MATIA BAZAR
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Gruppo
costituitosi a Genova all’inizio degli anni ’70 dopo un incontro casuale
avvenuto ad un concerto della Pfm. All’inizio si fanno chiama
re Jazz, poco dopo
prendono il nome di Matia Bazar derivando dal genovese “matan”, pazzia, quindi
il significato intero della band è “bazar di cose pazze”. La formazione
originaria è composta da Piero Cassano (tastiere), Antonella Ruggiero
(voce),
Giancarlo Golzi (batteria), Sergio Cossu (tastiere), Carlo Marrale (chitarra),
Aldo Stellita (basso). Il loro primo successo è Stasera che sera
(1975), cui seguono: Che male fa (1976), Per un’ora d’amore (1976),
Cavallo bianco (1976), Solo tu (1977), E dirsi ciao (vincitore
del Festival di Sanremo del 1978), Tu semplicità (1978), Mister
Mandarino (sigla di Domenica In 1978). Gli album del primo
periodo sono: Matia Bazar (1976), Gran Matia Bazar (1977),
L’oro dei Matia Bazar (1978), Semplicità (1978), Tourneè
(1979). C’è tutto un mondo intorno (1980), Il tempo del sole
(1980). Con gli anni ’80 una svolta: passano dall’easy listening alla new wave,
con toni europei vicini all’elettronica. Gli album della svolta sono: Tempo
del sole (1980) Berlino, Parigi, Londra (1982), Tango (1983),
e Vacanze romane (il brano che da il titolo all’album, ormai un cult, è
presentato a Sanremo edizione 1983). Vacanze romane è una perfetta
sintesi di quelle sonorità moderne mischiate con la melodia italiana che
caratterizzerà in modo decisivo il loro stile e la loro produzione successiva. I
Matia Bazar si avvicinano così alle
tendenze europee, proseguono tale lavoro
negli album Tango (1984), Aristocratica (1984), Souvenir
(1985), Melancholia (1985), Melò (1986), Red Corner (1989).
Negli anni ’80 i Matia Bazar compiono fortunati tour in tutta Europa, nel 1989
esce l’album La prima stella della sera, quasi un ritorno al melodico.
Nel 1990 Antonella Ruggiero lascia la formazione e viene sostituita da Laura
Valente, anche Piero Cassano (rimpiazzato prima da Mario Sabbione e poi da Segio
Cossu), nel 1992 il rinnovato gruppo è a Sanremo con Piccoli giganti),
ancora al festival nel 1993 con Dedicato a te. Nel 1995 il gruppo
festeggia il ventennale della carriera con l’album Radio Matia (che
contiene l’inedito La scuola dei serpenti e tredici brani riarrangiati
dei loro successi), nel 1996 esce Libera. Nel 1998 alla morte di Aldo
Stellita tocca a Giancarlo Golzi rifondare la band con un altro ex Matia, Piero
Cassano (autore e produttore di diversi successi di Eros Ramazzotti), al gruppo
si aggiungono due nuovi elementi: la cantante Silvia Mezzanotte e il
polistrumentista Fabio Perversi. Nel 1998 la
rinnovata formazione dei Matia propone Non ti dimentico, nel 2000
presentano a Sanremo Brivido caldo, nel 2001 esce l’album Dolce canto.
Nel 2001 arrivano terzi a Sanremo con Questa nostra grande storia d’amore,
nel 2002 vincono il Festival con Messaggio d’amore, coronamento della
lunga carriera di un gruppo che, seppur rimaneggiato e con cambi di generi
musicali è da venticinque anni sulla breccia, capaci di spaziare da Vacanze
romane alla tecno-pop Ti sento. Nel 2002 propongono il cd Messaggi
dal vivo.
