Massimo Boldi
MASSIMO BOLDI, IL COMICO “SIGNORE”
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Massimo Boldi dopo avere esordito in Rai, nel 1978 è mattatore di alcune
puntate di Cabarout, uno dei primi programmi di TeleMilano58, antenata di
Canale5, nel 1979 interviene a TeleAltoMilanese
nell’ambito della trasmissione
Playboy di mezzanotte. Quindi è fra i mattatori di Goal in onda su Telemilano 58
fino al 1981. Nel 1982 propone Se non lo sapessi ma lo so, su
Antenna 3
Lombardia, trasmissione madre di tante future trasmissioni delle tv private. Con
Max Cipollino, speaker di telegiornali demenziali, ispiratogli da un giornalista
di Telereporter, Boldi ha per certi versi anticipato Striscia la notizia.
Massimo Boldi nasce a il 23 luglio 1945 a Luino, in provincia di Varese,
paese natale di Piero Chiara, Vittorio Sereni, Dario Fo, e Francesco Salvi. Nel
1956, a dodici anni, Massimo arriva a Milano con la famiglia: “fu così un trauma
che un giorno cominciai a balbettare, oh ma in una maniera atroce! E quando
aprivo bocca gli altri ridevano. Anche questo difetto credo abbia contribuito a
segnare il mio destino. Poi, chissà perché, questo modo di balbettare piaceva
alle ragazze, avevo un successo strepitoso, ridevano tutte, e le bambine mi
venivano sempre a cercare, certo perché ridevano, ma intanto io ne aprofittavo e
qualcuno mi è andata bene…”
Con il padre, la madre e i fratelli Fabio e Claudio, Massimo va ad abitare in
via Tantardini, zona Ticinese. Nel 1962 esplode la sua grande passione per la
batteria: “fu mio nonno a regalarmela, dimenticai tutto, le ragazze, la scuola,
allora il mio cantante preferito era Toni Dallara, ancora oggi ancora canticchio
Come prima, più di prima, t’amerò”. Massimo da vita con il fratello Fabio e con
Renato Vignocchi al complesso degli Atlas: “la nostra prima esibizione fu al
circolo siciliano di Milano. La gente mi osservava e mi diceva: Massimo te ghe
la faccia da televisiun. E io rispondevo: beh, sciura, se son rose fioriranno”.
Nel 1962 a Milano conosce Antonio Teocoli (poi Teo), vuole fare il cantante (e
infatti in un primo momento lo farà) e Massimo è batterista.
Ma pochi mesi dopo inizia il suo calvario famigliare: il padre inizia a star
male, Massimo deve rimboccarsi le maniche e per mantenere la famiglia va a
lavorare in un’azienda pubblicitaria che allestisce vetrine per negozi. Lavora
come fattorino, poi come tecnico, il suo stipendio nel 1962 è di 27.000 lire.
“La batteria finì in cantina, dovevo contribuire a tirare avanti la baracca. Il
mio capo mi fece prendere la patente, frequentai una scuola di vetrinistica e
diventai il numero uno come tagliatore di lastre di polistirolo. Nei ritagli di
tempo Massimo continua a suonare, il complesso cresce e matura, ma il 7 aprile
1964 muore il padre di Boldi che abbandona il gruppo. La famiglia si trasferisce
nel varesotto a Besozzo, il gruppo prosegue con un certo Maurizio Arceri:
“l’avevamo conosciuto all’oratorio di via Gentilino a Milano, diventarono i New
Dada. I ragazzi che erano partiti con me stavano diventando famosi, al punto da
esibirsi come gruppo di supporto ai Beatles che nel 1965 tennero un concerto al
Vigorelli di Milano”.
Così Massimo ricorda ad anni di distanza suo padre: “si chiamava Marco
Tranquillo, il mio rimpianto è di non essere riuscito a fare vedere a mio padre
quello che io e i miei fratelli, Fabio e Claudio, siamo riusciti a fare. Io e
mio fratello Fabio trascuravamo i libri di scuola, lui per la batteria, io per
la chitarra”.
Nel 1966 Massimo riprende la sua attività fondando con il fratello Fabio un
altro gruppo, La Pattuglia Azzurra, e si esibiscono nei localini per 3000 lire a
testa: “suonavamo un po’ ovunque e per tutti: con Ricky Maiocchi, ex cantante
dei Camaleonti, Ricky Gianco, Claudio Lippi, che allora faceva il cantante,
Carmen Villani”.
In quello stesso periodo Boldi lavora alla Motta come venditore di Buondì,
caramelle e gelati. Successivamente aprirà con il fratello Fabio una latteria in
via Procaccini a Milano, la sera, dopo aver servito ai tavoli, vanno sul
Naviglio a suonare. Nella sua latteria Boldi conosce una ragazza, Marisa, che
diventerà sua moglie.
Nel 1968 nuovo rimaneggiamento del complessino, ora chiamato I Mimotoki, che
accompagna in tournèe Gino Paoli, poi il gruppo va a suonare nell’orchestra del
Derby Club, il tempio milanese del cabaret. E’ il periodo d’oro della comicità,
si esibiscono Paolo Villaggio, Lino Toffolo, Enzo Jannacci, Felice Andreasi,
Bruno Lauzi, Walter Valdi, I Gufi, jazzisti come Gianni Basso, Gianfranco Intra,
Sergio Fanna. “Mi notarono Jannacci, Cochi e Renato e Beppe Viola. Nelle pause
facevo ridere tutti e un giorno mi dissero: perché non fai il cretino sul
palco?… Mi divertivo a fare l’imitazione del proprietario del Derby, il grande
Gianni Bongiovanni, il papà di tutti noi. Bongiovanni aveva un modo strano di
parlare: allora… cioè… praticamente io voglio… cià che ore sono?… no, perché
cioè… Praticamente un discorso sconclusionato. Nessuno osava fare il verso a
Bongiovanni perché, come si dice, l’era el padrun. Ma io che non avevo niente da
perdere perché ero l’ultimo arrivato mi lanciai senza vergogna e salii sul palco
del Derby. Fu un successo, Bongiovanni mi prese subito in simpatia e mi tenne
fra i grandi del Derby dicendomi continuamente: Boldi, tu farai strada ma
ricordati, il cabaret è un trapezio senza rete. Ti servirà quando entrerai nel
grande circo”.
Massimo Boldi inizia a lavorare costantemente al Derby come comico esibendosi in
scenette al fianco di Jannacci, Pozzetto, Ponzoni ed altri. Il 29 settembre 1973
Massimo si sposa con Marisa, dalla quale avrà tre figlie: Micaela, Manuela e
Marta. La famiglia Boldi abita in zona Porta Vigentina, un giorno Massimo
incontra in questa zona milanese Cochi e Renato, suoi compagni del Derby, che
gli propongono di fare Canzonissima. E’ l’esordio televisivo di Boldi che
interpreta: “ricordo che tornai a casa, dopo averli incontrati, e dissi a mia
moglie: va che son scemi quei due”. Nasce il personaggio di Mario Vigorone che
prepara il minestrone, uno che arriva in studio e urla con voce roca: “ciao
bella gioia, arriva Vigorone che prepara il minestrone”. Mario Vigorone è uno
stralunato cuoco toscano, contrario alle pentola a pressione, che in un
divertente dialetto maccheronico ripeteva: “come dite voi a Milano?… Noi a
Firenze diciamo…” I tre lavorano in uno scantinato, sotto il Teatro delle
Vittorie, dove invece lavora Raffaella Carrà. E’ la consacrazione definitiva del
nostro che però viene invitato da un dirigente della Rai a cambiare mestiere.
Dalla televisione Boldi passa il cinema, interpreta Di che segno sei? di Bruno
Corbucci, Tre tigri contro tre tigri di Sergio Corbucci, Due cuori, una cappella
di M.Lucidi, Il padrone e l’operaio di Steno, tutti del 1975. Prolifico dal
punto di vista cinematografico anche il 1976 per Boldi: Marcia trionfale di
Marco Bellocchio, Movie rush la febbre del cinema di Ottavio Fabbri, Luna di
miele in tre di Carlo Vanzina, Come ti rapisco il pupo per la regia di Luigi
Filippo D’Amico (in questo film ritrova Teo Teocoli), Le tigri graffiano ancora
di Sergio Corbucci e Sturmtruppen di Salvatore Samperi (1976). Seguono Il
Belpaese di Luciano Salce (1977), Il volatore di aquilone, Saxophone, Io tigro,
tu tigri, lei tigra di Renato Pozzetto, tutti del 1978.
Nel 1978 il ritorno in televisione con alcune puntate di Cabarout, uno dei primi
programmi di TeleMilano58, antenata di Canale5, compare quindi in Saltimbanchi
si muore di Enzo Jannacci. Nel 1979 è la volta di Tutto compreso per la regia di
Giancarlo Nicotra su Rai2. Ancora cinema nel 1979 con Prestami tu
a moglie di
Giuliano Carnimeo e Maschio femmina fiore e frutto di Ruggero Mitri.
Nel 1980 un film d’autore (Sono fotogenico per la regia di Dino Risi), e di
nuovo televisione con il varietà satirico della rete 2 A tutto gag lo rende noto
al grande pubblico, la regia è di Romolo Siena, con Maurizio Micheli, Sydne Rome
e Daniele Formica; poi è la volta di Crazy bus con Carlo Delle Piane e Daniela
Goggi. Nel 1981 Massimo Boldi è di nuovo al cinema con Sturtruppen 2 di
Salvatore Samperi, Fracchia la belva umana di Neri Parenti, e L’esercito più
pazzo del mondo di Marino Girolami. Il 1982 è l’anno del film Nessuno è perfetto
regia di Pasquale Festa Campanile, Ecceziunale veramente di Carlo Vanzina, e Si
ringrazia la regione Puglia di Mariano Laurenti. Nell’anno della vittoria della
nazionale italiane di calcio ai campionati del mondo Massimo Boldi ha la sua
consacrazione definitiva con Se non lo sapessi ma lo so, trasmissione cult di
Antenna 3 Lombardia, con Gerry Bruno, Teo Teocoli, testi di Paolo Beldì.
Massimo, chiamato dal regista Beppe Recchia, propone la sua comicità strampalata
al fianco di Teo Teocoli. Teocoli interpreta il ruolo del cantante, del
presentatore serio, Boldi invece è il macchinista guastatore, cosa che avrebbe
poi continuato a fare in seguito. In Se non lo sapessi ma lo so Massimo Boldi, e
Teo Teocoli, inventano tutti i personaggi che ancora oggi costituiscono il loro
corredo professionale, scenette fatte con poco e personaggi fatti con niente,
una parrucca, una giacchetta, come negli storici avanspettacoli.
Particolarmente apprezzate le sue gag e suoi personaggi strampalati come il
cuoco toscano e Max Cipollino, speaker di telegiornali demenziali, ispiratogli
da un giornalista di Telereporter. Max Cipollino ha per certi versi anticipato
Striscia la notizia. Mitico Max Cipollino: “notizie meteo, la primavera è in
ritardo. Si teme sia rimasta incinta”. Con simili news Boldi lancia su Antenna 3
Lombardia il suo personaggio più famoso. “La nostra emittente si chiama Tele
Lecchio, no Tele Succhio, beh qualcosa del genere, noi spariamo notizie come
sciupettada”. Così ricorda Boldi l’origine di Max Cipollino: “erano i tempi
delle prime emittenti locali e dei primi tg locali, c’era un presentatore
chiamato Giovanni Cozzi che alle 7 di sera faceva un telegiornale, il suo tg
riguardava un rione di Rho, neanche di Milano… Cozzi raccontava che la signora
Tina Scalopa, per gli amici Scaloppina, era rimasta incinta all’età di 90 anni,
e le sarebbe nato un adulto di 45 anni… Queste erano le battute che facevano
divertire, ma non erano battute per Cozzi… le diceva sul serio… Io iniziai al
Derby a proporre un telegiornale privè, nel senso che era un telegiornale fatto
da una tv privata, poi lo proposi ad Antenna 3 Lombardia con successo…”
Così Boldi ricorda i tempi goliardici delle prime emittenti locali: “era un
momento di estrema creatività, si lavorava giorno e notte con entusiasmo, l’età
media di chi lavorava dietro le telecamere non superava i trent’anni.”
Poi il passaggio a Canale5: Risatissima per la regia di Davide Rampello, con
Milly Carlucci, testi di Terzoli e Vaime, nel 1983 Risatissima2, sempre per la
regia di Rampello, con Edwige Fenech, testi di Terzoli e Vaime. Nella stagione
1983/84 è la volta di Drive In, varietà di Italia1, regia di Beppe Recchia,
testi di Antonio Ricci.
I film del 1984 sono: I due carabinieri di Carlo Verdone, e Il ragazzo di
campagna di Castellano e Pipolo; televisivamente parlando il 1984 verrà
ricordato per Gran Hotel per la regia di Giancarlo Nicotra, con Franco Franchi e
Ciccio Ingrassia, Gigi e Andrea.
Gli anni ’80 vedono alternarsi cinema e televisione, così come sarà per i
decenni successivi: I pompieri di Neri Parenti, Il volatore di aquiloni di
Renato Pozzetto (1985), Il tenente dei carabinieri di M.Ponzi, Scuola di ladri
di Neri Parenti, Yuppies i giovani di successo di Carlo Vanzina e Grandi
magazzini di Castellano e Pipolo, Yuppies 2 di Enrico Oldoini (1986), Missione
eroica – I pompieri 2 – missione eroica di Giorgio Capitani, Montecarlo Gran
Casinò di Carlo Vanzina, Scuola di ladri parte II di Neri Parenti (1987), Mia
moglie è una bestia di Castellano e Pipolo (1988), Fratelli d’Italia di Neri
Parenti (1989).
Dopo un fulmineo passaggio alla Rai per Fantastico 8 regia di Luigi Bonori con
Adriano Celentano (edizione 1987-88) conclusosi in modo tumultuoso (la Finivest
vantava all’epoca un contratto in esclusiva) affianca Celentano nella forse più
discussa edizione dello show del sabato sera targato Rai per le teleprediche di
Celentano. Boldi quindi torna a Canale5, dove nel 1989 e nel 1992 è fra i
protagonisti del varietà nostalgico-rievocativo Una rotonda sul mare, si riforma
la storica ed esilirante coppia Boldi-Teocoli. Altri programmi Fininvest: Sabato
al circo (1989-1991), Calciomania con Cesare Cadeo, Maurizio Mosca e Cristina
Parodi (1990), Sapore di mare su Canale5 con Debora Caproglio (1991), La strana
coppia con Francesco Salvi su Italia1 (1992), Il grande circo di Rete4 con
Giorgio Mastrota e Cristina D’Avena (1992), Seratissima con Pippo Baudo, Paolo
Villaggio, Gigi Proietti, testi di Castellano e Pipolo, regia di Cesare Gigli
(1993), Scherzi a parte con Teo Teocoli e Pamela Prati (1994).
Le pellicole cinematografiche dei primi anni ’90 sono: Vacanze di Natale ’90 di
Enrico Oldoini (1990), Occhio alla perestroika di Castellano e Pipolo (1990),
Vacanze di Natale ’91 di Enrico Oldoini (1991), Anni ’90 di Enrico Oldoini
(1991), Sognando la California di Carlo Vanzina (1992).
Nel 1992 Massimo Boldi si candida alle elezioni politiche per la lista del Psi,
non viene eletto per pochi voti, Boldi è fra i pochissimi esponenti del mondo
dello spettacolo a non rinnegare, ma anzi a dichiarare con orgoglio, la propria
militanza socialista, allorquando il Psi e il suo leader Bettino Craxi cadranno
in disgrazia. Il 20 gennaio 2000, giorno successivo alla morte del leader
socialista, il Corriere della Sera è pieno di necrologi, fra i pochissimi
necrologi sinceri vi è quello di Massimo Boldi che recita: “continuerai a vivere
nel cuore dei tuoi amici e, credimi, siamo tanti. Non ti dimenticheremo Bettino.
Un forte abbraccio a Stefania, Bobo e Anna. Massimo Boldi e famiglia.”
Sempre nel 1992 Boldi conduce con Francesco Salvi La strana coppia, nel 1993 è
con Pamela Prati come presentatore di Scherzi a parte. Negli anni ’90 Boldi si
impone nel filone comico-brillante, da solo e al fianco di Christian De Sica, i
loro film, quasi tutti diretti dai fratelli Vanzina, stroncati dalla critica,
fanno però sempre un gran successo di pubblico: oltre ai già citati Vacanze di
Natale 90, Occhio alla perestroika, Vacanze di Natale ’91, Anni ’90, Sognando la
California, Anni ’90 parte II, ricordiamo: Anni ’90 parte II di Enrico Oldoini
(1993), S.p.q.r. 2001 e mezzo anni fa di Carlo Vanzina (1994), Vacanze di Natale
’95 di Enrico Oldoini (1995).
E’ del 1996 A spasso nel tempo di Carlo Vanzina, sempre del 1996 è la volta di
Festival di Pupi Avati, il suo primo ruolo drammatico, storia di un comico in
crisi che tenta di ritrovare il successo al Festival del cinema di Venezia. Il
film fu ispirato a una vicenda simile accaduta a Walter Chiari. Boldi,
nonostante l’insuccesso del film, proprio come nella realtà accade a Walter
Chiari, si rivela anche attore di grandissimo talento in ruoli drammatici, del
resto era già stato diretto in passato da Marco Bellocchio e da Dino Risi.
Festival è comunque premiato alla rassegna cinematografica di Venezia come
evento speciale.
Il 1997 cinematograficamente parlando registra: Cucciolo di Neri Parenti, e A
spasso nel tempo – L’avventura continua di Carlo Vanzina. In tv, sempre nel
1997, Massimo conduce con Paolo Villaggio Striscia la notizia per la regia di
Riccardo Recchia; così Boldi parla del suo collega Villaggio: “Paolo è un genio,
avrei voluto portare al cinema il mio personaggio Cipollino come lui ha fatto
con il suo Fantozzi”. Nel 1998 è la volta di Ta-Tanic con Anna Falchi (Rai2), il
film dell’anno è Paparazzi di Neri Parenti. Nel 1999 partecipa a Zelig: facciamo
cabaret su Italia1 con Simona Ventura e la rivelazione I Fichi d’India, al
cinema è l’anno di Tifosi di Neri Parenti e di Vacanze di Natale 2000 di Carlo
Vanzina.
Nel 2000 incontro Boldi dopo qualche anno: è al Teatro Nazionale è ad assistere
alla prima di Nonostante la stagione dei vecchi amici Cochi Ponzoni e Renato
Pozzetto, Boldi, simpatico, affabile ed educato come sempre, mi saluta, parliamo
di Milano del Derby, del cabaret, il film del 2000 è Body Guards di Neri
Parenti. Nella stagione 2001/2002 la trasmissione Scherzi a parte segna il
record assoluto di ascolti, con dati di gradimento che raggiungono ben il 92%
superando ogni altro programma della stagione televisiva, il successo è
confermato anche con il film Merry Christmas di Neri Parenti e con Il mondo alla
rovescia appunti sul cabaret milanese un documentario sul mitico Derby Club di
Milano. Nel 2002 nuova edizione di Scherzi a parte (che gli costa la rottura di
una spalla), dopo otto anni ricostituisce la coppia Boldi-Teocoli. Sempre nel
2002 Massimo Boldi pubblica per i tipi della Mondadori Massimo Boldi pubblica il
libro Bestia che dolore!, una raccolta di storie vere riguardanti le sue “cause
perse” raccontate in prima persona con la consueta carica umoristica, al libro è
allegata un videocassetta. Il film di Natale 2002 è Natale sul Nilo di Neri
Parenti (2002), il film solo nei primi otto giorni di programmazione, supera per
incassi ogni altro titolo italiano e straniero presente nel mercato
cinematografico nazionale al punto da diventare un caso sociale per opinionisti
e per la critica cinematografica che, capitanata da Tullio Kezich e Goffredo
Fofi, riconoscono nelal comicità di Massimo Boldi tutte quelle caratteristiche
che distinguono i “veri comici naturali”. Massimo Boldi è premiato anche con il
David di Donatello per avere venduto 53 milioni di biglietti negli ultimi anni
di carriera cinematografica.
I film degli ultimi anni sono: Vacanze in India di Neri Parenti (2003) e
Christmas in love sempre per la regia di Neri Parenti (2004); Massimo Boldi
nell’ambito della sua carriera cinematografica ha interpretato oltre 50 film.
Sposato con Marisa deceduta nell’aprile 2004: “quel mese… due anni prima avevo
avuto il bellissimo regalo del primo nipote, e per di più un maschietto. E
l’anno scorso il mio dolore più grande”.
Nel 2004 è la volta del film-tv Un ciclone in famiglia, sceneggiatura di Enrico
Vanzina, regia di Carlo Vanzina, con Barbara De Rossi, Monica Scattini, Maurizio
Mattioli. Massimo interpreta Lorenzo Fumagalli, un padre di famiglia, alle prese
con il fidanzamento e il matrimonio della figlia con un ragazzo romano
conosciuto in America. Il dualismo Milano-Roma viene riproposto nella brillante
fiction. Il successo è esaltante: una media di 24,16 di share con ascolto in
prima serata su Canale5, tale successo convince gli autori e Mediaset a
progettare immediatamente il seguito Un ciclone in famiglia 2, sempre con
Barbara De Rossi, Monica Scattini, Maurizio Mattioli. Con Un ciclone in famiglia
Massimo è approdato per la prima volta in televisione la commedia all’italiana,
come quella dei migliori anni del nostro cinema. “E’ un nuovo capitolo della mia
vita, non che la precedente, a parte la dolorosa perdita di mia moglie, sia
stata avara di soddisfazioni, sia sul lavoro che in famiglia.”
Altro successo della stagione televisiva 2004/2005 con Scherzi a parte, ove
Massimo si esibisce con Diego Abatantuono e Alessia Marcuzzi; Massimo da vita a
nuovi divertentissimi personaggi come Topo Gigio e Mr.Incredibile. Il suo grande
amico di un tempo, Teo Teocoli, vorrebbe fare a teatro con lui I ragazzi
irresistibili, ma Boldi gli tira Scherzi a parte.
Nell’agosto 2004 Massimo vola a Miami, in Florida per quello che sarà il
ventiquattresimo, per lui l’ultimo, film della premiata ditta Boldi-De Sica:
“basta! L’avevo promesso a mia moglie Marisa, che da tempo mi diceva di lasciar
perdere. Ricordo un biglietto che mi fece trovare assieme al regalo il giorno
del mio compleanno di quattro anni fa. Diceva: basta con le Vacanze di Natale
perché ti rovinano anche quelle estive”. Boldi e De Sica hanno hanno iniziato a
recitare assieme vent’anni fa con I pompieri, Natale a Miami sarà probabilmente
l’ultimo dei 24 film della coppia. “Basta, io e Christian ci siamo detti addio
(o, forse, arrivederci)”. Boldi e De Sica hanno inziato a lavorare assieme
nell’ormai lontano 1985, a dirigerli fu Neri Parenti ne I pompieri, seppur in
episodi diversi, il primo regista che creò la coppia in un unico film fu Carlo
Vanzina nel 1986 con Yuppies – I giovani di successo.
Tantissimi sono stati i riconoscimenti ottenuti da Massimo Boldi nella sua lunga
carriera: 15 biglietti d’oro per gli incassi record dei suoi film, sette
Telegatti, un David di Donatello. L’affetto e la stima che il pubblico riserva a
Boldi, i consensi della critica, stanno a testimoniare la grandezza dell’attore,
ma io ci tengo ad evidenziare il Massimo Boldi uomo dotato di grande umanità e
riconoscenza, doti molto rare nel mondo dello spettacolo.
In questi ultimi anni Boldi ha proseguito la sua attività televisiva, ha interpretato altri film natalizi (senza De Sica), nel 2008 conduce con Lorella Cuccarini LA SAI L'ULTIMA?