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MAX PEZZALI

TIME OUT, L'UNDICESIMO ALBUM IN CARRIERA DI PEZZALI

MAX IL FILOSOFO

di Gigi Vesigna

L’ex ragazzo degli "883" accosta con la sua Harley e chiede una pausa. Per riflettere, per tirare il fiato, per gustarsi la vita da sposato. Che, dice, è più bella di quella di prima.

Centosei chili meno 83,5 fa 22,5. È il peso che negli ultimi due anni ha perso, grazie a una dieta equilibrata, ma soprattutto a tanta buona volontà, Max Pezzali, pavese doc, data di nascita anagrafica 14 novembre 1967, anno di nascita artistica 1989, quando con il compagno di liceo scientifico Mauro Repetto scrive una canzone e la manda a Radio Dee Jay. Si intitola Live in the music e piace a Claudio Cecchetto, Linus, Albertino ma anche a Jovanotti che li chiama, ribattezzandoli I Pop, e li fa partecipare al suo spettacolo: 1, 2, 3... Jovanotti.

Arrivano a Castrocaro con un altro nome, gli "883", che stavolta durerà sino al 1993, quando Repetto si trasferisce a Parigi, dove vive e lavora tuttora, e Max va a Sanremo conservando il nome "883" che, per chi non lo sapesse, è uno dei modelli più favolosi della mitica motocicletta Harley Davidson.

Incontrandolo oggi, questo Max quasi filiforme, ritrovo quello stile di musica che per anni ha occupato il podio delle hit parade e che poi, anche quando è diventato solista, Max ha voluto mantenere, perché era originale e rappresentava un po’ la sua personalissima griffe.

Quella musica si ritrova anche in Time out, undicesimo album di Pezzali, assai piacevole all’ascolto ma con una grande differenza rispetto al passato. Max ha mantenuto la musica ma ha completamente cambiato, con i testi, il modo di raccontare e di raccontarsi.

Sembra che ogni canzone sia frutto di un’attenta osservazione del nostro quotidiano; mi pare che lui, con un riuscito "transfert" riesca a descrivere situazioni che si vivono ogni giorno.

«Perfetto, hai centrato la questione: ognuno di noi, quando serve, ha bisogno di un time out, che per chi non segue il basket significa "breve sospensione" e viene chiesta dal coach segnalando agli arbitri con il palmo della mano aperta all’ingiù, e l’indice dell’altra puntato al centro. I giocatori raggiungono l’allenatore, l’orologio si ferma, e tutti ascoltano quello che lui ha da suggerire. Poi, via, il gioco riprende, più frenetico di prima. E non dirmi che anche tu non senti ogni tanto la necessità di fermarti per riflettere un po’, pensare, tirare il fiato per poter andare avanti meglio...».

«A volte i titoli dei dischi si scelgono senza pensarci troppo, magari soltanto perché ti piace il suono o perché rappresentano una canzone particolarmente riuscita. Solo dopo si scopre che, in realtà, in quel titolo apparentemente scelto a caso ci sono il racconto e la spiegazione di tutto il disco. Nel caso di Time out è andata proprio così e un titolo scelto perché "suonava bene" finisce per celebrare la vita nella sua straordinarietà e la capacità di saperla godere adesso e qui, o come dicevano i nostri antichi padri latini: hic et nunc».

«Prima, da single, credevo di divertirmi come un matto, ma in realtà mi annoiavo molto spesso. Il matrimonio mi ha dato equilibrio e se c’è chi osserva che nel mio ultimo disco l’argomento amore latita un poco, dico che non è vero: l’amore nel tempo si solidifica, ti dà stabilità. E poi una canzone d’amore c’è, è Sei fantastica, dove c’è ancora l’intramontabile spirito "883"».

I filosofi comincia così: «Non mi è mai piaciuto stare in spiaggia a guardare il mare, chissà perché, mi sembrava di sprecare il tempo, una stupidaggine inutile, e invece adesso sono qui tranquillo guardandomi il tramonto a mollo a osservare il sole sorridere».

«Sai che io sono quello delle moto, della velocità, dell’ebbrezza del vento con cui ti scontri, ma mi sono reso conto che sono la fretta, la velocità, l’angoscia di finire alla svelta un lavoro perché ce n’è un altro che ti aspetta che ci guastano la vita, ce la complicano, ci tolgono la ricchezza del pensiero».

Undici canzoni inedite, unite da un filo conduttore che è dato, appunto, dalla pausa, dalla riflessione. E un nuovo tatuaggio, un teschietto che va in moto, è l’undicesimo: 11 tatuaggi, proprio come i pezzi del nuovo album...

Mentre chiacchieriamo Max ha davanti a sé un computer modernissimo: trafficando, mi mostra la copertina del disco che si materializza come una cartina stradale che si dipana sul suo volto e le strade conducono a punti che non sono città, ma i titoli delle undici canzoni. Poi manovra un po’, guarda l’orologio e si collega con gli Stati Uniti dove, visto il fuso orario, sta andando in onda una puntata del telefilm Heroes, che vedremo presto anche in Italia.

«La curiosità mi aiuta a scoprire tante cose: adesso, per esempio, sono un patito di telefilm, li vedo, li registro, seguo in diretta dagli Stati Uniti quelli più interessanti. Poi vedo un sacco di film, ascolto più musica che posso...».

«Ti rispondo con un verso di Esserci, uno dei pezzi del nuovo disco: "Cerco le emozioni nuove che ha da offrire la mia età, cerco tutto ciò che sa di vento, di oceano e libertà". Può apparire come uno scontato carpe diem, ma se con un azzeccato time out riesci a cogliere l’attimo quando è bello e ti gratifica, dimmi tu: che male c’è?»

 

MAX PEZZALI

LA BIOGRAFIA

di Emanuele Ambrosio

Max Pezzali, vero nome Massimo Pezzali, nasce a Pavia il 14 Novembre del 1967 in un contesto familiare semplice e genuino. Figlio di una coppia di fiorai, si avvicina fin da giovanissimo al mondo della musica, in particolare durante gli ultimi anni di Liceo.  Questi anni fanno crescere la passione per la musica rock e pop europea. Complice una bocciatura incontra tra i banchi Mauro Repetto, con cui crea il gruppo musicale "I Pop". Insieme cominciano a scrivere canzoni e partecipano al programma televisivo "1, 2, 3 Jovanotti" dove presentano il brano Live in the music, finora mai pubblicato nel mercato discografico. Nel 1991 il grande passo : sono tra i partecipanti al concorso di Voci Nuove di Castrocaro Terme col brano Non me la menare.. Il successo arriva un anno dopo. Corre il 1992 e i due, che oramai si fanno chiamare 883, pubblicano il primo album   "Hanno ucciso l'uomo ragno" con cui conquistano la prima posizione delle classifiche italiane riuscendo a vendere oltre 600.000 mila copie. Gli 883, complici le canzoni semplici ed immediate in cui tutti i giovani potevano riconoscersi, si impongono nel mercato discografico italiano. Sempre nel 1992 sono premiati come rivelazione dell'anno al programma "Vota la voce", grazie ad un plebiscito di voti arrivato al settimanale TV SORRISI E CANZONI, Sono la band più amata e seguita in Italia.

Nel 1993 tornano in uno studio di registrazione per incidere "Sei un mito", brano apripista del nuovo progetto discografico "Nord Sud Ovest Est", che arriva nei negozi solo in estate. L'album arriva immediatamente al numero uno delle classifiche, grazie alla magia di brani , tipo "Come mai",  che conquista gli ascoltatori, riuscendo a far vendere al disco una cifra record: oltre 1.300.000. Cifre davvero da capogiro per l'ambiente discografico italiano. Nell'estate dello stesso anno sono gli indiscussi vincitori del Festivalbar, anche se un fulmine a ciel sereno sta per imbattersi su di loro. Poco dopo Mauro Repetto, per delle aspirazioni personali nel mondo del cinema, decide di abbandonare l'Italia e il gruppo.

Max Pezzali, oramai da solo, decide di continuare la sua carriera artistica accostando il suo nome a quello del gruppo. Nel 1995 con la canzone "Senza Averti Qui" partecipa al Festivalbar di Sanremo, vetrina importantissima e lo fa per promuovere il lancio di un nuovo album. Alla kermesse sanremese partecipa nel duplice ruolo : concorrente in gara e autore di “Finalmente tu”, canzone scritta per Fiorello che arriverà quinta in classifica. "La donna, il sogno & il grande incubo" arriva nei negozi durante la settimana sanremese e non delude le aspettative dei fan conquistando subito la prima posizione. Brani celebri di questo progetto sono : "Gli Anni", "Una canzone d'amore" e "Tieni il tempo", con cui si aggiudica ancora una volta la vittoria del Festivalbar.

Arriva per Max il momento della prova : affrontare la dimensione “live”. Proprio nel 1995 con la sua band debutta nei palazzetti italiani con "883Tour", che confermò il successo e l'amore del pubblico verso Max e le sue canzoni. Dopo il tour arriva un pausa di quasi due anni, durante la quale si impegna nella lavorazione de "La dura legge del gol", che viene pubblicato il 18 Giugno 1997.  Il brano "La regola dell'amico" diventa il tormentone di quell'estate, conquistando il riconoscimento di "Canzone dell'estate" al programma tv "Vota la voce".

Nel 1998 per la Mondadori Editore esce "Stessa storia, stesso posto, stesso bar", un libro - racconto  dove racconta il percorso di vita che l'ha portato alla nascita degli 883. Nello stesso anno arriva  anche il primo best of : "Gli Anni" , con un solo brano inedito "Io ci sarò". L'album è nuovamente numero uno e gli 883 conquistano un primato : cinque album consecutivi al top delle classifiche italiane. Il package del cd è curato nei dettagli, grazie alla collaborazione con l'artista Marco Lodola.  Nello stesso anno, il 21 Luglio del 1998, Max Pezzali si esibisce in Piazza Duomo a Milano per le prove generali del suo "Top Twenty Tour". Un vero e proprio evento con più di 100.000 persone accorse per cantare le canzoni della propria adolescenza e non solo.

Intanto il fenomeno 883 investe anche le sale cinematografiche con "Jolly Blu", distribuito dalla catena Medusa. Il 1999 comincia alla grande per gli 883 premiati come "Best sellin Italian Artist/Group" agli Mtv World Music Awards e protagonisti di un' collaborazione con un'importante con i Boyzone nel brano "You Needed me / Tenendomi". A Luglio, nella città di Tokyo, viene riegistrato il video di "Viaggio al centro del mondo", nuovo singolo e anteprima del nuovo album. Sempre nel 1999, durante l'eclissi totale di sole, viene registrato il video di "Grazie Mille". L'arrivo del 2000 viene festeggiato nella città di Cagliari con un concerto live ripreso e trasmesso in diretta per Canale 5. A fine gennaio 2000 è ospite in tv di Serena Dandini e presenta al pubblico “Nient'altro che noi", accompagnato da un video - animato ispirato ai cartoons Manga. A marzo dello stesso anno parte il tour "Grazie Mille", con cui gira nuovamente in lungo e largo l'Italia, mentre per il mercato tedesco, austriaco e svizzero viene pubblicato un album raccolta dal titolo “Mille Grazie”.  Intanto, stando ad un sondaggio Abacus ( correva l'anno 2000) per gli italiani Max Pezzali / 883 vengono decretati come "i più conosciuti e seguiti" dai giovanissimi con un'età compresa tra i 14 e 24 anni. Il 97,8% del pubblico li conosce, superando personaggi del calibro di Madonna che si ferma al 97,4% e l'amico Fiorello al 96,5%.

Nel 2001, anticipato dal pezzo "Bella vera" ritorna con un l'album "1 in +", subito primo in classifica. Nel 2002 esce "Love/Life" ( sottotitolo "L'amore e la vita al tempo degli 883") , un raccolta di tutte le ballad più note e non del gruppo, tra cui spuntano due inediti : Ci sono anch'io, colonna sonora del film Disney "Il pianeta del tesoro" e Quello che capita.  L'album viene pubblicato sotto il nome di Max Pezzali / 883, segno di un cambiamento che l'avrebbe portato poi alla scelta di una carriera da solista. Nel 2003 partecipa al brano "Shpalman" contenuto nell'album Cicciput di Elio e le storie tese, vincendo un premio agli Italian Music Awars nella categoria miglior video.

Nel 2004 arriva il cambiamento : Max Pezzali decide di abbandonare il marchio degli 883 pubblicando il primo album da solista. Parliamo de "Il mondo insieme a te", che viene rilasciato in due versioni : una standard che contiene solo il classico cd e una special con un DVD limitato ( solo 30.000 copie numerate). Il disco non delude affatto le aspettative conquistando ben due dischi di platino e vendendo oltre 250.000 mila copie trainato da diversi singolo di successo, tra cui "Il mondo insieme a te", Fai come ti pare", Me la caverò" e "Eccoti". Nello stesso anno viene chiamato da Claudio Baglioni per partecipare al Festival di O'Scia a Lampedusa. Proprio in quest'occasione duetta con Baglioni sulle note di "Come mai". Nel luglio 2004 parte in tour col "Max Live Tour 2004" e si fa promotore di un'iniziativa inedita : apre il photoblog "Una al giorno", in cui pubblica 365 foto, appunta una per ogni giorno", scattate da lui stesso.

Nel 2005 pubblica una raccolta di successi dal titolo "Tutto Max", tra cui segnaliamo un solo brano ri - arrangiato : "Eccoti". L'album, nonostante fosse una raccolta, conquista subito le classifiche resistendo ben 12 settimane consecutive al numero uno. Il disco vince 4 dischi di platino con oltre 350.000 mila copie e lo vede trionfare al Festivalbar per il "miglior album dell'anno". Il successo di Max Pezzali è oramai consolidato, tanto che nel 2005 per la Nielsen ha superato la soglia di 6 milioni di dischi venduti.  Il 2 Aprile del 2005 Max Pezzali si sposa e alcune immagini di questo giorno speciale finiscono nella parte finale del video di “Eccoti”. A novembre dello stesso anno viene pubblicato "Tutto Max video", un dvd - raccolta dei brani più importanti e rappresentativi della sua carriera con dei contenuti speciali ed inediti, tra cui un video in cui risponde alle domande di alcuni fan. Trionfa al Premio Roma Videoclip con ben due premi per i video di Eccoti, Fai come ti pare e Me la caverò. Nel 2005 è anche l'anno del ritorno sul palcoscenico di Sanremo. Dieci anni dopo ci ritorna, ma solo per accompagnare l'amico DJ Francesco. Con lui duetta sulle note di  "Francesca". Nello stesso anno partecipa al nuovo album di Edoardo Bennato, duettando nel brano "La televisione, che felicità".

Nel 2006 decide di ritagliarsi un anno di pausa dalla scene musicali, anche se partecipa a due progetti importanti :  incide "La metro eccetera" brano di Lucio Battisti per un disco di cover e partecipa al brano "La mia suona il rap" dei Flaminio Maphia.  Nel 2007, dopo due anni di silenzio, ritorna alla musica con "Time Out", per la serie tempo scaduto,  album composto da 11 brani nuovi di zecca prodotti dall'amico Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni ( suoi mentori). Il disco è già di platino solo in fase di preordinazione e anche questa volta non delude conquistando l'Hit Parade. Sempre nello stesso anno segue il "Max 2007 Tour". L'anno dopo pubblica per la Baldini Castoldi Editore il romanzo "Per prendersi una vita", in cui racconta la storia di quattro ragazzi e di come la vita possa imporre delle scelte e dei cambiamenti con relativi abbandoni. Alla pubblicazione del libro segue un minitour  per  svariate librerie italiane, che consente a Max Pezzali di incontrare i suoi fans. Nello stesso anno vince il premio "TRL History" alla carriera durante i TRL Awards di Mtv , mentre a maggio pubblica il cd live "Max Live 2008"."Mezzo pieno o mezzo vuoto" è il singolo di punta, che promuove non solo il disco, ma anche un nuovo tour. Mesi dopo viene pubblicato "Showtime 21.30" un video racconto di 100 minuti della tournée del 2007.

Nel 2009 collabora con i dARI per il brano "Non pensavo" e partecipa alla registrazione dei brano benefico "Domani 21/04/09", nato per aiutare la ricostruzione della regione Aquila fortemente colpita da un terremoto. Nel mese di giugno è tra i protagonisti dei Wind Music Awards, dove riceve un premio grazie al disco di platino conquistato per le vendite di Max Live 2008. Proprio durante l'estate '07 la Gazzetta dello Sport si fa promotrice di un'iniziativa dedicata alla musica di Max Pezzali / 883 pubblicando tutti gli album in una sola raccolta "Gli anni del mito". Il 31 Dicembre partecipa al programma televisivo "L'anno che verrà" in diretta da Rimini per festeggiare l'arrivo del 2010.

Nel 2011 per lanciare il nuovo album "Terraferma" decide di ritornare al Festival di Sanremo, dove gareggia col brano "Il mio secondo tempo". Non arriva in finale, ma riscuote un ottimo successo radiofonico e nella serata dei duetti reinterpreta,  in chiave moderna, il brano "Mamma mia dammi cento lire" accompagnato da Arisa. Nel 2012, a vent'anni di distanza dal primo album, pubblica "Hanno ucciso l'uomo ragno 2012", una versione moderna dove reinterpreta i brani accompagnato da alcuni dei rapper italiani più famosi. Il singolo di lancio è l'inedito "Sempre noi", in cui duetta con J-Ax degli Articolo 31. L'album vola subito in testa alla classifiche ed è una grande soddisfazione per il cantante, visto che erano ben 4 anni che non riusciva . Da Luglio è in tutte le radio il secondo singolo estratto dall'album dal titolo "6/1/sfigato".