NANDO MARTELLINI
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Nando Martellini, una vita in Rai, ma negli anni '70 lavorò per l'emittente pugliese TeleRegione Color, negli anni '90 ha inoltre commentato alcuni incontri di calcio per Radio Dimensione Suono.
Nando Martellini nacque a Roma il 7 agosto 1921, fin da piccolo fu appassionato di spot; nel 1936 convinse i suoi genitori ad accompagnarlo a Berlino per assistere alle Olimpiadi, laureatosi in scienze politiche, sognava una carriera da diplomatico, dopo avere collaborato con la sezione universitaria dell'Eiar (così si chiamava allora l'Ente radiofonico di Stato) nel 1944 venne assunto alla radio come redattore di politica estera. Nel dopoguerra effettua la sua prima radiocronaca in occasione di una festa popolare del quartiere romano di Trastevere, viene quindi assegnato al giornale radio con il compito di occuparsi di politica estera. Nel 1946 commenta l'incontro di calcio Bari-Napoli, è l'inizio di una prestigiosa carriera che lo consacrerà come uno dei giornalisti sportivi più famosi d'Italia. Nel 1954 Martellini viene nominato caposervizio e responsabile delle cronache sportive, è la voce ufficiale per la radio italiana dei Mondiali svizzeri, i primi del dopoguerra, nel 1956 è la voce delle Olimpiadi di Melbourne (quella della medaglia d'oro ad Ercole Baldini), unico inviato italiano. Nel 1958 Martellini fa il suo esordio in televisione commentando l'incontro di calcio Inghilterra-Urss, è una delle voci delle Olimpiadi del 1960 che si svolgono a Roma. E' sempre Martellini ad effettuare la radiocronaca de i funerali dell'ex Presidente della Repubblica Luigi Einaudi e di Papa Giovanni XXIII. .Dal 1960 al 1967 lavorò a TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO, sostituito da Enrico Ameri in radio, Martellini passa in tv e segue gli Europei del 1968 e i Mondiali messicani

NANDO MARTELLINI CON ADONE CARAPEZZI, ENRICO AMERI, SERGIO ZAVOLI E ADRIANO DE ZAN
Nel 1970 sostituisce Niccolò Carosio come telecronista ai Mondiali messicani, è Martellini a far sognare l'Italia dapprima con la mitica partita Italia-Germania che finì 4 a 3 ai tempi supplementari. Fu lui ad urlare il triplo l'11 luglio 1982 dallo stadio Santiago Bernabeu di Madrid "Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo!" Nel 1986 la sua papera più celebre: "dissi Jacobelli al posto di Altobelli" . Nel corso della sua carriera Martellini seguì undci mondiali di calcio, tre Olimpiadi, 18 giri d'Italia, 12 tour de France, ha realizzato oltre 2000 radiocronache e telecronache.
Andato in pensione nel 1986 collaborò con la Rai fino al 1992, anno nel quale passò alla Fininvest per cui fece l'opinionista per Radio Dimensione Suono ed altri network radiofonici. Tornò in Rai nel nuovo millennio per sostituire il compianto Sandro Ciotti. Morì al Policlinico Gemelli di Roma il 5 maggio 2004. Nel 2006 Marco Civoli nell'annunciare la vittoria dell'Italia di Marcello Lippi ai mondiali di calcio ha voluto ricordare Nando Martellini: "'l'ho conosciuto quando sono entrato in Rai e lui era ormai a fine carriera, ma ho fatto in tempo ad apprezzarne le doti umane. In più ho vinto anche il primo premio dedicato alla sua memoria, un'enorme soddisfazione." A Nando Martellini è stato intitolato lo stadio romano delle Terme di Caracalla.