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Mario Luzzatto Fegiz

IL PADRE DELLA CRITICA MUSICALE, IL CREATIVO DELLA RADIO

Mario Luzzato Fegitz nasce a Trieste il 12 gennaio 1947, inizia gli studi nella città natale, si trasferisce a Roma a causa del lavoro del padre, titolare della Doxa, nella capitale frequenta il celebre liceo Torquato Tasso. Si iscrive successivamente alla facoltà di Giurisprudenza.  Nel 1967 inizia ad occuparsi di musica collaborando con la Rai per cui cura il programma GIOVENTU’ DOMANDA, quindi è la volta di PER VOI GIOVANI insieme a Paolo Giacco. Se Giacco è il creativo, che si occupa in particolare della direzione artistica, Luzzatto Fegitz cura la parte giornalistica. Allorquando la Rai, in una delle sue fasi di epurazione, rinuncia alla collaborazione di Paolo Giaccio, Luzzatto Fegitz inzia pertanto ad occuparsi anche degli aspetti critico-musicali. Nel 1971 Paolo ha intanto iniziato a sua attività di giornalista e critico musicale, è stato infatti chiamato dal CORRIERE DELLA SERA diretto da Giovanni Spadolini come redattore della terza pagina. Nel 1973 Luzzatto Fegitz si trasferisce a Milano, nel 1977 diventa critico ed inviato speciale del CORRIERE DELLA SERA, è uno dei pochi casi in cui questo ruolo viene occupato da un giornalista proveniente dal mondo dello spettacolo. Mario è fra gli inventori italiani del ruolo giornalistico del critico musicale. Pubblica un libro MORTE DI UN CANTAUTORE per la Gammalibri sulla morte di Luigi Tenco, e cura la collana Supersound per la Sperling & Kupfer. Collabora con L’INTREPIDO, ANNA, EUREKA, BOYMUSIC e molte altre riviste. Lavora quindi a Radio Capodistria, dal 1973 al 1974 lavora anche alla Radio della Svizzera Italiana. Fegitz vince le selezioni per un festival di Dj organizzato dall’emittente Rias di Berlino, e rappresenta l’Italia in finale, per Rias conduce i programmi Treffbunks e Rundichau con Morgen

Nel 1975 è fondatore e direttore di Radio Milano Centrale (futura Radio Popolare), al suo fianco Grazia Cocia e Ferruccio Cataletti. Radio Milano Centrale sarà un’emittente di sinistra, parlata e suonata, con grande spazio all’informazione, da quell’esperienza nascerà poi Radio Popolare, Fegitz pertanto si può dire abbia anticipato Piero Scaramucci, scrivere che Piero Scaramucci è il fondatore di  Radio Popolare, mi dice giustamente Fegitz, è in falso storico.

E’ Fegitz a prestare gli impianti a Radio Canale 96, emittente “concorrente”, anch’essa  di sinistra che aveva sede nella stessa via di Radio Milano Centrale, allorquando vengono sequestrati gli impianti di Canale 96:  “Radio Milano Centrale invece non subì nessun sequestro sia perché ormai la famosa sentenza della Corte Costituzionale aveva liberalizzato le radio private, ma anche perché, prima, avevo depositato in Tribunale la testata giornalistica Radio Milano Centrale, come pubblicazione periodica, e una cosa era sequestrare una radio, un’altra una testata”.  L’esperienza di Radio Milano Centrale si chiude nel 1978, Fegitz la cede e dalle sue ceneri nascerà Radio Popolare.

Venduta Radio Milano Centrale Fegitz se ne va in America dove resta sei mesi, tornato in Italia fonda a Milano Radio Regione 91, ma anche l’esperienza di Radio Regione, nonostante le innovazioni apportate da Fegitz (mitico il suo programma GODURIA IN DUE), dura poco: due anni dopo viene venduta alla federazione milanese del Pci di Via Volturno che poi la trasformerà in Italia Radio.   E’ stato Mario Luzzatto Fegitz a dare consigli all’allora Pci, ancora titubante e perplesso sulla d ascoltarmi e ad aiutarmi anche finanziariamente, fu Lucio De Carlini, allora segretario della Camera del Lavoro di Milano”.

Nel 1980 Luzzatto Fegitz passa a Radio Stramilano emittente per la quale conduce un programma quotidiano di musica (L’altro pomeriggio), oltre a un programma notturno, in questo periodo lavora come docente all’Ifgi.  Dal 1984 al 1994 lavora per Radio 105, prima, e per RadioMontecarlo, poi, facendo anche il consulente per Alberto Hazan.

MASSIMO BOLDI, SILVIA ANNICHIARICO E MARIO LUZZATTO FEGITZ NEGLI STUDI DI RADIO STRAMILANO

Inviato speciale e critico del Corriere della Sera, critico di Tv sette, direttore dei periodici della Rcs Cantautori italiani e Musica per sempre. Ha partecipato anche a vari programmi musicali in tv fra i quali Mister Fantasy (1981-1984 su Rai1) e RE PER UNA NOTTE (Italia1), MOMENTI DI GLORIA (Canale5), FACCIA A FACCIA (La7), MUSIC FARM (Rai2). Mario Luzzatto Fegitz è stato anche direttore editoriale della Sperling & Kupfer e docente all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano. Dal 1999 conduce Fegitz Files, rubrica di novità musicali in onda su Radio2 il sabato alle 12,00.

Mario Luzzatto Fegitz è oggi una delle firme più prestigiose dell’orizzonte giornalistico e critico della musica leggera. Ha conosciuto e intervistato tutti i più grandi della canzone italiana, negli anni ha esercitato la sua funzione con grande semplicità e rigore, battendosi nei fatti contro la dipendenza dalla critica delle case discografiche ed ispirandosi sempre ad un profondo rispetto verso il lettore, non facendosi influenzare neppure dalla personale amicizia e dagli affetti sviluppatisi negli anni nei confronti degli interpreti e degli autori del mondo della canzone; segue in pratica il suo gusto svolgendo la funzione critica nell’accezione etimologica del termine. Nella sua carriera ha recensito oltre 2500 concerti, la sua collezione personale è composta da 18.000 dischi, prevalentemente in vinile.

Mario Luzzatto Fegitz, nel corso di un’intervista rilasciata a Telelombardia, ha giustamente denotato le difficoltà nell’interloquire con alcuni degli attuali cantanti, ricordando Giorgio Gaber ha detto: “per me Gaber, assieme a De Andrè, una delle persone che rimpiango di più come artisti e come persone. Non voglio fare il Giannni Minà della situazione, ma dopo avere passato la vita a parlare con De Andrè o con Gaber, senza nulla togliere a Cesare Cremonini, con i vari Cremonini si trova molto meno bene. Non voglio comunque fare una critica a Cremonini, che è figlio del suo tempo, ma sia Gaber che De Andrè avevano sempre la battuta giusta… “   Del resto anch’io dopo aver parlato con lui, che considero il maestro di noi tutti che facciamo critica musicale, ho difficoltà ad interloquire con altri colleghi che non hanno la sua esperienza, il suo spessore culturale e la sua autorevolezza. Sul sito www.marioluzzattofegitz.it si può ascoltare l’intervista da lui rilasciata a Massimo Cotto l’8 marzo 2004 nel corso della trasmissione radiofonica di Radio 24 ROND, intervista nella quale Luzzatto ha raccontato gli esordi della sua carriera, gli episodi più divertenti, ha parlato dell’attuale situazione discografica e recitato un canto della Divina Commedia.