saio, la macchina da scrivere (e quella fotografica) per i tanti giornali con cui collabora. Ma anche tra le antenne: quelle prima di Radio Montecarlo dai cui microfoni cura uno spazio settimanale, quelle con Radio America e la Walt Disney con reportage di testi e foto da tutto il mondo.
Con l'avvento delle tv private Padre Ugolino inizia a collaborare con Tele Valdarno - Rtv38, emittente che però lascerà presto a causa della messa in onda da parte di questa emittente nel suo primo anno di vita di film, a parer suo, non consoni alla morale.
Padre Ugolino quindi a dirigere Canale 48 e cura diverse rubriche religiosi per emittente toscane (CHI SONO COSA FANNO, FACCIA A FACCIA CON I PERSONAGGI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO, UNA PAGINA DEL VANGELO (commentata con un laico o un ateo), RIFLETTIAMO INSIEME), oltre a condurre IL GIOCO DEI TALENTI (a cura di Roberto Bernabei) dove i piccoli fanno un pò di tutto: ballano, cantano, recitano, suonano gli strumenti mandando in brodo di giuggiole le mamme che li vedonio in tv.
Gli aneddoti sul religioso
amico degli artisti sono tanti, come il racconto di quando, invitato a una
trasmissione Rai, viene fatto sedere accanto a una soubrette poco vestita e alla
fine l’ha vinta nel farla rivestire. Così come vince con il giornalista sportivo
Gianni Brera durante una puntata del Processo di Biscardi: Ugolino, tifosissimo,
difende a spada tratta la Fiorentina e Brera lo apostrofa: «Ma guarda in che
razza di frate mi sono imbattuto!». Pubblicista infaticabile, ha
intervistato tra gli altri il Dalai Lama e Gulio Andreotti, ha fatto l’inviato
al Festival della Canzone di Sanremo e al Cantagiro, ha scritto una ventina di
libri. Successivamente Padre Ugolino è in onda su Firenze Tv con le rubriche IL SANTO DEL GIORNO (
che
apre la
programmazione dell'emittente) e con CHI, SONO COSA FANNO. Padre Ugolino ha scritto anche per IL MESSAGGERO DI SANT'ANTONIO
ed è autore di un mosaico inserito nel catino absidale del convento dei Capppuccini del Sacro Cuore di Terni, mosaico che ritrae Papa Giovanni Paolo II,
Michail Gorbaciov e la moglie Raissa. Padre Ugolino è anche autore di diversi libri: I PERCHE'
DI PADRE UGOLINO, VOLTI IN AREZZO; DALLA MIA CELLA, RIFLESSIONI,
PERSONAGGI, LUOGHI; LA GIOIA DELLA VITA; CHI SONO COSA
FANNO, GENTE DELLO SPETTACOLO; SANT'ANTONIO DA PADOVA E LA VERNA. STORIA DI UNA LEGGENDA;
ARALDI DEL VANGELO; CENNI STORICI SUL CONVENTO DI SANTA MARGHERITA IN
CORTONA.
Sulle rubrica tenute da Padre Ugolino su TV SORRISI E CANZONI vedere il libro di Massimo Emanuelli 50 ANNI DI STORIA ITALIANA ATTRAVERSO LA STAMPA SETTIMANALE (STORIA DI TV SORRISI E CANZONI), Milano, Greco & Greco Editori. Qui vi proponiamo la risposta di Padre Ugolino (e di Sigismondo) sulle tv libere.

“Sono fiero di essere un frate francescano e sono contento di essere giornalista da oltre quarant’anni” queste le sue parole pronunciate al momento di ricevere nel marzo 2010 da Massimo Lucchesi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, la medaglia d’argento per i 40 anni di attività. Da qualche anno Padre Ugolino si è ritirato nel convento di San Francesco a Fiesole ma spesso ricorda con gli amici che lo vanno a trovare i momenti della sua esperienza giornalistica. Come con Damiano Fedeli del settimanale fiorentino Toscana Oggi al quale ha raccontato: “Mi impegnai con la predicazione, la scuola di Stato, l’attività televisiva, la collaborazione con Radio Montecarlo e con radio americane, con riviste di grande tiratura e con la Walt Disney che furono il mio apostolato in tutti gli ambiti nazionali e stranieri. Mi battei su queste forme di informazione approfittando per portare sempre avanti, al microfono e alle telecamere, il messaggio cristiano e francescano. È stato il mio modo di fare apostolato. Incontrai l’editore di Tv Sorrisi e Canzoni, Giuseppe Campi. Mi aveva “preso di mira”: gli piaceva il mio modo di parlare, di scrivere. Mi propose una rubrica fissa, “I perché di padre Ugolino” per il suo settimanale: uno spazio che andò avanti per otto anni. Nella mia prima rubrica su Tv Sorrisi e Canzoni rispondevo alle domande dei lettori. Chiedevano di tutto, dalla morale al matrimonio. Per entrare nei giornali, allora, si sosteneva un esame. Lì mi chiesero di dare la risposta a una signora che diceva “Sono cattolica e non posso portare la minigonna”. Le dissi: “La morale non si misura a centimetri”. Tutti mi volevano. Mi contattò anche Radio Montecarlo, nel Principato di Monaco, che, prima di farmi cominciare, mi sottopose a un test: volevano che spiegassi il significato della Pasqua in pochi minuti davanti a un microfono. Alla fine si accesero le luci in studio e arrivò fuori il direttore “Ugolinò: pro-fes-sion-ìst!”. Tutte le settimane andavo da Grosseto a Montecarlo. E ancora arrivarono Mondadori e Topolino, con una rubrica. Una delle collaborazioni che mi ha permesso di girare il mondo fu proprio quella con la Walt Disney. Per loro ho realizzato reportage, testi e foto, da tutto il mondo: Honk Kong, Bolivia, Africa, Russia (“Stai attento che sanno che sei un frate”, mi dissero prima di partire). Facevo tante diapositive con la Nikon e con la Hasselblad: ho conosciuto tante realtà che mi sarebbero sfuggite. Mauro Montagni mi chiamò e mi nominò direttore di Canale 48 e della sorella Tele Toscana Uno. Ci sono stato per sette anni. Era un’esperienza pionieristica, quella delle prime tv libere, ma è stata una delle mie maggiori soddisfazioni. All’inizio avevo sempre i carabinieri al sedere: era proibito trasmettere, poi arrivò il via libera del tribunale. Fra le trasmissioni, una delle più amate era “Il gioco dei talenti”, un quiz per bambini: c’erano il notaio, il campanello, tutto in regola. Le risposte venivano controllate su un’enciclopedia. C’era divertimento e cultura. E poi potevo veicolare i contenuti cristiani che più mi stavano a cuore. In Rai ad una soubrette poco vestita feci notare che il suo abbigliamento era in aperto contrasto con il mio saio francescano. Lei, disinvolta, mi rispose: “Ma lei lo sa chi sono io?”. “Sì”, risposi, “lei è una signora svestita. O si veste civilmente o io abbandono la trasmissione”.
http://www.youtube.com/watch?v=KZZvEIgswVo