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Massimo Donelli

RE DEI SORRISI

di Massimo Emanuelli



Massimo Donelli, fra i direttori di Tv Sorrisi e Canzoni, ha ideato la tv satellitare del gruppo Sole 24 Ore, dei dieci direttori che si sono succeduti in oltre cinquanta anni di storia del glorioso settimanale, è stato l’unico a dirigere una tv.

Massimo Donelli nasce a Genova il 26 gennaio 1954, inizia la sua attività giornalistica presso la redazione genovese de La Gazzetta dello sport, da allora non ha mai smesso di fare il giornalista, lavorando Il Secolo XIX, Il Mondo, Il Corriere d’informazione, indi al Corriere della Sera. “Arrivai a Milano nel 1975 per lavorare al Corriere d’informazione. Milano allora era una città pieni di fermenti culturali, a metà strada fra l’epopea sessantottino e il decennio passato alla storia come quello della Milano da bere, era una città in mutazione. Io abitavo in corso Garibaldi, la mia defunta suocera, una milanesona, definiva giustamente la zona un quartiere popolare, oggi questa zona è una delle più chic e delle più amate di Milano. Ho avuto la fortuna di avere moltissimi maestri a Milano, oltre a Montanelli e a Locatelli, mi piace ricordare Mario Perazzi, capo cronista del Corriere d’informazione, Arnaldo Giuliani, Franco Di Bella e Lorenzo Pirogallo del Corriere della Sera, un collega molto severo con noi giovani ma un grande maestro di rigore giornalistico. Altro grande mio maestro è stato Roberto Ciuni che mi volle con sè a Il Mattino di Napoli.”
E così Donelli negli anni ’80 lascia per un anno Milano per trasferirsi a Napoli, Donelli torna a Milano per lavorare a La Notte, allora diretta da Pietro Giorgianni: “Avendo le mie radici milanesi in zona Garibaldi quando tornai a Milano, feci di tutto per tornare in questa zona”, e così, dopo avere abitato per qualche anno nella Milano umbertina di Via Settembrini, vicino alla stazione Centrale, sono tornato ad abitare in zona Garibaldi, e cioè in quella parte della città che meglio rappresenta la trasformazione di Milano. La zona è stata risanata dal punto di vista edilizio, trasformata dal punto di vista commerciale, ma al contempo ha visto l’immutabilità del Corriere della Sera. In zona Brera-Garibaldi ci sono molte edicole, vi sono ristoranti aperti a tutte le ore, ben cinque sale cinematografici, eccellenti servizi bancari e postali.... Fra i miei maestri del secondo periodo milanese ci tengo a ricordare Livio Caputo, grandissima figura di intellettuale e di galantuomo, e Pietro Giorgianni, grande maestro di giornalismo popolare, ho imparato molto, per quanto riguarda il giornalismo periodico, da Vittorio Corona”
Nel 1986 Donelli passa a Il giornale diretto da Indro Montanelli: “anche in questo periodo ebbi la fortuna di lavorare, oltre che con un grande direttore come Indro Montanelli, con un grande capocronista come Ettore Botti, attuale inviato del Corriere della Sera.“ Dopo avere lavorato a Il Sole 24 ore diretto da Gianni Locatelli, Donelli negli anni ’90 assume la direzione del mensile Fortune, quindi condirettore e direttore di Epoca, vice-direttore e condirettore di Panorama, nel 1994 assume la direzione de La Notte. La sua carriera in Mondadori è decennale: “in Mondadori ho avuto due grandissimi maestri Nini Briglia, attuale direttore generale dei periodici Mondadori, e Giuliano Ferrara con il quale ho lavorato a Panorama.
Nel dicembre 2000 Donelli fa un’ulteriore esperienza professionale a Ciaoweb, il portale del gruppo Fiat, indi costruisce da zero la tv satellitare del gruppo Sole 24 Ore. Dal settembre 2002 Donelli dirige TV Sorrisi e Canzoni il settimanale più letto ed amato dagli italiani. Donelli si è immediatamente presentato ai lettori con un editoriale intitolato Uno di voi, “ero uno di voi, uno in mezzo a milioni di fedelissimi cui questo grande giornale tiene compagnia da anni. Ora sono al vostro servizio. E mi aspetta quindi un compito molto piacevole e molto difficile: farvi contenti”. L’obiettivo di Donelli è quello di scegliere il meglio di tv, musica e cinema per investire bene il tempo libero dei lettori. “Offrire una bussola per navigare nel mare dell’attualità. Con storie e personaggi appassionanti e intriganti. Con programmi completi e facili da usare. E’ la ricetta che ha fatto di Sorrisi il primo giornale italiano per copie vendute e numero di lettori. E a questa ricetta, lo prometto, sarò fedele. Cercherò soltanto, come tutti i cuochi, di personalizzarlo un po’. Aiutato da voi, spero: scrivetemi, leggerò con attenzione. “Leggevo Sorrisi fin da ragazzo, è un settimanale che è entrato nelle case di tutti gli italiani, è sempre stato un caposaldo del giornalismo italiano, una sorta di bussola dello spettacolo, come lo sono Il Sole 24 Ore per l’economia, La Gazzetta dello sport per lo sport, e Il Corriere della Sera per l’informazione. Ricordo che il critico cinematografico Valerio Caprara alla fine degli anni ’70 mi dedicò un suo libro con la dedica “A Massimo Donelli che vuole coniugare Le Mond con Tv Sorrisi e Canzoni”. Già allora consideravo Sorrisi un giornale molto rigoroso, ricco e preciso, e avevo in Le Mond un giornale eccentrico, il mio sogno era quello di coniugare il rigore con l’originalità. La mia precedente, seppur brevissima, esperienza televisiva, mi ha permesso di imparare le basi del linguaggio televisivo. Quando come direttore di Sorrisi sono andato a Sanremo, istintivamente ho contato le telecamere, i tecnici, i pullman di regia. Grazie alla mia precedente esperienza ho imparato il basic della televisione, non abbastanza da poter dire che io sappia fare televisione, ma abbastanza per poter dire che conosco quali mezzi ci vogliono per fare la televisione. Un'altra lezione di tv l’ho avuta da Bruno Bogarelli, l’inventore dei primi telegiornali Fininvest, quando Canale5 si chiamava ancora Telemilano 58, fondatore di una società editoriale che si occupa di Disney Channel, 24 Ore Tv Milan Channel, un uomo di grande talento.”
Arrivato alla direzione di Sorrisi Donelli così si presenta ai lettori: “ero uno di voi, uno in mezzo a milioni di fedelissimi cui questo giornale tiene compagnia da anni. Ora sono al vostro servizio. E mi aspetta, quindi, un compito molto piacevole e molto difficile: farvi contenti. Come? Spero, anzitutto di regalarvi tante sorprese… e poi aiutarvi a scegliere il meglio di tv, musica e cinema per investire bene il vostro tempo libero… offrirvi una bussola per navigare nel mare dell’attualità”. Così rivolgendosi ai lettori il bravissimo Donelli dichiara che terrà ben presente la ricetta che ha fatto di SORRISI il primo giornale italiano per copie vendute e per numero di lettori. “Cercherò soltanto, come tutti i cuochi, di personalizzarla un po’. Aiutato da voi, spero; scrivetemi, leggerò con attenzione, e se potrete accontentarmi ne sarò felice. Grazie fin d’ora.”

Durante gli anni della sua direzione di Sorrrisi Donelli propone di nominare Mike Bongiorno Senatore a vita: “ha insegnato l’italiano all’Italia dialettale degli anni ’50. Ha creato con gli spot la fortuna di tante aziende. Ha reso celebri e ricchi centinaia di concorrenti, ha lanciato canzoni e film. Ha regalato a milioni di italiani ore indimenticabili di televisione, ha fatto di Sanremo un palcoscenico mondiale. Ha scalato montagne e guidato (a 76 anni!) una spedizione al Polo Nord. Ha attraversato la nostra vita e la storia del nostro Paese. Un grande, insomma”.
Donelli ha avuto inoltre la geniale idea di mettere Sorrisi in rete, avendo maturato una grande esperienza anche nel giornalismo on line, fin dal suo saluto ai lettori ha reso nota la sua e.mail personale: “mi sono subito reso conto che oggi la quasi totalità delle lettere al giornale arriva via e.mail, ne ricevo circa 350 al giorno, sono un patrimonio straordinario, uno stimolo continuo da parte della nostra vastissima platea che è fatta di quasi sette milioni di lettori. Ho cominciato a rispondere a questi lettori giorno per giorno ad uno ad uno, ad un certo punto ho pensato che sarebbe stato utilissimo rispondere via internet, rendendo partecipi anche gli altri lettori dei pensieri e delle opinioni che condivido con gli altri lettori. Inoltre essendo il settimanale di dimensione tali da consentire un aumento di foliazione poichè scattano dei costi esponenziali, vincoli di spazio e di tempo, l’aumento delle pagine è stato pertanto via internet, che ci ha dato uno spazio aggiuntivo dove pubblicare l’enorme materiale raccolto, specialmente quello fotografico. Internet è inoltre uno strumento agile e flessibile, che riesce a farci dare le notizie dell’ultima ora.” E così il più grande giornale d’Italia (6.570.000 lettori) è ora visibile da tutto il mondo attraverso la rete che annulla le distanze e accorcia i tempi. Spazio è dedicato anche ai siti che i lettori hanno installato per celebrare un cantante, un attore, una serie di telefilm, in futuro verranno pubblicate le copertine – dice Donelli – e le sorprese non sono finite…”
Ereditare la direzione di un colosso come Sorrisi è impresa ardua, è come allenare una squadra come la Juventus o il Milan, il bravissimo Donelli in soli otto mesi è riuscito non solo a confermare il successo di Sorrisi ma anche ad aumentare, quale valore aggiuntivo, il successo del settimanale più amato dagli italiani, e non solo grazie al sito www.sorrisi.com.

Dal 2006 Massimo Donelli passa a dirigere Canale5, al suo posto alla direzione di Tv Sorrisi e Canzoni arriva Umberto Brindani.